Acquedotto campano, ieri la protesta della Fiom

Data:

I metalmeccanici della Cgil hanno portato sotto il palazzo della Regione alcune decine di operai che lavorano negli impianti dell’acquedotto. Rischiano il posto di lavoro.

La manifestazione è stata effettuata ieri, sotto le mura di palazzo Santa Lucia. L’obiettivo era di persuadere la giunta regionale a trattare. Un obiettivo in qualche modo centrato. Durante il presidio messo a segno in mattinata l’esecutivo Caldoro ha fatto sapere che il prossimo 16 luglio organizzerà un tavolo presso l’assessorato regionale all’ambiente, in via De Gasperi.

Gli operai delle pompe di sollevamento e dei depuratori dell’acquedotto campano possono per il momento tirare un sospiro di sollievo. Le angosce sono iniziate il 3 giugno, quando la giunta campana ha deliberato il passaggio di questo servizio alla Gori, la società privata che gestisce le bollette idriche in 76 comuni delle province di Napoli e Salerno. Un passaggio di cantiere che però non prevede anche quello dei 200 operai impegnati sulla linea dell’acquedotto e alle dipendenze di una quindicina di ditte private. “Certo – commenta Giovanni De Stefano, responsabile della Fiom per questo settore – convocarci tra venti giorni non è stato molto bello, troppo tempo. Meglio che niente, però. Con la fissazione del tavolo un primo risultato possiamo dire che un primo risultato della nostra lotta c’è stato”.

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Terzigno, Ferragosto sicuro: intensificazione dei controlli di prevenzione incendi boschivi

Riceviamo e pubblichiamo   In vista dei prossimi giorni di ferie...

Tufino /Marigliano. Controllo ispettivo presso agenzia di onoranze funebri: chiusura e sanzioni

A seguito di un controllo ispettivo effettuato dalla Polizia...

Somma Vesuviana, lettera in redazione : “La cittadella scolastica senza fognature?”

Riceviamo e pubblichiamo In questa ardente e infuocata estate voglio...