Nella serata in cui per la prima volta sono state indossate le maglie speciali dedicate ad Halloween, riemergono i fantasmi di settembre in casa Napoli: la Fiorentina espugna il Maradona con un netto 1-3, lasciando gli azzurri momentaneamente al quinto posto, a -3 dalla zona Champions.
Italiano ha preparato la partita alla perfezione, realizzando una pressione altissima sui portatori palla del Napoli e una riconquista avanzata della sfera; ciò ha ostacolato (soprattutto nel primo tempo) la fase di impostazione degli uomini di Garcia, che hanno trovato il pareggio a fine recupero in maniera episodica. Proprio il mister sembra essere il principale colpevole della disfatta: non è riuscito a trovare un rimedio all’asfissiante pressing viola ed è evidentemente andato in confusione.
Chiaro indizio di questo sono i cambi, già a partire da quello forzato nei primi minuti per l’infortunio di Anguissa: si è rivelato un suicidio, sportivamente parlando, inserire Raspadori, togliendo quella fisicità necessaria per mantenere l’equilibrio. Anche poi la tripla sostituzione finale è stata abbastanza inspiegabile, togliendo l’unico (Osimhen) che poteva dare soluzioni diverse in avanti.
Dunque, dopo i miglioramenti delle ultime 3 partite, il Napoli fa diversi passi indietro, ma è affrettato probabilmente rimettere Garcia sulla graticola; la cosa più sensata è forse aspettare i prossimi impegni per capire se si è trattato di un incidente di percorso o meno.

