Crisi Ipercoop, PD dai lavoratori: pressing sul Ministero

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Acerra – Da giorni all’Ipercoop “Le porte di Napoli di Afragola” i dipendenti sono in agitazione con un presidio permanente. Dopo la chiusura (a questo punto definitiva) anche di coop Alleanza 3.0 società che, già da qualche tempo, ha dichiarato lo stato di crisi con la collocazione in cassa integrazione straordinaria a 0 ore per 148 lavoratrici e lavoratori. Dipendenti arrivati, oramai, a fine cassa integrazione, per i quali il 24 novembre la società GDM ha aperto la procedura di licenziamento. Questa mattina domenica 10 dicembre, a sostenere la causa di queste lavoratrici e lavoratori, l’On. Marco Sarracino del Partito Democratico, in stretta sinergia con la sezione del PD di Acerra e quella di Afragola, ha incontrato i dipendenti dopo che, su sollecitazione del PD locale, era stata presentata una Interrogazione Parlamentare sul tema. L’Onorevole Sarracino, impegnato in Parlamento sui temi del lavoro e del Sud, ha espresso enorme preoccupazione per la situazione allarmante dopo che, lo scorso 24 novembre, la società GDM ha aperto la procedura di licenziamento per i lavoratori impiegati. Sarracino ha ribadito la propria volontà e quella di tutto il Partito Democratico di non abbandonare i lavoratori a sè stessi e di continuare a fare pressione sul Governo affinché, per quanto di competenza, si attivi con la massima celerità un tavolo di confronto con le società interessate e con le istituzioni competenti al fine di verificare la possibilità di bloccare le procedure di licenziamento e verificare soluzioni alternative con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali. Il Segretario del Partito Democratico di Acerra, Arcangelo Giacinto, presente con una folta delegazione del PD locale, ha manifestato enorme preoccupazione per una situazione che porterà l’ennesima emorragia occupazionale nei nostri territori. Giacinto ha dichiarato: “valuteremo tutte le azioni concrete, con tutti i nostri livelli istituzionali e non, da mettere in campo per scongiurare l’ennesima emorragia di lavoro nel nostro territorio. C’è bisogno, però, di una risposta forte di tutta la città con tutte le sue articolazioni politiche ed istituzionali affinché nessuno venga lasciato da solo”. Dal Congresso che ha portato l’elezione di Arcangelo Giacinto, ad oggi, in effetti il Partito Democratico di Acerra si è speso molto sul tema del lavoro con iniziative politiche ed accompagnando le varie vertenze che ci sono sul territorio.

Sant’Anastasia, processo al baby boss che sparò in gelateria

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Sant’Anastasia, processo al baby boss che sparò in gelateria. Europa Verde: “Comune si costituisca parte civile, condanne severe per chi spara tra la folla senza alcuna remora”   “Il rito immediato nel processo al baby boss che sparò con una mitraglietta, in sella a uno scooter, all’indirizzo di un bar al centro di Sant’Anastasia ferendo una bambina di nove anni e i suoi genitori che festeggiavano in un locale nei pressi, è un passo fondamentale per arrivare a quella giustizia che meritano non solo le vittime ma tutta la popolazione di Sant’Anastasia. Per questo chiediamo che il Comune si costituisca parte civile nel processo come segnale forte di contrasto alle logiche criminali e camorristiche che attentano alla serenità della nostra comunità. I due giovanissimi autori della ‘stesa’ che solo per un caso non si è trasformata in una strage devono essere condannati in modo esemplare. Non è accettabile che ci si possa mettere in sella ad uno scooter armati di mitragliatore e sventagliare pallottole in una strada affollata senza alcuna remora. La circostanza che l’autore materiale della stesa sia figlio di un pregiudicato, morto in un agguato dieci anni fa, conferma ancora una volta la nostra tesi per cui il presupposto ineludibile per il recupero di un criminale sia scontare interamente la pena per ciò che ha commesso. Solo così è possibile arginare l’esplosione di violenza che sta coinvolgendo Napoli e la sua provincia”. Queste le parole del deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli e di Ines Barone responsabile di Europa Verde a Sant’Anastasia.

