Pomigliano, alla guida in modo spericolato e senza assicurazione: sequestrati scooter a giovani di Somma Vesuviana

0

POMIGLIANO D’ARCO, 10 Ottobre 2023 – Il progetto “Pomigliano decoro e sicurezza” varato dall’amministrazione comunale e organizzato in collaborazione con il comando di polizia municipale locale continua a ottenere risultati positivi nel garantire la sicurezza della città. Questo provvedimento è stato implementato per consentire agli agenti di polizia municipale di effettuare controlli notturni sul territorio durante le ore di maggiore afflusso, soprattutto nei fine settimana e durante le serate di movida.

Sabato scorso, intorno alla mezzanotte, in Piazza Giovanni Leone, uno dei punti centrali della città, un gruppo di giovani provenienti dalla vicina Somma Vesuviana stava guidando i propri scooter in modo spericolato e senza prestare attenzione alla presenza di altre persone in piazza. In risposta a questa situazione, gli agenti di polizia municipale sono intervenuti prontamente, fermando i cinque ciclomotori coinvolti. È emerso che tutti i veicoli erano sprovvisti di assicurazione, motivo per cui sono stati sottoposti a sequestro.

Durante l’operazione, gli agenti hanno dovuto gestire la reazione emotiva dei genitori dei giovani coinvolti, che erano giunti sul posto. Nonostante la tensione alta, gli agenti sono riusciti a mantenere la calma e a garantire il rispetto della legge.

Nella stessa serata la polizia municipale è intervenuta in via Nazionale delle Puglie e denunciato a piede libero un parcheggiatore abusivo che “operava” nei pressi di un ristorante.

Il progetto “Pomigliano Sicura” continua a dimostrare il suo valore nell’assicurare un ambiente più sicuro per i residenti e i visitatori della città. La collaborazione tra l’amministrazione comunale e la polizia municipale resta fondamentale per la sicurezza e il benessere della comunità di Pomigliano.

Farmacista di Somma muore travolta dalla sua 500, tragedia davanti alla scuola di Casalnuovo

  CASALNUOVO/SOMMA VESUVIANA. Tre comnuità sconvolte da una tragedia assurda. Filomena La Montagna, giovane mamma di 40 anni, è morta oggi all’esterno della scuola elementare De Curtis di Casalnuovo nel modo più assurdo. Mena, originaria di Somma Vesuviana ma residente a Marigliano, è stata travolta ed uccisa dalla sua stessa auto. Dopo aver parcheggiato, infatti, la sua Fiat 500X, priva del freno a mano che non era stata azionata, ha finito per schiacciarla uccidendola sul colpo. In via Strettola sono giunti i soccorritori ma per la 40enne farmacista non c’è stato nulla da fare. Lascia il marito e la piccola Rita, sua figlia. Così la ricorda la pagina del Santuario della Madonna della Speranza di Marigliano. “La fraternità francescana si unisce al dolore della famiglia La Montagna per l’improvvisa morte della cara Mena. Anche noi chiediamo a Dio: perché? Non abbiamo parole di consolazione e speranza, abbiamo solo la Parola di Gesù che ci dice: Io sono la Risurrezione e la vita. Cara Mena, ti abbiamo conosciuta fin da piccola. hai respirato “aria francescana”, hai affrontato momenti difficili ma ti ricordiamo con la tua voglia di vita, il tuo sorriso, la tua bellezza, la tua solarità. Ora che ci precedi nel Regno di Dio prega per noi, prega per i giovani che hai incontrato sul tuo cammino, prega per la tua famiglia. A-Dio Mena! Riposa in pace! Ti saluteremo domani nel nostro Santuario con la S. Messa alle ore 16 “  

Quindicenne accoltella alla schiena giovanissimo: fermato per tentato omicidio

0
I carabinieri della stazione di Scampia hanno eseguito una misura cautelare in un istituto penitenziario minorile emessa dal Tribunale per i minorenni di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 15enne. Il minorenne è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio avvenuto la notte dello scorso 3 settembre a via Monte Rosa, zona della movida nella periferia partenopea, in danno di un 20enne ferito da un fendente alla schiena. Le indagini dei carabinieri di Scampia – coordinati dalla Procura minorile – hanno raccolto diversi indizi nei confronti dell’odierno indagato, che pare già conoscesse la vittima. Le ragioni del gesto non sono ancora chiare, ma potrebbero essere legate a pregresse discussioni di natura personale”.

