Al Museo Archeologico di Terzigno parte la Rete dei musei del Vesuvio

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Al Museo MATT di Terzigno, Martedì 21 novembre scorso, ha preso il via il progetto di costruzione di una rete museale del Vesuvio: un percorso che, a partire dal Museo MATT (Museo Archeologico Territoriale di Terzigno) guidato dall’assistenza tecnico – specialistica di Mediateur, promuove un vero proprio cantiere progettuale con azioni di analisi, ascolto, innalzamento degli standard museali e co-creazione di una rete museale per mettere a sistema l’offerta museale dell’intera zona rossa del Vesuvio, in particolare dei siti minori, e prendere parte al Sistema museale nazionale. Il percorso, particolarmente innovativo, prevede un’azione di analisi e studio e il coinvolgimento attivo e la partecipazione dei musei della zona rossa del Vesuvio che attraverso un percorso di analisi condiviso un e ciclo di incontri laboratoriali affronteranno tematiche di interesse comune nella gestione dei musei per acquisire le competenze necessarie per poter accedere al Sistema museale nazionale, si conosceranno reciprocamente e attraverso due giornate di progettazione partecipata disegneranno un’idea comune di rete. Hanno preso parte all’incontro, coordinato dalla direzione del Museo MATT con l’assistenza tecnica di Mediateur, il sindaco di Terzigno, la dirigenza dell’Ufficio “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche di ente locale e di interesse locale” della Regione Campania, i funzionari delegati del Parco Archeologico di Pompei, i responsabili del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, del MUSA Musei della Reggia di Portici, del MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, del Parco Archeologico di Ercolano, di Oplontis, dell’Antiquarium di Boscoreale e Trecase, del Museo Emblema di Terzigno, del Parco Archeologico naturalistico di Longola di Poggiomarino e del costituendo Museo del Carnevale di Palma Campania. Il progetto Rete museale del Vesuvio in rete è promosso dal museo civico “MATT” del Comune di Terzigno, Assessorato alla Cultura, realizzato da Mediateur e adottato dalla Regione Campania UOD 501201 Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche.

Si “inaugura” a Ottaviano la statua dell’imperatore Augusto

La manifestazione si svolgerà sabato, 25 novembre, a partire dalle ore 9.30, presso la Chiesa di San Michele.   Interverranno il sindaco di Ottaviano, prof. Biagio Simonetti, la prof.ssa Fiorella Saviano, consigliere comunale con delega alla cultura, il prof. Carmine Cimmino, storico, l’avv. Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico “A. Cifariello”, il prof. Umberto Catapano, storico, che di questo Comitato è consigliere, l’avv. Vincenzo Iovino per il “Lions Club International distretto 108”, lo scultore Domenico Sepe. Ci saranno, ovviamente, i saluti  del parroco Don Michele Napolitano. Da sottolineare la partecipazione straordinaria dell’  Accademia Vesuviana del Teatro Arte e Musica diretta dal Maestro Gianni Sallustro. Dunque, la città di Ottaviano rende omaggio all’ imperatore che le ha dato il suo nome e che forse assegnò al primo nucleo della futura comunità ottajanese un ruolo particolare all’ interno dell’esteso “praedium” della sua famiglia. Quando nel nostro territorio si parla di Augusto, fatalmente il discorso cade e si arena su una questione che oggettivamente pare già “chiusa”, da tempo, con una soluzione che però molti non accettano (E c’è perfino chi ha scritto che negli ultimi anni della sua vita l’imperatore venne sostituito da un sosia). Esprimiamo l’augurio che gli oratori ci dicano come la “gens Octavia” e l’imperatore Augusto indirizzarono la storia della loro “proprietà”, che si estendeva da Nola a Pompei; e ci illuminino sull’ “idea” dell’imperatore che Domenico Sepe ha voluto raffigurare. La foto della statua la pubblicheremo a corredo dell’articolo in cui “racconteremo” lo svolgimento della manifestazione. (fonte foto: il quotidiano del Sud)

