Panetto di coca griffato Louis Vuitton da 90mila euro sotto la sella del motorino

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TORRE ANNUNZIATA. In data 6 ottobre 2023, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, hanno fermato il conducente di un motoveicolo, risultato in possesso di 1,028 kg di cocaina. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, insospettiti dalle manovre di guida azzardate, hanno intimato l’alt del veicolo in via Vittorio Veneto, rinvenendo sotto la sella un panetto di sostanza stupefacente, pronto per essere smerciato. Il soggetto alla guida, un residente di Torre Annunziata, peraltro gravato da diversi precedenti di polizia, è stato immediatamente tratto in arresto e associato presso la casa circondariale di Poggioreale. Dovrà ora rispondere del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Nel corso dell’intervento, sono stati sottoposti a sequestro il mezzo e il cellulare in uso. Il panetto di cocaina, contenuto in un involucro con impresso il marchio “Louis Vuitton”, avrebbe reso, con la sua vendita, circa 90.000 euro. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Napoli conferma ancora una volta l’impegno dell’Istituzione nelle attività volte alla repressione dei traffici illeciti, nonché al mantenimento della sicurezza della collettività.

Sant’Anastasia, quanto costerĂ  la pista ciclabile?

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Riceviamo dall’ing Spadaro  e pubblichiamo  A lato è riportata il tracciato, in linea blu, della pista ciclabile progettata per la realizzazione nel quartiere 167 di Madonna dell’Arco, tra Via De Gasperi, Via Amendola e Via Gramsci, nell’ambito dello stanziamento di 5 ML di euro per la ristrutturazione della Villa Tortora-Brayda. La pista, della larghezza di m. 1.50, si svilupperĂ  in tondo, senza inizio nĂ© fine, sui marciapiedi di queste vie. I marciapiedi saranno ovviamente adattati alle caratteristiche richieste da una pista ciclabile, secondo i dettami del DM 557/99. Vediamo cosa prescrive detto DM per la realizzazione delle piste ciclabili (l’argomento è stato giĂ  affrontato in un precedente articolo pubblicato su questo giornale il 16/11/2020)                              Art. 2.                               FinalitĂ  e criteri di progettazione
  1. Le finalitĂ  ed i criteri da considerare, a livello generale di pianificazione e dettagliato di progettazione, nella definizione di un itinerario ciclabile sono:
  2. a) favorire e promuovere un elevato grado di mobilitĂ  ciclistica e pedonale, alternativa all’uso dei veicoli a motore nelle aree urbane e nei collegamenti con il territorio contermine, che si ritiene possa raggiungersi delle localitĂ  interessate, con preminente riferimento alla mobilitĂ  lavorativa, scolastica e turistica;
  3. b) puntare all’attrattivitĂ , alla continuitĂ  ed alla riconoscibilitĂ  dell’itinerario ciclabile, privilegiando i percorsi piĂą brevi, diretti e sicuri secondo i risultati di indagini sull’origine e la destinazione dell’utenza ciclistica;
  4. c) valutare la redditivitĂ  dell’investimento con riferimento all’utenza reale e potenziale ed in relazione all’obiettivo di ridurre il rischio d’incidentalitĂ  ed i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
  5. d) verificare l’oggettiva fattibilitĂ  ed il reale utilizzo degli itinerari ciclabili da parte dell’utenza, secondo le diverse fasce d’etĂ  e le diverse esigenze, per le quali è necessario siano verificate ed ottenute favorevoli condizioni anche plano-altimetriche dei percorsi.
Art. 5.                                           Fattibilità tecnico-economica
  1. E’ opportuno, specialmente per finanziamenti e contributi esterni concessi all’ente proprietario dell’itinerario ciclabile, che il relativo progetto sia corredato da analisi di fattibilitĂ  tecnico-economica…(omissis)
  2. In mancanza di metodi di analisi piĂą approfonditi, si può assumere quale indicatore della redditivitĂ  dell’investimento il rapporto “lire investite/ciclisti x km”, riferito almeno ai primi due anni di entrata in esercizio dell’itinerario.
  3. Nel computo delle “lire investite”(oggi euro) rientrano tutte le spese per la realizzazione e l’arredo delle piste o dei percorsi in progetto (omissis).
  4. Nel computo dei “ciclisti x km” può farsi riferimento alla percorrenza annua complessiva nei primi due anni di esercizio dell’itinerario in esame, a partire dalla intensitĂ  di traffico ciclistico prevista per l’ora ed il giorno di punta nei periodi lavorativi e scolastici sui vari tronchi in progetto. L’anzidetta previsione di traffico va documentata con l’esposizione dei flussi ciclistici e veicolari, individuali e collettivi, giĂ  in atto sugli attuali percorsi in promiscuo ricadenti nella fascia di influenza dell’itinerario in progetto, in modo tale da evidenziare – in particolare – la quota di traffico ciclistico in atto e quella prevista come trasferimento dagli altri modi di trasporto.
Alla luce di queste prescrizioni, chiamare pista ciclabile quella che si vuole realizzare nel quartiere 167 di Madonna dell’Arco mi sembra del tutto improprio. Non c’è una sola condizione che sia rispettata o potrebbe essere rispettata tra quelle prescritte dal DM citato. Quale utilizzo potrebbe infatti soddisfare e per chi una pista che gira semplicemente su se stessa? Vengono in mente soltanto i bambini che, con il loro triciclo, potrebbero percorrerla, sotto gli occhi vigili dei genitori, cantando “giro girotondo, come è bello il mondo”. A tale fine è certamente più adatto il Parco Tortora-Brayda che è adiacente. Questa cavolata, perché tale è, costerà la bella cifra di € 250.000 circa, importo preventivato per i lavori.

