Casalnuovo trova il riscatto: beffa evitata in extremis dopo triplo vantaggio

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CASALNUOVO – Il Real Casalnuovo torna a vincere dopo tre turni e riprende la sua corsa. Una vittoria importantissima anche dal punto di vista del morale e della fiducia. Ancora tante le assenze ma mister Esposito schiera la formazione migliore del suo 3-5-2 lanciando dal primo minuto Salvatore Dore, alla sua prima partita da titolare, tra i migliori in campo. I granata partono subito forte e al 4′ Piga dalla “sua” fascia sinistra si accentra e va al tiro. In avanti c’è molto movimento: al minuto otto Reginaldo vede Pinna infilarsi per vie centrali. Buono il passaggio ma un po’ troppo lungo per il numero 7 del Real. Al 12′ altra occasione per i padroni di casa con Bonavita: la sua punizione, come un colpo da biliardo, va a infrangersi sul palo interno alla sinistra di Patitucci, attraversa la linea di porta ma rimedia in angolo Abbenante. Sul successivo corner arriva il meritatissimo vantaggio del Real Casalnuovo: dalla sinistra arriva sul secondo palo dove c’è Pinna che serve Reginaldo che da due passi la mette dentro per l’1-0. Al 14′ Reginaldo è pronto a restituire il favore a Pinna che tutto solo si ritrova dinanzi a Patitucci che gli arresta la corsa in porta. Al 17′ punizione per il Castrovillari: Cosenza per la testa di Varela, palla alta. Al 21′ la discesa devastante di Piga sulla sinistra si conclude con un tiro che mette i brividi alla retroguardia calabrese. Ci mette una pezza di testa Alfano che di fatto toglie dalla porta un gol. E’ ancora il numero 2 granata, inarrestabile, a creare scompiglio sulla sinistra e questa volta il pallone lambisce la traversa. Bisogna aspettare poco per il raddoppio. Al 37′ è ancora Piga a metterci lo zampino sul gol di Dore che si fa trovare pronto per il suo primo gol in maglia granata all’esordio dal primo minuto. Nei minuti di recupero arriva anche il tris di Reginaldo che realizza la sua prima doppietta in maglia granata. Nella ripresa però la storia cambia. Il Castrovillari effettua tre cambi: subentrano Festa, Olivieri e Conti per Abbenante, Giacalone e Borgognone e inizia l’assalto per recuperare una gara solo in apparenza chiusa. Ed infatti al sesto minuto Varela accorcia le distanze approfittando di qualche disattenzione in fase difensiva. Il Real Casalnuovo nel secondo tempo perde in brillantezza e attenzione e subisce al 19′ il 2-0 ancora una volta a firma di Varela. Da segnalare per i locali lo scambio al 26′ tra Piga, Carnevale e Reginaldo che per poco non beffa Patitucci. Grande paura nel finale: il Castrovillari si divora letteralmente il gol del 3-3. Al 40′ Romeo dinanzi alla porta spedisce clamorosamente fuori. Il Real Casalnuovo si salva e soprattutto conquista tre punti fondamentali per la classifica. REAL CASALNUOVO – CASTROVILLARI CALCIO 3-2 (3-0) REAL CASALNUOVO: Rossi, Piga, Pezzi, Sosa, Croce, Buchicchio, Dore, Bonavita, Carnevale, Reginaldo, Pinna (1’st Castellano) (20’ st Camorani). A disposizione: Viola, De Liguori, Morra, D’Amico, Cannavaro, Corrado, Xheleshi. Allenatore: Esposito CASTROVILLARI CALCIO: Patitucci, Giacalone (1’st Conti), Abbenante (1’ st Festa), Borgognone (1’st Olivieri), Alfano, Atteo, Romeo, Cosenza, Varela, Teyou (42’ st Bonofiglio), Jawara (20’ st Azzaro). A disposizione: Aprile, Toziano, Andreassi, Scognamiglio Allenatore: Riccio ARBITRO: Bernardini di Ciampino ASSISTENTI: Bianchi di Roma1 e Spoletini di Rieti MARCATORI: 12’ pt Reginaldo (RC), 36’ pt Dore (RC), 45’ pt Reginaldo (RC), 6’st e 19’st Varela (C) NOTE: Ammoniti: Romeo (C), Dore (RC), Piga (RC)

