Fiat, accordo sulla cassa integrazione per Pomigliano

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I sindacati firmatari e l’azienda hanno stipulato in Regione un’intesa per modificare i motivi della cig straordinaria. Mercogliano: “Ulteriore passo in avanti “. No della Fiom: ” Servirà solo a prolungare gli ammortizzatori sociali “.

Venerdì scorso Fiat e sindacati firmatari del contratto dell’auto hanno siglato un accordo per modificare la motivazione, o, in gergo tecnico, “causale”, del piano di febbraio, che ha trasformato lo stabilimento automobilistico di Pomigliano. L’intesa ha sancito il cambiamento della causale da “riorganizzazione” a “ristrutturazione” della cassa integrazione straordinaria, scaturita, appunto, dal piano risalente a nove mesi fa.

Soddisfatto l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi. “Questa modifica – commenta Nappi – è stata decisa in funzione di un rilancio delle produzioni, di una ripresa che evidentemente si profila in prospettiva”.

Modifica che era stata richiesta al Lingotto dallo stesso ministero del Lavoro, lunedì scorso, perchè il dicastero ha rilevato che gli investimenti fatti dalla Fiat a Pomigliano, a partire da febbraio, sono stati puntati in modo significativo sugli impianti, cioè sui macchinari e sulle attrezzature. “Si tratta di un cambiamento che non influisce sui contenuti dell’accordo, che restano inalterati”, puntualizza Raffaele Apetino, coordinatore della Fim Cisl di Napoli per il settore auto.

E il Lingotto, da Torino, conferma. Il piano di riorganizzazione deciso a febbraio ha scomposto lo stabilimento della Panda in tre aree, la A, la B e la C. Le prime due, quelle dedicate alla produzione manifatturiera, sono state precluse ai cassintegrati, che a Pomigliano sono 1400 sui 4500 addetti complessivi. Negli ultimi tempi però la Fiat ha aperto l’area B, cioè lo stampaggio, anche a loro, dando in questo modo una boccata d’ossigeno in più alla rotazione, che per i cassintegrati è stata sempre particolarmente breve, avendo dato il via a poche settimane di lavoro.

“Ma con quest’ultimo accordo – puntualizza intanto Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – l’azienda e i sindacati firmatari hanno voluto dare un’ulteriore dimostrazione che si sta facendo di tutto per rilanciare occupazione e produzioni”. La Fiom non ha firmato l’accordo dell’altro ieri.

I metalmeccanici della Cgil, attraverso Franco Percuoco, ricordando la recente sentenza della Corte Costituzionale, stigmatizzano il fatto di essere stati ricevuti all’Ormel in una stanza separata da quella in cui sono stati ammessi gli altri sindacati firmatari di contratto. Infine, per quanto riguarda la questione della cassa integrazione, che scadrà il 31 marzo, Percuoco aggiunge che “la Fiom è preoccupata in quanto non ci sono soluzioni che fanno profilare il rientro di tutti i lavoratori ma solo, nella migliore delle ipotesi, una proroga degli ammortizzatori sociali e un uso discriminatorio degli stessi”.
(Fonte foto: Rete internet )

Scontro Langella-Balzano sulla Commissione di Garanzia

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Scontro in aula tra il consigliere di opposizione Gennaro Langella e il sindaco Giuseppe Balzano. Durante l’ultima seduta del civico consesso comunale, è scoppiata la rissa in occasione della modifica dello statuto riguardo il consiglio comunale.

Su disposizione del primo cittadino e all’unanimità dei rappresentati della maggioranza, è stato disposto il ridimensionamento delle competenze precedentemente in possesso della seconda commissione consiliare deputata al controllo e garanzia e presieduta da Langella. Per l’ex sindaco si è trattato di “un colpo mancino” ai danni dell’intera opposizione, con il solo obiettivo di limitare, mortificando, il lavoro di verifica e controllo assegnato alla minoranza”. “E’ evidente – ha aggiunto – che con questo atto intendono limitare il nostro operato, imbavagliandoci sotto il profilo istituzionale. Tuttavia – ha sottolineato Langella – la nostra battaglia va avanti e continueremo a vigilare su ogni atto dell’amministrazione. Non ci faremo mettere da parte”.

La seconda commissione era stata fortemente voluta dal precedente commissario straordinario, prefetto Michele Capomacchia, al fine di garantire alle forze di opposizione un maggior controllo degli atti amministrativi prodotti dalla maggioranza, all’insegna della trasparenza e della legalità. “Il sindaco Balzano, a quanto pare, non ha ancora colto quelle che sono le reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti. Continua a perseverare in una caccia alle streghe, perdendo giorno dopo giorno il contatto con il paese reale” ha aggiunto Langella, che si dice “costretto a scomodare il Prefetto per informarlo su quanto sta avvenendo a soli cinque mesi dall’insediamento dell’esecutivo Balzano”.
(Fonte foto: Rete internet)

Natale al Chiostro: la kermesse di Santa Chiara

Tanti appuntamenti diversificati che si aggiungono alle bellezze visitabili del chiostro e del museo partenopeo.

