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Acerra, il processo sul disastro ambientale mette tutti contro tutti

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Tra l’opposizione di centrodestra e la maggioranza di centro reciproche accuse di collusioni con i fratelli Pellini, principali imputati per un enorme traffico di rifiuti tossici.

Sta scatenando polemiche velenose il processo, giunto ormai alle battute finali, sul disastro ambientale di Acerra e di altre vaste aree dell’hinterland. Processo i cui principali imputati sono i fratelli Pellini, per i quali la Dda ha chiesto, il 27 dicembre, una condanna esemplare, a 18 anni.

Adesso però è scattato il più classico dei tutti contro tutti. La miccia dello scontro è stata accesa dal consigliere di opposizione Carlo Elmo, del Pdl, che nel consiglio comunale di giovedì ha denunciato “l’inopportunità della presenza al processo dell’assessore al bilancio, Alessandro D’Iorio, sia pure nella sua veste professionale di praticamente avvocato”. D’Iorio a dicembre aveva però smentito di far parte del collegio difensivo dei Pellini. Quindi Andrea Piatto, capogruppo di “Acerra è tua”, lista della maggioranza composta da Udc, Api e da varie componenti civiche, ha replicato così: “Le accuse provengono da coloro che hanno candidato alle ultime elezioni comunali il commercialista e i familiari del gruppo accusato”.

L’assessore D’Iorio ha aggiunto che la polemica sulla sua presenza al processo “è una strumentalizzazione”, senza peraltro motivare le ragioni di quella presenza. Durante il dibattito il sindaco, Raffaele Lettieri, non è intervenuto mentre chi lo fatto non ha mai pronunciato il nome dei Pellini, accusati di traffico di rifiuti tossici con la complicità della camorra, di esponenti delle forze dell’ordine e di dirigenti comunali. Ma l’intervento di Piatto ha provocato la reazione del coordinatore cittadino del Movimento Sociale Europeo, Clemente Vinciguerra, ispiratore della lista del partito di estrema destra che ha appoggiato il colonnello della guardia di finanza Antonio Crimaldi (Pdl), sconfitto da Lettieri alle comunali di maggio.

“Non ero candidato alle elezioni – la replica di Vinciguerra – inoltre sono solidale con l’assessore D’Iorio: al processo Pellini svolgeva una normale attività professionale. Caro consigliere Piatto: vogliamo informarla che proprio il fratello di un consigliere di maggioranza, eletto nella lista del sindaco Lettieri (Udc), è stato socio dei Pellini in una florida srl”. La scottante diatriba sta lasciando di stucco la popolazione. “Al di là dei processi – spiega Pasquale Marangio, militante del circolo Pd – emerge l’ingerenza che i Pellini esercitano sia nell’economia che nella politica di Acerra. Evidentemente – l’amara conclusione di Marangio – anche nel 2012 i Pellini non volevano perdere le elezioni per cui hanno sostenuto tutte le coalizioni potenzialmente vincenti”.

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