Finalmente, dopo una lunga attesa, i nuovi insegnanti di sostegno andranno a colmare un vuoto di settore ormai insostenibile.
Acclamato come provvedimento urgente per la scuola, la trasformazione delle cattedre in organico di fatto come posti di organico di diritto potrebbero portare in breve alla stabilizzazione di migliaia di docenti di sostegno specializzati, la cui posizione di precariètà che si prolunga ormai da anni ostacola lo sviluppo didattico degli alunni affetti da disabilità.
Lo abbiamo scritto già altre volte, ma non ci stancheremo mai di ribadire quanto siano insufficienti le risorse umane messe a disposizione per l’insegnamento di sostegno: il numero degli insegnanti di sostegno precari è molto alto, in alcune province raggiunge la cifra record del 50%. Un docente di sostegno su due è precario. Ma l’aspetto più imbarazzante di tutta questa intera vicenda sta nel fatto che sempre più spesso, per sopperire ad esigenze imminenti, si incarichino annualmente insegnanti senza nessun tipo di specializzazione, nel totale spregio di quanti hanno speso ore della loro vita per una adeguata qualifica.
Nell’attesa di questa tanto decantata stabilizzazione, si è arrivati ad un importante provvedimento che prevede la partenza dei corsi di specializzazione per insegnanti abilitati. Corsi che fino ad oggi erano bloccati in quasi tutte le classi di concorso, perfino per la Scuola dell’Infanzia. Ai corsi, quindi, potranno partecipare tutti i docenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e che risulteranno inseriti nella graduatoria degli ammessi al corso nel quale vorranno specializzarsi. Anche se, prima di potervi accedere, sarà necessario superare una prova di accesso, che sarà programmata dalle università e riguarderà le singole competenze didattiche, tutte individuate tramite un test preliminare, delle prove scritte, pratiche ed una orale, a cui aggiungere infine i titoli culturali e professionali a propria disposizione.
Il risultato finale che darà come superato il corso è fissato al raggiungimento di 60 crediti formativi universitari da ottenere in otto mesi.
(Fonte foto: Rete Internet)
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