Somma Vesuviana, l’ANPI cittadina e il contributo dell’Arma dei Carabinieri alla liberazione di Napoli

L’insurrezione popolare, avvenuta tra il 27 e il 30 settembre del 1943 durante la seconda guerra mondiale, è ricordata e conosciuta come Le quattro giornate di Napoli. Una delle prime scintille della lotta armata scoppiò al Vomero in località Pagliarone, dove i rivoltosi napoletani bloccarono un’automobile nemica, uccidendo il tedesco che era alla guida. Anche i Carabinieri si trovarono a vivere momenti altamente difficili durante la rivolta, apportando il loro contributo dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre.     In occasione dell’80°Anniversario dell’eccidio nazista e in ricordo del contributo dell’Arma dei Carabinieri alla liberazione di Napoli, si terrà il 12 ottobre 2023 a partire dalle ore 10:30 nel Teatro Summarte un convegno e un concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabineri della Campania. L’evento, voluto dall’ANPI Sezione di Somma Vesuviana, con il patrocinio della Municipalità sommese e d’intesa con la Benemerita, vedrà la presenza di Alessandro D’Acquisto, fratello del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al Valor Militare. Tra i relatori: il prof. Ciro Raia, coordinatore regionale Anpi; il prof. Antonio Leone, ricercatore dell’Università degli Studi del Molise; il colonello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, vicecomandante della Legione Carabinieri Campania. Saluti del prof. Domenico Parisi, presidente ANPI locale, e del sindaco Salvatore Di Sarno. Modera la giornalista Gabriella Bellini.
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Tra il 1940 ed il 1943 i bombardamenti su Napoli da parte delle forze alleate erano stati consistenti ed avevano arrecato rilevanti perdite umane soprattutto tra la popolazione civile. A Somma Vesuviana ci furono ben cinque vittime. Il 27 settembre del 1943, dopo il rastrellamento tedesco con la cattura di circa 8.000 uomini, alcuni popolani armati innestarono i primi combattimenti. Tale rivolta alla fine valse alla città il conferimento della medaglia d’oro al valor militare e consentì alle forze alleate, al loro ingresso a Napoli il 1ºottobre del 1943, di trovare la città già libera dai tedeschi, grazie al coraggio e all’eroismo dei suoi abitanti. La motivazione fu la seguente: Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un’impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle “Quattro Giornate” di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria (dal Quirinale, 10 settembre 1944). I Carabinieri, quale istituzione radicata da sempre sul territorio, senza distinzioni di appartenenza politica ma con l’animo di partecipare attivamente alla ricostruzione materiale, politica e sociale di un Paese, dovettero soffrire lutti e privazioni fino alla data celebrativa del 25 aprile 1945, come spiega il Tenente Colonnello Flavio Carbone. I ricordi si nutrono di emozioni nell’esaltare i nomi dei Carabinieri e tra questi il maresciallo maggiore Eugenio Frezzotti, comandante della Stazione Napoli Avvocata, che scoprì nell’abitazione di un fascista napoletano una radio ricetrasmittente e alcuni documenti, sequestrando il materiale e arrestando l’uomo. I Carabinieri di Napoli Montecalvario, per citare un altro episodio, catturarono uno squadrista che dall’interno della sua abitazione in largo Marinelli, aveva ucciso alcuni civili con il lancio di bombe a mano contro la popolazione civile. Tanti ufficiali in congedo, come il capitano Antonio Penna, indossarono l’uniforme nera da Carabiniere per diventare un punto di riferimento per la popolazione. Flavio Carbone continua a menzionare nelle sue ricerche con orgoglio i comandanti di stazione di Napoli: maresciallo Giuseppe Pollicita di Napoli Borgoloreto; maresciallo maggiore Filippo Cucuzza di Napoli Capodimonte; maresciallo Nicola D’Albis di Napoli Stella; maresciallo Tommaso Esposito di Cercola; maresciallo Francesco Di Mastrorocco di Napoli Arenella; maresciallo Salvatore Giacalone di Napoli Vicaria; infine, il contributo di altre stazioni sia al di fuori del centro urbano, sia nella immediata provincia napoletana. Ricordo, in aggiunta, anche il Maresciallo Maggiore Ernesto Matarazzo, comandante della Compagnia di Somma Vesuviana, che tanto si prodigò per la città in quei giorni di lutti e dolori.