Casalnuovo chiama a raccolta i suoi tifosi per ritrovare il successo

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  CASALNUOVO – Domenica, allo stadio “Domenico Iorio” di Casalnuovo, arriva il Castrovillari. SarĂ  una gara impegnativa e importante per un tranquillo prosieguo di campionato dei granata. La societĂ  rivolge un appello alla tifoseria per gremire gli spalti: “La presenza del dodicesimo uomo ovvero il pubblico, in campo è fondamentale. La compattezza e l’unitĂ  tra squadra e tifosi, soprattutto in particolari momenti, è di primaria importanza. Il calore del pubblico infiamma, la voce carica, il supporto del dodicesimo uomo in campo, spinge e disorienta l’avversario. Domenica, un solo grido, in coro, per incoraggiare e galvanizzare i nostri eroi in campo: FORZA REAL CASALNUOVO, vinci per noi e saremo e resteremo sempre al fianco delle vostre, nostre BATTAGLIE!”

Corrente a scrocco, altro blitz a Pontecitra: chiusi allacci abusivi

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  MARIGLIANO – Nuova operazione della polizia locale insieme ai verificatori Enel per i prelievi abusivi di corrente. Ancora sotto la lente di ingrandimento la zona di Pontecitra. Ancora un nuovo sequestro di contatori che prelevavano energia elettrica per un prelievo irregolare totale di circa 2000 euro . “Torneremo di nuovo in questa zona una seconda volta  – dichiara il comandante Nacar  – per reprimere gli abusi che portano ad allacci abusivi anche sugli ascensori comunali e sono causa di incendi .”

Terremoto e vulcani, decreto fa partire nuovo piano di evacuazione. Ecco cosa è previsto attualmente

