Inizierà tra due settimane, in consiglio comunale, la discussione sull’avvio dei lavori per il secondo piano regolatore in soli quattro anni.
Non solo la nettezza urbana. Polemiche e turbolenze di varia natura ha sempre suscitato negli ultimi anni la questione edilizia. Intanto proprio ieri il sindaco Sorrentino ha annunciato che tra due settimane si riunirà il consiglio comunale proprio per discutere la delicata faccenda urbanistica. Il primo cittadino vuole un nuovo piano regolatore. Per cui durante la prossima assemblea consiliare porterà al voto il preliminare contenente gli indirizzi strategici da adottare. Sarà questa la prima, concreta, risposta dell’amministrazione locale alla situazione determinata da una decisione clamorosa dei commissari prefettizi, giunti da queste parti a seguito del commissariamento antimafia del luglio 2009.
All’epoca i vice prefetti annullarono tutti gli atti che portarono all’adozione del nuovo piano regolatore, approvato nel 2008. Piano regolatore dal quale scaturirono una valanga di concessioni edilizie e la conseguente realizzazione di centinaia di appartamenti. A quel punto i vice prefetti avrebbero dovuto annullare anche le licenze, dichiarando abusivi tutti gli immobili costruiti grazie a queste autorizzazioni. Cosa che però non è mai avvenuta a causa di una serie di inspiegabili lungaggini. Nell’ottobre del 2009, poi, il Tar annullò il commissariamento antimafia del comune.