“Scusate la Follia”, presentato il romanzo di Lucia Sforza

Santa Maria Capua Vetere. Riceviamo e pubblichiamo:  Stamattina si è tenuta la presentazione presso L’Università Vanvitelli- Palazzo Melzi sita a Santa Maria Capua Vetere, del romanzo intitolato “Scusate La Follia” della scrittrice e giornalista Sforza Lucia. Un romanzo giallo-psicologico , di cui i temi trattati sono: omicidio e indagini forensi, psicologia sociale e adolescenziale ,alcolismo , violenza di genere , tossico-dipendenza , bipolarismo , complesso di Elettra , riferimenti alla prostituzione e alla violenza verbale , amore tossico, visione duale dell’amore. Prima studentessa ventenne a debuttare nel prestigioso palazzo. La presentazione è stata organizzata dall’Associazione studentesca Futura Vanvitelli, di cui il moderatore dell’evento è stato Domenico Iodice , volto della Vanvitelli nonché rappresentante CDS. La presentazione si è svolta attraverso le domande curiose del relatore, e delle professoresse. In platea la Prof.ssa Marianna Pignata e Carmela di Carluccio, insieme ai loro studenti del corso di scienze delle investigazioni della sicurezza. Il romanzo ha riscosso una vera pioggia di successo, ricco di contenuti e lunghi e sentiti applausi da parte del pubblico e delle professoresse.  

Da Somma a Casa Sanremo: Ciro Castaldo presenterà “Martini Cocktail” nei giorni del Festival

Chi lo conosce sa che Ciro Castaldo, classe 1975, è uno degli uomini più tenaci e culturalmente vivificanti del territorio. Il professore di matematica e fisica, che iniziò negli anni ‘90 ad occuparsi di Mia Martini e del cantautorato italiano, non ha smesso ancora di sorprenderci. Ciro infatti sarà presente come giornalista e autore alla 74esima edizione del Festival di Sanremo rappresentando, di fatto, l’intero territorio all’appuntamento per eccellenza della televisione italiana. Un riconoscimento legittimo, frutto di tanti anni anni di lavoro e dedizione per promuovere ed educare i giovani e i meno giovani alla bellezza musicale e all’arte nelle sue varie declinazioni. Il nostro matematico infatti avrà la possibilità di presentare a Casa Sanremo Writers “Martini Cocktail”; un’opera – già utilissima al regista Giorgio Verdelli, per il suo docufilm Rai “Fammi sentire bella” – che lo ha consacrato tra i massimi biografi e critici viventi di Mimì. D’altronde Ciro ha iniziato molto presto, infatti è stato uno storico collaboratore dello Chez Mimì Mia Martini club, l’unico fans club riconosciuto dall’artista nel 1990, fondato e diretto dal compianto messinese Pippo Augliera. A partire dai primi anni ‘90 il nostro professore ha raccolto materiali, interviste, aneddoti e curiosità sulla grande Mia Martini. Al centro di questa lunga linea del tempo non ci sono solo una conoscenza raffinata e un amore smisurato per Mia Martini ma anche il desiderio di riporre l’attenzione sul suo straordinario contributo al panorama musicale italiano e mondiale, diffidando e combattendo le cattiverie che la grande interprete ha dovuto subire durante la sua carriera artistica e approfondendo anche tematiche personali che hanno segnato la vita dell’artista. Da fine biografo ha posto l’attenzione su tutte le fasi musicali del repertorio martiniano: dallo studio della musica classica alle prime esecuzioni jazz, dall’approccio al folk e al rock progressive alle consacrazioni ai Festivalbar. Ciro ha fondato l’associazione no profit Universo di Mimì di cui è presidente, ha richiesto e ottenuto che un luogo pubblico di Somma Vesuviana portasse il nome di Piazza Mia Martini, ha ideato e realizzato, come direttore artistico, il Mia Martini Festival che si tiene ogni anno al Teatro Summarte di Somma Vesuviana. Il professore non ha nascosto il suo entusiasmo sui social e ci ha raccontato come l’accredito in sala stampa sia un vecchio desiderio che si è realizzato negli anni. Essere poi a Casa Sanremo come autore è sicuramente un risultato importante. Vale la pena ricordare infatti che Ciro Castaldo è autore di quattro libri dedicati alla critica e alla recensione musicale. La scelta, tra questi, di partire da Martini Cocktail, piuttosto che dagli altri, si fonda su una questione affettiva e encomiastica. Infatti, uno dei Premi più importanti del festival, quello della Critica (più volte riconosciuto come il vero premio della gara canora), porta il nome di Mia Martini; proprio a sottolineare la straordinaria dimensione artistica che la cantante calabrese ci ha lasciato in eredità. È quindi questa la volontà dell’autore, far conoscere Mimì alle nuove generazioni, trasmettere il suo amore, sottolineare – come nel suo libro – il modo in cui i “grandi” della musica l’hanno amata e apprezzata per il suo essere, oltre che interprete, musicista autentica.

