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Le preoccupazioni del candidato a sindaco della Federazione della Sinistra e di Sinistra Ecologia e Libertà sulla situazione politica in città.

Giovanbattista De Laurentis, candidato a sindaco della Federazione della Sinistra e di Sinistra Ecologia e Libertà, ha reso alcune dichiarazioni in merito agli ultimi, preoccupanti sviluppi su queste prime settimane di amministrazione del Terzo polo di Lettieri. "L’inizio dell’azione amministrativa e politica della nuovo governo cittadino guidato da Raffale Lettieri, non lascia presagire, purtroppo, nulla di buono. Le dimissioni dopo solo pochi giorni dalla nomina dell’assessore Conforti, unica donna in giunta, evidenziano la grande confusione, la disorganizzazione e il pressappochismo che regna all’interno della maggioranza. Il comunicato stampa del sindaco Lettieri tenta di fornire una versione ufficiale di quanto accaduto, soddisfacendo, suo malgrado, ben poco.

Sembra di assistere ad un film già visto fin troppe volte dalla città. Acerra ha bisogno di un’amministrazione capace e coesa: le tante questioni delicate -dall’ambiente al lavoro passando per l’urbanistica- hanno bisogno di azioni concrete ed autorevoli. Non del caos che regna, tra voci di allargamento della maggioranza vincitrice delle elezioni e malumori di qualche soggetto escluso dalle poltrone governative, quand’ancora i consiglieri comunali non sono stati proclamati. Attendiamo perplessi e preoccupati il primo consiglio comunale temendo di aver già capito cosa stia avvenendo nella maggioranza e soprattutto il tipo di lavoro svolto in relazione al bilancio comunale da approvare.

Senza considerare, poi, alcune scelte e fatti a dir poco criticabili. La nuova amministrazione utilizza il castello Baronale come un proprio appartamento privato. Aver sottratto stanze agli enti culturali operanti nel complesso normanno e alla banda di musica per ospitare assessori e riunioni di commissioni consiliari, ci sembra un atto davvero poco opportuno. Quando, invece, esistono presso la casa comunale di viale della Democrazia, stanze inutilizzate lasciate all’incuria, come quelle alle spalle dell’aula consiliare. È questa l’idea di rilancio del Castello che aveva in mente il primo cittadino? Noi pensiamo che il Castello debba invece rappresentare il luogo della crescita culturale acerrana, crescita non sempre riscontrabile nelle riunioni di commissione!"