Comune di Casoria premia i bimbi più gentili di ogni scuola: le lezioni di vita dei piccoli

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CASORIA. In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza l’Amministrazione Comunale guidata da Raffaele Bene ha premiato, nella mattinata di lunedì 13, nell’aula consiliare, i bambini che si sono distinti con gesti di altruismo e gentilezza, comprensione verso i compagni, atteggiamenti amorevoli in famiglia, attenzione verso gli animali e verso l’ambiente.

E’ stato scelto un solo studente per ogni singolo istituto aderente: i prescelti sono stati premiati dal sindaco Raffaele Bene, dall’assessore alla Gentilezza Roberta Giova e dall’assessore all’Istruzione Vincenzo Russo. Hanno ricevuto l’attestato con la coccarda e il piccolo regalo del Comune gli studenti Maite Mancini (Il Ponte d’Oro), Giuseppina Tancredi (Istituto Fiumarelli), Adrian Esposito (Domus Pueri), Irene Mauriello (Puccini), Vincenzo Laezza (Brando), Chiara Criscuoli (Padre Ludovico da Casoria). Ognuno di loro ha portato una testimonianza reale di cosa significhi approcciarsi con amore e gentilezza al prossimo. I premiati hanno raccontato le proprie esperienze, felici o difficili, speciali o ordinarie, e lo hanno fatto col candore della loro età.

“Ospitare questi bambini nell’aula consiliare mi ha riempito il cuore di gioia e dà la misura di quanto dobbiamo fare noi adulti ed anche io in prima persona come amministratore, per essere all’altezza dei valori che ci trasmettono i nostri studenti, a partire dai più piccoli” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene. Un sentimento che traspare anche dalle parole dell’assessore alla Gentilezza Roberta Giova: “Ringrazio, insieme ad insegnanti e dirigenti, soprattutto i piccoli studenti per averci toccato il cuore mostrandoci frammenti della loro vita: ci hanno dato una lezione di umanità su come affrontare i piccoli e grandi ostacoli quotidiani”.

 

“Un’iniziativa bellissima che suggella un rapporto con le scuole costante, che si nutre sia di appuntamenti come questo in aula consiliare che di confronti sui temi più sentiti dal mondo scolastico” ha chiosato l’assessore all’Istruzione Vincenzo Russo.

L’ombra del falso sul Black Friday: Finanza segue i corrieri e scopre gli hub del pezzotto

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Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, nel corso di una serie di interventi operati nella provincia, ha sottoposto a sequestro oltre 140 mila articoli tra orologi, sciarpe, cinture, cover per smartphones, profumi, accessori e capi di abbigliamento contraffatti, pronti per essere commercializzati in occasione del prossimo Black Friday e delle festività natalizie. La mirata azione di contrasto delle Fiamme Gialle del Gruppo di Frattamaggiore è stata anticipata da un’analisi del contesto territoriale, che ha consentito di individuare veri e propri depositi del falso, ubicati nell’hinterland del capoluogo campano. Nello specifico, in un primo intervento, i finanzieri hanno individuato a Casandrino due soggetti italiani intenti a caricare grossi pacchi, con fare circospetto, in un’autovettura. A quel punto, i finanzieri hanno deciso di eseguire un immediato controllo su strada, al cui esito sono stati recuperati 300 orologi Moonswatch, prodotti dalla Swatch in una joint venture con la nota casa orologiera svizzera Omega e molto in voga tra i collezionisti, con annesse confezioni e certificati di garanzia contraffatti. A Casoria, seguendo un corriere, i finanzieri hanno invece individuato un deposito, gestito da un individuo di origine cinese, nel quale erano stoccate oltre 100.000 cover delle marche più in voga (Gucci, Hermés, Apple, Calcio Napoli, Louis Vuitton, Prada e Burberry), nonché oltre 38.000 accessori per la persona tra i quali, sciarpe, cinture e piccola pelletteria delle stesse griffes. E ancora, in altri due interventi sempre a Casoria, sono stati recuperati, nella disponibilità di due soggetti italiani, numerosi profumi e articoli di abbigliamento falsi, sempre riconducibili a prestigiosi marchi, per un totale di circa 1.200 pezzi. Nel corso delle operazioni sono state rinvenute anche ricevute di acquisto, con tanto di codice QR che riconduce ai siti web delle case produttrici, del tutto identiche a quelle originali. Aspetto questo che testimonia un continuo perfezionamento nella filiera produttiva del falso, tanto da ipotizzare che parte degli articoli fosse destinata agli scaffali di negozi autorizzati. La merce contraffatta è stata cautelata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, e i 5 responsabili sono stati deferiti a piede libero per i reati di ricettazione e contraffazione. Le attività condotte dal Gruppo di Frattamaggiore si inquadrano nell’intensificazione del controllo economico del territorio, a contrasto di ogni forma di contraffazione e violazione alla tutela del made in Italy.

