La nuova ditta subentrata nell’appalto per la refezione non ha richiamato i 30 addetti che finora avevano svolto il servizio. Intanto tira aria di scioperi e blocchi. Stamane confronto in municipio tra il sindacato e il comune.
Servizio refezione per la mensa scolastica: l’appalto è stato affidato a una nuova società, la Idealfood sas, di Villaricca. Fin qui tutto normale, chiaro come l’acqua di sorgente. Ma si profila un pesante problema occupazionale. I sindacati infatti si aspettavano che con il cambio dell’appalto si facesse anche il passaggio di cantiere del personale, cioè il travaso nella Idealfood dei 30 addetti che finora avevano espletato il servizio nelle scuole dell’infanzia di Afragola. Nel frattempo però l’impresa di Villaricca non si è attivata in questa direzione. Secondo quanto riferito dalle maestranze “ la ditta vuole utilizzare altra manodopera limitandosi a contattare telefonicamente soltanto alcuni lavoratori, appena un paio, che hanno sempre espletato la refezione ad Afragola, per chiederne la documentazione finalizzata all’assunzione ex novo ”.
Assunzioni ex novo o, meglio, riassunzioni ( pochissime comunque ) che quindi possono essere fatte senza il riconoscimento dei diritti maturati dai lavoratori. Stamattina Emanuele Montemurro, della Uiltucs, si è recato in municipio con una delegazione di lavoratori. Obiettivo: chiedere spiegazioni. Sindacalista e operai sono stati ricevuti dall’assessore alle attività produttive, Alessandro Salzano. Ecco cos’ha riferito Montemurro: “ Abbiamo chiesto all’assessore di attivare il comune, nella qualità di committente del servizio, affinché venga rispettato quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro di categoria e dal capitolato d’appalto, per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Abbiamo avuto rassicurazioni – fa sapere il sindacalista – che al più presto sarà organizzato un tavolo istituzionale per dare una soluzione positiva alla vertenza ”.
Ma il tempo stringe. L’avvio delle refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia ad Afragola è previsto per il 3 novembre prossimo. “ Se per quella data non saranno trovate soluzioni concrete – avverte Montemurro – c’è il serio rischio che i lavoratori in segno di protesta possano far saltare il servizio ”. Si profilano problemi di ordine pubblico, con i lavoratori esclusi in lotta e le mamme dei bambini delle scuole arrabbiate per il mancato servizio.