Somma Vesuviana, boom di visitatori per i due giorni di apertura di Villa Augustea

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Ben 680 visitatori dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30 alla Villa Augustea di Somma Vesuviana, nel napoletano. Incluse le 4 ore e 30 di aperture di ieri, il totale è di 1700 visitatori ma le aperture sono ancora in corso. Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Noi vogliamo far emergere questa realtà puntando sul turismo. La Villa Augustea riesce a darci questa opportunità. Siamo in presenza di un cantiere ma è un sito archeologico che registra già grandi numeri”. Antonio De Simone – archeologo – Suor Orsola Benincasa: “Abbiamo scoperto ambienti In questi giorni abbiamo trovato una fase antecedente al 79 d.C. e l’impressione è che questa fase sia molto complessa, molto articolata per cui diventa impegno di scavo e di studi per i prossimi anni. Non è una Villa banale. Siamo dinanzi ad una struttura molto complessa e articolata. Oltre a quelli scoperti, ci sono altri ambienti, altre strutture”. Satoshi Matsuyama – archeologo ricercatore Università di Tokyo : “Abbiamo rinvenuto pomice, cenerite di flusso piroclastico e residuo anche più freddo. Tutto il materiale è stato trasferito a Tokyo”. E nei giorni scorsi venuti alla luce anche ambienti precedenti al 79 d.C. con anfore sempre di epoca antecedente al 79 d.C.. Villa Augustea – sito archeologico –a Somma Vesuviana. Dopo 22 anni di scavo venuti alla luce ambienti antecedenti al 79 d.C. ma in questi decenni centinaia di reperti, statue, pavimenti mosaicali, ambienti e testimonianze del 472 d.C. “La linea di questa amministrazione, guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno è di valorizzazione del patrimonio culturale e stiamo raccogliendo i frutti. Anche oggi, in sole tre ore di apertura del sito archeologico della Villa Romana Augustea, abbiamo registrato almeno 680 presenze che si vanno ad aggiungere alle 915 di ieri. Somma Vesuviana è ricca di monumenti, di storia, di cultura. Noi vogliamo far emergere questa realtà puntando sul turismo. La Villa Augustea riesce a darci questa opportunità. Siamo in presenza di un cantiere ma è un sito archeologico che registra già grandi numeri. La giusta comunicazione fa tanto. Comunicare, far sapere che Somma Vesuviana è un posto da visitare e dove c’è la possibilità di soggiornare . Su questo territorio c’è grande ricchezza enogastronomica con il baccalà, con l’ottima ristorazione. Stiamo lavorando alla realizzazione di itinerari culturali aperti. In occasione delle aperture della Villa Romana Augustea apriremo anche gli altri siti culturali di Somma Vesuviana, in modo tale da portare questi grandi numeri anche in altri luoghi del paese. Il faro è la Villa Augustea in grado di illuminare il resto del patrimonio culturale e sociale di Somma Vesuviana”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. Secondo gli archeologi c’è molto di più. Trovate pomici e cenerite. Il materiale è a Tokyo per gli approfondimenti da parte dei ricercatori dell’Università di Tokyo. “Abbiamo rinvenuto pomice, cenerite di flusso piroclastico e residuo anche più freddo. Tutto il materiale è stato trasferito a Tokyo, dove i nostri ricercatori stanno effettuando le indagini su quanto abbiamo trovato. Stiamo indagando soprattutto sulle pomici – ha annunciato Satoshi Matsuyama, ricercatore, archeologo dell’Università di Tokyo, oggi, in occasione dell’apertura straordinaria del sito archeologico della Villa Augustea, a Somma Vesuviana, che continua a stupire e a dare notizie – e la convinzione è che si tratti di materiale più antico rispetto al 79 d.C. e dunque siamo in attesa di questi risultati che potranno essere importanti”. Per gli archeologi, dopo le scoperte di questi giorni, si potrebbe essere in presenza di strutture architettoniche complesse. “In questi giorni abbiamo trovato una fase antecedente al 79 d.C. e l’impressione è che questa fase sia molto complessa, molto articolata per cui diventa impegno di scavo e di studi per i prossimi anni. Non è una Villa banale. Siamo dinanzi ad una struttura molto complessa e articolata. In questi giorni abbiamo portato alla luce alcuni ambienti ma oltre a quelli che abbiamo già notizia e dei quali abbiamo notizia – ha dichiarato l’archeologo Antonio De Simone – abbiamo l’impressione che siano presenti ancora altri ambienti. Siamo dinanzi ad uno scenario molto importante. E’ venuta alla luce una stanza dove abbiamo trovato anfore precedenti all’eruzione del 79 d.C. e dunque adesso abbiamo la certezza che la Villa emersa a Somma Vesuviana, costruita 100 anni dopo l’eruzione del 79, aveva avuto una vita più antica e quindi viveva già al momento dell’eruzione del 79 d.C. ed è un fatto molto importante. Lo scavo è ora in corso e quando arriveremo al pavimento di questa stanza capiremo qualcosa in più”. Il sito archeologico della Villa Augustea è oggetto della missione internazionale guidata dall’Università di Tokyo con la collaborazione del Suor Orsola Benincasa di Napoli. In questi decenni sono venuti alla luce centinaia e centinaia di reperti. Portati alla luce imponenti ambienti risalenti al periodo posteriore al 79 d.C. come testimonianze dell’eruzione del 472 d.,C., molte celle vinarie, colonnati, pavimenti mosaicali, basolati, affreschi. Di recente però sono emerse testimonianze ancora più antiche con scenari ampi verso la possibile esistenza, sul territorio di Somma Vesuviana, della Villa Imperiale di Ottaviano Augusto e anche del Santuario dedicato all’Imperatore. All’epoca degli evernti, Augusto morì nel 14 d.C., Somma Vesuviana era territorio di Nola. Lo scrittore Tacito riportò che la morte dell’Imperatore sarebbe avvenuta, proprio presso il territorio di Nola. Con le scoperte, di questi giorni, si aprono scenari ampi.