E Mussolini dispose che i teatri milanesi non mettessero più in scena le commedie di Viviani…

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Alcuni aspetti della politica culturale di Mussolini trovano riscontro, ancora oggi, nelle scelte di qualche governo europeo, affascinato dalla parola “regime”. Mussolini conosceva bene Napoli, grazie anche alle relazioni che gli fornivano i Napoletani ai vertici del movimento. Egli si propose dal primo momento di far sì che la borghesia colta e “moderna” cancellasse per sempre dall’immagine della città i segni dei lazzari, dei vicoli, dei venditori ambulanti, di quel mondo pittoresco che i viaggiatori dell’Ottocento avevano descritto con simpatia, e talvolta con sprezzante ironia. La “condanna” degli “Indifferenti” di Moravia.

Nei primi anni del governo fascista il mondo della cultura italiana venne agitato dalle polemiche sui modi per realizzare il progetto dell’Enciclopedia Treccani e dalla contrapposizione politica, filosofica, culturale tra due gruppi: da una parte Giovanni Gentile, Alberto De Stefani, Ugo Oietti, dall’altra Benedetto Croce, Giuseppe Lombardo Radice e Emilio Cecchi. Le intenzioni del regime incominciarono a delinearsi quando, nel 1929, Moravia pubblicò “Gli indifferenti”. Il romanzo, ristampato più volte in pochi mesi, ottenne il plauso del pubblico e della critica. Sul “Corriere della Sera” G.A. Borgese scrisse che la trasparenza della prosa poteva essere “un po’ neutra”, che il vocabolario poteva apparire “un po’ generico”, ma che “l’effetto complessivo è di sanità, di vigore”. Ma sul romanzo si abbatté, improvviso, il giudizio durissimo di Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, il quale condannò Moravia come “distruttore di ogni valore umano” e lo paragonò a Erich Maria Remarque, uno scrittore che i fascisti consideravano “demoniaco” perché nel suo capolavoro “Niente di nuovo sul fronte occidentale” aveva demolito un mito, “la grandezza della guerra”. Un bersaglio della critica fascista fu da subito il teatro di Raffaele Viviani. Nel saggio “La Napoli amara di Raffaele Viviani”( pubblicato in “Napoli nell’immaginario letterario dell’ Italia unita”- Atti del Convegno del 6-9 2006 – Napoli, 2008) Clara Borrelli cita un articolo del giornale “L’ Impero” (21 marzo 1926) in cui si indicavano le intenzioni del fascismo per favorire una radicale trasformazione della città: “ Napoli farà anch’essa la sua brava toletta e le sue strade splenderanno sotto il sole, terse come specchi; gli erbivendoli girovaghi non grideranno più la loro merce con le cantilene sguaiate e moleste; gli spazzini avranno la loro brava uniforme; gli scugnizzi smetteranno i loro sconci lazzi; la biancheria di bucato non sarà più sciorinata davanti agli usci o appesa alle stecche delle persiane e i bassi non saranno adibiti ad abitazione.” Le commedie di Viviani celebravano, invece, secondo la critica fascista, proprio la Napoli che doveva scomparire: e già nel 1923 fu ordinato ai teatri milanesi di non metterle in scena. Secondo Antonio Ghirelli il commediografo cedette alle pressioni del regime e scrisse, nel 1926, “Napoli in frac” e nel 1932 “L’ultimo scugnizzo” che, scrive Ghirelli, rappresentano la città “come l’immagina l’ufficio stampa e propaganda del partito”. E’ un giudizio che non mi convince: anche in questi due testi Viviani va oltre le apparenze, e “sente” e rappresenta l’importanza dei valori della Napoli “bassa”, senza i quali i valori stessi della Napoli “alta” perderebbero buona parte della loro consistenza e diventerebbero note banali. E a Napoli non c’è spazio per la banalità. Del resto, il tema delle “due Napoli” è ancora al centro della riflessione delle commedie più importanti di Eduardo, e dei romanzi di Anna Maria Ortese e di Domenico Rea. L’accoglienza che il pubblicò dei teatri italiani riservò alle commedie di Viviani dopo il 1930 merita un discorso a parte.

