Muore dopo un’esplosione in casa per fuga di gas, Francesco non ce l’ha fatta

Francesco Balzano, 40enne originario di Casoria ma residente in Veneto per lavoro, purtroppo non ce l’ha fatta. È morto dopo circa venti giorni di agonia in ospedale a causa delle gravissime ustioni riportate su tutto il corpo la sera dell’11 settembre. Balzano, dipende di Amazon, era in casa a Lendinara, in provincia di Rovigo, quando alle 22 circa c’è stato uno scoppio, probabilmente a causa di una fuga di gas. Nella palazzina vivevano altre persone, ma Francesco ha avuto la peggio e le sue condizioni di salute erano già gravissime una volta arrivato in ospedale. Da Casoria e dal Veneto era partita anche una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Francesco dopo la drammatica vicenda. Sui social il cordoglio del sindaco di Casoria, Raffaele Bene, che ha espresso la sua vicinanza e quella dell’intera città alla famiglia del 40enne per la drammatica perdita subita.  

“Dopo la morte degli anziani le case popolari vanno al clan per rispetto”

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  NAPOLI – La camorra gestiva le case popolari del quartiere di Ponticelli, a Napoli e, “per rispetto, i familiari degli anziani assegnatari degli alloggi li cedevano dopo la loro morte al clan che poi li gestiva a suo piacimento: a rivelarlo, parlando con gli inquirenti, è Tommaso Schisa, rampollo della famiglia Schisa-De Stefano, erede del clan delle “pazzignane” (dal nome del rione). Ad occuparsi di questo ‘business’, dice il collaboratore di giustizia, era Gabriella Onesto, cugina delle “pazzignane” Luisa De Stefano e Vincenza Maione. Ma la donna, oggi destinataria di una misura cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli Giovanni Vinciguerra, dirigeva anche altri affari per conto del clan. Schisa, insieme con la madre, Luisa De Stefano, è ritenuto dalla Dda di Napoli uno dei capi del cartello De Luca-Bossa-Casella-Minichini-Rinaldi-Reale attivo nella zona orientale di Napoli. Nelle dichiarazioni rese il 2 ottobre 2019 rivela agli inquirenti la storia delle case popolari: “Onesto Gabriella – racconta il pentito – gestisce tutte le case popolari di Ponticelli, nel senso che vende e assegna le case popolari, ossia spesso individua le case e, o le libera con la forza, oppure le vende a terzi”. “In alcuni casi – aggiunge il pentito – addirittura i figli delle persone anziane che poi muoiono, per rispetto nei confronti del clan cedono la loro casa a Gabriella che la vende a chi ritiene”.

Napoli fermato da una doppia deviazione, ma il futuro sorride

Prima notte europea al Maradona piuttosto amara per il Napoli, che soccombe per 2-3 nel finale contro il Real Madrid a causa di una sfortunata autorete di Meret. Se nel primo tempo i ragazzi di Garcia sono stati un po’ incostanti specie a livello difensivo, lasciandosi sopraffare dal talento smisurato dei galacticos, nella ripresa gli azzurri hanno dominato e rischiato pochissimo. Tra i singoli emerge ancora una volta la bella prestazione di Natan, sempre attento e ordinato sul pericolosissimo Rodrygo; si è distinto poi, oltre che per gli interventi difensivi, anche per diversi lanci in profondità, mostrando una discreta abilità in fase di impostazione. Anche le ali hanno ben figurato, mettendo spesso in crisi, con i loro movimenti e i loro dribbling, Carvajal e l’adattato Camavinga; forse è un po’ mancato Osimhen, che si è fatto sovrastare da Rudiger sulle palle alte ed ha legato poco il gioco. Resta il grande rammarico di aver perso in questo modo, ma deve rimanere soprattutto la consapevolezza di aver giocato per larghi tratti del match alla pari contro quella che si può considerare a tutti gli effetti la miglior squadra al mondo: da questa conferma bisogna partire per rilanciare la sfida scudetto ad Inter e Milan, a partire già da domenica sera contro la Fiorentina, ultimo impegno prima della pausa nazionali.