Sedili maiolicati e pilastri impreziositi: tra le decorazioni e le strutture architettoniche del Chiostro di Santa Chiara a Napoli si inaugurano le kermesse natalizie. Fino al 6 gennaio 2014 eventi e manifestazioni si susseguiranno all’interno del chiostro: filo conduttore sarà quello di regalare un’atmosfera magica a cittadini e turisti per le festività natalizie. Fortemente voluto dalla Comunità dei frati del Monastero di Santa Chiara, sotto la direzione artistica di Silvano Forte, il calendario degli eventi prenderà le mosse con il gruppo di zampognari “Ancia libera”, ensemble di ispirazione tradizionale, noto per la propria attività di ricerca etnica, recupero e divulgazione del repertorio tipico della Campania di canti e musiche per zampogne.

L’organico strumentale, oltre a zampogna e ciaramella, prevede l’impiego di organetto, violino, percussioni, sax soprano, altri “arnesi sonori” della tradizione popolare e voce solista. Il repertorio è composto da canti natalizi di genere devozionale e profano. In particolare la tradizionale Novena dell’Immacolata, verrà eseguita tutte le mattine dalle ore 11.00, mentre l’8 Dicembre terranno il Concerto dell’Immacolata dalle 10 alle 13.00. Dal 6 Dicembre al 6 Gennaio si terrà invece una mostra pittorica nella Sala dei Marmi del Museo dell’Opera Francescana intitolata “San Franesco e i luoghi del suo cammino spirituale”. Ad esporre saranno un gruppo di artisti italiani e non ispirati dalla figura del Poverello di Assisi.

E ancora, il 14, 21 e 28 Dicembre, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, il chiostro maiolicato sarà allietato da una serie di concerti della Famiglia Gibboni, composta dal papà Daniele violinista, dalla mamma Gerardina pianista, e dai tre fratelli violinisti: Annastella, Donatella, Giuseppe. Concluderà la serie di manifestazioni il Presepe vivente allestito nel Chiostro San Francesco dalla Parrocchia di Santa Chiara: la rappresentazione, che prevede performance musicali dal vivo, sarà visibile dalle 17.00 alle 21.00 il 5 e 6 Gennaio.
(Fonte foto: Rete internet)

 CAMPANIA CONTEMPORANEA

S.S. 268 .”Sosta della memoria”: “Apriamo gli svincoli di Madonna dell’Arco da e per Napoli”

L’appuntamento è per sabato sette dicembre. Nel corso dell’incontro a cui parteciperanno tra gli altri Mimmo Iossa e Padre Cataldo, verrà discussa la riapertura degli svincoli di Madonna dell’Arco da e per Napoli.

Un incontro che favorisca la riapertura degli svincoli per e da Madonna dell’Arco – Napoli, la cui chiusura contribuisce a causare il “supertraffico” sulla Ss 268. L’appuntamento con la “Sosta della Memoria”, è per sabato 7 dicembre alle 10, nello spazio terminale dello svincolo sulla SS 268 Vesuvio direzione Madonna dell’Arco Napoli. I due svincoli furono costruiti con tutte le garanzie di sicurezza ANAS e prima ancora di ogni altra costruzione adiacente e posteriore. Inoltre le garanzie Anas, riconosciute pubblicamente, costituirono motivo valido di sicurezza e di tranquillità anche per costruire in seguito le abitazioni adiacenti e tuttora visibili.

All’incontro interverranno Mimmo Iossa, Tele Anastasia, e Padre Giacinto Cataldo. Nel corso della discussione ci sarà spazio per ringraziare coloro che a livello di viabilità, hanno saputo conciliare armonicamente le esigenze della 167 e l’uso razionale della Via Larga nel Boschetto con il traffico locale scorrevole e tuttora funzionale e quanti, tra il quartiere Romani e Pomigliano d’Arco, hanno ottenuto lo svincolo della 162 su Via Romani. Inoltre un elogio particolare andrà anche a coloro che si sono adoperati e ancora si impegnano per il raddoppio della 268/Vesuvio.