Somma Vesuviana, gli studenti dell’ ITI Majorana a Palermo per la XXX Sessione Nazionale MEP

Somma Vesuviana. Cinque studenti dell’ITI “Ettore Majorana” hanno partecipato alla XXX Sessione Nazionale MEP a Palermo. Si tratta di una grande opportunità formativa e di crescita per i ragazzi che hanno partecipato al progetto con grande entusiasmo e impegno.    Dal 21 al 29 ottobre 2023, si è tenuta a Palermo la XXX Sessione Nazionale MEP. All’iniziativa hanno preso parte anche 5 studenti dell’ITI “Ettore Majorana” di Somma Vesuviana. L’ istituto scolastico è impegnato nel progetto da circa nove anni e, quest’anno, i ragazzi (delegati) hanno superato con successo prima la Sessione Scolastica, poi quella Regionale e infine hanno partecipato alla Nazionale MEP siciliana.

Come nasce il M.E.P

M.E.P (Model European Parliament – Simulazione del Parlamento Europeo) è un’Associazione per la promozione sociale, apolitica, senza fini di lucro, costituita, in Italia, ufficialmente nel settembre 1996 a Carpi, provincia di Modena. Negli ormai vent’anni di attività l’Associazione ha costruito un’estesa rete europea di partner e di strutture associative M.E.P. oltre che un network nazionale di Scuole Secondarie. Queste collaborazioni consentono, ogni anno, la realizzazione di due sessioni internazionali e quattro sessioni euro-regionali in varie città europee permettendo a molti studenti di partecipare.

Le attività svolte dagli studenti

Il M.E.P è un progetto che aiuta a crescere i giovani studenti sotto l’aspetto culturale, ma anche personale dal momento che offre la possibilità di relazionarsi e di confrontarsi con altri ragazzi provenienti da tutta Italia. Nelle sessioni nazionali i delegati hanno fatto valere con molta determinazione le loro idee e si sono distinti per le proprie qualità e competenze di rilievo. Il primo giorno gli studenti hanno svolto attività di team building nel centro storico di Palermo, guidati dai Presidenti delle Commissioni a cui sono stati assegnati. Il giorno successivo, presso l’IISS “J. Dal Duca” di Cefalù, sono stati impegnati nei lavori delle Commissioni, finalizzati alla redazione di Proposte di Risoluzione relative a politiche dell’Unione Europea quali sicurezza e difesa, commercio internazionale, trasporti e turismo, cultura e istruzione, libertà civili, giustizia e affari interni, diritti delle donne e uguaglianza di genere, criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro, problemi economici e monetari. I lavori sono proseguiti il terzo giorno presso il Liceo Classico “G. Ugdulena” di Termini Imerese e il quarto giorno presso la Facoltà di Architettura di Palermo la cui Aula Magna ha ospitato la prima fase dell’Assemblea Plenaria conclusasi il giorno successivo nell’Aula Magna del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo. A cavallo tra i due giorni di lavori di commissione, si è tenuta la serata di gala che ha visto tutti i nostri chair, delegati e docenti vestire abiti eleganti e cenare tutti insieme presso il locale “La Cavallerizza ” a Palermo.