Pompei, il Liceo E. Pascal tra i luoghi aperti ai visitatori per le Giornate FAI

Pompei. Riceviamo e pubblichiamo: 
In occasione delle giornate  FAI , dedicate agli eventi nazionali , il giorno 24-11-2023, alle ore 9.00 la Dirigente Scolastica del Liceo E. Pascal di Pompei Prof.ssa Filomena Zamboli , in piena sinergia con il Sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio, aprono le porte ai cittadini e ai visitatori, entrambi tenendo a cuore la valorizzazione del contesto territoriale in una funzione educativa e formativa da cui scaturisce anche l’iniziativa dell’ apertura del liceo con un’estemporanea a scuola, presso la sede centrale , in viale Unità d’ Italia ,dove i discenti si esibiranno in “Attimi” di Performance a Tema ,su un problema molto attuale  : il femminicidio e le violenze di genere Inoltre, presso la sede comunale di palazzo De Fusco e presso la Fonte Salutare ,  gli allievi  del liceo TRED verranno coinvolti attivamente in un percorso di cittadinanza attiva,  tutela  e salvaguardia del nostro patrimonio artistico , guidando i cittadini ed i visitatori , come degli “Apprendisti Ciceroni “
Gli allievi del Liceo quadriennale TRED ( transizione ecologica e digitale),sono quelli coinvolti maggiormente dalle Università ,imprese e territorio , in una sfida sul futuro internazionale mediante l’ utilizzo e le competenze del Learning Week, e l’English First e delle competenze STEM ,che i lavori del futuro richiederanno sempre di più .
“Con piacere ospitiamo le Giornate FAI” spiega il primo cittadino di Pompei Carmine Lo Sapio, “i cittadini  pompeiani e ospiti avranno la possibilità di visitare tanti tesori culturali della città come la nostra casa comunale , il Palazzo De Fusco, che normalmente sono chiusi al pubblico, o scoprire con occhi nuovi luoghi che frequentano regolarmente ma che non si erano mai soffermati a guardare con attenzione . Questo evento rappresenta la ideale “ prima tappa” di un viaggio alla riscoperta delle radici storiche della nostra città. Ringrazio la delegazione FAI, la Dirigente Scolastica del Liceo E. Pascal , Filomena Zamboli, gli insegnanti e gli studenti che si sono prestati a fare da accompagnatori “.
Fonte immagine: rete internet. 

Cosa è la Bellezza ? per MAMA è un opinione !

