Mariglianella: L’Amministrazione Comunale concede il patrocinio morale per il Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

0
Il sindaco di Mariglianella Felice di Maiolo e gli assessori comunali hanno concesso il patrocinio morale per il Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, riconoscendola come una delle Istituzioni più solide d’Italia.

Nell’ultima seduta di Giunta Comunale del 15 novembre scorso il Sindaco Felice Di Maiolo e gli Assessori comunali, all’unanimitĂ , hanno deliberato a favore della concessione del patrocinio morale per il “Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri”, anche a testimonianza della partecipazione dell’intera ComunitĂ  di Mariglianella al riconoscimento di una delle Istituzioni più solide d’Italia cui sarĂ  dedicato un grande evento nazionale. Per questo si è attivata la stessa ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, con proprio patrocinio e coinvolgimento della platea nazionale delle municipalitĂ .

In merito alla storica ricorrenza, che avverrĂ  il 5 Giugno del 2014, ed in preparazione di essa, il Maresciallo Marco Di Palo, Comandante della Caserma dei Carabinieri di Brusciano, nei giorni scorsi presso la Casa Comunale di Mariglianella, ha illustrato accuratamente al Sindaco Felice Di Maiolo, il progetto e l’articolazione della prevista Celebrazione del Bicentenario della Fondazione, rappresentando l’intendimento dell’Arma a voler realizzare un monumento che riprodurrĂ  la celebre opera del maestro Berti, “Carabinieri nella tormenta”, che varrĂ  installata nei Giardini del Quirinale a Roma. Con i loro 200 anni di storia i Carabinieri hanno accompagnato generazioni di italiani, dal Regno Sabaudo al Regno d’Italia e quindi alla Repubblica Italiana, vigilando e rassicurando, nella costante azione di prevenzione e repressione dei reati.

Il Sindaco Felice Di Maiolo ha espresso “il grato pensiero, mio personale, dell’Amministrazione Comunale e di tutta Mariglianella, all’Arma dei Carabinieri che nella costante ed attiva prossimitĂ  territoriale offre le realtĂ  della Caserma di Brusciano al comando del Maresciallo Marco Di Palo. L’Istituzione che intendiamo degnamente ricordare ha partecipato a tutti i mutamenti dell’Italia, con il mai disertato presidio della pubblica e privata sicurezza e nei suoi due secoli di storia ha saputo affrontare momenti difficili e talvolta drammatici, confermando fedeltĂ  alle Istituzioni e di servizio alla collettivitĂ . La sempre ferma ispirazione a valori quali onestĂ , impegno sociale e civile, senso del dovere, disciplina e tenacia, senso di giustizia, è stata coerentemente portata avanti fino a scrivere pagine di eroismo, come fece il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, quest’anno ricordato nel Settantesimo Anniversario del suo sacrificio. L’alto esempio di incondizionata dedizione al bene comune testimoniato dall’Arma dei Carabinieri richiama la nostra ammirazione e la piena e convinta condivisione”.

(Fonte Foto: Rete Internet)

Somma, “Le Iene” scoprono truffa sui pacchi UE destinati ai bisognosi

0
Giulio Golia fa irruzione in un capannone dove esponenti di un’associazione vendono a 6 euro i pacchi alimentari. Non è citata la cittĂ , ma alcuni volti non sono schermati. Il Banco Alimentare sospende l’associazione, ma ci saranno risvolti giudiziari?

 Le «Iene» fanno le iene e tra i loro compiti c’è spesso anche quello di prendere gli sciacalli con le mani nella marmellata. Ma pure nella pasta, nell’olio, nel formaggio, nel latte. Una brutta pagina quella raccontata nel servizio del noto programma di Italia Uno, ieri sera.

L’inviato Giulio Golia, preceduto da «ganci» che si accertano, come da prassi, che qualcosa non va c’è, si presenta a sorpresa in un capannone alla periferia di Somma Vesuviana. Il giornalista non fa il nome della cittĂ . Quasi tutti i volti dei presenti sono oscurati, tranne un paio. E quelli bastano per capire dove è stato girato il servizio. Siamo a Somma Vesuviana. In quel capannone, una volta al mese, si consuma – stando al video mandato in onda ieri sera – un reato (sì, reato) ignominioso. Una volta al mese.