Pnrr in Campania, opere per 151 milioni: la risposta nel Nolano

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PNRR: 104 gare per oltre 151 milioni di lavori ai nastri di partenza in Campania. Tempi record e contenziosi vicino allo zero per i Comuni aderenti alla Cuc “Area Nolana”.   E’ pari a 151.727.476 euro l’importo complessivo delle 104 gare relative a progetti finanziati con i fondi del Pnrr ed effettuate a partire dal mese di marzo di quest’anno dalla Centrale unica di committenza dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, che ha contribuito a scongiurare così il rischio di perdere risorse per realizzare opere pubbliche e per rispondere alla domanda di vivibilità da parte dei cittadini. Per 30 enti locali beneficiari delle risorse PNRR lo spettro del disimpegno dei fondi del Next Generation Europe è stato fugato grazie all’efficienza ed alla velocità assicurata per le procedure. Ecco, infatti, il valore medio del tempo necessario per l’aggiudicazione delle gare PNRR: dai 18 ai 20 giorni per le procedure aperte o negoziate al massimo ribasso, dai 32 ai 35 giorni per le procedure negoziate con offerta economicamente più vantaggiosa e dai 35 ai 40 giorni per le procedure aperte con offerta economicamente più vantaggiosa. Numeri da record se rapportati ad una percentuale di ricorsi contro le aggiudicazioni che è vicina allo zero e soprattutto alle garanzie di trasparenza, affidabilità, competenza e professionalità. Come centrale unica di committenza ha, infatti, superato brillantemente la fase di qualificazione resa obbligatoria dall’ANAC a far data dal 01.07.2023 e disposta dagli art. 62 e 63 del D.Lgs, 36/2023, riuscendo ad ottenere l’abilitazione con il livello massimo nelle categorie “qualificazione lavori” e “qualificazione servizi e forniture”. L’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana ha avviato l’attività di centrale unica di committenza dal mese di dicembre del 2016. Nata per fornire un ulteriore servizio, oltre che un’economia di scala, alle 18 amministrazioni comunali del territorio che, insieme con la città metropolitana di Napoli, la costituiscono, la Cuc è adesso riferimento per altri Comuni, ambiti territoriali, consorzi ed aziende pubbliche. Gli enti aderenti sono pari a 50, tra Comuni soci e non soci del napoletano e del casertano. A rivolgersi alla Cuc “Area Nolana” anche l’Ato rifiuti NA3 Sud, il consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno e la fondazione Campania Welfare. “Con il nostro sforzo organizzativo e con il modello operativo, grazie al quale abbiamo ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001 – spiega l’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, Vincenzo Caprio – abbiamo garantito agli enti aderenti celerità, trasparenza e correttezza delle procedure. Il tutto nonostante la concomitante entrata in vigore del nuovo codice degli appalti che ha richiesto un adeguamento della piattaforma telematica e di tutti i documenti di gara. E’ anche per questo che parallelamente abbiamo avviato un’attività di formazione, affidata a docenti universitari e rivolta a funzionari e dirigenti degli enti pubblici. Il numero dei committenti, oggi pari a 50 enti che raggiungono una popolazione di circa 500 mila abitanti, è destinato a crescere proprio grazie alle performances assicurate”. “Gli standard raggiunti dalla Cuc area nolana – evidenzia poi il sindaco di Cicciano, Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di sviluppo – proiettano la struttura verso nuovi percorsi di supporto al territorio ed alle amministrazioni comunali che la compongono. Le prossime sfide da cogliere riguardano, ad esempio, lo svolgimento dei concorsi pubblici, la realizzazione di comunità energetiche e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in un’ottica di efficienza, di economia dei costi e di tutela ambientale”.

Regione riconosce il Distretto Urbano di Pomigliano

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È ufficiale: il Distretto Urbano del Commercio di Pomigliano d’Arco ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Campania e la conseguente iscrizione nel registro regionale dei distretti.