  Appena  inaugurato a Napoli  il  MAMA Beauty Club ed è già un must   Ti svelo un segreto !   I napoletani nei giorni scorsi si sono svegliati e andando al lavoro non hanno potuto fare a meno di notare dei cartelli giganti su cui era raffigurata una stupenda ragazza dagli occhi azzurri che sussurrava “Ti svello un segreto !”. Alla fine l’attesa è terminata ed il segreto è stato svelato: l’inaugurazione del Beauty Club MAMA nella centralissima Via dell’Epomeo n° 413. Nel cuore di Napoli il Centro estetico è nato già grande ed è il luogo dove la Bellezza (quella con la B maiuscola !) è di casa, aiutata dalle più innovative tecnologie che la scienza offre e dove la tecnica incontra  la salute con l’obiettivo di praticare trattamenti integrati di estetica di base e avanzata viso/corpo, nonché di medicina estetica di cui il responsabile sanitario è la dottoressa Roberta Onda. Il centro infatti coadiuva i servizi ed i trattamenti estetici con la medicina estetica ed è questo  proprio il valore aggiunto di questa nuova modernissima struttura. Maria Esposito e Cira Medio così presentano la loro iniziativa: «Il nostro obiettivo nasce dalla volontà di valorizzare la bellezza che è propria di ogni individuo e saremo noi che faremo scaturire da ogni persona la massima espressione della sua bellezza unendo la tecnologia dell’estetica avanzata alla medicina estetica con il dichiarato scopo di valorizzare la soggettivava bellezza di ogni individuo». Dunque per poter definire con una sola parola il concetto astratto di Bellezza potremo dire che è una “Opinione”, nel doppio senso che è sia  l’opinione che abbiamo interiormente di noi stessi, che quella che hanno gli altri di noi nei nostri rapporti sociali. Il Centro è contornato da una loggia che riproduce un giardino tropicale, che mette un senso di pace e tranquillità e dove ci si sente subito a casa propria a seguito dell’accoglienza che crea un’atmosfera rilassante, che ti mette subito a tuo agio, in attesa di essere coccolato dai vari trattamenti che vengono effettuati da mani esperte, da preparati professionisti nelle numerose cabine attrezzate. Il giorno dell’inaugurazione sin dalla mattina ha visto la partecipazione di oltre 500 persone che sono state intrattenute dal  DJ-Set Jessica Ferrara di Radio Club 91. Ospite d’eccezione è stata la ex velina di Striscia la Notizia   Shaila Gatta per la quale la bellezza:  « è qualcosa che si interiorizza, quando la mattina ti svegli e ti guardi allo specchio, la bellezza vera è come ti senti dentro, la bellezza esteriore svanisce presto mentre quella che si racchiude in ognuno di noi resta per sempre», questo concetto espresso da una reginetta della televisione è molto profondo e lascia da pensare. Oggi si tende ad associare la bellezza esteriore alla virtù, anche perché i giornali esaltano la bellezza estetica in ogni aspetto (come nella pubblicità !), facendo credere che sia necessaria per ottenere successo e raggiungere la felicità. Concludono il loro pensiero  Maria Esposito e Cira Medio : « nel nostro Centro Beauty Club MAMA siamo in grado di creare protocolli personalizzati in cui le più moderne tecnologie si intersecano con la medicina estetica per valorizzare una bellezza autentica e naturale», ed è proprio questo che tutte le donne e gli uomini desiderano: avere un aspetto gradevole senza far trapelare come si è raggiunto quel risultato. Il nome MAMA è stato scelto proprio per quel senso di fiducia che sprigiona la parola: chi può consigliarti meglio di MAMA ? Tanti i trattamenti, i consigli, i trucchi che il Centro offre, per fare un esempio: “Morpheus“, un’innovativa tecnologia che permette di ottenere risultati sorprendenti in termini di tonificazione e lifting dei tessuti del viso e del corpo, combinando le tecnologie del laser frazionato con quelle della radiofrequenza.”Morpheus” è un macchinario rivoluzionario che permette di intervenire su una vasta gamma di inestetismi, tra cui rughe, macchie cutanee, smagliature, cellulite e adiposità localizzate, i risultati di Morpheus sono visibili già dopo le prime sedute e si mantengono nel tempo. Il macchinario, infatti, sfrutta la potenza della radiofrequenza frazionata con aghi rivestiti in oro per stimolare la produzione di collagene e di elastina, che sono le proteine responsabili della tonicità e dell’elasticità della pelle. La radiofrequenza, invece, agisce in profondità, riscaldando i tessuti e stimolando il metabolismo. Il progetto creativo e comunicativo del Mama Beauty Club è stato realizzato da M4 Associati in collaborazione con Wellness World e GMC Medical, che si occupano della creazione di Beauty Clinique in tutta Italia. La mission di MAMA è quella di migliorare l’autostima e la percezione di  benessere generale, nel senso di “stare bene” innanzitutto con noi stessi, cosa questa che si può raggiungere solo attraverso una consulenza personalizzata e integrata  da parte di specialisti altamente qualificati. Inoltre la filosofia che è alla base del Centro è quella di celebrare la bellezza naturale di ognuno piuttosto che cambiarla, con trattamenti che mirano a migliorare e a sottolineare l’unicità dell’individuo, che portano a risultati naturali che fanno sentire sicuri di se stessi e belli. Pertanto il concetto di bellezza non viene circoscritto a tutto ciò che è  armonico e dà soddisfazione alla vista, ma la bellezza è intesa come qualcosa di più profondo che dona compiacimento a tutti i sensi e non si limita a soddisfare la sfera fisica, ma invade anche la nostra anima. Il mistero è stato quindi svelato: presentare il segreto della bellezza. Harry di Prisco

