Psichiatra, regista, operatore culturale e fondatore del Presepe Vivente che si tiene al borgo di Sant’Antonio la notte di Natale, Luigi De Simone è stato ritratto dal maestro dell’arte presepiale, Marco Ferrigno in una statuetta.
Sant’Anastasia. Immortalato in una statuetta dal maestro dell’arte del presepio napoletano, Marco Ferrigno: lo psichiatra Luigi De Simone, ideatore del Presepe Vivente vesuviano che a dicembre prossimo si svolgerà per il trentacinquesimo anno, diventa un «pastore». Medico, regista e fondatore della compagnia «I Giocondi», scrittore, operatore culturale ed ex assessore, De Simone ha ringraziato Ferrigno usando una celebre battuta di Eduardo, la più famosa di «Natale in casa Cupiello»: «Me piace ‘o presepio». La foto della statuetta con le sembianze di De Simone postata su facebook sta raccogliendo da ieri il consenso dei concittadini e l’omaggio di Ferrigno ha un significato particolare perché l’edizione celebrativa del trentacinquesimo Presepe Vivente che come da tradizione si terrà la notte del 24 dicembre nel quartiere Sant’Antonio, borgo antico di Sant’Anastasia, avrà una novità di rilievo. «Siamo in contatto con i consolati di Ucraina, Polonia e Romania – spiega De Simone – ossia le comunità non italiane più rappresentate a Sant’Anastasia e se tutto andrà come speriamo ci saranno figuranti di tutte e tre le nazionalità in un quadro del Presepe 2015». Come ogni volta, nei «quadri» che trasformano l’intero borgo anastasiano in una moderna Greccio, saranno coinvolti più di cento figuranti che indosseranno costumi d’epoca, attirando la notte di Natale migliaia e migliaia di visitatori.







