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venerdì, Dicembre 3, 2021

Cercola. Movimenti tellurici in rete

I “grilli” cercolesi riprendono il consiglio, ma il Sindaco non ci sta.

Ormai nell’era della digitalizzazione nascondersi proprio non si può. Chiudi un rubinetto ed è subito un’inondazione. Di notizie, di commenti, di foto, video e documenti. Eppure, Don Chisciotte contro i mulini a vento, c’è ancora qualcuno che tenta invano di resistere alla marea.

Sono le ore 19.04 di venerdì 3 agosto 2012 e sulla pagina web del Movimento 5 Stelle Cercola compare il messaggio che segue: “Ore 19.00 Consiglio Comunale in seconda convocazione: deserto… tranne per i soliti irriducibili grillini (aò, stavolta se lo dicono da soli)…”. Alle 19.09 il secondo messaggio è “Prove microfoni in corso!!!”. Tre minuti più tardi “ore 19.11 pubblico 4 e 1/2 dipendenti 0”. In pratica si tratta forse di una delle prime puntate di “Tutto il consiglio minuto per minuto”. Non si fanno attendere le repliche dal web. Alle 19.25 MoVimento Cinque Stelle Cercola posta: “discussione tutt’altro che piacevole all’infuori (sic) del palazzetto… signore giustamente imbufalite… s’adda vrè..” e via di rimando: “xké (sic-bis) cosa è successo?”, “non ci lasciate sulle spine che è successo?”.

Insomma c’è gente che s’interroga, chiede lumi, partecipa, anche se solo da casa. Alle 20 in punto “momento solenne”, il Sindaco sbotta: “NON VOGLIO ESSERE RIPRESO!!!!!!”. Poi quattro minuti dopo: “attenzione! il sindaco se ne va perchè non vuole essere ripreso!!!!!!! comunque, la telecamera è stata tolta nonostante l’autorizzazione e i membri presenti che hanno espresso il loro non avere problema delle riprese”. In poche parole fino alle 21.16 è tutta una messe di aggiornamenti e ragguagli, notazioni di colore incluse: “montella urla..”; “cosa c’è da urlare!!!”; “non lo fanno intervenire!!!”. Eh, ma non c’è divieto o diniego che tengano. Oggi come oggi le “fughe di notizie” sono dietro l’angolo, i tentativi di riunioni a porte chiuse obsoleti e al limite del farsesco.

Certo il commento live non sarà il massimo della professionalità, ma è innegabile che un pregio ce l’ha eccome: il pregio di diffondere le informazioni, farle girare, portarle all’attenzione della comunità e ognuno poi ne faccia quel che vuole. I social network impazzano, perciò ignorarne la portata significa ricusare l’evidenza, costruirsi una tana di sterpi avvizziti che il ciclone del progresso provvederà a spazzare via senza pietà di sorta. E invece sono in molti a fare orecchie da mercante, specialmente all’interno delle istituzioni. A mo’ di chiusa quelli del Movimento ribadivano sul loro blog: «Ricordiamo al Sindaco (ancora una volta) che la privacy è esclusiva di soggetti privati (nella fattispecie Il Dott. Tammaro Pasquale) ma non di soggetti pubblici (ad esempio il Sindaco).

Infatti l’art. 20 dello Statuto del Comune di Cercola al punto 1 recita: “Le sedute del consiglio comunale sono pubbliche”. Non si spiega come mai lo stesso Sindaco da Facebook segnalava di aver dato incarico agli informatici di mettere in piedi le riprese web e poi oggi ci viene a parlare di privacy. A noi sembra solo un pretesto… giudichino pure tutti gli altri!!! Saluti e a presto». Anzi, visto che siamo in tempo di boxe olimpica, alla prossima ripresa.
(Fonte foto: Rete Internet)

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