Carmine Mozzillo, dell’Udc, voleva chiedere i documenti di un progetto finanziato dall’Europa. Ma è stato respinto. Si è accampato in municipio, dov’è rimasto per tutta la notte , sorvegliato dalla polizia. Il sindaco: “E’ un tipo estemporaneo”.
“Non ce la faccio più, c’è una dittatura a Casalnuovo: fino a quando il sindaco non lascerà istituire la commissione comunale sulla trasparenza degli atti pubblici io da qui non me ne andrò “. Ieri pomeriggio Carmine Mozzillo è stato di parola: è rimasto per tutta la notte in municipio. I poliziotti hanno dovuto lavorare duro attorno al palazzo della città della speculazione edilizia. Hanno fatto la spola, a turno, per sorvegliare il consigliere imbufalito. Motivi di sicurezza, certo. Ma la sorveglianza degli agenti è stata anche mirata a salvaguardare l’incolumità del consigliere comunale di opposizione, dell’Udc.
“Praticamente l’unico esponente dell’opposizione rimasto in consiglio comunale”, dice Mozzillo. Senza vanagloria, però. “Sono sconfortato – l’amarezza del consigliere – ormai nessuno si oppone a questo sistema assurdo”. La protesta ha avuto inizio nella mattinata di ieri, quando Mozzillo ha litigato con l’ingegnere capo dell’ufficio tecnico, Giuseppe Savoia, ex sindaco di Sant’Arpino, provincia di Caserta, e adesso anche lui, Savoia, consigliere comunale di opposizione, ma nel comune atellano, e anche lui proveniente dalla galassia ex democristiana. Sembra quasi uno scherzo del destino. E’ tutto vero: due oppositori opposti tra loro.
Stavolta però il capo dell’ufficio tecnico sta dalla parte della maggioranza, visto che è stato il sindaco Antonio Peluso, dal 1997 capo quasi incontrastato di Casalnuovo, a volerlo alla guida di uno degli uffici urbanistici più discussi degli ultimi anni nell’hinterland napoletano, dove ne sono successe di tutti i colori. “Io volevo solo prendere in visione il progetto del programma europeo “Più Europa”, sedici milioni di euro a disposizione del comune – racconta Mozzillo – il progetto è quello relativo a un lavoro che stanno per eseguire nella frazione di Tavernanova. Ma Savoia mi ha respinto e allora penso proprio che non c’è democrazia: voglio la commissione trasparenza, che il potere da queste parti non vuole”.
Ieri pomeriggio, però, il sindaco è stato più che ironico. “Mozzillo è un tipo estemporaneo”, la sferzata di Peluso. “I documenti del progetto del Più Europa – ha aggiunto il sindaco, a capo di una giunta Pdl-Sel – sono allegati con tanto di delibera al sito internet del Comune. E poi se lui vuole questi atti perché non va dalla segretaria? Va da lei e si li fa dare…”. Fatto sta che il consigliere d’opposizione non molla. Ha passato tutta la notte nel palazzo della città tristemente nota per lo scandalo dei palazzì abusivi. Era il 2007, il più grande scandalo edilizio dal Dopoguerra: 74 edifici realizzati senza uno straccio di licenza e altri 300 sequestrati per una serie di irregolarità.
Tempo dopo il cognato di uno dei principali esecutori della valanga di cemento fu ucciso a colpi di kalashnikov, insieme a suo cugino, in un lussuoso bar della zona.
Intanto all’una di stanotte Mozzillo ha detto così al telefono: “Non mi posso stendere da nessuna parte, dove mi trovo non ci sono divani. Ma resisterò ”.