L’attuale amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Raffaele Russo, ha conseguito questo obiettivo in quattro mesi. Un obiettivo previsto dal programma di mandato dell’amministrazione comunale guidata da Raffaele Russo raggiunto in tempi record.  Un risultato notevole se si considera che la questione era stata in sospeso per due anni con la precedente. “La precedente amministrazione comunale- commenta il

Sindaco di Pomigliano Raffaele Russo – aveva promesso alle associazioni di categoria dei commercianti che l’avrebbe fatta. Ma in due anni la promessa era rimasta tale. Noi grazie all’ottimo lavoro dell’Assessore al Commercio, Marianna Manna abbiamo invece portato a compimento questo obiettivo e lo abbiamo fatto in un breve lasso di tempo dall’insediamento della nuova amministrazione comunale.”.

“Sono felice e soddisfatta per l’obiettivo raggiunto – sottolinea l’Assessore Marianna Manna – la cui strada è tracciata da un metodo di lavoro improntato all’efficienza, alla celerità ed alla buona amministrazione, con un lavoro di squadra tra l’intera giunta e gli uffici comunali. Adesso subito al lavoro per organizzare le prossime iniziative per sostenere il commercio locale”.

Questo riconoscimento apre nuove prospettive per i commercianti e per l’intera comunità di Pomigliano d’Arco.

Pomigliano, dossier anonimi contro Maiello: geometra a processo. Per i magistrati è “il corvo”

Secondo la magistratura il libero professionista ha inviato i messaggi anonimi per offendere l’onore e la reputazione del dirigente della polizia municipale     I plichi anonimi venivano fatti recapitare dal “corvo” direttamente in municipio attraverso un ufficio postale privato. E i plichi anonimi sono stati davvero tanti per altrettante spedizioni a mezzo posta. Messaggi non firmati per un solo obiettivo secondo i giudici inquirenti: diffamare e delegittimare il comandante della polizia municipale di Pomigliano, Luigi Maiello, protagonista nel territorio dell’area metropolitana di numerose indagini antimafia e anticorruzione e del sequestro di una marea di cantieri edili per un totale di centinaia di appartamenti. Immobili ritenuti abusivi e frutto di una pianificata azione per la cementificazione del territorio.

                           La Perquisizione

Ma il “corvo” che svolgeva l’attività di dossieraggio (basti pensare che – come emerso dalle indagini – ha speso oltre mille euro per inviare una valanga di plichi anonimi) è stato smascherato dopo una perquisizione domiciliare dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Acerra. Nel suo appartamento di Brusciano gli agenti hanno trovato le copie dei messaggi anonimi contro il comandante insieme agli occhiali e agli indumenti con cui il geometra edile di 46 anni, mascherina anticovid sul volto, si recava nell’ufficio postale da dove faceva le spedizioni “segrete”. Il “corvo”, che secondo le indiscrezioni avrebbe poi ammesso di aver spedito i plichi, è stato quindi identificato e denunciato alla magistratura, anche grazie ai filmati registrati da una telecamera della videosorveglianza che lo hanno immortalato mentre si recava all’ufficio postale.

                          Il rinvio a Giudizio

Intanto la procura di Nola lo ha rinviato a giudizio per diffamazione con una citazione diretta. La prima udienza, prevista a maggio, è andata a vuoto perché il personaggio finito sotto processo ha presentato attraverso il suo avvocato un’istanza di legittimo impedimento. La prossima udienza si terrà il 5 dicembre. Secondo il pubblico ministero, Mariangela Luzzi, l’imputato ha offeso la reputazione di Maiello inviando al municipio di Pomigliano un esposto anonimo molto diffamatorio e lesivo dell’onore e del decoro del comandante della municipale. Il corvo, all’epoca dei fatti contestati, risalenti a due anni fa, sostanzialmente scrisse nelle missive anonime che Maiello era stato assunto dalla pubblica amministrazione omettendo la “caducazione” (questo il termine usato nell’esposto senza firma) del suo precedente incarico da dirigente municipale nel Comune di Cercola, Circostanza, questa, sempre secondo quanto sostenuto dall’imputato, che in base alla legge non poteva consentire a Maiello di ottenere altri incarichi da comandante della polizia municipale, compreso a Pomigliano.

