Riceviamo e pubblichiamo
Non sarà soltanto l’elezione del segretario regionale. Il congresso di Forza Italia del prossimo 9 settembre servirà soprattutto a costruire il gruppo dirigente che guiderà il partito in Campania nei prossimi anni. La vera novità sarà infatti la nuova segreteria regionale, composta da 40 componenti: 35 saranno eletti dal congresso, mentre cinque saranno nominati successivamente dal segretario regionale per completare la squadra.
È questo il passaggio sul quale, da settimane, si concentra il lavoro della dirigenza azzurra. L’obiettivo è dare vita a un organismo che rappresenti tutte le province e le principali esperienze amministrative maturate sul territorio, rafforzando ulteriormente la presenza del partito nei comuni e negli enti locali.
Per questo il segretario regionale Fulvio Martusciello ha già avviato un confronto con tutti i segretari provinciali per la composizione della lista congressuale. Un lavoro che procede quotidianamente e che vede tra i principali interlocutori il segretario provinciale di Napoli, Franco Silvestro, impegnato nella definizione della rappresentanza dell’area metropolitana.
L’obiettivo è evitare una logica di appartenenze e costruire invece una segreteria capace di fotografare il radicamento raggiunto da Forza Italia in Campania.
Negli ultimi anni il partito ha ampliato la presenza degli amministratori locali, rafforzato il tesseramento e consolidato la propria organizzazione in tutte le province, arrivando al congresso con una struttura profondamente diversa rispetto al passato.
L’appuntamento del 9 settembre, annunciato da Antonio Tajani durante la presentazione di Azzurra Libertà, aprirà la stagione congressuale nazionale degli azzurri. Una scelta che assegna alla Campania un ruolo centrale nel percorso di riorganizzazione del partito e che sarà seguita dall’iniziativa nazionale dei giovani in programma a Montesilvano.
Più che una semplice scadenza statutaria, il congresso rappresenta il momento nel quale Forza Italia intende definire il proprio modello organizzativo. Una segreteria ampia, costruita con il coinvolgimento dei territori, dovrà accompagnare il partito verso i prossimi appuntamenti elettorali.
In questo quadro assume particolare rilievo il lavoro preparatorio svolto nelle ultime settimane. Il confronto tra il segretario regionale e i dirigenti provinciali punta infatti a evitare divisioni e a presentare al congresso una proposta il più possibile condivisa. È una linea che riflette il metodo seguito negli ultimi anni: consolidare il partito attraverso il dialogo con i territori e la valorizzazione delle diverse realtà locali.
Solo sullo sfondo rimane il tema della guida politica. Nessuna candidatura è stata ancora formalizzata, ma il lavoro di costruzione della nuova squadra e il ruolo attribuito dalla segreteria nazionale alla Campania rafforzano la posizione del gruppo dirigente uscente, chiamato ora a trasformare il percorso di riorganizzazione in una nuova fase di crescita.





