Sant’Anastasia, processo al baby boss che sparò in gelateria

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Sant’Anastasia, processo al baby boss che sparò in gelateria. Europa Verde: “Comune si costituisca parte civile, condanne severe per chi spara tra la folla senza alcuna remora”

 

“Il rito immediato nel processo al baby boss che sparò con una mitraglietta, in sella a uno scooter, all’indirizzo di un bar al centro di Sant’Anastasia ferendo una bambina di nove anni e i suoi genitori che festeggiavano in un locale nei pressi, è un passo fondamentale per arrivare a quella giustizia che meritano non solo le vittime ma tutta la popolazione di Sant’Anastasia. Per questo chiediamo che il Comune si costituisca parte civile nel processo come segnale forte di contrasto alle logiche criminali e camorristiche che attentano alla serenità della nostra comunità. I due giovanissimi autori della ‘stesa’ che solo per un caso non si è trasformata in una strage devono essere condannati in modo esemplare. Non è accettabile che ci si possa mettere in sella ad uno scooter armati di mitragliatore e sventagliare pallottole in una strada affollata senza alcuna remora.

La circostanza che l’autore materiale della stesa sia figlio di un pregiudicato, morto in un agguato dieci anni fa, conferma ancora una volta la nostra tesi per cui il presupposto ineludibile per il recupero di un criminale sia scontare interamente la pena per ciò che ha commesso. Solo così è possibile arginare l’esplosione di violenza che sta coinvolgendo Napoli e la sua provincia”. Queste le parole del deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli e di Ines Barone responsabile di Europa Verde a Sant’Anastasia.