venerdì, Aprile 17, 2026
24.2 C
Napoli

Ce l’abbiamo solo noi: “The most impressive underground” sotto i piedi dei napoletani

Incontriamo Mariarosaria Valitutto, una delle volontarie che si occupano delle visite guidate alle “Stazioni dell’Arte”, luoghi di transito custodi d’arte contemporanea: per il Daily Telegraph Toledo è quella più bella d’Europa.

Sono cominciate lo scorso weekend le visite guidate gratuite alle stazioni del metrò. Per tutti i fine settimana di dicembre, i volontari Legambiente Neapolis 2000 accompagneranno turisti e appassionati alla scoperta del patrimonio di arte contemporanea diffuso lungo la subway cittadina. Mariarosaria ci racconta della sua esperienza e dell’unicità della più eccezionale collezione d’arte pubblica al mondo.

Mariarosaria, tu sei una delle 11 volontarie che fa da Cicerone nella metro di Napoli. Come è nato il tuo coinvolgimento?
“È successo tutto casualmente. Navigando in internet mi sono imbattuta in ”MetroArt, la bellezza nei luoghi di transito”, un corso di formazione di arte contemporanea, promosso da Legambiente Neapolis 2000 e Metronapoli con il patrocinio del Comune di Napoli. Ho mandato immediatamente il mio curriculum e dopo un mese mi sono ritrovata in un gruppo di appassionate d’arte desiderose di approfondire la conoscenza di questo immenso patrimonio artistico underground”.

Quanto dura e come si svolge mediamente una visita guidata?

“Ogni visita dura 90 minuti, l’orario coperto da un normale biglietto urbano, e interessa due Stazioni dell’Arte per volta. Attendiamo i visitatori nell’atrio della stazione indicata e, non essendo richiesta alcuna prenotazione, è sempre un’ incognita sapere chi ci sarà. È da non crederci, con solo un euro e trenta centesimi si possono ammirare opere di artisti di fama internazionale: William Kentridge, Sol Le Witt, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, solo per citarne alcuni”.

Siamo dunque di fronte a una nuova concezione di fruizione: al costo di un biglietto per il trasporto pubblico è possibile viaggiare tra le stazioni, quasi come passare da una stanza all’altra di un museo. Quale impressione hai maturato su come vivono i pendolari questa full immersion artistica?
“Credo che per i frequentatori abituali della metropolitana le opere siano ormai diventate troppo familiari e spesso la loro presenza è data per scontata. Ma poi, qualcuno rallenta la corsa: si sofferma a guardarle e le racconta all’amico, ad un bambino”.

Le “Stazioni dell’Arte” si aggiungono a “Napoli Sotterranea” nello schiudere l’eccezionale valore del sottosuolo partenopeo. Che legame c’è tra tradizione e avanguardia, passato e presente in una Napoli dai mille volti?

“Archeologia e arte contemporanea convivono in armonia rafforzando il legame della città con la sua storia. A Toledo nell’atrio della stazione sono state integrate nel progetto architettonico i resti della cinta muraria e parte di un bastione ad angolo di età aragonese, mentre Museo è stata pensata come ”porta d’accesso” al Museo Archeologico Nazionale, con tutti quei riferimenti alle opere della sua collezione presenti in stazione (la testa Carafa, l’Ercole Farnese, gli scatti di Mimmo Jodice). Inoltre è in cantiere a Municipio, ad opera di Alvaro Siza, il progetto di realizzare un museo sotterraneo per ospitare tutti i reperti rinvenuti durante gli scavi. Passato e presente riducono le distanze”.

Le stazioni rappresentano anche una svolta nell’interazione tra arte e tessuto urbano, in un percorso tanto dinamico che può essere offerto solo da una metropolitana. Quali sono le altre peculiarità che rendono il metrò dell’arte un unicum nel panorama mondiale?
“Le Stazioni dell’Arte di Napoli sono un unicum perchè le opere presenti, fatta eccezione per alcune, sono site-specific, nate e pensate per gli spazi della metropolitana. Sono il tentativo, ben riuscito, di organizzare gli spazi secondo parametri non puramente funzionali che forniscano un efficace antidoto all’anonimato di questo luogo di transito”.

