Pomigliano, inaugurato il Natale

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Ieri pomeriggio il sindaco Raffaele Russo ha acceso simbolicamente le luminarie cittadine. Pista di pattinaggio in funzione. Il via agli eventi in calendario.

Ieri pomeriggio, alle cinque, il centro di Pomigliano è stato colorato dalle luminarie appena fatte installare dal comune. La cerimonia si è consumata davanti al tendone bianco che copre la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

C’erano tra gli altri, il sindaco, Raffaele Russo, con la sua famiglia, il presidente dei piccoli commercianti aderenti al Caip Aiacast, Ciro Esposito, gli assessori Gianfranco Mazia e Raffaele Esposito, l’attendente del sindaco, Peppe Palma e il neocomandante pro tempore della polizia municipale, il capitano Gennaro Antignani. Al via anche il mercatino natalizio, una serie di cabine in legno in cui giovani esercenti vendono prodotti adatti a queste festivitĂ .
(Fonte foto: Rete internet)

Centro Ester: P’ammore ‘e Dio!

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L’Italia è l’unica democrazia occidentale dove si rischia di lavorare senza percepire uno stipendio e questo in barba ai dettami della Carta Costituzionale. Il caso del Centro Ester di Barra a Napoli.

Se dici questa cosa altrove, lĂ  dove ci si scandalizza per molto meno, non ti crederanno mai. Sì perchè anche a rigor di logica, si lavora al fine di percepire uno stipendio, per poter vivere e andare avanti. Qui invece, a sud del Garigliano, in genere, questo non accade, se fa p’ammore e Dio, si lavora nella speranza di ricevere un salario o talvolta solo per il fatto di dire d’essere impiegato e lasciare tutto al senno di poi, dimenticando i propri diritti in virtù della bontĂ  del padrone. Abbiamo per questo incontrato un dipendente del Centro Ester di Barra, dove da tempo i dipendenti non vengono pagati e cerchiamo di capire, a distanza di due anni dal nostro primo articolo, lo stato delle cose.

Ci dica innanzitutto cos’è e quando nasce il Centro Ester
“Nasce negli anni ottanta, quando venne creata una grande struttura che da un lato funzionava da centro di aggregazione sociale, sportiva e ricreativa, per accogliere i giovani del quartiere e quei ragazzi etichettati come “particolari”, dall’altro offriva loro anche un’assistenza di tipo sanitario. Promotori di tale iniziativa, Padre Adolfo Russo, il proprietario della struttura e il socio Padre Gennaro La Mura. Il centro ebbe un discreto successo , anche grazie ai grossi introiti, sia a livello sanitario che a livello sportivo (anche perchè l’uno finanziava l’altro, poichè l’associazione, essendo un ente morale, prevedeva per contratto che qualsiasi tipo di guadagno dovesse essere reinvestito in nuove attivitĂ , come ad esempio il tennis e il nuoto. C’era dunque la possibilitĂ  di ampliarsi di continuo). Questo, come dicevo, fin quando la posta in gioco è divenuta più alta, perchè si iniziava ad avere ambizioni maggiori rispetto alle proprie risorse economiche, come quella della squadra di pallavolo di serie A, eccetera, eccetera. Non amministrando bene le cose, s’è creato un disavanzo che ha portato ad un crack aziendale, perchè uscivano più soldi di quanti ne entravano. Noi avevamo come interlocutori Padre Gennaro e Padre Adolfo. Padre Gennaro è stato messo da parte, Padre Adolfo non s’è visto più, è uscito di scena, lasciando al fratello Gino Russo, una situazione debitoria che esiste ancora oggi. Noi abbiamo percepito lo stipendio regolarmente fino al ’95 ma, da allora, siamo andati man mano sempre più a rilento, finchè c’è stato un blocco totale.”

Quando?
“Verso il 2010 quando siamo stati costretti a scioperare perchè da sette, otto mesi non percepivamo più lo stipendio. Abbiamo quindi fermato l’attivitĂ , anche se non in maniera omogenea. C’era sempre chi entrava e lavorava tranquillamente, nonostante lo sciopero. L’amministrazione ci faceva presente che aveva tirato avanti fino ad allora come poteva, anche se in maniera discontinua, ma era arrivata al punto di non poter più pagare gli stipendi perchè le ASL non pagavano, le banche non davano più credito, le finanziarie altrettanto e s’era creato un blocco del circuito finanziario e ci chiedeva, l’azienda, di continuare comunque a lavorare per assicurarci, almeno sulla carta, le assicurazioni, le fatture, eccetera e questo nell’attesa di tempi migliori. Ora cosa è successo? Siamo nel 2013, alle porte del 2014, le ASL hanno sanato il loro debito attraverso la SO.RE.SA (SocietĂ  Regionale per la SanitĂ  ndr.) ma non ci pagano”.