Sparatoria nel Nolano, centrato alle gambe da due proiettili

SCISCIANO – Un 52enne di Scisciano, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito alle gambe da due colpi d’arma da fuoco. E’ accaduto ieri in tarda serata. L’uomo è stato ricoverato nell’ospedale di Nola dove sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Vitaliano. Secondo una prima ricostruzione ancora tutta da verificare, il ferimento sarebbe accaduto in una strada di Scisciano durante un tentativo di rapina. I carabinieri indagano per ricostruire l’episodio. Il 52enne non è in pericolo di vita.

Carico record di droga a casa di una casalinga incensurata, nei guai pure i figli

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LETTERE E SANT’ANTONIO ABATE: Operazione anti-droga dei Carabinieri in due comuni dei Monti Lattari. 4 arresti e oltre 4 chili di “erba” sotto sequestro Blitz antidroga dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, 4 gli arresti tra Sant’Antonio Abate e Lettere. Il primo colpo nella cittadina del castello medievale. Durante una perquisizione nell’abitazione di una casalinga incensurata, i militari hanno rinvenuto 4 chili di marijuana, due stecchette di hashish e due bilancini di precisione. In casa anche i due figli, entrambi già noti. Anche loro sono finiti in manette per detenzione di droga a fini di spaccio. Sequestrata anche una pistola scacciacani senza tappo rosso. A guidare i carabinieri l’odore terribile di “erba”, occultata in vari ambienti della casa. Stesso reato per un 20enne di Sant’Antonio Abate. Nel suo appartamento marijuana e hashish per oltre 40 grammi, un bilancino di precisione e 770 euro in contante ritenuto provento illecito. Tra le mani anche alcuni documenti contabili sui quali era riportato il registro delle cessioni con relativo introito. I 4 arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari, in attesa di raccontare al giudice la loro versione dei fatti.

