“Il segretario Lieto sia chiaro: se sa denunci, altrimenti taccia”. Dura replica di Unicoop al segretario generale della Filcams Cgil della Campania.
Accuse gravissime quelle rivolte all’Unicoop dal segretario della Filcams-Cgil Campania, Raffaele Lieto, che addebita i motivi della crisi dei negozi Ipercoop a una certa debolezza della cooperativa toscana verso i mali della nostra terra: camorra, politica corrotta, sindacati affaristi, clientelismi, incapacità imprenditoriali. Intanto dalla direzione generale di Vignale Riotorto, provincia di Livorno, la cooperativa toscana replica con altrettanta decisione.
“ Lasciar intendere – scrive Unicoop – senza dire esplicitamente è la modalità più scorretta per mettere in cattiva luce l’interlocutore. Lieto sia chiaro, se sa denunci, altrimenti taccia, su questo s’intende ”. La coop livornese ribadisce comportamenti imprenditoriali basati su principi di trasparenza e legalità in grado di rendere immune la cooperativa da contatti “ imbarazzanti”. “Come Unicoop Tirreno rivendichiamo correttezza nei rapporti istituzionali ed imprenditoriali – si spiega nel comunicato della direzione generale – infatti gli unici procedimenti ci hanno visto dalla parte dei danneggiati e nelle varie realizzazioni siamo entrati quando la previsione urbanistica era già definita”.
Quindi, la risposta alla sostanziale accusa di incapacità gestionale in Campania. “La storia descritta da Lieto – aggiunge Unicoop – ci pare molto semplicistica e fuorviante perché non vi trovano posto il salvataggio della più importante esperienza di cooperazione di consumo in Campania, gli oltre 200 milioni investiti per consolidare ed estendere la rete vendita, i quasi centomila soci campani che hanno saputo divenire negli anni un soggetto attivo nelle varie comunità locali, il ripiano dei vari disavanzi gestionali, la capacità competitiva testimoniata anche dalla recente indagine di Altroconsumo, che pone l’ipermercato di Afragola al primo posto in termini di convenienza nella provincia di Napoli, le vessazioni territoriali subite per l’apertura di Afragola e le vicende che precedentemente hanno portato a tre chiusure e a quattro aperture della struttura di Avellino: sono queste per Lieto le migliori peculiarità campane? ”.
Tra le cause della crisi campana, secondo i toscani, ci sono “la più lunga e grave crisi dei consumi dal dopoguerra ad oggi e lo sviluppo indiscriminato della grande distribuzione”. “Ad Afragola – raccontano i responsabili della coop toscana – dopo l’Ipercoop sono state autorizzate strutture alimentari capaci di sviluppare oltre 150 milioni di euro di fatturato senza nessun intervento viabilistico e infrastrutturale”. Un incremento selvaggio “ che ha portato all’attuale default dei grandi player, come dimostrato dalle varie difficoltà di Carrefour ed Auchan”.
“Certe posizioni – stigmatizza infine Uniccoop – si comprendevano meglio un po’ di tempo fa, visto che sono passati oltre sessanta giorni dall’ultimo incontro con le cooperative emiliane. Adesso appaiono pensate per giustificare a posteriori il proprio comportamento”.
(Fonte foto: rete internet)