Unico neo a livello di viabilità, resta quello del “bene pubblico e inutilizzato”, costituito dai due svincoli chiusi per e da Madonna dell’Arco – Napoli. Come più sopra anticipato, il supertraffico, nel tratto comunale Sant’Anastasia – Madonna dell’Arco, potrebbe essere motivo di ulteriore pericolo sulla 268/Vesuvio. A tal proposito però il Sindaco Carmine Esposito si dice ottimista, e assicura il massimo impegno dell’amministrazione comunale per rendere sicura la 268.

Più critico l’ex sindaco Iervolino Vincenzo, secondo cui “i tempi del raddoppio 268 ormai si stanno rivelando esorbitanti e più lunghi di ogni ragionevole previsione”, anche perchè Luigi Coppola, già Responsabile dei Lavori Pubblici, già nel 2000 espresse “parere favorevole di regolarità tecnica all’uscita esistente della 268 in località Boschetto”.

E’ importante inoltre ricordare che Morello Salvatore ex comandante VV.UU. di Sant’Anastasia, con nota ufficiale del18/XI/1996, Prot. 15945 Ripartizione Polizia Municipale di Sant’Anastasia, aveva già sottolineato come l’apertura sperimentale dello svincolo 268 nel Boschetto, iniziata in data 14/XI/1996, ebbe effetti immediati, benefici evidenti e notoriamente positivi perchè senza incidenti e in pochi giorni fu utilizzato da oltre il 50% del traffico urbano.

Anche perchè, come ricorda Luigi Bifulco, “la riapertura dello svincolo 268 esistente nel Boschetto è stata richiesta plebiscitariamente (995 firme scritte) dagli abitanti di Madonna dell’Arco”. Infine Fabio Fiorito e padre Giacinto Cataldo, collaboratori interassociativi del sabato sera e di altre componenti sociali interessate per il “video degli svincoli esistenti e da aprire” in economia e con procedura di urgenza, ricordano – a conferma e (da non sottovalutare) anche per il rischio Vesuvio, le sollecitazioni autorevoli del Prefetto di Napoli.

L’invito a quella che sarà concepita come una vera e propria “riflessione di famiglia”, è quindi esteso a tutti i cittadini di Sant’Anastasia.
(Fonte foto: Rete internet)

Mamafrica Onlus : insieme per la solidarietà

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Domenica la presentazione del calendario “Liber_azione” 2014. Gli scatti della solidarietà per sostenere gli orfani di papà Enzo

L’associazione Mama Africa Onlus invita quanti hanno spirito di giustizia a partecipare alla presentazione della ventesima edizione del calendario della solidarietà “Liber_azione” che si terrà domenica 1 dicembre nel plesso scolastico di piazza Donizetti a Pollena Trocchia alle 18.30. Durante la serata, patrocinata dal Comune di Pollena Trocchia, sarà proiettato un video girato tra le strade dei villaggi di Togoville e Vogan dove Mama Africa opera.

Tra i vari progetti di solidarietà che da anni impegnano i volontari in Togo, la casa-famiglia “Papà Enzo” fondata da Enzo Liguoro il professore di Scienze Politiche in pensione, che ospita 35 bambini orfani, la casa-famiglia di Afi, la mamma-coraggio che accudisce bambini malati di Aids, il progetto di assistenza sanitaria ai malati “dimenticati” del carcere di Vogan, l’Hopital San Giuseppe Vesuviano che offre assistenza sanitaria gratuita ai poveri del villaggio di Togoville.

Interverranno, tra gli altri, l’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano dottor Antonio Ambrosio (il quale qualche anno fa contribuì proprio a far costruire il piccolo dispensario a ridosso della casa-famiglia di Togoville) tornato da circa due settimane dalla sua ultima “missione d’amore”, suor Pasqualina che ha lavorato per tanti anni nella capitale del Togo Lomè e che ha fondato una scuola per circa 600 bambini a pochi chilometri dal centro città, il dottor Pietro Migliaccio, medico volontario che dopo aver lavorato in Etiopia, Madagascar, Burkina Faso, è stato alla casa-famiglia gestita da Mama Africa lo scorso anno.

A fare da cornice alla serata un’esibizione di musica etnica a cura dei Gunà Percussion: gruppo afro-italiano formato dal griot togolese Seya Gamal e da Liliana de Cristofaro, insegnante di danza africana, cantante e musicista.
(Fonte foto: Rete internet)

Tutti uniti per la Scuola: parte lo “Sportello di ascolto” per gli alunni della Omodeo-Beethoven

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Uno sportello d’ascolto che offra sostegno ai bambini nella delicata fase della crescita. E’ l’iniziativa della scuola elementare Omodeo – Beethoven, che vanta la collaborazione di esperte professioniste del settore.

