La marcia si è svolta tra le province di Napoli e Caserta ed ha visto anche la partecipazione di centinaia di bambini che hanno sfilato con palloncini bianchi.
«Un intero popolo si è svegliato». È il commento di don Maurizio Patriciello, sacerdote anticlan a proposito della mobilitazione che si è svolta contro il degrado ambientale ed i roghi tossici nel territorio della Terra dei Fuochi, fortemente voluta dal Vescovo di Aversa Angelo Spinillo.
Alla manifestazione hanno partecipato oltre ventimila persone, tra queste anche centinaia di bambini con palloncini bianchi; ad aprire il lungo serpentone che ha marciato dal casertano fino a Caivano, un sacerdote che portava una croce. Numerosi gli striscioni esposti durante la marcia ed in tanti hanno indossato maglie nere con le parole "Stop Genocide in Campania"; durante la sfilata c’erano anche diverse foto di ragazzi morti per patologie tumorali legate probabilmente all’inquinamento, come le leucemie, mentre lungo il percorso sono stati affissi ai muri delle case e alle reti metalliche che delimitano fondi privati cartelloni che richiamano i recenti ritrovamenti di rifiuti tossici, come "Dieta Mediterranea? Ma con quale frutta e verdura?" o "Qui di dieta mediterranea si muore".
«Il popolo è sovrano e oggi ha dimostrato di essersi davvero stufato delle chiacchiere», ha affermato don Patriciello.
(Fonte foto: Ansa)

