La Hall srl ricorre al Tar contro l’avvio della procedura di esproprio della Moneta, grande fabbrica dismessa da decenni. I legali della società: “La Hall è proprietaria dell’area: il comune non può danneggiare i suoi investimenti”.
Un’area comunale attrezzata al posto di una grande fabbrica dismessa. Nel polo industriale del Mezzogiorno, tra Pomigliano, Acerra e Casalnuovo, dove gli stabilimenti fantasma ormai abbondano, progetti di riqualificazione del genere sono rimasti tutti sulla carta.
Intanto a Casalnuovo i proprietari della Moneta, la storica azienda di pentolame, chiusa da 25 anni, hanno deciso di ingaggiare una battaglia contro la procedura di esproprio avviata dall’amministrazione comunale. La società Hall srl ha infatti depositato il ricorso al Tar per l’annullamento di tutti gli atti finora predisposti dall’ente e finalizzati alla realizzazione della “Cittadella civica e del parco attrezzato annesso”. “Eccesso di potere e illogicità negli atti del comune”, scrivono gli avvocati della Hall nella motivazione del ricorso.
E’ un’area enorme e strategica quella della Moneta, posta al centro di una città di oltre 50mila abitanti, quasi del tutto invivibile, lungo il tracciato della linea ferroviaria Napoli-Cassino. Il sindaco, Antonio Peluso, vuole usare i finanziamenti europei del Più Europa per trasformare la ex fabbrica in un luogo di pubblica utilità. Ma la Hall chiede al comune una cifra adeguata al valore immobiliare dell’impianto, entrato in possesso della società dopo una misteriosa asta giudiziaria, risalente al 2006, a cui avrebbe dovuto partecipare il comune. Comune che, però, in quell’occasione diede forfait all’ultimo momento. Ma ora l’ente locale ci riprova.
“L’importo stanziato dalla municipalità per l’acquisto delle aree è assolutamente irrisorio, a fronte, peraltro, di un progetto di riqualificazione che non risulta ancora finanziato con i fondi del Più Europa – scrivono i legali della Hall srl – e di un mancato accordo con l’ente che prevedeva il trasferimento dei volumi della Moneta in quattro aree, da scegliere, della città, cosa che però l’amministrazione ha deciso di non fare più”. Il progetto di riqualificazione della ex Moneta prevede un complesso verde con al centro un edificio polifunzionale e una piazza. La Cittadella Civica è stata immaginata per ospitare i principali uffici comunali.
Nel parco pubblico invece sono stati previsti alberi, percorsi attrezzati, spazi di aggregazione, aree di sosta a raso e un parcheggio interrato. A ogni modo la Hall srl non contesta la bontà del progetto ma chiede di non subire danni ingiusti dall’eventuale operazione. Una storia industriale da cineteca. La ex Moneta ha rappresentato, insieme alla vicina exEridania, uno dei principali poli industriali del territorio. Nel 1925 i suoi prodotti avevano raggiunto i mercati dei cinque continenti. Sul finire degli anni Cinquanta l’azienda insediò uno stabilimento di grosse dimensioni a Casalnuovo. Nel 1986 il marchio venne quindi rilevato dalla pesarese Alluflon. Ma nel 1989, dopo una dura lotta tra azienda e sindacati, lo stabilimento chiuse per sempre i battenti.
(Fonte foto: Rete Internet)