Quando l’associazione, potremo anche darle d’ora un poi un nome di «fantasia», destinataria in cittĂ  dei pacchi alimentari dell’Unione Europea distribuiti dalla fondazione Banco Alimentare con sede a Fisciano (Salerno), ammucchia scatoloni su scatoloni come se fosse in un supermercato e apre le vendite. Le vendite, proprio così. Una busta con latte, pasta corta, spaghetti, olio, grana, piselli, fagioli, latta di pomodori, marmellata e così via, viene data via per 6 euro. Una spesa che normalmente in salumeria o in una qualsiasi rivendita di alimentari costerebbe intorno ai 40/50 euro. Ma su quei prodotti c’è il marchio UE e la dicitura che avvisa, proprio per evitare frodi, che non sono commercializzabili.

Il parcheggio fuori dal capannone è pieno di auto, una famiglia intera si improvvisa «azienda» e carica pacchi su pacchi, buste su buste…. le stesse che dovrebbero essere distribuite gratis a chi ne ha bisogno. Golia chiede spiegazioni, un esponente della famiglia e membro dell’associazione, prova a fornire una spiegazione, si «incarta» sostenendo che prendono sì i 6 euro, ma al mese, come quota associativa. Ma ci sono le immagini precedenti a parlare. Quelle dove il padre consegna ad un «cliente» il biglietto con i numeri di telefono di tutto il clan familiare e lo invita a rifarsi vivo il 7 dicembre prossimo, quando arriveranno altri pacchi. Le spiegazioni non servono più. Un business sulla pelle di chi ha bisogno, di chi non può comprarlo il grana, di chi la marmellata non può permettersela, di chi, con quei pacchi di pasta, sfamerebbe i figli per un mese intero.

Il servizio è stato evidentemente girato ad inizio novembre perché si evince, alla fine, che il direttore della Fondazione Banco Alimentare ha sospeso i rapporti con l’associazione in questione e chi la gestisce. Ora, potremmo fare nomi e cognomi, ricordare altre iniziative «benefiche», rammentare altre circostanze, pure istituzionali. Ma il video è disponibile in rete, guardate e non giudicate troppo, sperando che ci pensino gli inquirenti. Perché non giudicare troppo? Presto detto: è vero che in quel capannone c’era chi speculava sulla povertĂ , sulla necessitĂ , sul bisogno. Ma c’erano pure tanti sommesi che ci andavano a fare la «spesa», sottraendo generi di necessitĂ  alla povera gente. Non spetta a noi dire: «Vergogna».

Però una cosa noi possiamo farla perché è il momento di sentirci tutti coinvolti: il 30 novembre è la giornata nazionale della colletta alimentare. Noi andremo in un supermercato aderente all’iniziativa e faremo la spesa per chi non può. Una goccia nel mare, questo è vero. Ma se lo facessimo tutti, a Somma Vesuviana, avremmo in minima parte rimediato all’ennesima ferita inflitta alla nostra cittĂ .
(Fonte foto: Rete Internet)

IL VIDEO

ARTICOLO CORRELATO

Il tesoro di Hitler scovato a Monaco. Capolavori “degenerati” da un miliardo di euro

0
Sequestrati a galleristi ed artisti durante la dittatura tedesca, vengono ritrovati dopo mezzo secolo 1500 opere che si pensavano perdute. Tra questi figurano capolavori di Chagall, Picasso e Renoir e di molti altri artisti.

 Courbet, Renoir, Toulouse-Lautrec, Matisse, Chagall, Marc, Nolde, Picasso: un elenco che traccia l’ossatura della grande pittura del Novecento attraverso i protagonisti delle avanguardie, dall’impressionismo alla stagione espressionista e cubista. Sono nomi altisonanti, per i quali le pinacoteche di mezzo mondo farebbero follie.

E forse si contano sulla punta delle dita i musei che possono vantare nella propria collezione un’opera di ciascun maestro. Eppure essi rappresentano una parte di un patrimonio occultato per decenni, celato agli occhi di tutti, delle autoritĂ  in primis: è il “tesoro di Hitler”, il cui valore si aggira intorno alla cifra capogiro di oltre un miliardo di euro. Si tratta di 1500 opere ritrovate in un appartamento di Monaco e nascoste per mezzo secolo perché trafugate durante le confische coatte perpetrate dal Terzo Reich.

