La mancata approvazione dei documenti contabili entro il 30 settembre da parte dell’assemblea ha generato la missiva dal parte della Prefettura insieme a tante polemiche.
Dopo l’attacco del consigliere d’opposizione Gennaro Langella che aveva parlato di "ennesima vergogna", il vicesindaco Raffaele De Falco che intende subito chiarire che non c’è stato “alcun affanno politico dietro la mancata approvazione”. A ritardare l’ok è stata la la nuova Tari.
“Abbiamo atteso a lungo che la legge sulle nuove tariffe per la tassa sui rifiuti slittasse, come accaduto negli anni passati, purtroppo non è stato così. Tuttavia per approvare il bilancio entro il 30 settembre avremmo dovuto ridefinire le tariffe che sarebbero state irrevocabilmente fissate anche nel caso in cui il Governo avesse fatto marcia indietro – spiega il vicesindaco De Falco – pesando sulle famiglie numerose, su alcuni esercizi commerciali e generando velenose polemiche da parte dei corvi che non perdono occasione per attaccare l’amministrazione comunale”. Una circostanza che si è verificata anche nel 2013 quando, all’ultimo momento, fu applicata la Tarsu e non la Tari.
“Sul nostro territorio, soprattutto nelle periferie, vi sono molte famiglie numerose che saranno costrette a pagare molto di più con le aliquote della nuova tassa sui rifiuti, così come diversi esercizi commerciali che non hanno tratto beneficio dalla nuova situazione – aggiunge De Falco – ad esempio una gruppo familiare formato da cinque persone, residente una casa ampia 100 metri, quadri pagava circa 388 euro, oggi pagherà almeno 120 euro in più perché l’importo aumenta all’aumentare dei componenti”. Alla fine, il bilancio non è stato approvato ed è andata comunque in vigore la nuova Tari, ma è stato già comunicato al Prefetto Francesco Musolino che il bilancio verrà approvato il prossimo 21 ottobre.