Gli studenti del Majorana

Per l’ ITI “Majorana” di Somma Vesuviana sono stati scelti come delegati cinque ragazzi: Coppola Carmela, Falanga Luigi, Lo Sapio Sebastiano, Maffettone Francesco, Pavlevych Andrii. Inoltre, ha preso parte all’ esperienza, nelle vesti di chair (ex delegato e attuale presidente di commissione) lo studente Sangiovanni Lazzaro Francesco che, con la stesura del suo saggio, si è distinto tra i tanti partecipanti e ha avuto la possibilità di condividere con i delegati questa speciale esperienza a Palermo. Hanno sostenuto i ragazzi in questa iniziativa: la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Paola Improta e i docenti De Cicco C. M., Paradiso M. impegnati e la prof.ssa Nardi B. pioniera del MEP all’ITI ” E. Majorana”.  

Occupazioni abusive al mercato, fioccano le multe

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MARIGLIANO – Controllo straordinario per le occupazioni abusive del suolo pubblico sia nell’ area mercatale dove i posteggi allargano il proprio spazio illegittimamente sia sui cantieri dove sono state elevate sanzioni per 2000 euro . Intanto si sta iniziando nuovamente attivando la convenzione per il carro gru al servizio dei cittadini per le auto in divieto “Abbiamo colto il disagio dei cittadini in questa richiesta e in uno sforzo straordinario siamo riusciti ad approvare una convenzione per questo servizio – dichiara il comandante Nacar Di certo non ci finiremo anche se i contratti del personale stagionale sono in dirittura di arrivo”

Somma, parte il servizio assistenza domiciliare per anziani e disabili nell’Ambito 22

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Somma Vesuviana capofila dell’Ambito 22 – parte il Servizio Assistenza Domiciliare per Anziani e persone con Disabilità. L’Ambito 22 con Somma Vesuviana, capofila comprende i comuni di : Somma Vesuviana – Marigliano – Castello Di Cisterna – Brusciano – Marigliano – Mariglianella – San Vitaliano. Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana) : “Pensiamo ad anziani e a persone con disabilità. Ultrasessantacinquenni e persone con disabilità potranno presentare domanda per il riconoscimento del Servizio di Assistenza Domiciliare”.   “E’ possibile presentare: “Domanda di Accesso al Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani 2023” ovvero “Domanda di Accesso al Servizio di Assistenza Domiciliare Disabili 2023”. Tutte le informazioni dettagliate sono sul sito del Comune di Somma Vesuviana, capofila dell’Ambito Territoriale 22. Il servizio si rivolge a soggetti residenti nei sei Comuni dell’Ambito, bisognosi di aiuto nella gestione di sé, dell’ambiente di vita, delle relazioni e nella realizzazione di semplici attività esterne. In particolare il servizio è destinato a: aiuto nello svolgimento delle normali attività quotidiane; prestazioni di aiuto per famiglie che assumono compiti di accoglienza e di cura di diversamente abili fisici, psichici e sensoriali e di anziani; aiuto per l’igiene e la cura della persona; aiuto per la pulizia della casa; lavaggio e cambio della biancheria; preparazione dei pasti; aiuto nello svolgimento di pratiche amministrative e di accompagnamento presso uffici; attività di accompagnamento presso familiari e vicini e presso luoghi di interesse culturale o sportivo, finalizzata a mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali. Il servizio è rivolto a persone anziane che hanno superato i 65 anni di età ed in condizioni di fragilità sociale, ma anche a persone sotto ai 65 anni che abbiano disabilità certificata o che siano in possesso della 104 e del Decreto di invalidità”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Nasce Parco Letterario: storie narrate in filodiffusione, giochi di scrittura e lettura

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San Giorgio a Cremano – Primo Parco Letterario della Provincia di Napoli. È stato inaugurato in Villa Falanga, alla presenza del Sindaco Giorgio Zinno, dell’Assessore all’istruzione Giuseppe Giordano e dei bambini della scuola Regina dei Gigli.