Il ritrovamento è avvenuto nella casa di un eccentrico anziano: Cornelius Gurlitt è il figlio di Hildebrand, noto gallerista ed esperto d’arte a cui i nazisti si rivolsero per vendere il tesoro costituito di capolavori macchiati di sangue; erano i galleristi ebrei della Germania antisemita del Fuhrer a gestire il mercato dell’arte contemporanea: questi collezionisti venivano privati delle opere con cui cercavano di comprarsi la libertĂ . Oppure tali lavori venivano sottratti direttamente agli stessi artisti di quelle avanguardie considerate dal regime “degenerate”. Per “arte degenerata” i nazisti intendevano quelle opere realizzate da coloro che Adolf Hitler riteneva avessero caratteristiche «devianti», capaci di influenzare in maniera negativa i cittadini tedeschi e spesso collegati alla “corruzione ebrea”.

Il programma di pulizia etnica che subì l’arte sotto la dittatura nazista spogliò le gallerie e i musei dell’epoca; nell’estate del 1937, per volere dello stesso Hitler, venne organizzata una mostra d’ “Arte degenerata”, con la pretesa di inficiare il valore di quelle forme d’arte che non riflettevano l’estetica ariana. Che quella tipologia di opere tanto bistrattate dai nazisti siano state ritrovate a Monaco dopo cinquant’anni di segregazione non è tanto paradossale come può sembrare: tralasciando il gusto estetico o la sensibilitĂ  artistica che comunque caratterizzava una parte dell’intellighenzia nazista, era il pragmatismo e l’aviditĂ  estrema di molti seguaci del Fuhrer a imporre un ferrato interesse per l’arte contemporanea e per i guadagni che essa fruttava.

Mentre quelle opere che lo pseudo artista Hitler amava, quelle venate di un teutonico alone romantico o che idolatravano l’idea nietzschiana dell’Übermensch ariano, non avrebbero mai superato il giudizio del tempo, finendo nel buco nero delle opere prive di un valore storico e, di conseguenza, anche economico. D’altronde anche i contemporanei di Hitler se ne accorsero: l’apertura della “Grande rassegna di Arte Germanica”, che esponeva opere gradite al regime, anticipò di un giorno quella sull’ “Arte degenerata”. Nelle intenzioni del Fuhrer, l’arte ariana per eccellenza avrebbe dovuto offuscare e ricalcare la natura fuorviante dei modernisti.

Il risultato fu straordinario, ma non di certo per la propaganda nazista: l’esposizione degenerata ebbe un afflusso tale che l’apertura della mostra dovette essere prolungata; alla fine, circa un milione e duecentomila visitatori ne approfittarono per godersi i capolavori di Grosz, Munch e degli altri modernisti, “degenerati” solo perché non in linea con le imposizioni estetiche e con gli improbabili valori della dittatura tedesca.
(Fonte foto: Rete Internet)

STORIE D’ARTE

Alenia, la mappa dei nuovi investimenti

0
Da Pomigliano a Capodichino, a Nola. Due miliardi di euro per lavori che daranno prospettive a medio termine.

Pomigliano, produzioni Atr, Capodichino, produzioni C27J, Nola, Q380. La storia recentissima dell’Alenia nel Mezzogiorno ormai si identifica con una escalation di nuove commesse negli ultimi cinque mesi, di colpi di mercato che hanno portato lavoro per oltre 2 miliardi di euro e di investimenti per 200 milioni, aziendali e regionali. La girandola delle nuove produzioni inizia il 20 giugno, quando dal salone aeronautico internazionale di Le Bourget, vetrina mondiale dei cieli insieme all’omologa manifestazione che si tiene a Farnborough, l’azienda di Finmeccanica firma con la compagnia area danese Nordic Aviation Capital un accordo per la fornitura di 90 turboelica Atr 72, il velivolo regionale in gran parte realizzato nella fabbrica di Pomigliano.

Quella dell’ultima di giugno è una settimana davvero “calda” per Atr, joint venture paritetica tra Alenia Aermacchi, societĂ  di Finmeccanica, ed Eads, che annuncia 173 ordini complessivi. In questo caso la commessa strappata da Atr anche per Alenia consta di 90 velivoli di cui 35 giĂ  bloccati e 55 opzionati), ed altri 20 (di cui 10 bloccati e 10 opzionati) ordinati dalla societĂ  di leasing HGI Aircraft Division con destinazione Passaredo, una compagnia aerea brasiliana. Alenia definisce queste prime, più che consistenti novitĂ  “buone notizie che coinvolgono in particolare gli stabilimenti di Pomigliano e di Foggia”.