Pomigliano, 15enne si aggira per la piazza armato di coltello

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Pomigliano. Carabinieri impegnati nei controlli della movida, 15enne denunciato   Questa notte a Pomigliano d’Arco i carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio a largo raggio, hanno denunciato un 15enne incensurato per porto illegale di strumenti atti ad offendere. I militari stanno percorrendo piazza Giovanni Leone quando notano un gruppo di ragazzini. Alla vista dei militari il 15enne nascondeva in tasca un qualcosa. Tanto basta ai carabinieri per intervenire. Perquisito, il giovane viene trovato in possesso di un coltello a farfalla lungo 25 centimetri. L’arma è stata sequestrata mentre il minore è stato affidato ai genitori.

Choc a Nola, minaccia di morte l’ex davanti alla figlia nel parcheggio del supermercato

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Nola: Lite al supermercato ma è solo l’ultimo episodio. Carabinieri arrestano 62enne   A Nola i Carabinieri della compagnia di Nola hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 62enne già noto alle forze dell’ordine. E’ pomeriggio e alcune persone chiedono aiuto al 112. Nel parcheggio di un supermercato un uomo ha appena minacciato di morte e poi aggredito una donna. La vittima, con in braccio una bambina di 6 anni, si è rifugiata nel punto accoglienza del supermercato e l’aggressore non va via. Passano pochi minuti e i carabinieri della sezione radiomobile arrivano sul posto bloccando l’uomo. Per quanto già di suo l’evento sia orribile, i militari approfondiscono la vicenda e accertano una realtà ben più drammatica. I due protagonisti vivono una relazione sentimentale da 12 anni e dalla loro relazione sono nate 2 bambine. Da gennaio di quest’anno la relazione si interrompe ma concordano di rimanere a vivere insieme per il bene delle figlie. A quel punto il comportamento del 62enne cambia aumentando progressivamente in aggressività e violenza fino a quando la vittima non decide di andare via e di trasferirsi in Puglia dove trova anche un lavoro. E’ proprio lì che l’uomo trasforma definitivamente l’amore in un qualcosa di morboso. Il 32enne, più volte, si presenta sul luogo di lavoro. Una presenza fissa che rende la vittima sempre più agitata e nervosa. La donna lo denuncia in due occasioni e i carabinieri ricostruiscono l’intera storia e le aggressioni che la vittima ha dovuto subire. In un’occasione l’uomo aveva picchiato anche il padre della donna e per lui ci vollero 30 giorni di riposo medico. Ora l’arrestato è in carcere ed è in attesa di giudizio.

Fiamme nel parco condominiale, bruciata l’auto di una donna

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TORRE DEL GRECO – A Torre del Greco incendio doloso nella serata di ieri di una Fiat Punto all’ interno di un parco condominiale nella zona di Santa Maria La Bruna. L’ auto è intestata a una donna con qualche precedente. Non ci sono danni a persone nè a cose. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme e rinvenuto carte incendiate all’ interno dell’auto. Indagini in corso da parte del commissariato di Polizia.

Zuppa di vongole: con la speranza di trovarle tutte piene, come capitava a Ferdinando I re Borbone