Dopo le ultime forti scosse di terremoto avvenute a Napoli, il rischio vulcanico viene preso in grande considerazione. La preoccupazione ormai è alle stelle. Gli ultimi eventi sismici che hanno coinvolto la cittĂ  di Napoli hanno messo in allarme diverse zone territoriali e, proprio per questo, è stato creato un piano di evacuazione apposito per le zone rosse e gialle, come si evince dal decreto emanato da Palazzo Chigi. Si tratta di analizzare il rischio nelle diverse zone, mettere in sicurezza gli edifici e pianificare un’evacuazione nei prossimi tre mesi. Allo stato attuale, secondo il vecchio piano, ci sono due metodi di evacuazione: uno autonomo e all’altro assistito. Chi scegli il secondo, dovrĂ  attenersi alle regole imposte dallo stato e trasferirsi nelle province gemellate con l’aiuto della Protezione Civile che porterĂ  gli sfollati dalle aree di attesa del proprio comune di residenza fino alle aree di incontro tramite i bus regionali. DopodichĂ© avverrĂ  il trasferimento presso i punti di prima accoglienza della regione gemellata raggiungibile con treni, pullman e navi. Il maggior rischio sono i Campi Flegrei soprattutto a causa del vento che va verso est, per cui le zone rosse sono tutte quelle che si trovano in prossimitĂ  di quell’area, mentre le altre, che sono considerate zone a piĂą basso rischio, sono gialle. Ecco le regioni gemellate con le varie zone ad alto rischio: Arenella-Veneto Bagnoli-Basilicata e Calabria Chiaiano e Scampia-Friuli Venezia Giulia Chiaia e parte di San Ferdinando-Sicilia Fuorigrotta-Lazio Pianura-Puglia Posillipo-Sardegna Soccavo-Emilia Romagna Vomero-Piemonte e Valle d’Aosta

Una sconfitta incoraggiante

Dopo i malumori, le discussioni, le paure, arriva una sconfitta incoraggiante.

La sconfitta con il Real Madrid è per me incoraggiante, positiva per certi versi. Lascia l’amaro in bocca l’aver fatto due regali su due gol degli avversari, regali dei quali i blancos di Madrid non avevano proprio bisogno. Lascia l’amaro in bocca, perchĂ©, dopotutto, il Napoli l’aveva giocata alla pari la partita, andando prima in vantaggio (con Ostigard), subendo i 2 schiaffi avversari. Ma poi rialzandosi (pareggiando con un magistrale rigore di Zielinski), con la possibilitĂ  di portare a casa un pareggio o addirittura una vittoria. Dopo aver criticato alcune delle ultime uscite in campionato, non posso che elogiare ragazzi, staff tecnico e allenatore per la bella prestazione, in una partita importante e contro una squadra con quel blasone. Il Napoli non ha mollato, ha sfruttato anche le palle sporche in area avversaria. Ho visto favorevolmente i cambi nel finale: bisognava tentarle tutte, schierando una squadra ancora piĂą offensiva, e Garcia ci ha provato. Restano dei difetti nella prestazione, e ho giĂ  accennato ai regali fatti da Di Lorenzo e Meret, che determinano la sconfitta. Meret è un portiere sicuro, ma dĂ  l’impressione di non riuscire mai a fare il miracolo. Forse gli azzurri hanno avuto timore, troppo timore, degli avversari, mostrando troppa poca tranquillitĂ  in alcuni frangenti. Dal punto di vista tattico, l’aver permesso agli avversari di superare la linea del centrocampo e trovare praterie tra centrocampo e difesa, ha sicuramente favorito la classe degli avversari e li ha portati spesso ad impensierire la retroguardia azzurra.

Dopotutto, è una sconfitta incoraggiante. Il Napoli è ripartito, e questa sconfitta non deve fermarlo. Questo stop dovrebbe dare agli azzurri e a noi tifosi la consapevolezza di aver ritrovato idee ed equilibri che sembravano persi, ma che forse erano solo offuscati.

