Panetto di coca griffato Louis Vuitton da 90mila euro sotto la sella del motorino
Sant’Anastasia, quanto costerĂ la pista ciclabile?
- Le finalitĂ ed i criteri da considerare, a livello generale di pianificazione e dettagliato di progettazione, nella definizione di un itinerario ciclabile sono:
- a) favorire e promuovere un elevato grado di mobilitĂ ciclistica e pedonale, alternativa all’uso dei veicoli a motore nelle aree urbane e nei collegamenti con il territorio contermine, che si ritiene possa raggiungersi delle localitĂ interessate, con preminente riferimento alla mobilitĂ lavorativa, scolastica e turistica;
- b) puntare all’attrattivitĂ , alla continuitĂ ed alla riconoscibilitĂ dell’itinerario ciclabile, privilegiando i percorsi piĂą brevi, diretti e sicuri secondo i risultati di indagini sull’origine e la destinazione dell’utenza ciclistica;
- c) valutare la redditivitĂ dell’investimento con riferimento all’utenza reale e potenziale ed in relazione all’obiettivo di ridurre il rischio d’incidentalitĂ ed i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
- d) verificare l’oggettiva fattibilitĂ ed il reale utilizzo degli itinerari ciclabili da parte dell’utenza, secondo le diverse fasce d’etĂ e le diverse esigenze, per le quali è necessario siano verificate ed ottenute favorevoli condizioni anche plano-altimetriche dei percorsi.
- E’ opportuno, specialmente per finanziamenti e contributi esterni concessi all’ente proprietario dell’itinerario ciclabile, che il relativo progetto sia corredato da analisi di fattibilitĂ tecnico-economica…(omissis)
- In mancanza di metodi di analisi piĂą approfonditi, si può assumere quale indicatore della redditivitĂ dell’investimento il rapporto “lire investite/ciclisti x km”, riferito almeno ai primi due anni di entrata in esercizio dell’itinerario.
- Nel computo delle “lire investite”(oggi euro) rientrano tutte le spese per la realizzazione e l’arredo delle piste o dei percorsi in progetto (omissis).
- Nel computo dei “ciclisti x km” può farsi riferimento alla percorrenza annua complessiva nei primi due anni di esercizio dell’itinerario in esame, a partire dalla intensitĂ di traffico ciclistico prevista per l’ora ed il giorno di punta nei periodi lavorativi e scolastici sui vari tronchi in progetto. L’anzidetta previsione di traffico va documentata con l’esposizione dei flussi ciclistici e veicolari, individuali e collettivi, giĂ in atto sugli attuali percorsi in promiscuo ricadenti nella fascia di influenza dell’itinerario in progetto, in modo tale da evidenziare – in particolare – la quota di traffico ciclistico in atto e quella prevista come trasferimento dagli altri modi di trasporto.
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Una sconfitta incoraggiante
Dopo i malumori, le discussioni, le paure, arriva una sconfitta incoraggiante.
La sconfitta con il Real Madrid è per me incoraggiante, positiva per certi versi. Lascia l’amaro in bocca l’aver fatto due regali su due gol degli avversari, regali dei quali i blancos di Madrid non avevano proprio bisogno. Lascia l’amaro in bocca, perchĂ©, dopotutto, il Napoli l’aveva giocata alla pari la partita, andando prima in vantaggio (con Ostigard), subendo i 2 schiaffi avversari. Ma poi rialzandosi (pareggiando con un magistrale rigore di Zielinski), con la possibilitĂ di portare a casa un pareggio o addirittura una vittoria. Dopo aver criticato alcune delle ultime uscite in campionato, non posso che elogiare ragazzi, staff tecnico e allenatore per la bella prestazione, in una partita importante e contro una squadra con quel blasone. Il Napoli non ha mollato, ha sfruttato anche le palle sporche in area avversaria. Ho visto favorevolmente i cambi nel finale: bisognava tentarle tutte, schierando una squadra ancora piĂą offensiva, e Garcia ci ha provato. Restano dei difetti nella prestazione, e ho giĂ accennato ai regali fatti da Di Lorenzo e Meret, che determinano la sconfitta. Meret è un portiere sicuro, ma dĂ l’impressione di non riuscire mai a fare il miracolo. Forse gli azzurri hanno avuto timore, troppo timore, degli avversari, mostrando troppa poca tranquillitĂ in alcuni frangenti. Dal punto di vista tattico, l’aver permesso agli avversari di superare la linea del centrocampo e trovare praterie tra centrocampo e difesa, ha sicuramente favorito la classe degli avversari e li ha portati spesso ad impensierire la retroguardia azzurra.
Dopotutto, è una sconfitta incoraggiante. Il Napoli è ripartito, e questa sconfitta non deve fermarlo. Questo stop dovrebbe dare agli azzurri e a noi tifosi la consapevolezza di aver ritrovato idee ed equilibri che sembravano persi, ma che forse erano solo offuscati.