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Le vongole e, in genere, i frutti di mare hanno un grande spazio nella storia sociale di Napoli: Ferdinando I si divertiva a far concorrenza ai “rastrellari” di Santa Lucia, a vendere il pesce pescato e a “ingannare” i sudditi sul peso e sul costo. Le vongole, Dumas “padre” e Raffaele Viviani. La potente fantasia linguistica dei Napoletani fece della vongola vuota l’immagine delle parole senza significato e delle cavolate.   Ingredienti (per 5 persone): kg.2 di vongole; mezzo bicchiere di olio; aglio; 3 acciughe; mezzo bicchiere di vino rosso; un cucchiaio di conserva di pomodoro; prezzemolo, sale, pepe; crostini di pane fritti nell’olio.  Pestate in un mortaio le acciughe lavate e spinate, una punta d’aglio, un ciuffo di prezzemolo e diluite con il vino. In una padella ampia mettete a soffriggere l’aglio nell’olio, e prima che l’aglio prenda colore, toglietelo e subito dopo versateci il pesto. Mescolate e dopo qualche minuto, quando il vino si sarà asciugato, aggiungete la conserva di pomodoro, un velo d’acqua, sale e pepe. Quando l’intingolo si sarà ristretto, versate nella padella le vongole opportunamente lavate e colate, coprite con un coperchio, e, scuotendo a intervalli la padella, fate in modo che tutte le vongole si aprano. Su crostini di pane abbrustoliti mettete un po’ di vongole e di sugo e un pizzico di prezzemolo tritato.   Racconta Alessandro Dumas “padre” che il re Ferdinando I si divertiva a pescare e a vendere il pesce pescato e i frutti di mare a Mergellina, davanti alla trattoria “Il Mergoglino”. J. Gorani in un libro pubblicato a Parigi nel 1793 si dichiarò testimone oculare di questa attività che il re svolgeva nei panni del perfetto pescivendolo, vendendo la sua pesca “al prezzo più alto possibile” e sopportando le ingiurie che i clienti gli “dedicavano”, quando scoprivano che egli, oltre a chiedere sempre il doppio del prezzo corrente, imbrogliava sul peso. Conclusa la vendita, il re, soddisfatto, andava a descrivere pesca e mercato alla moglie Maria Carolina e faceva distribuire “il ricavato al popolo indigente”. Ferdinando era assai abile nell’ usare la lunga pertica provvista di rastrello con cui i “rastrellari” di allora setacciavano le onde e portavano sulla spiaggia i frutti di mare, mentre i “rastrellari “ di oggi tirano su anche oggetti d’oro persi in acqua dai bagnanti. A Santa Lucia c’erano i banchi degli “ostricari”, davanti ai quali si fermavano in contemplazione non solo il pittore Filippo Hackert, citato da Nello Oliviero, ma anche Giacomo Leopardi: è probabile che, mentre contemplavano, la memoria disegnasse davanti ai loro occhi un piatto di vermicelli a vongole, mentre l’ immaginazione di Alessandro Dumas “padre” veniva indotta, da quei banchi, a raffigurare la “zuppa di vongole”, che lo scrittore francese considerava un piatto geniale, anche se la sua ricetta fu giudicata dall’ Oliviero “una oltraggiosa mistura di vongole e di vin cotto”. Mentre Goethe e Dumas “padre” sostengono che i pescivendoli di Chiaia e di Santa Lucia erano, nei modi e nell’abbigliamento, dei “lazzari”, Tito Carlo Dalbono li descrive come abili venditori dotati di una furbizia composta: essi mettono “sempre i pesci più grossi a giacer sui pesciottoli e i pesciolini; con la sinistra li fanno odorare a quelli che dubitano della loro freschezza”, mentre “con la destra” li innaffiano di “acqua salsa che portano in un otre”, e i loro movimenti sono così rapidi, e i loro passi così misurati e solleciti, che “tra rimestare e pesare, vendere e rendere il soverchio”, impiegano poco tempo: e tutti gli altri “negozi” dovrebbero compiersi “a quella guisa” “Il pescivendolo napoletano domanda sempre il doppio del prezzo che vuole, e per guadagnare un obolo soverchio, ascende, discende e torna indietro, borbottando, senza danno delle scarpe che abbomina, ed appagandosi, ove gli venga fatto, di carpirvi un’oncia di peso a suo favore. Difetto del quale il napoletano che compera è tollerante per vecchio abito, il forestiero si sdegna”. Raffaele Viviani trovava il fascino di Santa Lucia non nelle canzoni, nei cantanti e nelle orchestrine, ma nella cucina “d’a vungulella ‘n copp’ ‘o maccarone, / d’’o pesce fritto, fatto uoglio e limone/ fora a na tavulella ‘e ‘na cantina…/ E chesta è puisia. Niente cantante,/ niente pusteggia, pe’ putè magnà/ ‘nu vermiciello a vongule abbundante, / cu o’ putrusino crudo, addore ‘e scoglie / e ‘a primma furchettata ti ha scustà,/ si no svenisce mentre l’arravuoglie”. Se la vongola piena è immagine completa del piacere della tavola, la vongola che risulta vuota diventa per il genio linguistico dei Napoletani la metafora delle cavolate, delle castronerie, delle bugie e delle “balle” che escono a raffica dalla bocca di certi personaggi convinti di poter ingannare chi ascolta. (fonte foto.giallozafferano)