Agenzia fantasma di Volla a processo per aver truffato 1500 automobilisti

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Volla. Ci sarebbe una maxi truffa dietro la vicenda che ha coinvolto, loro malgrado, ben 1500 automobilisti napoletani, tra essi alcuni imprenditori, avvocati, medici, che si sono visti sequestrare le loro auto di lusso regolarmente, e profumatamente, pagate. Il mese scorso diversi e numerosi noti professionisti napoletani sono stati fermati dalla polizia alla ricerca di auto irregolarmente in circolazione e dopo il controllo sono rimasti a piedi con ritiro del libretto e sequestro del veicolo, subendo gravi danni patrimoniali per le somme pagate, danni d’immagine e disagi e spese non previste oltre a dover poi chiarire il tutto nelle relative inchieste e procedure giudiziarie del caso.     Le auto sono state poste sotto questo perchĂ© “veicoli fantasma” con targhe di fatto inesistenti. Per questo motivo la Motorizzazione di Napoli li ha dichiarati “veicoli truffa da fermare e sequestrare”.     Per ora indaga la magistratura ma forti sospetti sono ricaduti su un’agenzia di pratiche automobilistiche di Volla, che sulla carta risulta cessata da tempo ma che di fatto avrebbe ritirato molte delle targhe ora incriminate.     Nelle ultime ore diversi automobilisti truffati si sono rivolti al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli affinchĂ© si possa rompere il silenzio sulla questione e possa emergere la veritĂ .     “Gli utenti che ci hanno contattato ci dicono che la motorizzazione neanche risponde, nĂ© al telefono nĂ© alle mail. E’ proprio su di essa che chiediamo alla magistratura di far luce, non vorremmo che la presenza di un eventuale complice interno abbia favorito questo meccanismo truffaldino dato che è coinvolta anche questa agenzia fantasma.     Bisogna arrivare alla risoluzione in breve tempo e se c’è stata davvero una truffa, chi l’ha organizzata e vi ha partecipato deve pagare. ”-ha dichiarato Borrelli che ha annunciato anche una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Nola, gli studenti del Masullo Theti in piazza per il naufragio di Lampedusa

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:  Nola. studenti in piazza per ricordare il naufragio di Lampedusa. L’iniziativa dell’istituto scolastico Masullo Theti di Nola.   Centinaia gli studenti in piazza Duomo a Nola per ricordare le vittime del terribile naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013. A 10 anni esatti da quel bruttissimo giorno i giovani hanno voluto far sentire la loro voce per dire NO alle continue morti in mare. “Un mare di indifferenza dove si continua a morire” è stato non a caso lo slogan che ha accompagnato l’intera mattinata. A promuovere l’iniziativa è stato l’istituto scolastico Masullo Theti di Nola guidato dalla dirigente Elisa De Luca. Il plesso di via Mario De Sena ha difatti lanciato l’invito alle scuole del territorio che in massa hanno aderito all’evento. In piazza dunque anche il liceo classico statale Giosuè Carducci di Nola, il liceo Albertini di Nola, l’istituto Leone Nobile di Nola, il Rossi Doria di Marigliano, il Caravaggio di San Gennaro Vesuviano e l’istituto Carmine Russo di Cicciano. Presente anche il vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, il consigliere comunale Alessandro Pastorino, docenti e dirigenti scolastici. Ad aprire l’evento il flash mob sulle note del brano di Eugenio Bennato “Che Mediterraneo sia”. E poi le testimonianze dei rappresentanti dell’associazione “Restiamo Umani” di Scisciano e del Comitato 3 ottobre in collegamento video da Lampedusa. Un progetto importante portato avanti da anni dalla scuola nolana con il coordinamento delle docenti interne Anna Maria Coppola e Giusy Franzese per avvicinare i giovani alle tematiche dell’inclusione e dell’accoglienza. “Un progetto sociale che è una vera e propria mission – ha spiegato la dirigente scolastica Elisa De Luca – ricordare le 368 persone morte al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 non è un mero esercizio di memoria quanto la consapevolezza che stragi come quelle non devono piĂą avvenire. Educare i giovani all’accoglienza e all’integrazione risulta fondamentale nel percorso di crescita e formazione dei ragazzi affinchè capiscano l’importanza di essere e restare umani”.

Somma, operazione anti-sversamento: via all pulizia degli alvei

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: i radicali interventi di pulizia degli alvei stanno riportando alla luce le opere idrauliche realizzate dai Borboni. Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano: “Siamo dinanzi ad azioni senza precedenti. Il solo Alveo Fossa dei Leoni è lungo almeno 3 Km. Interventi importanti, di pulizia anche negli alvei Cavone, situato nella zona a Monte, negli alvei in località Santa Maria del Pozzo, Corso Italia e Rione Trieste. Abbiamo recuperato le rampe di accesso che erano state completamente coperte dalla vegetazione. In alcuni casi si erano formati anche dei tappi”. Rosanna Raia – assessore al Dissesto Idrogeologico del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano: “In alcuni punti si erano formati anche dei tappi in prossimità di ponti. Siamo dinanzi ad un’azione davvero vasta”.