Al Bracco è di scena “Il Padre della Sposa”

Una divertente comedy piena di gag coinvolgenti con alcune situazioni tenere e divertenti   Teatro Bracco da giovedì 23 a domenica 26 Gianfranco Jannuzzo e Barbara De Rossi Una divertente comedy piena di gag e momenti coinvolgenti, con situazioni tenere e divertenti. Il popolare attore e commediografo siciliano Gianfranco Jannuzzo e la conduttrice televisiva ed interprete Barbara De Rossi saranno i protagonisti da giovedì 23 a domenica 26 novembre della nuova commedia in programma al Teatro Bracco di Napoli dal titolo “Il Padre della Sposa” di Caroline Francke. Prodotto da Francesca e Virginia Bellomo per la regia di Gianluca Guidi, lo spettacolo approderà giovedì sera alle 21 alla storica sala della Piagnasecca diretta da Caterina De Santis. Sul palco con Gianfranco Jannuzzo e Barbara De Rossi anche Martina Difonte, nel ruolo di Alice, e Roberto M. Iannone, Marcella Lattuca, Lucandrea Martinelli, con la partecipazione di Gaetano Aronica. Le scene sono di Carlo De Marino, le musiche dello stesso Gianluca Guidi, le luci di Umile Vainieri. Questa la trama: Giovanni un dentista spostato con Michelle, padre di famiglia, ha una bella figlia, Alice che sta per convolare a nozze, figlia a cui vuole molto bene e di cui è molto geloso. La ragazza sta per sposare Ludo, rampollo di una ricca famiglia, ma l’imminente matrimonio con annessi caotici preparativi avranno un effetto straniante sul povero padre, che in cuor suo non vuole accettare il fatto che la figlia sia ormai una donna e il solo pensiero di lasciare l’adorata fanciulla nelle mani di uno sconosciuto lo fa dar di matto. A peggiorare le cose ci si metterà il prezzo esorbitante del matrimonio che costerà all’uomo una piccola fortuna. Tutto ciò e l’ansia di una sorte di sindrome del nido vuoto al maschile faranno sì che l’uomo assuma bizzarri atteggiamenti facendo preoccupare tutto il parentado. La goccia che farà traboccare il vaso sarà l’invasione casalinga dell’eccentrico, richiestissimo e costosissimo organizzatore di matrimoni Boris e la scelta di organizzare il ricevimento proprio in casa, una situazione che farà in men che non si dica crollare i nervi al sempre più stressato padre che tra una figuraccia e l’altra finirà addirittura in prigione, ma tutto ciò avrà lo scopo di rendere l’esagitato padre della sposa più consapevole che la figlia ormai adulta sta per sposare l’uomo che ama. Il nostro spettacolo si presenta come una divertente comedy piena di gag riuscite e momenti coinvolgenti con alcune situazioni tenere e divertenti. Previste repliche venerdì alla stessa ora, mentre sabato si andrà in scena alle 19,30 e domenica alle ore 18,30.   Harry di Prisco        

L’idea dell’imprenditore Carmine Leonessa: scarpette rosse di cioccolato in onore delle donne