Quindi in base a questa logica, il problema dell’insolvenza delle ASL non esiste più ma come pare, i vostri problemi persistono :
“Noi, a tutt’oggi, avanziamo 28 stipendi”.

Relativi a quali anni?
“Settembre, ottobre, novembre e dicembre con tredicesima del 2011, tutto il 2012, e l’intero 2013, che è praticamente terminato. Da aggiungere che nel 2012 parte dei dipendenti sono stati messi in cassa integrazione con la promessa del datore di lavoro che con questo sistema si sarebbe potuto mantenere la corresponsione degli stipendi. Invece, che cosa si è verificato? Che, ironicamente, chi si è trovato in cassa integrazione è stato avvantaggiato rispetto a chi invece ha lavorato, perchè almeno ha percepito qualcosa col suo sussidio.”

Ma allo stato attuale, dopo più di due anni senza stipendio, quali sono i rapporti con l’azienda? E chi è il vostro interlocutore?
“L’interlocutore principale è Gino Russo in qualitĂ  di presidente dell’associazione, eletto da un direttivo i cui membri sono in prevalenza membri della famiglia Russo. E comunque da questa persona non abbiamo mai avuto la soddisfazione di vedere nero su bianco la soluzione di questo problema. Noi però avevamo fatto una proposta all’azienda per mettere fine a questa situazione. In che modo? Noi avevamo un pregresso, dove ognuno di noi vantava un credito nei confronti dell’azienda. Fermando questi soldi e partendo dallo stipendio corrente, il resto dei soldi ce li potevano dare rateizzati, affiancati a uno stipendio e almeno ci facevano vivere, era una proposta di buon senso!”.

E chi l’ha fatta questa proposta?
“Il sindacato, sette o otto mesi fa.”

E qual è stata la risposta?
“Negativa, perchè si è risposto che si preferiva saldare tutto il pregresso ai dipendenti”.

Se fosse possibile! Ma perchè, dopo più di due anni di stipendi arretrati, c’è ancora chi si ostina ad andare a lavorare gratuitamente?
“C’è, da parte dei lavoratori, una paura, si teme per il posto di lavoro ma mi chiedo se uno non viene pagato per 28 mensilitĂ , dov’è la certezza del posto di lavoro? Ma poi, ironia della sorte, alcuni dipendenti, nonostante non percepissero da mesi lo stipendio hanno ricevuto, per varie ragioni concernenti il loro operato delle lettere di ammonimento da parte dell’azienda, che pretendeva il rispetto delle regole quando era la prima a non rispettarle, venendo meno a quella regola fondamentale della puntuale remunerazione del dipendente.”

E a livello bancario? Come sta messa la situazione? Il centro Ester continua a percepire le rette e le iscrizioni ai corsi sportivi, questi soldi, dove vanno a finire?
“Inizialmente l’azienda si è rivolta a Commercio e finanza, un istituto di credito che ha operato con tutti i centri di riabilitazione, una finanziaria alla quale s’era affidato il Centro Ester quando l’ASL non pagava; gli si portava la fattura e ti facevano un anticipo ma ovviamente gravato dagli interessi. Comunque le altre aziende hanno usato questi anticipi per pagare i dipendenti, il Centro Ester no! Non è stato capace di gestire questi soldi, sacrificando sempre il settore sanitario. Mentre gli altri comparti, pur se lentamente, vanno avanti, il nostro invece è penalizzato, pur portando parecchi introiti all’azienda e forse tenendola addirittura in piedi fino ad oggi, nonostante l’ASL abbia pagato tutto fino al luglio 2013.”

E i sindacati che fanno?
“E i sindacati si sono tirati indietro per le troppe false promesse dell’azienda”.

Sì, ma se io sono un sindacalista, avrò visionato un bilancio annuale? Avrò avuto domande e dubbi da porre al datore di lavoro inadempiente, avrò ventilato l’ipotesi di adire alle vie legali, a proposito, ma ce ne sono state?
“Sì ce ne sono state ma sono rimaste tutte irrisolte, e nessuna ha avuto mai un fine.”

E come si spiega ‘sta cosa?
“Il datore di lavoro ha accumulato dei debiti con Commercio e Finanza e con Equitalia. Quando ci sono delle rimesse, non potendo con queste coprire tutte le spese, è probabile che non le si impieghi, proprio nell’attesa di altre rimesse da parte dell’ASL, ma ogni qual volta arrivano questi soldi noi non li vediamo mai.”

Sembrerebbe una situazione di stallo ma vi ha offerto degli spiragli?
“Lui dice che basta attendere e la situazione migliorerĂ , ma questa meta non riusciamo mai a raggiungerla”.
(Fonte foto: Rete internet )

Casalnuovo, abolita la rata Imu e saldo Tares rinviato

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Provvedimenti dell’amministrazione comunale sul fronte dell’alleggerimento del peso fiscale.

