Nella maxi operazione della Dia di Napoli, arresti in tutta Italia per usura, estorsione, infiltrazioni negli appalti e “lavaggio” di denaro proveniente da attività illecite. Tra gli arrestati l’ex candidato sindaco di Ottaviano Ciccarelli.
Si chiama operazione Fulcro, il maxi blitz in corso dalle prime ore di stamani che sta vedendo impegnati centinaia di agenti della Dia e di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza di Napoli, Milano, Bergamo, Brescia, Caserta, Bologna, Roma, Chieti, L’Aquila, Avellino, Benevento, Salerno, Catanzaro.
Centinaia di agenti della Dia stanno eseguendo decine di provvedimenti cautelari in carcere emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Dda del capoluogo campano. Nell’inchiesta rientrano episodi di usura, estorsione, infiltrazioni negli appalti, "lavaggio" di denaro proveniente da attività illecite e voto di scambio. Nel mirino dell’operazione Fulcro si trova soprattutto il clan Fabbrocino, attivo nella zona vesuviana. In cella sono finiti camorristi e imprenditori dell’area vesuviana ed anche un ex candidato alla carica di sindaco. Si tratta di Pasquale Ciccarelli (PdL), "colletto bianco" ritenuto al servizio del clan, il quale era solito essere accompagnato nella sua campagna elettorale ottavianese del 2009 da Giovanni Sasso ed altri indagati.
La magistratura ha ordinato inoltre il sequestro beni per 120 milioni di euro. Sulla base di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Dda di Napoli sono stati bloccati beni immobili, aziende, automezzi e rapporti finanziari che secondo le indagini facevano capo agli arrestati e ai loro familiari. “Con l’operazione scattata all’alba – spiegano alla Dia – è stato inferto un duro colpo alla capacità operativa militare ed economica del clan Fabbrocino”.
(Fonte foto: Ansa)