Ma credi si corra il rischio che la “frenesia” causata dalla particolare location possa impedire la corretta ricezione del messaggio artistico?
“In alcuni casi sì, perchè ci sono opere che richiedono maggior tempo per essere comprese che un semplice sguardo come Le bocche di luce di Gregorio Botta a Vanvitelli o L’ermafrodito si autofeconda di Natalino Zullo a Salvator Rosa. Attraverso l’iniziativa delle visite guidate proviamo, con le nostre spiegazioni, a innestare una catena positiva di ”recupero” di queste opere: ogni visitatore-viaggiatore può contribuire alla scoperta del loro messaggio artistico”.

Secondo il Daily Telegraph la stazione Toledo (foto) è al primo posto tra “le stazioni più belle del mondo”. Cosa la rende tanto eccezionale?
“Con le parole è difficile rendere la sintesi perfetta che arte e architettura hanno raggiunto in questa stazione grazie all’architetto catalano Óscar Tusquets Blanca e ad artisti come William Kentridge e Bob Wilson. È semplicemente da visitare.”

Toledo, Montecalvario, Dante, Museo, Salvator Rosa etc.: qual è la stazione che preferisci e perchè?
“Toledo la più bella d’Europa, Dante la mia preferita. I due dipinti di Carlo Alfano Frammenti di un autoritratto anonimo e Luce-Grigio, il grande ferro con scarpe di Jannis Kounellis e infine l’Universo senza bombe, regno dei fiori e sette angeli rossi di Nicola De Maria rallentano sempre la mia corsa”.

Dopo gli appuntamenti dicembrini sono già in programma o vi state organizzando per altre eventi del genere nel 2014?
“Il calendario del 2014 è ancora da definirsi perchè la squadra delle volontarie Legambiente sarà rinforzata con i nuovi iscritti della II edizione di “MetroArt, la Bellezza dei luoghi di transito” che si concluderà a breve. È però possibile tenersi aggiornati sui nostri eventi consultando il sito di Metronapoli o la pagina facebook di Legambiente Neapolis 2000″.

I weekend natalizi all’insegna dell’arte contemporanea: per chiudere, cosa ti senti di dire per spronare i lettori a partecipare ad una delle visite guidate di Legambiente Neapolis 2000?
“Se vi siete persi il primo weekend potete rimediare! Se nei prossimi sabato o domenica siete a Napoli scendete in metro e regalatevi una pausa in nostra compagnia alla scoperta della più grande ”Collezione d’arte pubblica” al mondo. Saremo il 21 a Materdei-Salvator Rosa, il 22 Toledo-Montecalvario, il 28 a Vanvitelli-Quattro Giornate e il 29 di nuovo Toledo-Montecalvario. L’appuntamento è alle 11:00, vi aspettiamo!”.
(Fonte foto: Rete internet)

 STORIE D’ARTE

In evidenza questa settimana

Ercolano, a Villa Campolieto rivive il fascino del Settecento con danze e trattenimenti

L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile 2026 a...

Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli

Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione...

Assalto con ostaggi in banca: svaligiate decine di cassette, fuga nelle fogne

  Paura nel cuore dell’Arenella, a Napoli, dove una banda...

Incensurato gambizzato da due in moto

  Un nuovo episodio di violenza scuote l’area tra Mugnano...

Rosanna Ammirati, ispirata interprete di un’arte antica: il ricamo “impreziosito”

L’artista ottavianese mi ha elencato il materiale di cui...

Argomenti

Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli

Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione...

Assalto con ostaggi in banca: svaligiate decine di cassette, fuga nelle fogne

  Paura nel cuore dell’Arenella, a Napoli, dove una banda...

Incensurato gambizzato da due in moto

  Un nuovo episodio di violenza scuote l’area tra Mugnano...

Pomigliano, primo giorno di mercato dopo il restyling

Oggi, 16 aprile, si è svolto il primo giorno...

Banditi si barricano con ostaggi durante rapina in banca

  Momenti di alta tensione nella tarda mattinata di oggi,...

Firme false per le liste elettorali, 8 indagati tra parlamentari e politici

  Nuovo passaggio nell’indagine sulle presunte irregolarità legate alle elezioni...

Related Articles

Categorie popolari

Adv