Inaugurato il comitato del “No” domenica 9 ottobre. I giovani a Volla non mollano, il loro “No” alla riforma è deciso e argomentato.
Dopo i vari incontri organizzativi e alcune assemblee tenutesi agli inizi di settembre, è giunta l’ora di inaugurare anche a Volla il comitato del No per il referendum costituzionale. Infatti nella mattina di domenica 9 ottobre alle ore 10,30, in via rossi 39, nei pressi della storica scuola elementare “San Giovanni Bosco” è stato sigillato quanto anticipato a settembre, inaugurando appunto un comitato a sostegno del “No” alla riforma.
I tempi stringono e ci si appresta al fatidico giorno del 4 dicembre, data stabilita per il referendum. Del Comitato fanno parte i ragazzi di “A’ Rezza”, l’associazione “Ci Diamo una mano” e “Per Volla Diamoci La Mano” (Lista Civica). Più di tutti confermano la loro determinazione i giovani dell’associazione “A’ Rezza” che non mollano il loro convintissimo e argomentato “NO” alla riforma. L’evento si è svolto nel piazzale antistante l’associazione, con un gazebo informativo addobbato con tanti palloncini che esprimevano un chiaro “No” alla riforma.
Poi la parola al Prof. Dario Nappo, docente di Storia all’Università Federico II di Napoli, il quale ha spiegato le ragioni del “No” e ha risposto a tutte le domande sull’argomento. Non vi era una numerosa affluenza ma i presenti erano molto interessati e coinvolti. Utili, con lo scopo di chiarire le idee a tutti, sono stati degli opuscoletti con i testi a confronto tra la Costituzione oggi e come potrebbe cambiare, che i ragazzi delle varie associazioni hanno distribuito gratuitamente alle persone intervenute.
Dopo l’evento di domenica, si è svolta la riunione settimanale mercoledì 12 ottobre alle ore 19,00 presso l’associazione “Ci Diamo La Mano”. L’obbiettivo è di costruire un NO contagioso, virale, diffuso, privo di distinzione tra organizzatori e partecipanti. Più volte le varie associazioni hanno ribadito che le riunioni sono aperte a tutti, sottolineando continuamente che in questa iniziativa puntano all’inclusione, alla solidarietà, al pensiero critico collettivo. La loro campagna è volta alla richiesta di partecipazione, per cercare di informare casa per casa, porta per porta. Il loro instancabile obbiettivo è quello di difendere la costituzione.