Venerdì pomeriggio, nel plesso dell’Istituto Comprensivo Statale “Omodeo-Beethoven” di Via Nicholas Green di San Vitaliano, la Dirigente Scolastica, dott.ssa Angela Nappi, e i Sindaci di San Vitaliano, dott. Antonio Falcone, e di Scisciano, prof. Edoardo Serpico, hanno inaugurato, alla presenza di numerosi docenti e genitori, nonchè del Parroco, don Salvatore Peluso, e del Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, m.llo Giovanni Marchitelli, lo “Sportello di ascolto” in favore degli alunni delle scuole elementari e delle scuole medie dei due Comuni.

Si tratta di un servizio volto ad accompagnare i bambini nella delicata fase della crescita, dove momenti di crisi e difficoltà di vario tipo sono fisiologici e necessari. L’attività di ascolto sarà portata avanti in giorni stabiliti dalle dott.sse Valentina Ferrara, Maria Grazia Vitale e Giovanna Strocchia. La Dirigente Scolastica e le funzioni strumentali hanno invitato i genitori a percepire lo sportello non già come uno strumento negativo, ma di supporto nella funzione educativa svolta dalla famiglia.

Accorato è stato l’appello della Dirigente Scolastica a fare rete tra le forze sane intenzionate a lavorare per il bene dell’Istituzione Scuola: “Bisogna restituire l’armonia ai rapporti tra alunni e bambini, ma anche al rapporto tra adulti. Che non devono mai dimenticarsi di dover dare l’esempio, perchè i bambini ci imitano”. La dott.ssa Nappi ha poi voluto ricordare qualche piccolo risultato ottenuto sinora dal duro lavoro suo e dei suoi collaboratori: “Stiamo facendo di tutto per ampliare il curricula degli alunni. Abbiamo ottenuto autorizzazioni per ben dieci PON, si tratta di progetti per un valore di 70 mila euro che riguardano la musica, lo sport, il teatro, l’ecdl, la matematica”.

Anche don Salvatore Peluso ha voluto rimarcare l’importanza di costituire una vera e propria rete: “Ho sempre invitato le famiglie a vivere il proprio paese, a non lasciarlo morire, e a far vivere anzitutto la scuola. Siamo tutti chiamati a fare la propria parte, ciascuno per il ruolo che riveste. I problemi esistono dappertutto, non solo in questo Paese, dobbiamo affrontarli uniti”.

Piena disponibilità per il sostegno alle attività è stata offerta anche dal Sindaco di Scisciano, prof. Edoardo Serpico, e dalla sua giovane Assessore, la prof.ssa Giovanna Napolitano. Visibilmente commossa l’ins. Aurosa Spiezia, Assessore sanvitalianese alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione. “Dopo decenni di insegnamento, questa sera mi ritrovo dall’altro lato della barricata”, ha esordito. Per poi continuare: “Di fronte alla perdita dell’autonomia scolastica e alla cessazione della mia attività di insegnamento, non potevo rimanere a guardare. Dovevo mettermi in gioco, ed è per questo che ho chiesto al Sindaco Falcone la delega alla Pubblica Istruzione.Continuando così tutti insieme, sono certa che prenderemo il volo”!

Ma, come in ogni occasione pubblica sanvitalianese, non poteva mancare l’intervento conclusivo e a tutto campo del Sindaco che, rivolgendosi al suo omologo sciscianese, ha detto: “Benchè stiamo lavorando bene insieme, sappi, caro Edoardo, che lotterò duramente, insieme a quanti vorranno sostenermi, per restituire l’autonomia alla scuola sanvitalianese”. Per poi continuare: “Questa sera, dopo questo proficuo e lungo confronto, ce ne andiamo tutti arricchiti, perchè maggiormente consapevoli dei problemi, e dunque pronti per fare la propria parte”. Ancora una volta, poi, il dott. Falcone, ricordando i problemi di “eradicazione” e di educazione dei più giovani, ha tenuto a ricordare la sua coraggiosa scelta, da Cittadino, prima ancora che da Sindaco, di far frequentare ai suoi figli le scuole del paese, “perchè se c’è un ostacolo bisogna affrontarlo, non evitarlo”, ha poi concluso.

Terra dei Fuochi: la pantera si sgonfia. Ma ad Acerra e a Pomigliano ruggisce ancora

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Gli studenti delle scuole del polo delle fabbriche continuano a occupare gli istituti. Sono inviperiti: “Qui nessun controllo contro l’inquinamento “

L’ondata dell’ occupazione studentesca è nella fase di risacca. Dappertutto nelle scuole, negli istituti superiori, si registra una normalizzazione: plessi “liberati” e studenti a lezione. Ma nell’epicentro della Terra dei Fuochi non è così. Nella terra avvelenata c’è una molla che spinge i ragazzi a insistere, a prolungare la protesta. Succede ad Acerra e a Pomigliano. Qui quasi tutti gli istituti superiori, sono 9, per un totale di circa 10mila iscritti, risultano ancora occupati. Un ambito scolastico densamente popolato, oltre 200mila abitanti: Acerra, Pomigliano, Casalnuovo, Cisterna, Brusciano, Sant’Anastasia. E che il disastro ambientale del territorio sia il motivo principale della protesta è scritto nero su bianco.