Sportello dei diritti e del lavoro, Casoria nel piano Smart City: sostegno ai cittadini in difficoltà

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CASORIA. C’è anche Casoria tra i Comuni coinvolti nel Progetto AS.S.O. AScolto, Supporto, Orientamento che prevede l’istituzione dei centri polifunzionali-psicosociali. Si tratta di presidi sia fissi che mobili che forniscono accoglienza, supporto, informazione e orientamento per vari ambiti. Tra i servizi offerti ci sono help line telefono amico, sportello psicologico, sportello legale, sportello migranti, orientamento al lavoro e orientamento all’autonomia abitativa; previsti, inoltre, anche corsi, laboratori e attività sportive, campagne di formazione e sensibilizzazione. Il progetto rientra nel piano Smart City Napoli Nord ed è partito da Città Metropolitana, raccogliendo il supporto di 13 Comuni, tra i quali Casoria che è capofila dell’Ambito 18. La realizzazione è affidata alle associazioni Arci Mediterraneo Impresa Sociale SRL e Antinoo Arcigay Napoli che simbolicamente apriranno il primo infopoint allo sportello di Codice Rainbow al Parco Verde di Caivano.

Una possibilità di inclusione e di lavoro che può essere sfruttata dai cittadini per contrastare il degrado sociale nelle realtà più complesse del nostro territorio, tenendo alta la bandiera dei diritti civili. Il progetto di inclusione e accesso al mercato del lavoro vedrà un presidio in tutti gli ambiti territoriali aderenti. Oltre ai servizi legali e di orientamento al lavoro ed all’autonomia abitativa sono previste anche attività in grado di creare aggregazione togliendo i ragazzi da situazioni pericolose.

“La risposta al degrado sociale ed alle difficoltà delle nuove generazione è nella riconquista dei diritti e degli spazi. Grazie alla preziosa sinergia tra Città Metropolitana, sindaci del territorio e una realtà qualificata come Antinoo Arcigay Napoli di Antonello Sannino è stato raggiunto un risultato importante” ha commentato il sindaco Raffaele Bene.

Per il Comune di Casoria il piano è stato seguito dall’assessore alle Politiche Sociali Marianna Riccardi“E’ stato compiuto un altro passo per garantire diritti fondamentali a chi spesso vive situazioni di difficoltà o addirittura ai margini. Per tante persone saper di poter trovare in uno spazio pubblico uno psicologo o un legale o poter cercare una posizione lavorativa è essenziale in questo momento storico”.

Pomigliano, Rinascita chiede il ritiro della nomina del segretario comunale a Responsabile Prevenzione della corruzione e trasparenza

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Pomigliano d’Arco. «Chiediamo l’immediato annullamento del provvedimento di incarico e la nomina di un diverso Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza, in conformità con la disciplina vigente in materia. Ciò anche al fine di non ledere l’immagine dell’amministrazione e garantire la correttezza e la trasparenza dell’azione amministrativa». Si conclude così il manifesto dal titolo “Nomina del Responsabile comunale della prevenzione della corruzione: un provvedimento da annullare” che Rinascita questa mattina, 6 ottobre, ha fatto affiggere in città.

