Calendario di appuntamenti. Obiettivi: protesta e proposta.
Terra dei Fuochi: la Rete di Cittadinanza e Comunità si mobilita per la “ripresa autunnale”. L’8 settembre ci sarà un incontro a Chiaiano. Sarà un primo confronto, una prima manifestazione di piazza. L’obiettivo è di creare un fronte contro la realizzazione di una nuova discarica. Un altro fronte sarà probabilmente su Acerra e, in particolare, sul fatto che è in vista l’ampliamento dell’inceneritore. Poi ci sono le questioni legate all’ipotesi di un altro inceneritore a Salerno e al progetto per il biodigestore a San Pietro a Patierno. La Rete si sta organizzando. Sono stati costituiti un comitato scientifico e un comitato tecnico. C’è anche un pool di avvocati. Vincenzo tosti, 58 anni, è uno dei più attivi componenti di questo organismo popolare che opera tra le province di Napoli e Caserta. Vincenzo vive ad Orta di Atella dal 2009 ma è originario di Caivano. Nella vita di tutti i giorni fa l’ operatore socio sanitario. “La Rete di cittadinanza e comunità – tiene a spiegare – è orizzontale: tutti hanno lo stesso ruolo”.
Vincenzo, cosa bolle in pentola ?
“Stiamo costruendo dei percorsi. Ci sono iniziative in corso. Di grosse manifestazioni, come quella del 16 novembre del 2016, il “fiume in piena”, non ce ne sono state più. Però ce ne sono state varie altre a livello territoriale. Il prossimo 10 e 11 settembre a Casalnuovo ricade l’anniversario di “c’at accis a salut”, due anni di attività. Sarà fatta una riunione anche lì. Stiamo soprattutto lavorando molto sulla consapevolezza delle persone. Dalla classe politica ovviamente non ci possiamo aspettare niente, perché è completamente asservita e quindi per imprimere un vero e proprio cambiamento dobbiamo contagiare attraverso la consapevolezza. Bisogna divulgare le informazioni, i saperi, le conoscenze. Siamo stanchi di vedere sempre le stesse facce. Abbiamo capito che questi signori non ci ascolteranno mai”.
Che rapporto c’è con il Movimento Cinque Stelle ?
“Noi lo abbiamo ribadito più volte. Di Maio e il Movimento Cinque Stelle sono una cosa e i comitati sono tutta un’altra. Poi se ci sono dei politici che vogliono fare effettivamente qualcosa allora ben vengano. Ma non c’è nemmeno bisogno che vengano qui a fare le passerelle politiche. I politici non devono fare altro che ascoltare la gente, le comunità, e se lo fanno rientra nel loro ordinario. Ma il nostro ruolo è un’altra cosa. Adesso siamo 25 realtà, sia della provincia di Napoli che in quella di Caserta. Ma siamo in una fase crescente. Abbiamo aperto la pagina facebook. Abbiamo stilato una carta dei principi. E abbiamo chiarito subito i ruoli: il nostro compito è una cosa e quello della politica è un altro: ruoli ben distinti “.
E se nell’ambito della vostra Rete qualcuno decidesse di candidarsi da qualche parte ?
“Nel momento in cui qualcuno decide di entrare in un partito o in un movimento deve mettere nel conto la necessità di distaccarsi dalla Rete delle associazioni. Poi, certamente: puoi essere un politico virtuoso e questo, lo ripeto, non potrà che fare bene a tutti”.