Ad Acerra i giovani del grande plesso Alfonso Maria de’Liguori, 1500 iscritti distribuiti in tre licei, classico, scientifico e linguistico, hanno stilato un documento che motiva l’occupazione. Al primo punto c’è l’inquinamento. “Oltre che a causa dell’abbandono della scuola da parte della politica stiamo facendo questo per Enza e per tutti i nostri compagni e compagne che lottano per la vita”, spiegano Carmine Ruotolo, Christian Soriano e Mattia Brasile. Gli studenti del de’Liguori si sono mobilitati durante la tragedia che ha colpito una loro compagna di scuola, Enza Maisto, 16 anni, deceduta martedì scorso, dopo aver combattuto per quattro anni contro un osteosarcoma.

Intanto ad Acerra la protesta studentesca sembra andare in controtendenza. “La continueremo – promettono i ragazzi – ora stiamo lottando anche per Sara, una nostra compagna ammalata, e per altri nostri compagni e compagne che stanno soffrendo”. Stesse considerazioni anche all’altro capo della cittadina dell’inceneritore, nel liceo artistico Bruno Munari, anch’esso occupato. Ma il disco non cambia nella vicina Pomigliano, la città delle grandi fabbriche, dove quasi tutti gli istituti superiori sono nelle mani degli studenti: i licei Imbriani, Cantone, Serao, l’istituto professionale per il commercio Europa.

L’epicentro della lotta è il liceo classico-scientifico Imbriani. La studentessa Simona Pisano scrive: “A pochi metri dal nostro istituto c’è una discarica, qui ogni giorno incendi che funestano le lezioni. Attorno alla discarica container zeppi di rifiuti tossici e amianto”. “Ma gli animi sono forti – aggiunge Simona – l’80 per cento della scuola partecipa alle attività e contribuisce al presidio, si spera di resistere il più possibile (nonostante i tentativi di abbatterci)”. Per la settimana prossima gli studenti di Pomigliano hanno annunciato un corteo proprio davanti alla discarica. “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”, dichiarano Manuel Melandri, Angelo Di Maso, Gianluigi Renzi e Massimiliano Paganini. Ecco il loro documento. “Comunichiamo che le scuole di Pomigliano hanno deciso unitamente di continuare la protesta studentesca. Le cause della nostra indignazione sono: contaminazione del territorio, edilizia scolastica, malfunzionamento dei trasporti e un governo che vuole solo una scuola per pochi eletti”.

Volla. Spending Review: proposta di taglio delle indennità di funzione ai dirigenti per i mancati risultati raggiunti

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Dalla “lettera” dei Revisori dei Conti ai consiglieri e assessori comunali “Ridurre i costi superflui e non spendere soldi prima di averli incassati”.

In quel tempo, la crisi degli Enti Locali galoppava. Il dissesto finanziario del paese era imminente. I governi centrali illegittimi degli ultimi anni, non votati dai cittadini ma “nominati” dai segretari dei partiti e dal Re in persona, non erano stati capaci di rimediare e ribaltare la situazione. I trasferimenti monetari dallo Stato agli enti locali erano diminuiti drasticamente, mentre le tasse centrali e periferiche erano aumentate.

Normalmente, in un’altra epoca, il popolo si sarebbe aizzato e, con i forconi, rivolto contro il palazzo del potere. Invece, distratto da Internet, dagli “smartphone” e dalla globalizzazione, continuava noncurante a credere alle balle che gli venivano raccontate dalla casta, primo ministro e presidente in testa.

In questo scenario i borgomastri del bel paese erano stati costretti ad aumentare le gabelle e a ridurre le spese. L’avevano chiamata “spending review”. Voleva significare “fregatura”, soprattutto per i più poveri. Alla luce delle verifiche fatte, nella previsione e approvazione del bilancio dell’anno 2013, i Revisori dei Conti del comune di Volla, nella loro relazione, avevano dato alcuni suggerimenti agli amministratori, in attesa del prossimo Consiglio Comunale del 4 dicembre p.v. nel quale è prevista l’approvazione del bilancio.