Lancia barattolo con cocaina durante fuga, si ritrova carabinieri in casa al ritorno

0
Ercolano: Arrestato 46enne. Fugge ma i carabinieri lo riconoscono Serata di controlli per i carabinieri della tenenza di Ercolano dove a finire in manette per detenzione di droga a fini di spaccio è stato Ciro Renna, 46enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era alla guida del suo scooter a via Palmieri quando alla vista dei militari ha tentato di fuggire. Durante l’inseguimento il 46enne ha gettato un barattolo ma i carabinieri avevano visto tutto. Recuperato il contenitore con all’interno 23 dosi di cocaina pronte alla vendita, i carabinieri sono andanti a casa di Renna, che avevano riconosciuto, e lo hanno arrestato. L’uomo non era tornato subito a casa ma i miliari, appostati, hanno atteso pazientemente il suo ritorno e quando il 46enne è rincasato pensando di averla fatta franca si è sentito chiamare: erano i carabinieri pronti a bloccarlo. Sequestrata la somma – ritenuta provento del reato – di 75 euro. Renna, al termine del rito per direttissima, è stato condannato a 2 anni di reclusione e 1200 euro di multa. Dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari

Politici coinvolti nella retata anticamorra, 9 arresti. Perquisizioni a raffica

0
CAIVANO. Dalle prime luci dell’alba, a Caivano, San Marcellino (CE), Aversa (CE) e altri luoghi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna stanno dando esecuzione a un decreto di fermo (a carico di 9 soggetti), emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, corruzione ed altro aggravati dalla finalità mafiose. Sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni in vari siti. L’attività di indagine e gli odierni provvedimenti coinvolgono anche alcuni esponenti della precedente amministrazione del Comune di Caivano. Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che sarà trasmessa al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanza cautelare, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari del decreto di fermo sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Buono come il pane: al Casamale la sapienza del panettiere-astrofilo Salvatore Nocerino

Somma Vesuviana. Compie sessant’anni il panettiere astrofilo del Casamale. Salvatore Nocerino, detto ‘Scatena’, è una vera istituzione del centro storico della città di Somma Vesuviana. Nel suo forno a vico Lentini, tra un invitante odore di pane e di lievito madre, il panettiere discute di teorie evoluzioniste, degli universi multipli, di stelle e di galassie, mentre dà forma e sostanza alle pagnotte, trattate con grande cura e con attenzione. La gente ascolta divertita le esternazioni di Salvatore ed un poco si meraviglia di tanto estro e della sua sapienza.     L’attenzione dei clienti è sempre massima anche perché nel forno l’equilibrio è precario, a causa dei nugoli di farina che ricoprono anche il pavimento. “Il carbonio – afferma Salvatore Nocerino – è la base della vita. Siamo figli delle stelle, nati per caso da una grande esplosione. Le particelle, poi, si sono assemblate per dare forma e sostanza alla materia. Adesso, però, vi devo lasciare perché nel forno bruciano le freselle”. Il panettiere filosofo è sempre preso dalla dualità spazio – tempo. Vorrebbe uniformare le sue esigenze alla Teoria della relatività, ma gli impegni che ha sono veramente tanti e si deve adeguare alla realtà del lavoro. Vanta al suo attivo una buona preparazione. Oltre alle leggi del cosmo, conosce i principi della Dieta mediterranea ed è un ecologista ante litteram. “Mi sono formato – riprende a parlare, tenendo sempre un occhio alle freselle – con la lettura di Focus e con i programmi televisivi di Quark. Per quanto riguarda l’arte bianca ho rilasciato interviste allo scrittore Angelino Di Mauro, il cui libro conservo tra le cose più care. Da più di quarant’anni produco pane, secondo le regole antiche. I clienti apprezzano il mio impegno”. Le produzioni di Scatena sono veramente speciali. Non solo pane e derivati, ma anche delle pizze al forno, il cui sapore penetrante fa il giro dell’intero vicolo e poi ritorna indietro. Salvatore l’astrofilo eredita una sapienza antica. Il forno a vico Lentini, infatti, fu fondato dalla madre Anna Capasso nel 1972, quando rimase vedova. La vera regista delle attività è, però, Maria Busiello, la moglie di Salvatore, donna intelligente e scaltra. La signora tiene a bada il marito con sperimentata maestria. Ne governa e limita le performance artistiche, riducendole all’essenziale. Il folclore è necessario a ravvivare l’ambiente, ma devono essere sempre rispettati i principi della qualità e della massima produttività. La padrona di casa tiene anche l’amministrazione del forno ed ha sempre un sorriso ed una parola buona per tutti. Completa il simpatico ‘quadretto’ familiare Franceschina, madre ultraottantenne di Maria. L’anziana donna, muovendosi come un equilibrista, appesa ad un filo sospeso, perfeziona l’opera di Salvatore e della figlia, portando le pagnotte direttamente a domicilio di amici e clienti fidati. Franceschina è una presenza attesa e beneaugurante. Un messaggero di fragranza antica. Una commovente figurina del passato che richiama molta tenerezza e nostalgia.  