I due impianti partecipano al programma Atr producendo, a Pomigliano, la fusoliera completa e allestita degli Atr 42 e 72, e in Puglia gli stabilizzatori, gli elevatori e parti del timone di questi velivoli commerciali a corto raggio. 23 luglio: il neopresidente di Finmeccanica Gianni De Gennaro inaugura 90milioni di nuovi investimenti all’Alenia di Nola. Quindi, il messaggio del timoniere della capogruppo, che fa un riferimento al nuovo velivolo regionale, l’Atr da 90 posti, strategico ma ancora atteso. Non è finita. Nel periodo tra il 5 e l’8 ottobre Alenia annuncia da Salisburgo una doppia fornitura: un grosso contratto tra il consorzio Atr e una compagnia aerea indonesiana, per 25 aerei a corto raggio, più altri 10 opzionati, e 40 velivoli Atr richiesti dalla compagnia di leasing Nordic Aviation Capital.

Ordini che si aggiungono agli 840 milioni di dollari fatturati da Atr per il business ottenuto dalla compagnia asiatica. Danaro di cui in buona parte gioverĂ  l’Alenia di Pomigliano. Infine, ieri, l’ennesima “vampata” produttiva, accesa dal salone di Dubai. Sindacato entusiasta. “Nessuna grande azienda italiana sta raggiungendo i primati di AleniaAermacchi: è un ottimo viatico per l’immediato futuro per cui, a questo punto, un conseguente incremento dell’occupazione credo sia inevitabile”, auspica Luigi Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic-comparto aeronautico.

Fonte foto: Rete Internet

Marigliano, sequestrati 500 kg di cibi avariati o con scadenza “ritoccata”

Cibi andati a male e alimenti, tra cui anche prodotti per bambini, dalla scadenza contraffatta venduti per buoni. Maxisequestro dei Carabinieri in un supermercato di Marigliano.

500 chilogrammi di alimenti scaduti o con data di scadenza contraffatta sono stati sequestrati in un supermercato di Marigliano (Napoli). In azione i carabinieri della locale stazione coadiuvati da personale dell’Asl Na3.

Durante l’ispezione sono stati trovati diversi generi alimentari di varie marche scaduti o con data di scadenza contraffatta (latte, pasta, biscotti, bibite, succhi di frutta, formaggi, salumi, omogeneizzati e alimenti per bambini).

Fonte foto: Rete Internet

Volla. Assemblea pubblica di Sel per fare chiarezza sul Puc

0
Incontro movimentato quello tenutosi al comune di Volla la scorsa domenica, per “fare chiarezza sul Puc”. Vivaci contestazioni per l’ex assessore all’urbanistica Riccardo Festa

“Il destino di una comunitĂ  va deciso con la comunitĂ  stessa, i cittadini devono partecipare alle decisioni, questi concetti non appartengono alla cultura del Sindaco del PD e della maggioranza. A Volla bisogna ripristinare un’agibilitĂ  democratica perduta, individuare uomini e donne per costruire una nuova classe dirigente che sostituisca quella che governa”. Queste le affermazioni forti e ridondanti di Riccardo Festa, ex assessore all’urbanistica del comune di Volla nell’assemblea pubblica organizzata da SEL (Sinistra Ecologia e LibertĂ ) domenica mattina, 17 novembre 2013, nell’auditorium dell’I.C. M. Serao.

“Per Fare Chiarezza sul PUC”, giĂ  nel titolo c’erano i presupposti dell’evento e i contenuti della “battaglia” che si sta disputando a Volla da diversi mesi, da quando, cioè, le idee sullo sviluppo urbanistico del paese, del Borgomastro e del PD, hanno cominciato a non coincidere più con quelle dell’architetto Festa. Eppure, Festa era stato fortemente voluto da Guadagno nella sua giunta, come tecnico-politico in quota SEL per “stima personale”, sostenuto nonostante lo scetticismo di importanti esponenti del PD, e difeso anche dopo la perdita della rappresentanza in consiglio di SEL, quando il suo unico consigliere eletto (Giovanni Riccio ndr) era passato con i Democrat.