Nessuna rata Imu per le prime case e saldo Tares rinviato a febbraio 2014. E’ quanto deciso dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Antonio Peluso, una giunta composta da esponenti di centro, di destra e di sinistra. “L’amministrazione di Casalnuovo non chiede ulteriori sacrifici alla popolazione”, annuncia l’assessore al bilancio Eduardo Zanfardino, durante il consiglio comunale di venerdì scorso,riunito per l’approvazione degli assestamenti di bilancio. A differenza di molti comuni, dunque, aliquota Imu tenuta al minimo, cioè al 4 per mille, cosa che consentirĂ  l’esenzione totale della rata sulla prima casa.

L’amministrazione ha precisato che questa decisione è stata presa a seguito della verifica dei conti comunali. Questione Tares: il saldo della tariffa arriverĂ  a febbraio 2014, invece che a dicembre, come inizialmente programmato. Ai cittadini saranno recapitati un bollettino del comune e un F24 che sarĂ  interamente riscosso dallo Stato con i 30 centesimi di euro che lo Stato centrale preleva direttamente sulla Tares.

Per le abitazioni la tariffa Tares è di 3.09 euro al metro quadrato, per i box auto di 2.54 euro al mq; le attivitĂ  commerciali quali bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e in generale quelle di “consumo sul posto” pagheranno 14.28 al mq. Ancora più bassa la tariffa prevista per fruttivendoli e fioraim con 13.46 al mq e barbieri e parrucchieri con 13.20 al mq. La tariffa più alta sarĂ  applicata a caserme, convitti, case di riposo ed è pari a 22.33 euro al mq. Escludendo case e box auto, la tariffa più bassa è riservata alle scuole con 3.26 euro al mq.
(Fonte foto: Rete internet)

Brusciano, rifiuti: stop all’aumento della tassa

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Il provvedimento è stato inserito nel bilancio di previsione 2013, appena approvato. Accuse avvelenate all’ex sindaco, Angelo Antonio Romano.

La famigerata Tarsu, la tassa sui rifiuti destinata alle abitazioni, non sarĂ  aumentata. Lo ha deciso la giunta comunale di Casalnuovo, retta dal sindaco Giosy Romano, nell’ambito dell’approvazione del bilancio di previsione del 2013. “L’aliquota Tarsu sulle abitazioni è rimasta invariata – fa sapere la giunta in un suo recente comunicato – è stato adottato solo un ritocco per quanto concerne i terreni edificabili.

In questo caso l’aliquota Imu passa dallo 0,76 allo 0,90, mentre l’aliquota Imu sulle abitazioni è rimasta invariata”. Nel comunicato l’amministrazione comunale aggiunge una nota polemica nei riguardi della precedente giunta, guidata dal medico nonchè attuale consigliere provinciale di maggioranza Angelo Antonio Romano”. “Ci siamo trovati a dover coprire un costo del servizio di raccolta dei rifiuti maggiorato di 150mila euro – accusa la giunta di Giosy Romano – a causa dell’appalto per la nettezza urbana voluto dalla precedente amministrazione”. Accuse che a questo punto sono in attesa di replica.
(Fonte foto: Rete internet)

Brusciano: termina con successo la mostra multimediale di anteprima del “30esimo Anniversario del Giglio della Gioventù”

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Un tuffo nella tradizione di Brusciano, attraverso la ricostruzione storica della Festa dei Gigli. Un autentico successo quello della mostra multimediale del “30esimo anniversario del Giglio della Gioventù”, al punto che ne è stata giĂ  chiesta la replica.

Ben riuscita e giĂ  con richieste di repliche si è conclusa alla presenza del Commissario straordinario dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli, dott. Luigi Lucarelli, la mostra multimediale di tre giorni sulla storia e la cultura di Brusciano, nella specifica dimensione demoetnoantropologica della Festa dei Gigli, promossa dall’Associazione Giglio della Gioventù dal 23 al 25 novembre scorso come “Anteprima del Trentennale”, ospitata presso la Scuola Elementare “Dante Alighieri” grazie alla generosa disponibilitĂ  del dirigente scolastico dott. Luigi Gesuele.

Palpabile la soddisfazione di tutta l’Associazione non profit “Giglio della Gioventù 1985”, con il Presidente e storico capoparanza Angelo Mocerino, dell’ideatore Antonio Di Palma, socio fondatore dell’associazione e Consigliere Comunale e dell’Amministrazione Comunale di Brusciano il cui Sindaco, Avvocato Giuseppe Romano, aveva accordato il Patrocinio morale all’interessante iniziativa culturale condivisa dal Vicesindaco, Assessore P. I. Giuseppe Negri, per gli intenti educativi. Il bilancio positivo è stato espresso dai curatori della “Mostra Multimediale di Anteprima del 30esimo Anniversario del Giglio Gioventù”, il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, l’architetto Luigi Romano ed il grafico Carmine Belfiore gratificati dalla folta e qualificata presenza di giovani ed anziani, gruppi di amici, insegnanti e scolari, studiosi e ricercatori, giornalisti e video maker, amministratori pubblici ed rappresentanti delle realtĂ  giglistiche bruscianesi e della provincia di Napoli.

