Sequestrata un’altra discarica con lastre di eternit. Sul posto anche la polizia locale e i funzionari dell’ufficio tecnico. Riscontrata anche una violazione di sigilli. Il Parco: “Segnale importante”.
Abusi edilizi, discariche, lastre di eternit rinvenute: è il bilancio del blitz del Corpo Forestale dello Stato a Somma Vesuviana, in località Santa Maria a Castello, effettuato nella giornata di ieri assieme agli esponenti della polizia locale e ai funzionari dell’ufficio tecnico del Comune. Un blitz che segue di un mese circa una identica operazione effettuata sempre nello stesso posto, a poche centinaia di metri dalle cosiddette “gavete”. Anche in quell’occasione fu sequestrata una discarica di amianto. In questo caso gli uomini della Forestale hanno riscontrato anche la violazione dei sigilli apposti il mese scorso. Qualcuno, insomma, ha ripreso gli sversamenti proprio dove erano stati interrotti dopo le indagini delle forze dell’ordine.
Gli agenti, inoltre, hanno anche scoperto che i terrazzamenti dove vi erano coltivazioni di vigneti erano fatti con terreno mescolato a lastre di amianto. Riscontrati anche sbancamenti ed altre violazioni edilizie. Nel corso dei pattugliamenti è stato rinvenuto anche un furgone bianco, modello Fiat Ducato, abbandonato nella sterpaglia. Il mezzo presentava ad una prima analisi anche alcuni fori di arma da fuoco sulla fiancata. Immediatamente sono scattate le indagini per risalire ai proprietari del mezzo. A coordinare i controlli c’era Antonio Lamberti, coordinatore del CTA Vesuvio del Corpo Forestale dello Stato. Un altro scempio ai danni del territorio vesuviano, dunque, stigmatizzato dagli esponenti della politica e dagli stessi responsabili dell’area protetta.
"La devastazione del territorio continua senza sosta – denunciano il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il portavoce del Sole che Ride di Somma Vesuviana Salvatore Esposito con Napolivillage – in Provincia di Napoli. E’ evidente che nel Parco del Vesuvio il controllo del territorio è carente soprattutto in alcune zone a partire proprio dal Monte Somma da troppo tempo utilizzato come discarica abusiva e addirittura come sito dove la camorra fa scomparire mezzi usati per attentati o atti criminali. Siamo molto preoccupati per la difesa ambientale di questo Parco sempre più isolato e abbandonato dalle istituzioni locali e nazionali".
Soddisfatto il direttore del Parco Vesuvio, Gennaro Esposito, che dalla sede di Ottaviano si è informato costantemente sugli sviluppi dell’operazione: “E’ un segnale importante. Bisogna continuare a lavorare per riappropriarci del territorio. Il Parco è un bene di tutti e va tutelato e rispettato” .