“Mi sono sbagliato”, poi, avrebbe ammesso il Borgomastro. I “contrasti” e le “incompatibilitĂ  urbanistiche”, iniziati da qualche mese, hanno portato, agli inizi di novembre, all’allontanamento dell’assessore dalla giunta. Festa era un fiume in piena. Sul PUC ha sostenuto soprattutto due concetti, e cioè che ” il piano partecipativo – che lui aveva proposto – non è stato voluto dal sindaco e dalla maggioranza e non è possibile far coincidere il piano strutturale con quello programmatico operativo senza correttivi perchè va contro le regole “. Sul Regolamento “Arredi Urbani, Chioschi e Dehorse”, ha accusato gli uomini più importanti dell’amministrazione (Borgomastro, capogruppo del PD, Presidente del Consiglio, all’Assessore alla trasparenza) di ” voler contrastare le regole – E’ complicato in questa cittĂ  rimettere le regole, mettere le regole è una rivoluzione e noi siamo stati contrastati in questo – tutte le occupazioni di suolo pubblico in questa cittĂ  sono irregolari”.

Festa ha denunciato l’aggressione al verde pubblico e all’arredo urbano, e il mancato rispetto del contratto da parte della ditta che si è aggiudicata la gestione del Cimitero “aveva vinto perchè nel contratto dovevano essere apportate delle migliorie che non ci sono state”. “Perchè il Piano Sviluppo Italia è stato portato e approvato in Consiglio Comunale prima del PUC, mentre invece avevate detto esattamente il contrario, in campagna elettorale?”, ha chiesto con veemenza da un cittadino “incavolato” (Giuseppe Granato ndr), che, come tanti altri, da più di venti anni, aspetta di poter costruire e creare opportunitĂ  di lavoro sul territorio. Festa si è difeso così: ” i provvedimenti dovevano essere per forza sottoposti al vaglio del consiglio comunale per evitare guai amministrativi ma è stata la maggioranza a votarlo, lo potevano anche bocciare e non l’hanno fatto”.

Quindi, il partito di Vendola, rappresentato dai suoi massimi esponenti locali e campani si è stretto intorno al suo ex assessore, sostenendolo a spada tratta e incoraggiandolo a proseguire nel portare avanti le sue idee e le sue spiegazioni alla cittĂ . Il Senatore Arturo Scotto rimarcando la solidarietĂ  personale e politica, ha sottolineato la “scarsa trasparenza, il “governismo” e la regressione dei rapporti con l’amministrazione al netto dei contenuti e degli interessi delle persone”. Il suo collega De Cristofaro, ricordando che i cittadini avevano dato una rappresentanza in consiglio comunale a SEL che poi ” le circostanze hanno tolto” (passaggio di Riccio da SEL al PD ndr) ha auspicato di “ridiscutere con i cittadini di governare per rinnovare la trasparenza e la partecipazione” e ha spiegato il passaggio all’opposizione di SEL ” questa è una rottura politica, non personale, una differenza significativa che rende impossibile una convivenza.

Abbiamo rinunciato ad una poltrona per portare avanti la posizione del partito”, riferendosi alla sostituzione di Festa con un altro esponente di SEL, proposta dal borgomastro. Il segretario provinciale Giordano ha dichiarato che “una cattiva politica è generata da una cattiva domanda di politica, la buona politica prende gli interesse generali e particolari e giunge ad un compromesso, al servizio della comunitĂ  e non dei piccoli e grandi proprietari, ma questo non è stato possibile a causa del PD attento agli interessi particolari e non a quelli generali”. Giordano ha, inoltre, lamentato una chiusura totale del PD nel tentativo di dialogo che Festa ha provato ad avere in questi mesi ed ha concluso con un appello al PD: “Finitela, tornate sui vostri passi altrimenti farete il gioco dei populismi e della demagogia”.

Populismi? Demagogia? Per favore! Basta! Vorremmo che la politica la smettesse di abusare di questi due termini come se fossero “demoni altrui” per giustificare propri errori, incapacitĂ  e ruberie. Anche perchè queste due parole sono dei boomerang lanciati contro se stessi. “Populismo” ha numerosi campi di applicazione. A noi piace quello letterario, cioè “la tendenza ad idealizzare il mondo popolare come detentore di valori positivi”. “Demagogia” (dal greco demos=popolo, e agein= trascinare) indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore.