Il percorso storico della mostra dal 1985 ad oggi presentava le varie sezioni comprendenti alcuni manufatti in legno e della cartapesta; testimonianze fotografiche e filmati; progetti grafici e qualche riproduzione in scala; trasferte regionali, Nola, Barra, Crispano ed altri siti giglistici; partecipazioni a scambi culturali nazionali (Padova 2009) ed internazionali (Giglio Society of East Harlem di New York 2012-2013); Pubblicazioni varie e rassegne stampa giornalistiche. E poi l’ultima novitĂ  del mondo virtuale con il “Giglio Game”, un gioco interattivo, creato dal giovanissimo “GDF” che ha registrato un boom di fruitori fino al totale intasamento del sito web. L’intenzione dei promotori, premiata dalle numerose visite riscontrate, era quella di offrire a tutta la Cittadinanza l’opportunitĂ  di riscoprire e rivalutare, insieme alla storia del “Giglio della Gioventù 1985”, la giusta identitĂ  culturale che attinge ai valori del patrimonio storico e culturale, civile e religioso della “Festa dei Gigli di Brusciano in onore di Sant’Antonio di Padova” dal 1875.

E’ stato dunque l’impegno per la conservazione, la valorizzazione,la fruizione, la promozione con adeguate operazioni di marketing editoriale e di sostegno allo studio, alla ricerca ed all’apprendimento dell’alto artigianato produttivo sia delle macchine da festa che degli originali carri allegorici, così come per le arti della scrittura, della musica, del canto, del teatro e della danza. Gratitudine è stata espressa per il tempo e la calorosa attenzione assicurati dal Commissario Straordinario dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli, dott. Luigi Lucarelli il quale ha mostrato la sua vicinanza con la presenza personale a Brusciano esprimendo il conforto, l’apprezzamento e l’incoraggiamento, con utili suggerimenti migliorativi per poter poi entrare adeguatamente attrezzati e convincenti nell’agone della promozione turistica nazionale ed internazionale.

Nel corso della sua visita il Commissario Straordinario EPT di Napoli, Lucarelli ha avuto un proficuo scambio di idee con reciproche disponibilitĂ  per altri approfondimenti con i curatori della mostra, Antonio Castaldo e Luigi Romano, e con il Sindaco, l’Avvocato Giuseppe Romano. Erano presenti alla visita conclusiva gli Assessori, alla Cultura e AttivitĂ  Produttive, Felice Marotta ed al Bilancio e Patrimonio, Rocco Travaglino con il Presidente della Festa dei Gigli, il Consigliere Comunale Nicola Marotta. Tutti hanno coralmente espresso con i saluti finali anche le congratulazioni per il riconoscimento Unesco, alla CittĂ  di Nola, alla Fondazione della Festa dei Gigli, alle Associazioni e Corporazioni storiche per San Paolino. Giusto plauso per l’iscrizione della Festa dei Gigli al Patrimonio Immateriale attesa durante la riunione dell’Intergovernmental Committee Unesco, in programma a Baku, questa settimana dal due all’otto dicembre.
(Fonte foto: Ufficio Stampa dell’evento)

Somma Vesuviana, consiglieri Pd contro maggioranza: bagarre in consiglio

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Il gruppo Pd denuncia il “salasso” destinato ai cittadini e previsto dall’amministrazione Allocca: l’approvazione della Tares che graverĂ  su famiglie e imprese.

Continua lo scontro all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Allocca, incapace di governare e totalmente distaccata dai problemi reali di cui la cittĂ  soffre. Un gruppo di consiglieri ha disertato inizialmente gran parte dei lavori del consiglio comunale, malgrado l’importanza degli argomenti posti all’ordine del giorno, per fare stranamente ricomparsa quando era chiaro il pericolo di una mancanza del numero legale per l’approvazione del bilancio, alla cui votazione il gruppo consiliare Pd non avrebbe mai partecipato così come aveva preannunciato all’inizio dei lavori consiliari.

Il gruppo consiliare Pd ha smascherato il salasso che l’amministrazione ha preparato ai cittadini sommesi con l’approvazione della Tares (Tassa sui rifiuti e servizi), che graverĂ  su famiglie e imprese, indebolendo ancora di più un tessuto economicamente fragile. I costi presi a base per la determinazione delle tariffe sono stati empiricamente calcolati. Sono lievitati oltremodo i costi inerenti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e conseguentemente per il servizio di riscossione (Geset) tutti scaricati sui contribuenti sommesi da questa amministrazione comunale.