Resta ferito durante un tentativo di rapina, indaga la polizia

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CASTELLAMMARE DI STABIA – La Polizia di Stato sta indagando sul ferimento di un 33enne avvenuto ieri sera a Castellammare di Stabia. La vittima, recatasi a farsi medicare nel locale ospedale San Leonardo, ha riferito di essere stato colpito durante un tentativo di rapina mentre era in auto. I sanitari hanno dimesso l’uomo, che è stato giudicato guaribile in venti giorni. I poliziotti del locale commissariato stanno ora cercando di verificare le dichiarazioni rese dalla vittima e di ricostruire la dinamica dell’accaduto.  

Nola, appuntamento 15 dicembre con il concerto di Natale “Machines for peace”

Riceviamo e pubblichiamo.     Dalla nostra Città, dove – con il protocollo di Nola del 2006 – ha avuto inizio la meravigliosa avventura della Rete delle Grandi Macchine a Spalle Italiane, riconosciuta dall’Unesco nel 2013 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, vogliamo celebrare il decennale di questo prestigioso riconoscimento attraverso un potente messaggio di pace. Le nostre macchine da festa, in questa occasione, si ergeranno ancor più in alto verso il cielo per invocare tutti i popoli a stringersi in un solo abbraccio, affinché ritrovino la propria umanità per porre fine alla morte e all’odio cedendo il passo alla vita e all’amore. Un messaggio di pace e di fede che la Festa dei Gigli e le sue feste consorelle ci tramandano da secoli e che, il 15 dicembre alle ore 18.00, ribadiremo insieme presso il Duomo di Nola con il Gran Concerto “Machines for peace”. Un racconto in musica di un viaggio condiviso con le comunità di Viterbo, Sassari, e Palmi.

Brusciano, l’associazione Giglio Passo Veloce presenta il progetto: “Tu Donna”