Contrasto anche agli sversamenti illeciti.

Ciro Bruno – Comandante Polizia Municipale del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano: “Siamo intervenuti in localitĂ  Rosanea dove erano stati individuati pannelli presumibilmente di amianto”. “Con l’opera davvero radicale di pulizia e di interventi sugli alvei, abbiamo ridato luce alle opere idrauliche realizzate dai Borboni. Opere essenziali al fine di mitigare il rischio idrogeologico . In questi giorni abbiamo recuperato anche le rampe di accesso all’Alveo Fossa dei Leoni. Sono “riemerse” le opere realizzate dai Borboni come ad esempio i canali di scorrimento delle acque dalla Montagna fino a valle. L’Alveo Fossa dei Leoni è lungo almeno 3 Km e lo stiamo pulendo tutto. Abbiamo iniziato con interventi piĂą a monte, proseguendo con la zona a valle. Siamo dinanzi ad un’azione di pulizia, radicale, senza precedenti. Gli alvei avevano oramai una vegetazione selvaggia che andava completamente a coprire tutte le vie di accesso e gli stessi canali. In alcuni casi si erano formati dei veri tappi sotto ai ponti, come nell’Alveo Cavone. Interventi di pulizia sono stati effettuati anche lungo gli alvei nelle localitĂ  di Santa Maria del Pozzo – Corso Italia e a Rione Trieste. L’obiettivo è di creare anche dei camminamenti per percorsi green, nelle aree dove fosse possibile. A breve partiranno anche i lavori per la realizzazione della Nuova Area Mercatale con Parco Green proprio lungo l’Alveo Fossa dei Leoni”. Lo ha annunciato l’archeologo Antonio De Simone, poche ore fa, a margine della Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Interventi di pulizia su tutti gli alvei.

“Stiamo mettendo in campo un’azione senza precedenti. Si attendeva almeno da 30 anni l’intervento di pulizia di alcuni alvei. Sono opere davvero impegnative – ha dichiarato Rosanna Raia, Assessore al Dissesto Idrogeologico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – grandi interventi che vanno a tutelare anche in ottica di cambiamenti climatici, la comunitĂ . Inoltre questi interventi stanno riportando allo splendore opere di epoca borbonica e dunque potranno essere anche luoghi di conoscenza”.

E a Somma Vesuviana, c’è il contrasto allo sversamento illecito di rifiuti.

“Siamo intervenuti in localitĂ  Rosanea – ha affermato Ciro Bruno, Comandante dei Vigili Urbani di Somma Vesuviana – dove abbiamo trovato alcuni pannelli presumibilmente di amianto a bordo strada. Abbiamo circoscritto l’area, messo in sicurezza il sito con copertura, trasmesso gli atti alle autoritĂ  competenti e attivato le procedure finalizzate alla bonifica. L’intervento è stato condotto con le Guardie Ambientali”.    

Operaio di Brusciano muore nel cantiere della metro: è stato investito da un furgone

BRUSCIANO – Si chiamava Giovanni Egizio, l’operaio 60enne di Brusciano deceduto ieri mattina nel cantiere della metropolitana di Napoli, in via Giaime Pintor. L’operaio, dipendente di una ditta impegnata nel cantiere, è stato investito da un furgone che stava facendo manovra. Sul mortale incidente sul lavoro sono in corso indagini della Polizia di stato coordinate dalla Procura. Ad intervenire sul luogo della tragedia sono state le volanti dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli. Così lo ricorda il sindaco di Brusciano Giacomo Romano: “Abbiamo appena appreso, con grande dolore, della scomparsa, del nostro concittadino, Giovanni Egizio, morto in tragiche circostanze. Giovanni, padre di famiglia esemplare, e grande lavoratore, è stato travolto da un furgone, mentre lavorava in un cantiere a Secondigliano, per la costruzione della tratta metropolitana “Piscinola-Capodichino”. La tragedia delle morti bianche, purtroppo, e con troppa agghiacciante frequenza, ci costringe a riflettere, seriamente, sul valore e sulla tutela della sicurezza sul lavoro. Il mio abbraccio, e la mia vicinanza, alla famiglia di Giovanni, per la grave perdita.”