Il bilancio presentato dalla maggioranza Allocca ha poi evidenziato per l’ennesima volta una carenza di proritĂ  e di programmazione delle risorse da destinare alla costruzione e al completamento delle opere di pubblica utilitĂ , allo sviluppo economico, alla tutela del territorio e ai servizi essenziali da destinare ai cittadini sommesi. La latitanza e la mancanza di confronto degli assessori ai lavori consiliari evidenzia sempre di più l’incapacitĂ  di dare un governo stabile ed efficiente ai cittadini sommesi. La conclusione di questa giornata politico-amministrativa ha consegnato alla cittĂ  un’amministrazione completamente allo sbando.

L’uomo in giacca che guarda il mare e l’eroismo della dignità

Tra pochi giorni ci sarĂ  il Premio Marcello Torre. Tema dell’incontro sarĂ  la corruzione, preceduto da un concerto di Luca Bassanese. Tutto per ricordare un Sindaco che ci ha insegnato come si diventa uomini.

Da chi è stato ucciso Marcello Torre? Risposta secca e decisa: dalla politica corrotta. Dovremmo informarci di più, c’è una storia che non tutti conoscono, ed è quella di Marcello Torre che ci ha lasciato in ereditĂ  la sua dignitĂ , tocca a noi fare in modo che la stessa diventi una rivoluzione interiore che smuova le coscienze personali per una crescente cultura della responsabilitĂ . Con il disastroso terremoto dell’ottanta, la camorra iniziò ad intuire l’ingente potere economico ricavabile dalle gare d’appalto per la ricostruzione. Fu in un certo senso “geniale” riuscire ad unire il crimine organizzato con le amministrazioni politiche. Un’operazione fruttuosa che renderĂ  quel terremoto distruttivo per oltre trent’anni.

Politica e camorra: Il bianco e il nero che mescolati insieme creano quella perfetta tonalitĂ  di grigio del fumo con cui vengono soffocati i nostri paesi. Dopo il clamore dei soccorsi e dopo la conta dei morti, mancò davvero poco al momento in cui iniziarono a consolidarsi gli accordi per il matrimonio più importante del secolo, quello tra la camorra e gli apparati governativi. In quei tempi la camorra fece il suo salto di qualitĂ , passando da gruppo criminale organizzato a gruppo criminale politicamente organizzato. Marcello Torre fece un errore. Un errore imperdonabile: fu moderno. Negli anni in cui parlare di camorra era un assoluto tabù, Torre decise di affrontare il fenomeno a viso scoperto. Erano anni in cui la nuova camorra organizzata giocava a risiko con i territori di tutta la Campania e interi consigli comunali si costruivano e si smantellavano per volontĂ  dei boss.

A dire il vero, a distanza di decenni, non è cambiata moltissimo la metodologia, ad eccezione del fatto che sacrifici come quello di Marcello Torre, hanno dato spazio ad una lunga serie di interventi atti a garantire la protezione per tutti coloro che decidono di denunciare le collusioni e ogni forma di malaffare. In quegli anni, anche chi doveva proteggere era colluso. Gli interessi della ricostruzione, ben presto, iniziarono a sorvolare come sciacalli in attesa di sangue sulle vittime del terremoto. Marcello Torre voleva difendere la sua terra dagli sciacalli. Pagani andava ricostruita, l’intera Campania andava ricostruita, tutto era distrutto, dalle case agli stati d’animo, ogni cittadino aveva perso tanto, dopo quell’interminabile terremoto anche il Sindaco Torre aveva perso serenitĂ  e tante altre cose, ma c’è solo un elemento che il terremoto non riuscì a distruggere, una cosa che nessun edificio crollato riuscì a scalfire, una cosa che nessun boato di morte riuscì a debellare: la dignitĂ  di Marcello Torre.

La camorra provò a liberarsi del politico ma non riuscì a liberarsi dell’Uomo. Un Uomo che ancora oggi viene ricordato attraverso l’associazione che porta il suo nome. Nella foto si vede quest’uomo che guarda il mare, ben vestito, silenzioso, assorto tra le sue certezze e i suoi timori. Quell’immagine sembra accompagnata dal suono delle onde e dal suo respiro lento che nessun colpo di pistola ha interrotto: quel respiro oggi è una realtĂ , ancora viva, un respiro che conosce la paura ben nascosta da una giacca scura. Quell’uomo è ancora lì, a guardare il mare a respirare silenzioso, a godere dell’onore che spetta agli eroi. Il suono rassicurante prodotto dalle onde e dal respiro di quell’uomo che guarda il mare, insegna più di qualsiasi insopportabile frastuono roboante di pistole e minacce. Quel suono è la melodia della protezione che solo un politico vero, sincero e leale riesce a trasmettere ai suoi cittadini.

Tra qualche giorno ci sarĂ  il Premio Marcello Torre, maggiori dettagli è possibile leggerli nel comunicato dell’evento: “Il prossimo 11 dicembre saranno trascorsi 33 anni dalla morte per mano assassina dell’avvocato MARCELLO TORRE. Come ogni anno, ormai da oltre 30 anni, l’ASSOCIAZIONE MARCELLO TORRE, presieduta da Lucia De Palma e Annamaria Torre, rispettivamente moglie e figlia dell’indimenticato Sindaco di Pagani, ha promosso e organizzato il PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE, dedicato proprio alla memoria dell’avvocato e politico barbaramente assassinato dalla camorra.