Rifiuti, parla il sindaco di Ottaviano: «Gara ponte per garantire il servizio, ma nessuna ingerenza»

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa di Ottaviano. Sulla vicenda delle problematiche relative all’azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Ottaviano, il sindaco Biagio Simonetti spiega che l’ente ha attivato le procedure per una “gara ponte” per fare in modo che la città non resti senza servizio. Quanto alla vertenza tra un lavoratore e l’azienda, dichiara Simonetti: «Ho fatto e sto facendo tutto quello che è nelle mie competenze. Ribadisco, invece, che un ente pubblico non può e non deve entrare nelle dinamiche e nell’eventuale conflittualità tra un’azienda e i suoi dipendenti: è materia per giudici e, eventualmente, per sindacati, del cui ruolo ho grandissimo rispetto. Per anni è stato chiesto alla politica di non fare ingerenze, di non sconfinare, adesso vogliono che il sindaco sconfini: trovo stucchevole, scorretto e meschino che la minoranza speculi su questi argomenti».

Amici uccisi perchè scambiati per ladri, la madre di Peppe: “Giustizia per mio figlio”

0
ERCOLANO. Aveva 26 anni Giuseppe Fusella, di Portici, quando venne ucciso “per errore” con l’amico Tullio Pagliaro nella notte tra il 28 e 29 ottobre 2021.   I due amici erano in auto. Sbagliando strada finirono vicino ad una casa isolata a Ercolano. Il proprietario, Vincenzo Palumbo, sparò diversi colpi d’arma da fuoco con la sua pistola perché, disse agli inquirenti, li aveva scambiati per ladri.   Pagliaro e Fusella avevano parcheggiato con la loro Panda accanto a un’abitazione di via Marsiglia, in località San Vito a Ercolano. Poco dopo Palumbo, proprietario di quella casa, sparò almeno sei colpi da pochi metri di distanza, uccidendo prima Fusella che era seduto sul posto del guidatore, poi Pagliaro.   A due anni di distanza da quella tragica notte, Immacolata Esposito, la madre di Giuseppe, lancia un appello dai propri social e alla Radiazza di Gianni Simioli per chiedere quella giustizia che nelle aule di tribunale tarda ad arrivare: “Tra pochi giorni saranno due anni senza mio figlio, trascorsi tra le aule di tribunale ancora con un processo in corso. L’assassino ha chiesto l’appello! Ma cosa avrà di dire dopo che volontariamente la sua beretta quaranta, quella che non ti lascia scampo? Ha rubato la gioventù di mio figlio e ha chiuso in una bara i suoi 26 anni… …Ora l’appello lo faccio io e gli chiedo che gli venga confermato l’ergastolo”   “Come dice la signora Esposito, solo un fine pena mai può essere una condanna che potrà far assaporare un po’ di giustizia. Ci appelliamo ai giudice affinché si prosegua in questo senso, una condanna diversa avrebbe il sapore della beffa e sarebbe un gravissimo torto, non solo nei confronti di Giuseppe e Tullio, ma di tutte le vittime innocenti.”- ha dichiarato il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli- “Non si uccide per errore, questo sta a monte, errore è prendere un’arma  e provare a  fare giustizia fai-da te- come se stessimo nel Far West. Basta assassini, basta giustizieri, basta sceriffi del male. Vogliamo un sistema giudiziario più severo e veloce per mettere fine a questa marea di sangue e che sta travolgendo la nostra società.”

Notte fonda al Maradona: Italiano incarta Garcia e si prende la zona Champions

Nella serata in cui per la prima volta sono state indossate le maglie speciali dedicate ad Halloween, riemergono i fantasmi di settembre in casa Napoli: la Fiorentina espugna il Maradona con un netto 1-3, lasciando gli azzurri momentaneamente al quinto posto, a -3 dalla zona Champions. Italiano ha preparato la partita alla perfezione, realizzando una pressione altissima sui portatori palla del Napoli e una riconquista avanzata della sfera; ciò ha ostacolato (soprattutto nel primo tempo) la fase di impostazione degli uomini di Garcia, che hanno trovato il pareggio a fine recupero in maniera episodica. Proprio il mister sembra essere il principale colpevole della disfatta: non è riuscito a trovare un rimedio all’asfissiante pressing viola ed è evidentemente andato in confusione. Chiaro indizio di questo sono i cambi, già a partire da quello forzato nei primi minuti per l’infortunio di Anguissa: si è rivelato un suicidio, sportivamente parlando, inserire Raspadori, togliendo quella fisicità necessaria per mantenere l’equilibrio. Anche poi la tripla sostituzione finale è stata abbastanza inspiegabile, togliendo l’unico (Osimhen) che poteva dare soluzioni diverse in avanti. Dunque, dopo i miglioramenti delle ultime 3 partite, il Napoli fa diversi passi indietro, ma è affrettato probabilmente rimettere Garcia sulla graticola; la cosa più sensata è forse aspettare i prossimi impegni per capire se si è trattato di un incidente di percorso o meno.

