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martedì, Novembre 30, 2021

Marigliano, ancora nessun intervento su Agrimonda

Il Pd cittadino porta ancora all’attenzione pubblica la sfortunata vicenda della bomba ecologica sita in Mariglianella, sollecitando il presidente della commissione bonifiche per un intervento immediato.

Ancora nulla dal fronte Agrimonda, la fabbrica di pesticidi e fitofarmaci divorata dalle fiamme nel lontano 1995. Un mostro ambientale che riposa indisturbato da ormai vent’anni, malgrado innumerevoli battaglie portate strenuamente avanti da comitati e associazioni della zona e nonostante proposte di risoluzione, più o meno efficaci, avanzate dalle amministrazioni degli ultimi anni.

Gli sviluppi del caso avevano assicurato lo stanziamento, annunciato dall’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, di circa 900 mila euro per il risanamento delle matrici del suolo e delle acque di falda ai fini della tutela della salute pubblica e dell’ambiente: un lungo e faticoso iter conclusosi con la sottoscrizione di un accordo di programma, siglato quasi un anno fa tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Campania e il comune di Mariglianella, in cui fu fissata la somma per il risanamento del sito.
Ad oggi, però, non risulta ancora effettuato alcun intervento. Motivo che ha spinto il presidente della Commissione speciale per le bonifiche della regione Campania, Antonio Amato, a sollecitare l’assessorato regionale all’ambiente per far luce sui ritardi accumulati.

“Dopo anni di scelte sbagliate – dichiara il PD cittadino – operate dalle amministrazioni locali e di inopportune azioni dell’on Paolo Russo che miravano ad interventi costosissimi di improbabile realizzabilità, che hanno di fatto finito per impedire anziché agevolare la rimozione dei rifiuti combusti ed il risanamento del suolo nel sito dell’ex deposito di fitofarmaci Agrimonda al confine tra i comuni di Marigliano e Mariglianella, con lo stanziamento di 962 mila euro annunciato dall’Assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano ormai quasi un anno fa e propagandato in campagna elettorale dall’ on. Russo che non aveva alcun merito specifico nella vicenda, l’obiettivo sembrava vicino. Ad oggi, tuttavia, nessun intervento risulta eseguito sull’area”.

La question time, indirizzata proprio all’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, sarà discussa nelle prossime sedute di Consiglio Regionale e chiede di chiarire i tempi per l’attuazione della procedura di smaltimento dei rifiuti pericolosi stoccati e per la bonifica del sito.
“L’attenzione su questa ferita aperta da ormai venti anni – dichiara il Pd – non calerà fino a quando quei rifiuti non saranno rimossi”.

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