L’edizione 2013 del Premio, che si svolge sotto la direzione tecnica del giornalista Riccardo Christian Falcone, sarĂ  articolata in diversi momenti, tutti assai intensi, illustrati nello specifico nel programma nei post sottostanti, e sarĂ  incentrata sul tema della CORRUZIONE. Come da tradizione, sono tanti gli ospiti e i relatori illustri anche per questa edizione, che vuole offrire un momento di approfondimento e di riflessione su un tema di scottante attualitĂ . Torna inoltre quest’anno il CONCORSO SCOLASTICO “MARCELLO TORRE”, giunto alla sua ottava edizione e al quale sono stati invitati a partecipare gli studenti delle Scuole superiori di tutta la Provincia di Salerno, chiamati a confrontarsi con il difficile e delicato tema della corruzione e delle sue conseguenze sulla vita del nostro Paese. La SOLIDARIETÁ sarĂ  l’altra parola chiave di questa edizione. L’ASSOCIAZIONE MARCELLO TORRE ha infatti inteso fare di questo momento della memoria anche l’occasione per dimostrare concretamente la propria vicinanza alla COMUNITÁ DELL’ISOLA LAMPEDUSA, che da anni si sta generosamente facendo carico del drammatico destino di tante donne e tanti uomini che si affidano al mare nella speranza di una vita migliore. Il ricavato della vendita dei biglietti del CONCERTO DI LUCA BASSANESE (al quale sarĂ  conferito un Attestato di Merito), insieme ad un contributo dell’Associazione stessa, sarĂ  infatti interamente devoluto al COMUNE DI LAMPEDUSA, per le iniziative di sostegno e accoglienza ai migranti.

A ricevere il PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE MARCELLO TORRE saranno quest’anno la giornalista LUCIA ANNUNZIATA e proprio il COMUNE, e attraverso di esso l’intera comunitĂ , DI LAMPEDUSA. Anche questa edizione del PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE MARCELLO TORRE si svolge CON L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Gode inoltre del PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI PAGANI, DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO E DELLA CAMERA PENALE SALERNITANA. Accanto all’Associazione, come sempre, LIBERA, AVVISO PUBBLICO e il COORDINAMENTO CAMPANO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME INNOCENTI DI CRIMINALITÁ.

Su iniziativa della COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI PAGANI, la mattinata dell’11 dicembre, che comincerĂ  con il consueto appuntamento al Liceo Scientifico “Bartolomeo Mangino” di Pagani, si chiuderĂ  in via Marco Pittoni, dove sarĂ  intitolata alla memoria di Marcello Torre l’AULA CONSILIARE”. Chi vuole può acquistare il biglietto contattando l’Associazione, anche da facebook, chi vuole può partecipare alla conferenza del premio, chi vuole può riflettere sul forte messaggio immortale generato dal sacrificio di Marcello Torre, chi vuole, può ereditare da questo Sindaco qualcosa di fondamentale per esistere: il senso della dignitĂ  e della responsabilitĂ  civile.
(Fonte foto: Rete internet)

 OSSERVATORIO SOCIALE

Sant’Anastasia, capretti e cavoli

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Il maltempo sferza gli stand della nona sagra del capretto anastasiano, l’interessante evento organizzato dalla Pro loco Sant’Anastasia. Non solo un evento per buongustai, ma anche un contesto per discutere sulle problematiche del territorio.

Ieri mattina, a Sant’Anastasia, c’è stata la terza giornata della sagra del Capretto. Nella piazzetta antistante la stazione della Circumvesuviana sotto il severo sguardo di alcuni edifici d’epoca, c’erano una decina di stand di prodotti tipici e in particolare, come era immaginabile, quelli delle macellerie che esponevano quei poveri animaletti in cerca di una tavola da allietare. C’erano gli artigiani che esponevano i loro prodotti ma anche lo stand del Pacioli uno dei più importanti istituti polispecialistici dell’area settentrionale del Vesuvio. Alunni e docenti, stoicamente attendevano ai pochi visitatori che la fredda e piovosa mattinata ha concesso.

Altro momento d’interesse della sagra è stata la conferenza stampa sulla Terra dei fuochi organizzata anch’essa dalla pro loco anastasiana. Dopo la premiazione di alcune scuole che hanno partecipato a un progetto di rivalutazione del centro storico, si è dunque passati alla conferenza stampa che più che altro è stata un convegno sul territorio. In effetti tra il pubblico, folto nonostante il clima da tregenda, mi è parso che l’unico giornalista fossi io, o per lo meno l’unico che ha sentito il bisogno di intervenire in quanto tale. Dietro il tavolo c’erano invece il presidente della pro loco, l’imprenditore Piccolo, il vulcanico medico e attivista Antonio Marfella e il giornalista e scrittore Francesco de Rosa.