All’evento, organizzato da Miriam Gison che è anche promotrice del progetto finanziato da Cepell, Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, sono state illustrate le caratteristiche del parco letterario che sono quelle di avere 365 giorni l’anno attività gratuite dedicate alla scrittura di storie e all’ascolto di favole in filodiffusione. Sarà inoltre possibile passeggiare o giocare nel parco mentre si ascoltano favole narrate da voci esperte e da scrittori noti del panorama letterario; accedere all’angolo dello scrittore nel quale sperimentare la creatività applicata alla parola scritta; osservare e interagire con pannelli e tappeti per i giochi di lettura e scrittura creativa e soffermarsi in un angolo più personale per la lettura guidata con mamma e papà e in uno spazio dedicato alla fascia degli adolescenti per le video recensioni e i booktok.

Il parco letterario rientra nel progetto “GiocoLibro”, vincitore del bando Leggimi  promosso e finanziato da Cepell, Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, con cui abbiamo già realizzato “le merende letterarie”, “lettura al pancione” e tante altre iniziative, tutte gratuite aperte alla comunità.

“Siamo la città della cultura e dei bambini – ha detto il Sindaco Giorgio Zinno –  e confermiamo questa vocazione con un progetto innovativo in un luogo accogliente dove si incontrano parole, storie, suoni, libri, e voci e dove le storie saranno lette, raccontate, scritte e giocate. Grazie a Miriam Gison, presidente dell’Associazione e promotrice del progetto che conferma il fervore culturale della nostra città e l’attenzione costante nei confronti dei più piccoli e delle famiglie.

 

“Questo parco letterario – ha concluso Miryam Gison – presidente dell’Associazione La Bottega delle parole – non è da interpretare in senso classic. Il nostro Parco non è considerabile un luogo appartenuto ad uno scrittore o fonte di ispirazione per storie, ma vogliamo che diventi un luogo che possa “creare” tanti piccoli scrittori ma soprattutto generare tanti piccoli lettori appassionati.”

Il Casalnuovo trova il primo pari dell’anno

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  Primo pareggio della stagione per il Real Casalnuovo che prosegue nella striscia positiva di risultati. Quarto risultato utile consecutivo per gli uomini di mister Esposito che conquistano un punto prezioso. Il match si conclude a reti inviolate ed è la prima volta che i granata non subiscono gol. Primo tempo ben gestito dai locali, mentre nel secondo tempo si rendono pericolosi gli ospiti. Al quarto d’ora la prima occasione con Durmush che crossa da sinistra per Varela che colpisce di testa sul primo palo ma è bravissimo Rossi e respingere. Al 26′ corner battuto da Correnti che trova Zerbo libero sul primo palo, l’attaccante incorna sopra la traversa. Sul finale di tempo ancora Zerbo pericoloso a cercare la testa di Varela che, però, viene anticipato in uscita da Rossi. Nella ripresa invece si vede molto di più il Real Casalnuovo. Al 50′ Pinna ci prova con il sinistro a giro da fuori area. Al 58′ è Reginaldo ad andare vicino al gol con un bell’inserimento sul primo palo ma non trova la deviazione vincente. Si rivede la Sancataldese: punizione dalla trequarti destra, Rossi esce con i pugni la palla arriva a Varela per Brumat che non trova il tempo giusto per mettere la palla alle spalle dell’estremo difensore granata. Il match si conclude sullo 0-0. Real Casalnuovo al sesto posto in classifica. Prossima gara allo stadio Iorio domenica 19 novembre contro l’Igea Virtus. Il commento di mister Raffaele Esposito: “Nel primo tempo ha fatto meglio la Sancataldese, nella ripresa siamo venuti fuori noi con i cambi siamo usciti più nella loro metà campo, abbiamo fatto maggiore possesso palla e abbiamo creato occasioni per andare in vantaggio. Tutto sommato sono soddisfatto perchè è la prima gara che non subiamo gol e in più ci prendiamo un punto su un campo difficile”. SANCATALDESE (3-5-2): Dolenti; Brumat, Fiumara (37′ Scuderi), Ozawje; Siino (46′ Papotto), Deiana (66′ Liga), Francofonte, Correnti (72′ Mazzamuto), Durmush (87′ Sclafani); Zerbo, Varela. A disp.: Maravigna, Scuderi, Duli, Galfano, Germano, Papotto, Mazzamuto, Sclafani, Liga. All. Sclafani. REAL CASALNUOVO (3-5-2): Rossi; Dore (55′ Ruggiero), Sosa, Pezzi; Galizia (86′ Croce), Buchicchio (46′ Dicorato), Bonavita, Carnevale, Piga; Pinna (69′ Sarno), Reginaldo (62′ Vivacqua). A disp.: Viola, Castellano, Camorani, Sgambati, All. Esposito. ARBITRO: Frazza di Schio (Cavallaro-Morsanuto). Ammoniti: Francofonte, Correnti, Durmush, Scuderi (SC), Sosa, Ruggiero, Vivacqua (RC)

