Volla, Consiglio Comunale Pasquale.
Nella mattinata del Venerdì Santo dell’anno di grazia 2026 si è tenuto un Consiglio Comunale “Pasquale”, nonostante il Presidente del Consiglio abbia “redarguito” i giornalisti presenti in aula, colpevoli di avere scattato qualche foto dell’assise per documentare l’evento: “… Non si possono fare foto e video senza la preventiva autorizzazione del Presidente e dei Consiglieri …”.
E meno male che il consiglio era iniziato all’insegna di unaComunicazione del Sindaco che inneggiava alla “… Pace, alBene, nel segno della Cristianità e dell’Umanità nel mondo…”.
Gli argomenti all’odg, dopo le tante e “fastidiose” Interrogazioni”(fastidiose per gli interrogati ndr), erano di vitale importanza per l’Ente.
Il 4° punto all’O.d.g. riguardava l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato, periodo 2023-2027, redatto ai sensi dell’art. 258, comma 1 ter. Del Dlg 267
“Il Bilancio stabilmente riequilibrato è un documento contabile che deve essere presentato al Ministero dell’Interno e consente agli enti locali in Dissesto Finanziario di ripristinare la stabilità economica attraverso misure di riequilibrio finanziario(attivazione di entrate proprie e la riduzione delle spese correnti).
Il comune di Volla avendo una spesa corrente di circa 15/20 milioni di euro ed una scarsa capacità di incassare le tasse e le imposte ha un importante disavanzo
Per il sindaco Di Costanzo: “…L’approvazione del Bilancio stabilmente riequilibrato è un dovere morale, è l’ossigeno per la nostra città, è l’inizio della programmazione del governo, è posare la prima pietra concreta per dare risposte sui sevizi ai cittadini… L’instabilità e l’incertezza fanno prosperare il malaffare…”
In realtà già precedentemente, e più di una volta, dopo la famosa dichiarazione di dissesto finanziario, del 4 ottobre 2023, il documento è stato presentato al Ministero, ma è stato sempre rimandato indietro per “ulteriori approfondimenti e modifiche”. Oggi sembra che queste modifiche siano state apportate e, come diceva il grande Nino Manfredi: “fusse che fusse la volta buona?
Comunque il punto è stato votato favorevolmente dalla maggioranza, mentre la minoranza ha votato contro.
Invece è stato votato all’unanimità, il 5° punto all’O.d.g. sulla “Determinazione del maggiore valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica o in deroga, ai sensi dell’art. 16 comma 4, lettera d-ter del DPR n. 380/2001”, riguardante le zone ZES (Zone Economiche Speciali) del mezzogiorno, con un emendamento di successive e dettagliate specifiche da riprendere in commissione e da riproporre al consiglio comunale.
In pratica un terreno agricolo situato in una zona ZES, oggetto di investimenti/interventi, da parte di imprenditori, che necessitano di varianti urbanistiche, di pertinenza comunale, a parte il plus valore generato dalla trasformazione, viene incentivato dallo stato con una riduzione degli adempimenti burocratici e con un credito di imposta del 70%.