Questi i più significativi:
1. Monitorare le previsioni di “Entrate” e di “Spesa”, pronti ad adottare provvedimenti di riequilibrio in caso di necessità. Spesa. Ad esempio: “Al parco automezzi comunale, perchè non esiste un responsabile di settore cui fare riferimento per la gestione e l’utilizzo dei mezzi? Perchè non esiste un controllo sulla spesa del carburante?”. Entrate. “I costi collegati al mantenimento dei circa 600 alloggi sono da anni eccessivamente elevati rispetto ai benefici che scaturirebbero dalle vendite”.

2. Sostenere l’attività di recupero dell’evasione tributaria. “A proposito della partecipata CAAN. Dagli atti del comune si evince un credito TARSU di circa 4.000.000,00 di euro ed un credito per oneri di urbanizzazione di 4.131.655,00 euro. Dal bilancio del CAAN non vi è alcun debito nei confronti del comune di Volla. Perchè nessuna azione suggerita è stata intrapresa a tutt’oggi?”.
“Dall’ultimo bilancio del CAAN (depositato alla CCIAA di Napoli) si evince, per l’esercizio 2012 una perdita pari a1.967.374,00. Pertanto, ricorrono i presupposti per la dismissione della partecipata entro il 31-12-2013 ai sensi delle più recenti disposizioni normative (legge n.135/2013). Il collegio è in attesa di conoscere le attività poste in essere per l’ottemperanza di tale adempimento”.

3. Ridurre drasticamente le spese correnti superflue e non indispensabili: Telefoni, Carburante, Contributi alle Associazioni e alle manifestazioni Folkloristiche, Mensa e Trasporto Scolastici (400.000 euro all’anno),
4. Incassare: “Perchè nel regolamento della TOSAP sono stati esonerati dal pagamento della tassa annuale i passi carrabili?”.

5. “Per l’organizzazione del personale distribuire le risorse potenziando ed ottimizzando l’efficienza di settori importanti come l’accertamento, riscossione e controllo di tutte le entrate tributarie ed extratributarie”.

6. “Alla luce delle criticità evidenziate nelle mancate risposte fornite, il collegio dei revisori dei conti non comprende bene quali siano i risultati raggiunti dai responsabili dei settori per effetto dei quali essi maturerebbero le indennità di funzione che si propone, pertanto di eliminare con effetto nell’anno 2013”.

Forse, tra i tanti suggerimenti dei Revisori, una cosa è stata fatta. L’assessore all’Innovazione, Agostino Navarro, ha provato a rendere efficiente l’intero sistema di fornitura telefonica, fissa, mobile ed internet, dell’Ente. Con deliberazione di Giunta (n. 109 del 08/10/2013) ha affidato al funzionario responsabile, dott. Domenico Cutolo, la verifica dei costi sostenuti nelle varie sedi comunali al fine di razionalizzarli (casa comunale, biblioteca, sede della polizia municipale, plessi scolastici, ecc). ” E’ emersa una situazione simile ad un ginepraio sia sotto l’aspetto tecnico, sia contrattuale”, ha dichiarato. Nella suddetta delibera ha chiesto anche di valutare “offerte” di altri gestori.

E il buon dirigente responsabile ha obbedito. Dalla sua verifica è risultato che il contratto che il comune aveva con Telecom Italia (convenzione Consip Fonia) era eccessivamente oneroso per le sue casse. Così, dopo la “ricognizione” è stato cambiato il fornitore. E’ stata accettata l’offerta di Vodafone al prezzo complessivo di € 2.800,00 mensili (comprensiva di centralino, apparecchi telefonici, assistenza, formazione e manutenzione incluse, oltre IVA come per legge – prot. n. 18743 del 28.10.2013). “Con il passaggio al nuovo gestore risparmieremo ogni anno 25.103,00 euro che potranno essere utilizzati per avviare l’accesso ad internet in banda larga su tutto il territorio e creare diversi punti hotspot per il wi-fi gratuito”, ha promesso l’Assessore.
Revisori dei Conti, permettendo.
(Fonte foto: Rete internet)

Natale a Pomigliano: il via alle 17 di oggi

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Pista di pattinaggio, zone pedonali, mercatini di Natale, concerti, teatro, spazi ludici per i bimbi, ospiti da Made in Sud: un mese di eventi nel calendario. Oggi pomeriggio il sindaco Russo accenderà le luminarie.