Morto sul lavoro, Brusciano attende Giovanni per l’addio: salma sequestrata per l’autopsia

0
In Italia, domenica 8 ottobre 2023, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica si è celebrata la “73^ Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro”.  Il Presidente ANMIL, Zoello Forni ha dichiarato: «Nonostante la recrudescenza del fenomeno infortunistico che pesa sul Paese, è un fatto che oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceva la giusta considerazione, mentre dovrebbe essere per ciascuno di noi un valore imprescindibile ed una priorità e questa Giornata è l’occasione per sensibilizzare un’azione comune e un patto trasversale a tutte le forze politiche». Brusciano, nel territorio della Città Metropolitana di Napoli, tutta stretta intorno alla famiglia Egizio, nell’unità di cordoglio e vicinanza di un’intera Comunità di onesti lavoratori, è in attesa della consegna, da parte delle Autorità, della salma del sessantenne Giovanni Egizio morto a Napoli il 5 ottobre, alle 6 del mattino in chiusura di turno di lavoro in un cantiere della metropolitana in via Giame Pintor. Il corpo di Giovanni, deceduto perché travolto da un mezzo di trasporto, è ancora sotto sequestro, come disposto dalla Procura per la necessaria inchiesta, dopo l’immediato intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato. Anche il mezzo dell’investimento, un furgone Iveco, è stato posto sotto sequestro e sono stati eseguiti i dovuti rilievi in cantiere, in modo da poter ricostruire meticolosamente l’avvenuta tragedia e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e poi alla luce dei risultati degli esami autoptici poter giungere infine all’invocata “Verità!” come pure è stata chiesta da parte dei familiari attraverso il figlio Pasquale. Il Bruscianese, Giovanni Egizio, da pochi giorni al lavoro presso una ditta del cantiere per la realizzazione della tratta metropolitana tra Piscinola e Capodichino, è purtroppo diventato un doloroso dato statistico: 71esima vittima sul lavoro in Campania, secondo i dati i diffusi dalla Fillea-Cgil. Per l’ANMIL «il fenomeno infortunistico e delle malattie professionali è oggi più attuale che mai con 3 morti sul lavoro al giorno». Nella immediatezza della tragedia del 6 ottobre con vittima il Concittadino Bruscianese, il Sindaco di Brusciano, Avv. Giacomo Romano, via social ha espresso così il suo pensiero: «Abbiamo appena appreso, con grande dolore, della scomparsa, del nostro concittadino, Giovanni Egizio, morto in tragiche circostanze. Giovanni, padre di famiglia esemplare, e grande lavoratore, è stato travolto da un furgone, mentre lavorava in un cantiere a Secondigliano, per la costruzione della tratta metropolitana “Piscinola-Capodichino”. La tragedia delle morti bianche, purtroppo, e con troppa agghiacciante frequenza, ci costringe a riflettere, seriamente, sul valore e sulla tutela della sicurezza sul lavoro. Il mio abbraccio, e la mia vicinanza, alla famiglia di Giovanni, per la grave perdita». Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo ricorda Giovanni Egizio, oltre che come gran lavoratore, buon padre di famiglia ed esemplare cittadino, quale immancabile pellegrino alla Madonna dell’Arco, nei Riti Pasquali di ogni anno, come Battente della Prima Squadra di Brusciano, “Pascale O’ Pallere” guidata da Felice Di Maiolo, come nella foto, il primo a sinistra. Il rito funebre sarò officiato appena la salma verrà dissequestrata dagli organi inquirenti e questo si spera avvenga nei prossimi giorni in modo tale che Giovanni Egizio abbia l’ultimo saluto della famiglia della Comunità di Brusciano, una messa a suffragio della sua anima ed una degna sepoltura in una tomba su cui piangere e pregare. Secondo i dati INAIL, nel solo periodo gennaio-luglio 2023 in Italia sono avvenute 430 morti sul lavoro, mentre lungo il tragitto casa-lavoro sono morte altre 129 persone, per un totale di 559 morti.