Ieri sera un incendio nelle attrezzature sociali del parco Partenope.
L’area delle attrezzature sociali e sportive del rione della ricostruzione di Pomigliano era stata completamente ristrutturata dal comune, tra il 1997 e il 2003, grazie all’utilizzo di decine di ex lavoratori socialmente utili e di fondi nazionali che riuscì a recuperare la giunta di sinistra retta dal sindaco di allora, Michele Caiazzo. Con quei fondi fu possibile soprattutto rimettere in sesto tutti i palazzi del parco Partenope, restituendo un minimo di vita dignitosa ai tanti cittadini onesti che abitano in quel rione. L’impianto sportivo era meraviglioso: campi di basket, di tennis, piste di bocce, un edificio dedicato ai servizi annessi alle attività sportive e, poco più distante, il centro MoMo, punto di riferimento educativo e del tempo libero per i minori che abitano in contesti a rischio. Un paradiso perduto. Da anni tutto questo è infatti ridotto a un ammasso di cemento inutilizzabile, totalmente abbandonato, stretto nella morsa del degrado più assoluto. E ieri qui si è toccato il fondo. La palazzina che ospitava i servizi annessi alle attività sportive ha subito un incendio, intorno alle 18. Un piccolo incendio, di proporzioni modeste, che però ha dato tutta la misura del disperante abbandono in cui versa questo insediamento. L’edificio attaccato dalle fiamme era già zeppo di rifiuti e privo di ogni cosa. I ladri di infissi e suppellettili lo hanno depredato completamente. L’incendio è stato sprigionato da un ammasso di rifiuti stipati all’interno della palazzina sfregiata dall’incuria e dai vandali. Una nube nauseabonda ha invaso i palazzi del rione del parco Partenope e quelli dell’attiguo condominio “Parco degli Amici”. Sul posto sono accorsi i poliziotti municipali e i volontari della locale sezione di protezione civile, che hanno spento il rogo in poco tempo. Qualche mese fa un altro piccolo incendio era scoppiato in un palazzo del rione della ricostruzione. La causa: il corto circuito di un vano dell’impianto elettrico ubicato su un ballatoio, tra le porte d’ingresso di alcuni appartamenti.