E chi, se non quelli che hanno governato in tutti questi anni (SEL o suoi avi, compreso) ha fatto false promesse al popolo? Certamente non quelli che non hanno ancora avuto il piacere e l’onore di governare. E, per finire, per le gravi affermazioni passate, presenti e future fatte dall’ex assessore, cioè da uno che, fino a poco tempo fa, era nella stanza dei bottoni, la cittĂ , anzi i cittadini attendono smentite o chiarimenti, attendono la vittoria della trasparenza.

Somma, sabato Franco Di Mare in città con il suo “Il Paradiso dei Diavoli”

0
Sabato 23 novembre, alla Domus Augusta di via Sant’Aloia, il noto anchorman e scrittore incontrerĂ  il pubblico in un evento promosso dalla Fidapa, presieduta in cittĂ  da Florinda Mocerino, con il patrocinio dei comuni di SommaVesuviana e Sant’Anastasia.

Somma Vesuviana. Conduttore televisivo, giornalista, scrittore di successo che ha emozionato il pubblico con il suo diario da inviato di guerra “Il cecchino e la bambina” e che non ha deluso con “Non chiedere perchè” e “Casimiro Rolèx”, Franco Di Mare ha raccolto plausi indiscussi con il suo ultimo libro, “Il Paradiso dei diavoli”. E sabato prossimo (23 novembre), alle 18, sarĂ  a Somma Vesuviana, alla Domus Augusta di via Sant’Aloia, per presentare l’opera, approfondendo l’argomento con il pubblico attraverso un supporto video e intrattenendosi a firmare le copie per chi vorrĂ  salutarlo di persona.

L’evento ha il patrocinio morale dei comuni di Somma Vesuvana e Sant’Anastasia ed è organizzato dalla Fidapa la cui presidente in carica è la professoressa Florinda Mocerino. L’accompagnamento musicale della serata sarĂ  a cura di Lelio Morra, frontman del gruppo “JFK & la sua bella bionda”. Agli ospiti sarĂ  offerto un buffet. “Il Paradiso dei Diavoli” è un inno d’amore a Partenope, un peana mozzafiato per la cittĂ  di Napoli e Di Mare tratteggia con sapienza i personaggi da buon figlio adottivo: il borghese, ‘o guaglione, l’intellettuale, il boss,la casalinga, il commerciante, il cronista di nera, tutti avvolti in un modo o nell’altro da quell’aura di “Male” che abita il golfo più bello del mondo.

E l’autore riesce laddove molti altri hanno fallito, coinvolgendo il lettore in un’empatia immediata, riuscendo ad attirare nei confronti dei personaggi, anche quelli negativi, la simpatia del lettore: perchè non si può far a meno di essere dalla parte del protagonista, pur antieroe. Con la speranza del riscatto e del ritorno a valori sani. La presentazione di sabato rientra nel nutrito programma di eventi della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari), associazione composta, in Italia da 11.500 Socie e appartenente alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). La Federazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con altri Enti, Associazioni ed altri soggetti.

Fonte foto: Rete Internet

Boscoreale, consiglio comunale convocato per il prossimo 21 novembre

0
Modifiche al regolamento di organizzazione dello sportello unico per le attivitĂ  produttive, informazioni su spese elettorali e sulla realizzazione parco pubblico. Sono alcuni dei temi all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Boscoreale.

Il Consiglio Comunale è stato convocato dal presidente Antonio Mappa in seduta pubblica ordinaria per giovedì 21 novembre alle ore 11.00. All’ordine del giorno: modifica regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico per le AttivitĂ  Produttive, approvato con deliberazione del C.S. n.44 del 22.11.2012 (su richiesta dei consiglieri Vaiano, Langella, Faraone); interrogazione (prot.14169 del 19/07/2013).

Richiesta informazioni circa spese eventualmente sostenute dall’Ente in attivitĂ  tenutesi nel parco pubblico di ringraziamento per la vittoria elettorale; interrogazione (prot.14170 del 19/07/2013) — richiesta informazioni circa l’eventuale diverso utilizzo di somme giĂ  destinate alla realizzazione di un parco pubblico in Via Passanti Flocco; interrogazione (prot.16950 del 10/09/2013) — gestione campo sportivo comunale “V Pozzo”.