Inutile dire che il culmine dell’incontro è stato l’intervento di Marfella che con la sua accattivante oratoria ci ha indicato la strada da seguire per non perdere capre e cavoli. Secondo il medico non tutto è perduto come vorrebbe qualcuno mostrando i nostri cavoli marci, e le potenzialitĂ  dei nostri prodotti sono ancora tali da poter riguadagnare il mercato perso in questi ultimi tempi. Il territorio è ancora integro, poichè gli indicatori biologici ce lo confermano, le api producono ancora miele e questo è indicativo oltre che positivo. Presentando un calendario a scopo benefico, dove venivano rappresentate le corsie dell’Istituto Pascale di Napoli, il medico si augurava di vedere il prossimo anno un calendario privo di sofferenza ma pieno della speranza della riconversione no food dei terreni realmente contaminati.

Interessante è stato anche l’intervento di Michele Piccolo, proprietario della nota catena di supermercati e sponsor della manifestazione. Lui, come Marfella e gli altri intervenuti, si è mostrato propenso alla tracciabilitĂ  dei prodotti campani provenienti da terre non contaminate, perorando così la causa del prodotto locale ma affermando tra l’altro qualcosa che mi ha meravigliato, l’assenza della camorra in questi processi. È risaputo che la delinquenza organizzata è stata parte integrante dello scempio del territorio e non solo dal punto di vista ecologico ma tarandone anche lo sviluppo economico e sociale e quindi ci è sembrato strano sentire in un pubblico consesso e dalla bocca di un imprenditore che la mafia non c’era più!

Ovvio che decido di chiedere chiarimenti al Signor Piccolo e innanzitutto gli chiedo se ho ben capito. L’imprenditore chiarisce che in base alla sua esperienza passata, dopo l’esser stato più volte avvicinato dal racket, era riuscito a liberarsi da quell’angustia, denunciando l’estorsione. Plaudendo il suo coraggio ho però rinnovato la mia perplessitĂ  sulla diffusione territoriale di tale fenomeno delinquenziale. Michele Piccolo insiste, sostenendo che casi di pizzo sul territorio di Sant’Anastasia non ce n’erano ma ribatto che la logica delinquenziale della camorra si può manifestare sotto vari punti di vista e che il suo pur lodevole esempio non poteva essere esaustivo per il contesto territoriale ma a questo punto giĂ  sentivo alle mie spalle chi annuiva a un fuori tema di questo mio intervento e per evitare di arrivare dove non volevo, desisto nella discussione; non sapevo che la legalitĂ  si dovesse osservare a compartimenti stagni! Per fortuna è intervenuto il Dottor Marfella, al quale pure avevo fatto una domanda e che spiega che tutti e due avevamo ragione perchè cercavamo di giungere allo stesso risultato ma seguendo strade diverse, il concetto era leggermente diverso ma il freddo incalzava, l’appetito pure e si è sciolta la seduta e tutto è finito lì. Almeno così sembrava!

Saluto e m’avvio all’auto, ma un uomo dall’aspetto bonario mi chiama facendo capire che voleva parlarmi, si presenta a me come un imprenditore, sostenendo che anche lui aveva avuto richieste d’estorsione, e mi dice che erano pesci piccoli e che aveva risolto tutto rivolgendosi a un ex pesce grosso. Io dico che capisco la sua situazione e che però non potevo fare a meno di notare con tristezza che non ci si rivolgeva più alle forze dell’ordine e che lo si faceva invece alla stessa delinquenza o a quello che era stata e che di certo questo non era sinonimo di legalitĂ  e che non faceva altro che confermare quello che io temevo, un territorio, in buona parte, nelle mani della delinquenza organizzata.

Boscotrecase: esposto alla Corte dei Conti sul campo sportivo

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La struttura è abbandonata e le societĂ  sportive boschesi sono costrette a spostarsi nei comuni limitrofi, prendendo in affitto strutture private i cui costi pesano come un macigno sui bilanci annuali

I consiglieri d’opposizione del gruppo Boscotrecase Libera hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti, chiedendo alla magistratura contabile di accertare se sia o meno prefigurabile a carico di dipendenti, dirigenti e amministratori del Comune di Boscotrecase, che a vario titolo sono intervenuti nella vicenda, delle responsabilitĂ  per danno erariale in ordine all’affidamento e alla gestione in convenzione del Complesso Sportivo Comunale di Via Rio in Boscotrecase.

