Riceviamo dall’ing Spadaro e pubblichiamo
A lato è riportata il tracciato, in linea blu, della pista ciclabile progettata per la realizzazione nel quartiere 167 di Madonna dell’Arco, tra Via De Gasperi, Via Amendola e Via Gramsci, nell’ambito dello stanziamento di 5 ML di euro per la ristrutturazione della Villa Tortora-Brayda.
La pista, della larghezza di m. 1.50, si svilupperà in tondo, senza inizio né fine, sui marciapiedi di queste vie. I marciapiedi saranno ovviamente adattati alle caratteristiche richieste da una pista ciclabile, secondo i dettami del DM 557/99.
Vediamo cosa prescrive detto DM per la realizzazione delle piste ciclabili (l’argomento è stato già affrontato in un precedente articolo pubblicato su questo giornale il 16/11/2020)
Art. 2.
Finalità e criteri di progettazione
- Le finalità ed i criteri da considerare, a livello generale di pianificazione e dettagliato di progettazione, nella definizione di un itinerario ciclabile sono:
- a) favorire e promuovere un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale, alternativa all’uso dei veicoli a motore nelle aree urbane e nei collegamenti con il territorio contermine, che si ritiene possa raggiungersi delle località interessate, con preminente riferimento alla mobilità lavorativa, scolastica e turistica;
- b) puntare all’attrattività, alla continuità ed alla riconoscibilità dell’itinerario ciclabile, privilegiando i percorsi più brevi, diretti e sicuri secondo i risultati di indagini sull’origine e la destinazione dell’utenza ciclistica;
- c) valutare la redditività dell’investimento con riferimento all’utenza reale e potenziale ed in relazione all’obiettivo di ridurre il rischio d’incidentalità ed i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
- d) verificare l’oggettiva fattibilità ed il reale utilizzo degli itinerari ciclabili da parte dell’utenza, secondo le diverse fasce d’età e le diverse esigenze, per le quali è necessario siano verificate ed ottenute favorevoli condizioni anche plano-altimetriche dei percorsi.
Art. 5.
Fattibilità tecnico-economica
- E’ opportuno, specialmente per finanziamenti e contributi esterni concessi all’ente proprietario dell’itinerario ciclabile, che il relativo progetto sia corredato da analisi di fattibilità tecnico-economica…(omissis)
- In mancanza di metodi di analisi più approfonditi, si può assumere quale indicatore della redditività dell’investimento il rapporto “lire investite/ciclisti x km”, riferito almeno ai primi due anni di entrata in esercizio dell’itinerario.
- Nel computo delle “lire investite”(oggi euro) rientrano tutte le spese per la realizzazione e l’arredo delle piste o dei percorsi in progetto (omissis).
- Nel computo dei “ciclisti x km” può farsi riferimento alla percorrenza annua complessiva nei primi due anni di esercizio dell’itinerario in esame, a partire dalla intensità di traffico ciclistico prevista per l’ora ed il giorno di punta nei periodi lavorativi e scolastici sui vari tronchi in progetto. L’anzidetta previsione di traffico va documentata con l’esposizione dei flussi ciclistici e veicolari, individuali e collettivi, già in atto sugli attuali percorsi in promiscuo ricadenti nella fascia di influenza dell’itinerario in progetto, in modo tale da evidenziare – in particolare – la quota di traffico ciclistico in atto e quella prevista come trasferimento dagli altri modi di trasporto.
Alla luce di queste prescrizioni, chiamare pista ciclabile quella che si vuole realizzare nel quartiere 167 di Madonna dell’Arco mi sembra del tutto improprio. Non c’è una sola condizione che sia rispettata o potrebbe essere rispettata tra quelle prescritte dal DM citato. Quale utilizzo potrebbe infatti soddisfare e per chi una pista che gira semplicemente su se stessa? Vengono in mente soltanto i bambini che, con il loro triciclo, potrebbero percorrerla, sotto gli occhi vigili dei genitori, cantando “giro girotondo, come è bello il mondo”. A tale fine è certamente più adatto il Parco Tortora-Brayda che è adiacente.
Questa cavolata, perché tale è, costerà la bella cifra di € 250.000 circa, importo preventivato per i lavori.



