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Tra visione statica e dinamica: da Muybridge ai Lumière

Benvenuti al settimo appuntamento di “Riavvolgi al futuro”. Oggi parleremo di come la nascita del cinema sia stata preceduta da una serie di innovazioni scientifiche e tecnologiche che hanno permesso di superare i limiti della visione umana e della fotografia statica.  

 

Tra i precursori più significativi della fotografia spiccano i nomi di Eadweard Muybridge ed Étienne-Jules Marey. Muybridge, sollecitato a risolvere una scommessa sul galoppo dei cavalli, utilizzò nel 1878 una batteria di dodici o ventiquattro macchine fotografiche collegate a fili tesi sulla pista, dimostrando che esiste un momento in cui l’animale solleva tutte e quattro le zampe dal suolo. Marey, fisiologo francese, perfezionò l’analisi del movimento inventando nel 1882 il fucile fotografico, capace di imprimere dodici fotogrammi al secondo su un unico disco di vetro rotante, e successivamente realizzò una macchina che utilizzava strisce di carta sensibile. Nello stesso periodo, Émile Reynaud portò avanti lo spettacolo delle “ombre animate” con il suo Théâtre Optique, utilizzando lunghe strisce di disegni fatti a mano, mentre Louis Le Prince riuscì a girare alcuni brevi filmati su rullini di carta prima della sua scomparsa nel 1890, che gli impedì di brevettare un sistema di proiezione efficace.

L’invenzione vera e propria del cinema, si deve a un intreccio di brevetti tra Stati Uniti, Francia, Germania e Inghilterra. Negli Stati Uniti, Thomas Edison e il suo assistente W.K.L. Dickson crearono il Kinetografo per le riprese e il Kinetoscopio per la visione. Quest’ultimo non era un proiettore, ma una cassa di legno con un mirino superiore attraverso cui un solo spettatore alla volta poteva guardare una pellicola di circa venti secondi. Dickson ebbe l’intuizione fondamentale di utilizzare la pellicola 35 mm di Eastman, dotandola di quattro perforazioni su ogni lato per facilitare il trascinamento, creando uno standard che sarebbe rimasto quasi invariato per oltre un secolo. Poiché Edison non brevettò le sue invenzioni all’estero, l’inglese Robert W. Paul poté copiare il Kinetoscopio e migliorarlo, rendendo le macchine disponibili alla vendita e accelerando la diffusione globale del nuovo mezzo.

In Francia, i fratelli Louis e Auguste Lumière, proprietari di una fabbrica di materiali fotografici a Lione, progettarono il Cinématographe. Questa macchina era rivoluzionaria perché più leggera e versatile di quella di Edison: funzionava infatti come macchina da presa, come stampatrice di copie e come proiettore. I Lumière scelsero un formato di pellicola 35 mm con un’unica perforazione circolare per lato, che permetteva un movimento più fluido. La data ufficiale di nascita del cinema viene fatta risalire alla loro prima proiezione pubblica a pagamento, avvenuta il 28 dicembre 1895 nel seminterrato del Grand Café di Parigi. Tra i primi film proiettati figurano “L’uscita dalle officine Lumière” (La Sortie de l’usine Lumière), che mostrava i lavoratori che lasciavano la fabbrica di famiglia, e il celebre “L’innaffiatore innaffiato” (L’Arroseur arrosé), considerato il primo esempio di cinema narrativo e comico. Mentre i Lumière conquistavano il mercato internazionale inviando operatori in tutto il mondo, altri inventori come i fratelli Skladanowsky in Germania presentavano il Bioscop, un sistema di proiezione a due pellicole che però risultò troppo ingombrante rispetto alla semplicità del sistema francese.

💡 L’Angolo dell’Esperto: Il “Ricciolo Latham”

Un contributo tecnico decisivo per la lunghezza dei film fu il cosiddetto “ricciolo Latham”. Woodville Latham e i suoi figli notarono che la pellicola tendeva a spezzarsi se superava una certa lunghezza a causa della tensione esercitata dal meccanismo di trascinamento. Aggiungendo una piccola asola di pellicola allentata prima del dispositivo di scatto (il ricciolo), riuscirono a isolare la parte della pellicola in movimento intermittente dalla tensione del rullo principale, permettendo così di girare e proiettare rulli molto più lunghi e aprendo la strada al cinema come forma di intrattenimento di massa capace di raccontare storie complesse. Entro il 1897, il cinema era ormai un’invenzione consolidata e internazionale, pronta a trasformarsi da semplice curiosità scientifica in una potente industria culturale.

Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler ;^) . 

A presto!!!

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