Il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative non si arrende dopo aver raccolto novecento firme e fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Inviata anche una lettera al ministro Cancellieri, Prefetto e Corte dei Conti.
La prima battaglia di Tafuro, quella per le periferie, non è ancora finita. Dopo il ricorso al Tar contro lo spostamento degli uffici comunali di Marchesa che venerdì ha dato esito negativo, il docente con la passione per la politica e per la sua città vuole andare avanti.
“Faremo ulteriore ricorso al Consiglio di Stato per tutelare quelle centinaia di cittadini che sono stati privati dei servizi” annuncia. Inoltre, con il gruppo di pensionati con i quali ha avviato l’iniziativa, ha scritto e inviato una lettera al prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino, al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, alla Corte dei Conti, al Tar e allo stesso commissario straordinario Capomacchia in cui spiega i motivi del dissenso. Ma nella lettera c’è di più, ovvero, una riflessione-accusa diretta proprio a commissario straordinario che amministra la città di Boscoreale:
“Sebbene il comune sia dotato di un efficiente ufficio avvocatura, ho appreso che il commissario ha adottato la determina sopra indicata per una complessiva spesa di € 4.688,79, e cioè un quinto del risparmio ricercato con lo spostamento degli uffici – si legge nella missiva – una tale condotta appare davvero censurabile perché il commissario prefettizio è caduto in un’evidente contraddizione: da una parte cerca il risparmio, dall’altra è disposto a spendere cifre considerevoli per una tutela legale per la quale ha a disposizione, gratis, l’ufficio avvocatura. Verrebbe da pensare che, se ci fosse stato più di un ricorso, il risparmio di spesa sarebbe stato vanificato in ben poco tempo con le spese legali”.
Più agguerrito che mai, dunque, il candidato sindaco sostento dal gruppo “Uniti per Boscoreale”, che si è presentato ai cittadini pochi giorni fa, appena dopo i tre concittadini che lo hanno preceduto: Giuseppe Balzano per il centrosinistra, Raffaele Lanzieri a capo del movimento “La Voce di Boscoreale” e Giuseppe Brancaccio presidente del gruppo di imprenditori di “Impresa & Sviluppo”.
(Fonte foto: Rete Internet)