“E’ stato un lavoro faticosissimo e lo dimostrano del resto le 25 pagine e i 29 allegati dell’esposto – affermano i consiglieri Aniello Federico, Aniello Solimeno, Pietro Carotenuto e Bartolomeo Servillo – sono ormai due anni che il campo sportivo è completamente chiuso ed abbandonato e non può essere utilizzato in quanto presenta un’inagibilitĂ , certificata dall’Ing. capo dell’Ufficio Tecnico, pari quasi al 100%. L’amministrazione guidata da Agnese Borrelli decise di affidarlo in gestione alla societĂ  sportiva ASD Atletico Vesuvio che in cambio di una gestione gratuita doveva completare i lavori previsti per un ammontare di 88 mila euro, doveva provvedere al cambio dell’intestazione delle utenze (luce,acqua,gas) e a garanzia di entrambe le cose doveva porre in essere due fideiussioni, una di 500 mila euro (25% del valore della struttura) e l’altra di 8 mila euro (10 % dell’importo dei lavori)”.

“A fronte di tutto questo abbiamo evidenziato che: di quei lavori preventivati, obbligatori per convenzione,è stato fatto poco e niente; il cambio delle utenze non è stato fatto (ci sono ancora fatture intestate al Comune per un importo pari a 19 mila euro); non è stata fatta alcuna fideiussione dal parte del gestore”. “Chi doveva controllare il rispetto della convenzione da parte del gestore? Chi doveva controllare il cambio delle intestazioni delle utenze, lo stato dei lavori e soprattutto le avvenute fideiussioni sulle quali il comune aveva diritto di rivalersi in caso di mancato rispetto degli obblighi del gestore?” chiedono i consiglieri di Boscotrecase Libera.
(Fonte foto: Rete internet)

“Accendi il pino”: a Casoria una notte all’insegna della moda, musica e spettacolo

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Per il prossimo 8 dicembre il centro commerciale I Pini di Casoria, propone una notte di allegria, ma che, oltre al divertimento, ha un nobile scopo: quello di stimolare una maggior sensibilitĂ  verso il mondo dei disabili.

Una notte all’insegna del divertimento e dell’allegria, è quanto propone l’evento “Accendi il Pino”, la Notte Bianca che si terrĂ  il giorno 8 dicembre, dalle ore 17:00 alle ore 24:00, al Centro Commerciale “I Pini” di Casoria. L’evento dallo scopo sociale, mira a stimolare una maggior sensibilitĂ  verso il mondo dei disabili e orienta a una maggior riflessione sull’ abbandono degli animali.

Come portavoce della nobile iniziativa saranno presenti: AIAS Casoria e l’Associazione Astra, quest’ultima, operativa da anni sul territorio, promuoverĂ  il progetto Adotta un cane. Moda, spettacolo, musica e degustazione, animeranno la serata dove interverranno cantanti e attori, tra cui l’attrice e cantante Rosa Miranda. La serata sarĂ  accompagnata dalla sfilata di abiti da sposa firmati Fiormary e dalla presentazione della nuova collezione di Umberto Ciaramella, creativo e design. Presente sarĂ  anche Chatrin, la nota disegnatrice e indossatrice, in onda ogni mercoledì sul canale televisivo “Italia Mia”, nella trasmissione di Massimo Civale. L’immagine delle modelle che sfileranno, sarĂ  curata dagli Hair Stylist: Petrazzuolo Parrucchieri Uomo, Ciro Mocerino Parrucchieri Donna e dai visagisti, Pablo e Antonio Riccardo dell’Accademia di make up, Gil Cagnè.

Gli esperti della bellezza, inoltre, realizzeranno presentazioni di trucco e di acconciature della nuova collezione moda autunno/inverno 2013.Durante la Notte Bianca, ci sarĂ  la dimostrazione dello spettacolo “Ad Maiora”, realizzato dalla Compagnia Teatrale “Ombre di Luce”, un laboratorio di integrazione sociale di giovani del Centro Socio Educativo dell’A.I.A.S. e del Liceo Polispecialistico “Gandhi”, a conclusione delle manifestazioni per i vent’anni anni (1986 – 2006) di attivitĂ  sociali.

Ampio spazio sarĂ  dedicato anche allo sport con l’esibizione di una scuola di scherma. Dedicata ai bambini, sarĂ  un’ area di giochi che comprenderĂ  anche un laboratorio creativo dove insieme agli animatori, si cimenteranno nello scrivere la fatidica lettera a Babbo Natale. Gonfiabili e popcorn per tutti alimenteranno la magia del Natale. Ad aggiungere un pizzico di simpatia e spontaneitĂ  alla serata, sarĂ  anche Nello Odierna, il giornalista super tifoso di S.S.C. Napoli.

L’evento “Accendi un pino”, sarĂ  in collegamento con il locale Bloom di Nola, dove il corpo di ballo per l’occasione, danzerĂ  all’interno di sfere particolarmente suggestive.La musica live di Alberto Miranda show sarĂ  la cornice ad una grigliata napoletana e al calore delle caldarroste, fino al gran finale: l’accensione del pino da parte dei ragazzi disabili, segno quest’ultimo della speranza di vivere un Natale che non tralasci l’amore, ma soprattutto la solidarietĂ .
(Fonte foto: Rete internet)