Il testo fa riferimento ad un recente incarico assegnato al segretario comunale dall’attuale amministrazione presieduta dal sindaco Lello Russo: «Con il provvedimento del sindaco n. 32 del 01/08/2023, – si legge sul manifesto – il segretario comunale dell’Ente è stato nominato Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza (RPCT) al nostro Comune. Tale responsabile è il punto di riferimento interno ad ogni amministrazione per l’attuazione della normativa anticorruzione. La nomina effettuata dal sindaco si appalesa netto contrasto con il quadro normativo. Sul soggetto nominato dal sindaco pende, infatti, un procedimento penale di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, quali l’abuso d’ufficio, la turbativa d’asta, la turbata libertà di scelta del contraente, il falso in atto pubblico e la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici per fatti verificatisi nel comune di Lacco Ameno (NA)».

Nel manifesto sono inseriti anche i riferimenti normativi del caso in esame, così da permettere a qualsiasi lettore di verificare l’esattezza di queste informazioni. Viene infatti citata la Legge del 6 novembre 2012, n. 190, detta appunto legge anti corruzione.

Prima di affiggere il manifesto in città gli esponenti di Rinascita hanno inviato un esposto al Prefetto di Napoli Claudio Palomba e una comunicazione all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

 

Vesuvio Verde e sostenibile, approvata la strategia di sviluppo locale

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«Vesuvio sostenibile e resiliente – Coltiviamo idee, raccogliamo futuro» è il nome della Strategia di Sviluppo Locale approvata dal consiglio direttivo del Gal Vesuvio Verde. Una strategia che prevede la realizzazione di quattro progetti complessi di comunità con interventi per 3.618024,25 euro. «Si tratta di progetti complessi incentrati sul recupero dei terreni, la tutela ambientale, la promozione dei nostri prodotti agroalimentari anche in relazione al cambiamento climatico, e su azioni di cooperazione» – dice Carmine Esposito, presidente del Gruppo di Azione Locale Vesuvio Verde e Sindaco di Sant’Anastasia, uno dei sette comuni vesuviani (San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Ottaviano, Terzigno, Pollena Trocchia, Massa di Somma, Sant’Anastasia) che con altri soggetti pubblici e privati aderiscono al Gal. I progetti sono dunque quattro: «Sostenibilità economica e sociale: recupero dei terreni incolti per nuovi spazi ai prodotti agroalimentari tipici del territorio»; «Resilienza in agricoltura – AKI Vesuvio – Conoscere, resistere, adattarsi»; «Sostenibilità economica dei prodotti agricoli – azioni di promozione e cooperazione»; «Infrastrutture comuni per le imprese agricole del territorio del Gal».  I progetti parteciperanno al bando «Complemento di Sviluppo Rurale 2023 – 2027», strumento di sostegno della coesione territoriale messo in campo dalla Regione Campania volto a promuovere l’occupazione, la crescita, l’inclusione e lo sviluppo nelle zone rurali. Il direttivo del Gal presieduto da Carmine Esposito e composto da Francesco Fiore (vicepresidente), Domenico Provenzano, Vera Buonomo, Concetta Ambrosio, Clementina Iervolino, Biagio Simonetti, Carlo Esposito e Maria Tortoriello) ha dunque approvato, per la misura proposta dalla Regione, progetti che mirano ad affrontare le esigenze locali nelle zone urbane e rurali, con un occhio particolare alla sostenibilità.    

Parte il Forum dei Giovani e il Comune annuncia nuovi spazi di aggregazione per i ragazzi

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CASORIAIn una villa comunale baciata dal sole, ma soprattutto dall’entusiasmo contagioso di centinaia di ragazzi e ragazze delle scuole di Casoria, è stato presentato il Forum dei Giovani della Città.

Si tratta di uno strumento essenziale per garantire l’interazione tra le nuove generazioni e l’amministrazione comunale, al fine di raccogliere proposte e confrontarsi sulle problematiche e le peculiarità del mondo giovanile. Un messaggio raccolto con grande partecipazione e vigore dai ragazzi che ne hanno approfittato per confrontarsi in prima persona, anche fuori dall’evento, con gli amministratori presenti ed in particolare col sindaco Raffaele Bene. Il primo cittadino si è intrattenuto a lungo con gli studenti prima della presentazione ufficiale, affidata dal presidente del Forum dei Giovani Francesco D’Anna. N

Nell’occasione sono stati annunciati ai ragazzi anche i nuovi spazi che il Comune ha pensato per i giovani: nei prossimi mesi i ragazzi di Casoria si troveranno a poter disporre di un edificio comunale in piazza Cirillo per esperienze di co-working ed eventi culturali e musicali e di nuovi spazi sia nel Parco Michelangelo con la Casa della Biodiversità che nel Parco di via Boccaccio, con la possibilità dell’adozione e degli orti condivisi. Un modo per garantire ai ragazzi luoghi di aggregazione sani e lontani da quelli che spesso popolano gli episodi di cronaca.

