Usura e camorra, opposizione chiede al Comune di costituirsi dopo la conferma degli arresti

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ACERRA – Ai sensi dell’art. 39 comma 2 del Tuel 267/2000, che prescrive l’obbligo per il Presidente del Consiglio comunale di iscrivere la proposta e convocare il Consiglio comunale entro 20 gg dal ricevimento, i consiglieri comunale Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea, ha avanzato una proposta di deliberazione per la costituzione di parte civile nei processi di camorra e usura (e dei reati spia di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti) considerandosi il Comune di Acerra, in rappresentanza della propria comunità, parte offesa.

“Tale indirizzo tiene conto dei fatti emersi e riferiti dagli organi di stampa e che hanno portato alle dimissioni di un assessore – dichiarano i 7 consiglieri comunali – ma è da considerarsi valido e vincolante per il Sindaco per altri procedimenti penali a carico di organizzazioni criminali, finalizzato, in caso di condanna dei responsabili, al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali cagionati al Comune e alla comunità”

La richiesta arriva dopo la conferma degli arresti delle scorse settimane nell’ambito del blitz della Dda: tra le misure confermate c’è il carcere per Pasquale Balascio, marito dell’ex assessore Maria De Rosa, dimessasi dopo l’indagine.