                      Il caso Maiello in Comune

Si tratta dello stesso dubbio sollevato qualche giorno fa nell’assemblea cittadina, riunita in seduta segreta, da 19 consiglieri comunali della maggioranza che sostiene il sindaco Raffaele Russo. Un dubbio che è finito nella mani del sindaco e dell’ufficio legale del Comune, che nei prossimi giorni decideranno se proseguire o troncare il rapporto di lavoro con il vigile anticrimine.

Osservatorio fa il punto dopo il terremoto di ieri: 88 scosse in una settimana e l’analisi sul magma

Una scossa di magnitudo 4.0 avvenuta alle 22,08 italiane del 2 ottobre ha dato il via ad un nuovo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, seguito da terremoti di intensità molto inferiore. “Si tratta di un nuovo sciame iniziato contestualmente alla scossa più forte”, spiega all’ANSA Roberto Isaia, dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Le energie in gioco stanno aumentando, ma non c’è ancora nessun segnale di risalita del magma in superficie – aggiunge Isaia – anche se non si può escludere che a diversi chilometri di profondità non ci sia qualche movimento di piccole quantità di magma”. Il terremoto di magnitudo 4.0 è il più forte da quello di 4.2 avvenuto alle 3,35 del 27 settembre, nell’ambito dello sciame sismico iniziato alle 5,06 del 26 settembre, in cui si sono susseguite 88 eventi. Da allora diversi sciami si sono avvicendati, a poche ore di distanza l’uno dall’altro: la distinzione tra sciami diversi è infatti una convenzione, che stabilisce gli intervalli in base a una soglia di ore stabilita. La breve durata delle sequenze è tipica delle aree vulcaniche: “La dinamica in gioco è molto diversa – spiega il ricercatore dell’Ingv – da quella che caratterizza i terremoti che avvengono sull’Appennino, per esempio”. Il sisma avvenuto alle 22,08 del 2 ottobre è stato localizzato nei pressi di Pisciarelli, sul versante che confina con la zona della solfatara di Pozzuoli. L’epicentro della scossa, rilevata ad una profondità di 3 chilometri, si colloca infatti circa 5 chilometri ad Est di Pozzuoli e 9 chilometri ad Ovest di Napoli. “L’attività sismica che prosegue ormai da diverso tempo è dovuta alla rottura delle faglie dove sta avendo luogo la deformazione del suolo – dice Isaia – a causa della pressione esercitata dal gas in risalita”.  

Mattarella ricorda la strage nazista di Acerra: “Ferita indelebile”

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ACERRA – “La strage di civili innocenti, compiuta ottant’anni or sono ad Acerra dalle truppe naziste, costituisce uno degli eventi più tragici e disumani della Seconda Guerra mondiale e, al tempo stesso, è testimonianza della ribellione agli oppressori, del desiderio di libertà, del contributo attivo delle popolazioni meridionali alla Resistenza”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Quella ferita indelebile, impressa nella coscienza della comunità di Acerra, è parte della storia della Repubblica, di quel cammino di riscatto che ha condotto il Paese alla Liberazione, alla Democrazia, alla Costituzione”. “Farne memoria è dovere civile verso chi ebbe il coraggio di resistere, di opporsi alla ferocia degli occupanti, di lottare per un’Italia e un domani migliore e trasmette alle generazioni più giovani la consapevolezza di come ogni persona goda di una dignità inviolabile e che le Istituzioni democratiche, nate dalla solidarietà di popolo, sono affidate alla cura di tutti i cittadini”, spiega Mattarella. “Erano i giorni immediatamente successivi alle Quattro Giornate di Napoli. Anche Acerra insorse contro le violenze di ogni genere, i saccheggi, le distruzioni, i rastrellamenti. L’esercito tedesco stava arretrando, ma il disprezzo per la vita e l’ideologia dell’annientamento si manifestarono con ancora maggiore rabbia e intensità. Decine e decine di donne, di uomini, persino di giovanissimi, vennero uccisi senza pietà. Gennaro Auriemma, il più giovane delle vittime, aveva soltanto un anno”, ricorda il capo dello Stato.  