Luminarie a go go, a Pomigliano, a partire da oggi pomeriggio alla cinque, quando il sindaco darà il via, nella centrale piazza Primavera, al Natale in città. Che quest’anno si preannuncia davvero ricco di eventi. Nel frattempo tra poche ore le nuove luci fatte installare nelle varie arterie della città delle fabbriche coloreranno queste festività, che stanno facendo riaccendere le speranze di rilancio riposte dai tanti commercianti della zona. L’obiettivo è di far ridiventare Pomigliano meta ambita dello shopping natalizio di tutto il territorio. Ma non solo, ovviamente. In calendario ci sono una serie di eventi, spettacoli, concerti, teatro, che molto probabilmente potranno rendere meno amaro alle famiglie il periodo di crisi abissale. Luminarie e svaghi. Il sindaco oggi, dopo aver acceso simbolicamente le luci delle strade, inaugurerà la pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita nell’isola pedonale di piazza Primavera. Pista che vi rimarrà fino al 15 gennaio. Ed ecco, di seguito, il programma completo del Natale a Pomigliano.

Domenica 1 dicembre alle 17: accensione delle luminarie e inaugurazione palaghiaccio. Nell’occasione, animazione per bambini a cura di Marcoti’s eventi: sputa fuoco monociclista, mascotte Disney, carrettini di zucchero filato e pop corn, distribuzione di caramelle e palloncini. Venerdì 6 dicembre: in via Mazzini (area Sporting), mercatini del gusto e dell’artigianato e, alle 20, Christmas Festival by Labirinth e Moulin Rouge Bar; alle 21 “Peppe ‘o Blues with Hell Cobra’s Blues Band” e alle 23, dj Iguana The Cooker. Sabato 7 dicembre: in piazza Giovanni Leone, alle 17, inaugurazione mercatino dell’artigianato e dei sapori a cura dell’associazione Arte@Colori. Per i bimbi ci sarà la “Santa Claus Home”, potranno così visitare la casa di Babbo Natale, fermarsi con lui ed i suoi elfi a scrivere la “letterina” o ad ascoltare la storia del Natale (a cura di Gam Group Eventi – Salacabula Animation). Domenica 8 dicembre: nel giorno dell’Immacolata in cui iniziano “ufficialmente” le festività natalizie, in piazza Leone continueranno i mercatini e si potrà usufruire della pista di pattinaggio e proseguirà anche l’animazione per bambini con aree gonfiabili.

In via Ercole Cantone e in via Felice Terracciano, intanto, si darà il via alla “Festa dello shopping” con Radio Marte Stereo: alle 19, esibizione di danza a cura della scuola Stars Dance, alle 20, 30 “Stasera Vogliamo ridere con:”, ospiti da Made in Sud Gianni e Loredana Simeoli. Ma anche ospiti a sorpresa e parata di artisti da strada. In via Mazzini, area Sporting, mercatini del gusto e dell’artigianato ma alle 20, musica con Darmha, alle 22 Gennaro’s Band, alle 23 musicisti da strada. Sempre in via Mazzini, venerdì 13 dicembre, alle 21, 30 da Made in Sud, Mariano Bruno e a seguire il dj Iguana The Cooker. Sabato 14 dicembre, in piazza Giovanni Leone dove resteranno per tutte le festività sia i mercatini che la pista di pattinaggio sul ghiaccio, sarà ancora festa. Come in via Mazzini, dove è prevista una serata Rap Style: alle 20, Michele Brain, alle 21 Casti, alle 22 Ganja Farm, alle 23, 30 Dj Snatch; Alla distilleria Feltrinelli Point, alle 19, il concerto di Natale con gli allievi di The Guitar School; mentre in via Roma, dove proseguirà la festa dello shopping: luna park con area gonfiabili, artisti da strada, area psicomotricità, area lettura e alle 18, 30 esibizione della scuola di danza Stella Latina, alle 20 il tenore Marco Ferrante in concerto, alle 21 e alle 22, da Kiss Kiss Napoli e Made in Sud arriveranno Antonio Manganiello, Mino Abbacuccio e Gli Arteteca. Domenica 15 dicembre la festa prosegue nelle piazze, ma alla Distilleria Feltrinelli Point di via Roma ci sarà anche un maxi schermo per chi voglia assistere alla sfida Napoli – Inter (20, 45) senza rinunciare all’atmosfera natalizia; al mattino però in via Roma (ore 11) l’aperitivo di Natale a cura del Vespa Club Pomigliano d’Arco e nel pomeriggio, sempre in via Roma, l’esibizione della scuola di ballo Free Time Fitness (ore 19) e alle 20, 45 anche qui sarà montato un maxischermo per la partita; alle 23 in scena Eterea e alle 23, 30 da Made in Sud, Gino Fastidio (‘o Gass).