Legami col clan, sequestrate due ditte di onoranze funebri

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  ARZANO – Beni per circa due milioni di euro sono stati sequestrati dagli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli a Girolamo Scafuro, 45 anni, ritenuto a capo del gruppo malavitoso Ferone, costola del clan Moccia di Afragola. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, su richiesta del questore, ha emesso un decreto – notificato dalla Polizia di Stato – con il quale ha disposto il sequestro di diverse abitazioni rapporti finanziari e due società operative nel settore delle onoranze funebri, attive nel comune di Arzano e già destinatarie di provvedimenti interdettivi antimafia emessi nel corso del 2022 dal Prefetto di Napoli. A carico di Scafuro ci sono già condanne definitive per concorso in estorsioni aggravate dal metodo mafioso, illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso, tentato furto aggravato e furto militare: lo scorso gennaio è sotto sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza in virtù di un provvedimento della durata di tre anni. Il decreto di sequestro riguarda beni intestati formalmente ai familiari del 45enne ma acquistati durante il periodo in cui – secondo gli inquirenti e i giudici – Scafuro ha espresso la propria pericolosità.

Può bastare così

Può bastare così, con la sconfitta nel finale con l’Empoli, ogni attesa sarebbe solo deleteria. Siamo arrivati alla fine di una gestione tecnico-tattica nata male e solo raramente capace di esaltare le capacità dei calciatori.

Tra alti e bassi, momenti convincenti e altri meno, dopo il pareggio con l’Union Berlino e quest’ultima sconfitta, il Napoli di Garcia non ha mai veramente convinto. Eppure, con l’Empoli, di occasioni ne ha avute il Napoli. Berisha si esalta, il Napoli non la chiude, e subisce nel finale una prodezza di Kovalenko. E in questa partita il mister conferma le sue stranezze. La formazione iniziale sorprende, così il modulo, e le assenze di Kvara e Zielinski. Un turnover prima della pausa non ha senso. E questa sconfitta conferma un Napoli con grandi individualità, non amalgamate bene dal proprio allenatore. Il Napoli è in silenzio stampa.

Può bastare così. Anche se in ritardo, è arrivato il momento di decisioni estreme, l’esonero. Il proseguo diventa ancora più incerto, il futuro di questa stagione potrebbe continuare ad essere ancora altalentante, perché incollare i cocci potrebbe risultare difficile. Ma l’obiettivo è limitare i colpi, facendo nuove scelte.

Leggo dei soliti lamenti eccessivi che incolpano De Laurentiis per quanto stiamo vivendo. Sono d’accordo, perché è lui che decide, la scelta tecnica è stata la sua, le responsabilità sono le sue, e a lui toccherà risolvere i problemi. Ma non accetto sentire chi non lo elogia per la vittoria dello scudetto, non è onesto. Se gli va data la responsabilità delle scelte sbagliate, gli va dato il giusto merito per le ottime scelte fatte negli anni, di quelle giuste, sia chiaro. Gli vanno fatti i complimenti per la scelta di Spalletti, ci ha creduto. Gli va dato merito di aver trovato Kim, Kvara e Osimhen. Gli va dato il giusto merito, perché tutte quelle sue scelte giuste hanno portato all’agognato scudetto.

Ma ora? Non mi voglio ripetere, ma le ultime scelte del presidente hanno penalizzato quanto fatto l’anno scorso. Presidente, ora tocca a lei porre rimedio, per traghettare il Napoli verso una ritrovata consapevolezza di sé, per poi pianificare un nuovo futuro. Può bastare così.