Jean Claude della Gialappa’s presenta a Palazzo Reale

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NAPOLI. Coinvolgente e intensa la quarta intervista che Il Premio Elsa Morante terrà nell’ambito del Campania Libri Festival. A discutere con il direttore del Morante Tiuna  Notarbartolo e con il direttore del Centro Produzioni Rai di Napoli Antonio Parlati, il comico Marcello Cesena, per tutti gli amanti della comicità conosciuto come Jean Claude della Gialappa’s band. Venerdì 6 ottobre alle ore 16,00, presso il Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, Marcello Cesena presenta il suo libro “Un luogo sicuro”, pubblicato da pochi mesi dalla Sperling & Kupfer. Questa volta l’attore, sceneggiatore e comico è passato al genere thriller per la sua prima opera letteraria. Ѐ la storia di due donne. Geneviève, regista cinematografica di grande successo, dal carattere duro e impulsivo e Azadeh, giovane profuga fuggita dagli orrori di un Paese in guerra. Le strade che hanno percorso non potrebbero essere più distanti. Eppure il filo rosso del destino le unisce nel più inaspettato dei modi: durante un funerale, in una cittadina lontana da Parigi Geneviève, cacciatrice di storie, scorge Azadeh e rimane ipnotizzata dalla bellezza e dal pianto della giovane, accompagnata da un bambino.

La regista la cerca nuovamente, la incontra e decide di fermarla per conoscerla e scoprire cosa si cela dietro la disperazione che ha negli occhi. Tra le due nasce un rapporto sorprendente, fatto di solidarietà e di calcolo, in un delicato equilibrio che si alimenta di ricordi terribili. E sarà proprio la storia di Azadeh, tormentata e straziante, lontana eppure vicina, raccontata in un luogo sicuro, a legare per sempre le loro vite.

L’organizzazione del Morante, guidata da Tiuna Notarbartolo, si avvale del coordinamento di Iki Notarbartolo, delle bellissime immagini grafiche di Umberto Amicucci e dell’ufficio stampa Pem, con Lisa Terranova e Gilda Notarbartolo, Raimondo Miele alle Relazioni Istituzionali.

Partner di queste giornate, in cui è vincente la sinergia tra Premio Elsa Morante, Fondazione Campania dei Festival e Regione Campania, sono la Rai di Napoli, nell’anno del suo sessantesimo anniversario, il Grand Hotel Oriente, vero e proprio rifugio delle star, il ristorante Al 53, che racconta Napoli attraverso l’arte culinaria, e la Giannini Editore.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

Somma Vesuviana, Arci Somma festeggia i suoi primi 50 anni di attività

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Siamo lieti di annunciarvi che Arci Somma quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni di attività. Tante le iniziative che in questi decenni ci hanno visti impegnati: dagli eventi culturali realizzati per promuovere il nostro territorio, al sostegno per le popolazioni di Amatrice e dell’Emilia, le raccolte di beni di prima necessità da destinare ai meno fortunati durante la pandemia, l’ospitalità dei nostri fratelli ucraini che, ancora una volta, ha messo in luce l’importanza dell’integrazione. Ringraziamo i soci del nostro Circolo che sempre ci sostengono e, sicuri del fatto che continueranno a farlo, li invitiamo giovedì 5 ottobre alle ore 18.30, presso il giardino della Casa del Popolo, per trascorrere una piacevole serata nel ricordo dei tanti protagonisti del passato e pronti ad affrontare le nuove sfide che ci riserverà il futuro.