Lunedì 16 dicembre, alle 20 al teatro Gloria, l’esibizione della scuola comunale Pomigliano Danza in “Le magie di Natale” con un’ospite d’eccezione: la ballerina Anbeta Toromani. Giovedì 19 dicembre, sempre al Gloria, sarà la volta del teatro: alle 21 lo spettacolo “Ciorta ‘Nfame” di Casa Teatro Germani Pulcrano (replica venerdì 20 sabato 21 e domenica 22 alla stessa ora), ma ancor prima, alle 18, nell’aula consiliare del municipio la fondazione Pomigliano Infanzia Italo Calvino presenterà “Un sorriso per Natale”. Venerdì 20 dicembre, in Distilleria Feltrinelli Point alle 19, 30 Peter Gospel Choir, mentre in via Mazzini saggio di Zumba e danza moderna (ore 18); alle 20,30 da Made in Sud i Malincomici, alle 21, 30 i Malacryanza, e alle 23 il dj Iguana The Cooker. Sabato 21 dicembre alle 10, 30 in Distilleria Feltrineli Point, la “Festa di Natale” della fondazione Pomigliano Infanzia “Andreina Caiazzo” mentre la “Duchessa d’Aosta” della stessa fondazione terrà la festa di Natale alla scuola di Masseria Guadagni alla stessa ora, dove poi alle 18 la scrittrice Tina Piccolo, ambasciatrice della poesia nel mondo, presenterà il suo libro “Il diario di Alma – Una vita in poesia”; Alle 18, per chi sarà in corso Vittorio Emanuele, l’esibizione del gruppo folkloristico “‘E scetavajasse” dell’associazione culturale ‘A Sunagliera. Domenica 22 dicembre, in piazza Municipio alle 20, il concerto di Natale della Guitar School; in via Mazzini alle 21, teatro delle marionette e alle 23, 30 Dj Set by Moulin Rouge Bar.

Venerdì 27 dicembre, in aula consiliare, (ore 19) concerto di Natale a cura di ‘A Sunagliera. Domenica 5 gennaio la “notte bianca”, con negozi ed esercizi commerciali aperti fino all’alba. Il giorno dell’Epifania, lunedì 6 gennaio, “La Befana del Vigile” in piazza Municipio (ore 11). Il fotografo ufficiale degli eventi è Nicola Borrelli; video reporter: studio fotografico Angillotti
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Cassazione: “Non può considerarsi un reato di minore gravità la violenza sessuale nei confronti della moglie”

La pluralità degli abusi sessuali in un incalzante contesto di sopraffazione e di pieno annullamento della libertà di autodeterminazione della moglie, ostano alla ravvisabilità del fatto di minore gravità.

Nel caso prospettato, un marito obbligava la moglie a continui rapporti sessuali, più volte al giorno, compiuti anche durante la gravidanza ed in prossimità del parto. L’uomo,denunciato dalla moglie e condannato dal Tribunale, ricorre in Cassazione.

La Corte ha ritenuto il resoconto testimoniale circostanziato e lineare, e ha ribadito, appunto, come la moglie avesse spiegato che nel corso della vita coniugale fossero stati numerosi gli episodi di violenza sessuale anche con scansione pressochè quotidiana.

Nella specie, a fronte di sentenza che ha sottoposto a puntuale valutazione il contenuto delle dichiarazioni della moglie, dando logica e argomentata motivazione della credibilità della stessa, il marito pretenderebbe, in realtà, da questa Corte non già un sindacato sulla logicità e compiutezza della motivazione, bensì, mediante il costante riferimento alla erronea considerazione di indici di riscontro, una rinnovata valutazione dei mezzi di prova, operazione, questa, non consentita in questa sede.

Va ricordato che, secondo il costante indirizzo di questa Corte, ai fini dell’accertamento della diminuente del fatto di minore gravità prevista dall’art. 609 bis, comma 3, c.p. deve farsi riferimento, oltre che alla materialità del fatto, a tutte le modalità che hanno caratterizzato la condotta criminosa, nonchè al danno arrecato alla parte lesa, anche e soprattutto in considerazione dell’età della stessa o di altre condizioni psichiche in cui versi (tra le tante, Sez. 3, n. 45604 del 13/11/2007, Mannina, Rv. 238282).

Nella specie, la Corte territoriale, facendo corretta applicazione del principio appena enunciato, ha ritenuto, con motivazione non sindacabile, che la pluralità degli abusi sessuali, compiuti anche durante la gravidanza ed in prossimità del parto, in un incalzante contesto di sopraffazione e di pieno annullamento della libertà di autodeterminazione della vittima, che doveva soggiacere alle morbosità dell’uomo, ostino alla ravvisabilità del fatto di minore gravità.

La Cassazione penale , sez. III, sentenza 08.10.2013 n° 4, ha rigettato il ricorso.
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