Dopo gli ultimi episodi di violenza ai danni dei dipendenti, Cgil, Cisl, Uil e Ugl proclamano la procedura di raffreddamento, fase propedeutica all’astensione dal lavoro. Nei prossimi giorni l’incontro con Eav.
I continui episodi di violenza ai danni del personale della Circumvesuviana potrebbero portare ad uno sviluppo clamoroso: uno sciopero degli stessi lavoratori che, più o meno ogni giorno, vengono presi di mira da malviventi, vandali, balordi.
Per adesso si tratta soltanto di una ipotesi, suffragata tuttavia da una certezza: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal hanno chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Eav “dopo gli ultimi episodi di violenza che si sono manifestati a bordo dei convogli ferroviari nei confronti del personale”. I sindacati sono decisi a chiedere garanzie all’azienda che controlla la Circumvesuviana, considerata sempre più pericolosa per i lavoratori ed i pendolari. Nella richiesta di incontro, i sindacati spiegano di aver avviato anche la procedura di raffreddamento, fase propedeutica ad un possibile sciopero. Secondo la normativa vigente, infatti, prima di proclamare l’astensione dal lavoro è necessaria la procedura di raffreddamento e la trattativa con l’azienda dinanzi al Prefetto.
Questo significa che, se non dovessero essere soddisfatti delle rassicurazioni dell’azienda, i sindacati potrebbero andare avanti e decidere di proclamare lo sciopero. Fermare il servizio per attirare l’attenzione sulle precarie condizioni in cui sono costretti a lavorare i dipendenti Circum, almeno dal punto di vista della sicurezza. Del resto, che ci sia un’emergenza lo ha confermato lo stesso assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, che ha invocato un massiccio intervento delle forze dell’ordine. I dirigenti dell’Eav non hanno ancora chiamato i rappresentanti dei sindacati, ma è possibile che l’incontro possa esserci nel corso di questa settimana. Nei giorni scorsi anche l’Orsa, il sindacato autonomo, aveva richiamato l’attenzione sul problema. Ora tocca a Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal.