Riceviamo e pubblichiamo.        L’ Associazione Giglio Passo Veloce 1978 ha organizzato, nella serata del 7 dicembre, presso il Bar Mattarè, in via Cucca 392 Brusciano (Na), in occasione dell’alzata dello striscione per la festa dei Gigli bruscianesi del 2024, la presentazione del progetto “Tu Donna”.  La serata è stata moderata dalla giornalista Teresa Ianelli, ospite d’onore la giornalista scrittrice Filomena Carrella, autrice del cortometraggio “Vite Spezzate”. Durante la Manifestazione è stato presentato il progetto per il vestito del giglio Passo Veloce 2024 a opera dell’artista scultore bruscianese Joseph Esposito. All’evento hanno partecipato come relatori il Sindaco di Brusciano avv. Giacomo Romano, il Sindaco di San Vitaliano Rosalia Anna Masi, il consigliere della Città Metropolitana di Napoli Domenico Esposito Alaia e il presidente del comitato Giglio Passo Veloce Mario Parrella. Alla serata hanno partecipato per l’ente festa del Comune di Brusciano Liana Rollino e Raffaele Sposito, il vicesindaco di Brusciano avv. Salvatore Travaglino, le consigliere del Comune di San Vitaliano Ciraulo Loredana e Elena Salvagni. Durante la serata c’è stata l’interpretazione di un brano del Cortometraggio da parte dell’attore Genaro Caliendo. L’associazione Passo Veloce ha inoltre coinvolto l’associazione LA Casa di Pat (da anni impegnata sul territorio bruscianese e Campano sul tema del contrasto alla violenza di genere) a rappresentare l’associazione, vista l’indisponibilità della presidente Chiara Domenica Sena, è intervenuto il presidente di Mithril Art Odv Alessandro Cavaliere (Aleks Kishi) che ha portato il saluto dell’associazione con cui collabora da anni e ha anche realizzato una performance artistica nel corso della serata. Parte del ricavato della serata verrà inoltre devoluto a La Casa di Pat per contribuire alle attività di contrasto alla violenza in essere attualmente da parte dell’associazione e della sua rete. Conclusa la fase congressuale dell’evento si è passati alla presentazione del progetto per il vestito del Giglio e all’alzata dello striscione del comitato Passo Veloce (costruttore del giglio Bottega d’arte Mariglianelese di Marco Amato). Si sono esibiti i cantanti, Felice Parisi, Armando Della Pia, Luigi Inverno supportati dalla divisione musicale Red Hot Band Brusciano. L’evento ha avuto una grande partecipazione di pubblico ed è da considerarsi un primo passo verso un percorso di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne voluto fortemente dal Comitato Passo Veloce per cercare attraverso la tradizione di una festa antichissima e molto sentita di far passare il messaggio di amore e vicinanza verso un tema molto delicato che ha ancor oggi difficile risoluzione.

Emmanuele Manna, un talento del Nolano a “The Voice Kids”

Riceviamo e pubblichiamo.            Una nuova piccola stella spunta nel firmamento della musica con l’apparizione di Emmanuele Manna, il giovane talento di soli 7 anni che ha conquistato i cuori dei telespettatori in “The Voice Kids”, il programma condotto da Antonella Clerici su Rai Uno. La sua esibizione, la “Tammurriata Rap”, ha stregato la platea e ha fatto girare la testa dei telespettatori, conquistando il rapper Clementino, che lo ha selezionato per far parte del suo team. La performance di “Nu juorno buono” di Rocco Hunt, eseguita da Emmanuele, è stata un trionfo di successo e applausi, dimostrando una maturità e un talento straordinari per la sua giovane età. La storia del piccolo Manna, che frequenta la terza elementare all’istituto Ciccone di Saviano, è intrecciata con quella del suo Maestro, Fiorella Boccucci, figura di spicco nel mondo della musica. Diplomata al conservatorio di Avellino in pianoforte, organo e composizione organistica, nonché laureata in “Musica, Scienza e Tecnologia del Suono”, Boccucci ha sapientemente guidato il percorso musicale di Emmanuele fin dai suoi primi passi nell’arte della musica. La giovane promessa della musica ha iniziato a suonare la tammorra a soli 3 anni. Inoltre, studia pianoforte e canto sotto la guida esperta e appassionata, appunto, del suo Maestro. Fiorella Boccucci non è solo un’eccezionale insegnante, ma anche una virtuosa interprete e musicologa. La sua carriera vanta numerose apparizioni televisive, soprattutto nell’ambito della canzone classica napoletana, dove ha brillato per la sua capacità interpretativa. Il suo tour, “Fiorella Boccucci recital tour”, porta la musica classica reinterpretata e rivisitata in un connubio armonico con la modernità. Il legame tra Emmanuele e Fiorella rappresenta una simbiosi perfetta tra il giovane talento e l’esperta guida musicale. Il Maestro, con la sua vasta conoscenza e passione per la musica, ha plasmato il talento naturale di Emmanuele, consentendogli di esprimere la sua arte con autenticità e virtuosismo.