Fonte foto: Rete Internet

Boscoreale. Settimana per il benessere psicologico, giovedì 21 novembre conferenza pubblica in sala giunta

0
Le nuove generazioni e la violenza di genere: un confronto sulle iniziative volte ad inculcare la cultura del rispetto per l’altro ai giovani campani. Questo il tema del dibattito che si terrĂ  al comune di Boscoreale il prossimo giovedì.

“Contro la violenza di genere: come trasmettiamo il rispetto per l’altro alle nuove generazioni?” è il tema della conferenza che si terrĂ  giovedì 21 novembre, alle ore 17:00, presso la sala giunta della Casa Municipale. L’evento è stato organizzato in occasione della quarta edizione della “Settimana per Il Benessere Psicologico in Campania” (15 – 25 Novembre 2013), e nell’ambito dell’iniziativa “CittĂ  Amiche del Benessere Psicologico”, alla quale, per il secondo anno, ha aderito il Comune di Boscoreale. Obiettivo dell’incontro sarĂ  creare momenti di confronto e condivisione tra esperienze e professionalitĂ  diverse sugli aspetti culturali legati alla tematica, sulla percezione che le nuove generazioni hanno della violenza, sui recenti provvedimenti legislativi e istituzionali.

SarĂ  occasione per approfondire il lavoro degli sportelli e centri antiviolenza presenti sul territorio. Alla conferenza interverranno il sindaco Giuseppe Balzano, Raffaele Felaco presidente ordine degli psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra vicepresidente ordine degli psicologi della Campania, Linda Buffone psicologa, Iole Di Francesco psicologa, psicoterapeuta, Rossella Giaquinto psicologa volontaria Asl Na 1 Centro, Angela Solimene psicologa, psicoterapeuta volontaria Asl Na 1 Centro, Valentina Porcaro psicologa sportello antiviolenza Lilith, Teresa Mirone dirigente scolastico I. C. “Castaldi”, Valeria Valente presidente comitato parlamentare per le pari opportunitĂ . L’incontro sarĂ  moderato dalla giornalista Giovanna Sorrentino.

Fonte foto: Rete Internet

San Giorgio a Cremano. “Nessuno tocchi Eva”: Il tema femminicidio a Villa Bruno giovedì 21 novembre ore 10

Una realtĂ  attuale che sconvolge, rattrista e suscita rabbia per l’ancora scarsa capacitĂ  di contrastarla. Il femminicidio sarĂ  al centro dell’incontro tra esperti sul tema a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, il prossimo giovedì.

Lo scottante ed attuale tema del femminicidio al centro di una mattinata a San Giorgio a Cremano. “Nessuno tocchi Eva” questo il titolo dell’evento ospitato da Villa Bruno giovedì 21 novembre a partire dalle ore 10.

L’evento è organizzato dal presidente del Cad Provinciale di Napoli il dottor Franco Muzio in collaborazione con Underforty e Confartigianato.Dopo i saluti del presidente e del presidente dell’osservatorio italiano di vittimologia il professor Ferdinando Tramontano si entrerĂ  nel vivo del della scottante tematica con numerosi interventi sul tema.

dottoressa Rosa Criscuolo, Dipartimento Eventi CAD;
dottoressa Elvira Reale, Responsabile Centro Anti-Violenza Ospedale San Paolo ;
dottoressa Simona Maffei, vice questore di Napoli;
Rosa Chiaiese, autore del libro ” Clelia d’autunno “;
Patrizia L’Astorina, Giornalista
dottoressa Laura Russo, Presidente Telefono Rosa Napoli;
dottoressa Cira Forte, Psicologa Ospedale Pascale ;
Ingegnere Gerardo Rosa Salsano, Presidente Nazionale CAD Sociale;
dottoressa Ilaria Romano, Presidentessa Underforty Brest Care ;
dottoressa Bianca Maria D’Angelo, Consigliere Regionale Campania;
dr. Gaetano Morrone, Psicologo Giudice Onorario Tribunale dei Minorenni;
dr. Gennaro Imperatore, Criminologo Sociologo;
Professoressa Diana Salzano, Presidente Osservatorio Violenza Media e Minori UniversitĂ  di Salerno;
Conclude:avvocato Felice Forgione, Responsabile Dipartimento Criminologia CAD Sociale Modera:Roberto Esse.