Le scarpette rosse, nate dall’idea di un’artista messicana come installazione per denunciare abusi sulle donne e femminicidi, sono diventate il simbolo della lotta per i diritti delle donne. Anche l’imprenditore Carmine Leonessa ha voluto riprendere questo simbolo, nell’imminenza della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne che cadrà domenica 25 novembre, realizzando scarpette di cioccolato in onore delle donne. Cioccolato al latte, fava di cacao, pasta di zucchero, ed ecco le scarpette pensate per ricordare a tutti quanto sia importante parlare di violenza di genere. «Credo che tutti possiamo fare la nostra parte» – dice Carmine Leonessa del gruppo «Leonessa Experience» del quale fanno parte il Gran Bar Riviera di Napoli, il ristorante «Donna Giulia» e «I Giardini di Villa Giulia» a Sant’Anastasia. «Ciascuno di noi – continua Leonessa- anche con piccoli gesti può fare la differenza nel quotidiano, semplicemente parlando oppure, come in questo caso, mettendo in evidenza a chiunque frequenti le nostre attività, i simboli della violenza contro le donne».  

Usura e camorra, opposizione chiede al Comune di costituirsi dopo la conferma degli arresti

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ACERRA – Ai sensi dell’art. 39 comma 2 del Tuel 267/2000, che prescrive l’obbligo per il Presidente del Consiglio comunale di iscrivere la proposta e convocare il Consiglio comunale entro 20 gg dal ricevimento, i consiglieri comunale Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea, ha avanzato una proposta di deliberazione per la costituzione di parte civile nei processi di camorra e usura (e dei reati spia di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti) considerandosi il Comune di Acerra, in rappresentanza della propria comunità, parte offesa.

“Tale indirizzo tiene conto dei fatti emersi e riferiti dagli organi di stampa e che hanno portato alle dimissioni di un assessore – dichiarano i 7 consiglieri comunali – ma è da considerarsi valido e vincolante per il Sindaco per altri procedimenti penali a carico di organizzazioni criminali, finalizzato, in caso di condanna dei responsabili, al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali cagionati al Comune e alla comunità”

La richiesta arriva dopo la conferma degli arresti delle scorse settimane nell’ambito del blitz della Dda: tra le misure confermate c’è il carcere per Pasquale Balascio, marito dell’ex assessore Maria De Rosa, dimessasi dopo l’indagine.

Brusciano, clan minacciò ex sindaco: così ras lo sfidavano su social e in strada

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  BRUSCIANO – La tracotanza del clan Rega-Piacente a Brusciano si spinse fino a sfidare apertamente il sindaco che, preoccupato, si rivolse al prefetto di Napoli e anche alla Commissione Parlamentare Antimafia per segnalare la situazione di ingovernabilità della città. Emerge anche questo dall’ordinanza con la quale il gip di Napoli Fabio Provvisier ha disposto 41 misure cautelari (35 in carcere e 6 divieti di dimora in Campania) notificate ieri dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. All’epoca, tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021, era in atto una faida tra i Rega-Piacente e il rivali del clan Esposito-Palermo. La guerra tra le due organizzazioni malavitose spinse l’ex sindaco Giuseppe Montanile a segnalare al prefetto di Napoli le difficoltà che incontrava e il primo cittadino venne sfidato apertamente dalla camorra locale in strada e sui social tanto da finire sotto scorta. Pochi giorni dopo l’assegnazione della protezione individuale 14 consiglieri comunali su 16 si dimisero e il comune venne sciolto. Qualche mese dopo, il 28 maggio 2021 venne arrestato il boss Bruno Piacente, capo del clan Rega-Piacente ma fu la moglie, Tiziana De Donato, a prendere in mano le redini dell’organizzazione malavitosa. La De Donato assunse a pieno titolo il ruolo di referente e organizzatrice della vendita della cocaina, riscuotendo gli incassi attraverso altri due indagati: Francesco Cecero e Ciro De Luca. A tutti e tre, i carabinieri di Castello di Cisterna hanno notificato un arresto in carcere.