“La giornata di oggi è la dimostrazione di quanto la nostra comunità non solo sia viva, ma anche animata dall’idea di partecipare e dalla gioia di stare insieme nell’ottica di principi sani. In ogni ragazzo e ragazza ho notato la voglia di partecipare Non disperdiamo questo patrimonio ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene. “I momenti di confronto servono per condividere esperienze e fare proposte per migliorare insieme Casoria dal loro punto di vista. La gioia della partecipazione è la misura di quanto la politica possa fare per loro, partendo da uno strumento come il Forum”.

Un percorso fortemente voluto dall’assessore alle Politiche Giovanili Marianna Riccardi, che ha seguito ogni passaggio con grande attenzione: “La politica è stare tra la gente e toccare con mano i problemi. Il Forum dei Giovani e la Consulta dei Disabili, rappresentano degli organismi essenziali per interfacciarci con la Città e confrontarciInvito i ragazzi ad essere vicini alla politica per far sentire le loro istanze e stare vicini alla nostra Casoria che ha bisogno di persone ambiziose e determinate come loro”.

L’assessore alla Pianificazione ed all’Assetto Territoriale Maria Tommasina D’Onofrio ha invece annunciato la realizzazione nell’immediato di nuovi spazi per i giovani e le giovani di Casoria: “Stiamo provando come amministrazione a fare un passo in più verso le vostre esigenze, creando spazi fisici per i giovani. Il palazzo comunale di piazza Cirillo sarà uno spazio riservato agli eventi e all’aggregazione giovanile dopo i lavori di ristrutturazione. Al Parco Michelangelo ci sarà la Casa della Biodiversità, mentre entro l’anno apriremo il Parco di via Boccaccio con esperienze di coltivazione diretta. Grazie alla compartecipazione tra pubblico e privato sarà possibile adottare parti del parco. Non dimentichiamo poi la villa comunale di via Pio XII, dove sono previsti altri interventi. In 7 mesi potremo avere una Casoria più a misura di giovani per garantire in totale sicurezza l’aggregazione in tutte le sue forme, da una serata di musica ad una mostra, fino ad esperienze di studio e co-working”.

Arrestato mentre è dal vicino a guardare la partita in televisione

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SANT’ANTIMO – Ospite in un’altra casa per guardare la partita in tv. 35enne arrestato dai Carabinieri per evasione, era ai domiciliari È proprio il caso di dirlo, un 35enne in cerca di un attimo di evasione è finito in manette per evasione. Accade a Sant’Antimo. I carabinieri della locale tenenza stanno bussando alla porta di tutti i detenuti agli arresti domiciliari, come da routine. E da quella di Angelo Liberto non arriva alcuna risposta. Riprovano più volte ma il risultato è sempre lo stesso. Partono le ricerche e avvisano immediatamente la centrale operativa per diramare un alert a tutte le auto in zona. Non ci mettono molto a trovarlo. Quando tornano di nuovo in strada, i militari vedono Liberto affacciato al balcone di un’altra abitazione del palazzo. È in compagnia di altre due persone e non sembra dare peso alla pattuglia. Lo raggiungono e, dopo avergli fanno notare che la misura a cui è sottoposto non gli permette di uscire dalle quattro pareti di casa, lo dichiarano in arresto. Il 35enne si giustifica dicendo di essersi allontanato per vedere una partita di calcio in TV ma nonostante le scuse finisce in manette. È ora in attesa di giudizio.