Colmato un vuoto di anni. Lo strumento integrativo punta a ricadute positive su tutti i 3700 dipendenti, sui salari e sui servizi dell’azienda sanitaria.
L’obiettivo è la crescita degli stipendi e dei servizi offerti dagli organici. La firma del contratto integrativo (o decentrato) aziendale era stata fortemente voluta dalle rsu e dalle organizzazioni sindacali.
E alla fine oggi c’è stata la ratifica. Lo strumento appena sottoscritto nella sede legale dell’Asl, a Torre del Greco, sarà adottato in via sperimentale per sei mesi, trascorsi i quali sarà trasmesso all’Aran (l’agenzia delle pubbliche amministrazioni) per la validazione definitiva. Tra le novità ci sono alcuni benefici economici per i 3700 dipendenti del colosso sanitario la cui sede legale si trova a Torre del Greco ma la cui giurisdizione abbraccia un territorio vastissimo e disomogeneo, dall’area Torrese-Stabiese al Nolano, fino a Pomigliano, Cercola, Volla, San Giorgio, Portici.
Altri istituti sui quali agirà il contratto appena stipulato saranno l’orario di lavoro, tutte le tipologie di permessi e congedi e la regolamentazione della mobilità interna. In particolare, per esempio, l’orario di lavoro sarà uniformato nell’intera giurisdizione sanitaria dell’Asl diretta da Maurizio D’Amora. Ma il riordino riguarderà anche i permessi, i congedi e la mobilità interna. L’Asl Napoli 3 sud è la prima Asl della Campania a dotarsi di un contratto collettivo integrativo. Con la stipula di questo strumento si spera di dare un impulso al rilancio degli organici e dei servizi.
(Fonte foto: Rete Internet)

