Mariglianella aderisce all’atto di indirizzo al Governo Nazionale e alla Regione Campania per la “Terra dei Fuochi”

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Il comune di Mariglianella si batte in prima linea per la bonifica della Terra de Fuochi.Preso atto dell’appartenenza di Mariglianella alla cosiddetta “Terra dei fuochi”, un’area di attenzione ambientale nazionale con implicazioni di ordine sanitario ed economico, durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale con il Presidente Rocco Ruggiero ed all’unanimitĂ  dei Consiglieri Comunali presenti è stata approvata la proposta fatta dalla Giunta Comunale, delibera n. 114 del 15 novembre scorso, per un “Atto di indirizzo al Governo Nazionale e alla Regione Campania” cui si chiede che si attivino, nelle rispettive competenze per:

“1. Definire un sistema straordinario di presidio e controllo del territorio interessato per bloccare il fenomeno degli sversamenti illegali e dei roghi tossici anche coinvolgendo le forze armate.
2. Predisporre uno screening epidemiologico e le conseguenti misure di prevenzione e di assistenza sanitaria.
3. Definire le zone inquinate, delimitando poi le aree food certificate e quelle che necessitano di interventi ambientali attraverso il monitoraggio delle matrici inquinanti.
4. Ripristinare i siti di bonifica attribuiti ad un interesse nazionale.
5. Predisporre un piano Marshall di bonifica che coinvolga l’intera filiera agroalimentare campana e che sia funzionale anche nella promozione dei prodotti.
6. Organizzare un sistema di tracciabilitĂ  che coinvolga l’intera filiera agroalimentare campana e che sia funzionale anche alla promozione dei prodotti.
7. Introdurre i reati e pene nel codice penale tali da debellare ogni tentativo di ulteriore inquinamento.
8. Favorire la partecipazione degli enti locali alle scelte ed il controllo sociale dei cittadini”.

Il Sindaco Felice Di Maiolo ha sottolineato “l’azione di concertazione e di condivisione fra gli organi comunali per questa importante problematica e pertanto desidero ringraziare i responsabili componenti di Giunta e Consiglio Comunale con i quali abbiamo deliberato in merito. Inoltre rivolgo il mio grato pensiero al Parlamentare del nostro territorio, On. Paolo Russo, per la costante vicinanza, personale ed istituzionale, e lo sprone che sta dando alle amministrazioni locali affinchè per la via istituzionale si rivendichi la giusta attenzione nazionale sulla cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ per la soluzione delle problematiche ambientali della nostra provincia. In questa rete di solidarietĂ  e di mutua assistenza viene rafforzata la nostra azione amministrativa a tutela della salute della popolazione di Mariglianella”.
> (Fonte foto: Ufficio stampa Mariglianella)

Roberta Scardola, madrina dell’evento Afragola Pro Telethon 2013

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Anche Afragola aderisce a TELETHON. Il Comitato promotore Insieme per la vita, presenta l’evento “Afragola Pro Telethon 2013 – Concorso didattico scientifico”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Afragola e aperta a tutta la Cittadinanza, è prevista per il giorno 12 dicembre alle ore 9:30 presso il teatro Gelsomino di Afragola. “Afragola Pro Telethon 2013 – Concorso didattico scientifico” nasce con un duplice intento: incentivare la partecipazione alla raccolta fondi per Telethon e valorizzare lo sviluppo della ricerca per una migliore qualitĂ  della vita. Il Concorso didattico scientifico prevede la possibilitĂ  di adesione e di partecipazione di tutte le scuole/strutture di ogni ordine e grado del Comune di Afragola.

Gli allievi saranno chiamati a svolgere elaborati, saggi, o altra ideazione che rispecchi il tema, SolidarietĂ  e Ambiente.Per la gioia degli adolescenti, madrina dell’evento sarĂ  l’attrice Roberta Scardola, reduce dal grande successo del telefilm di Canale 5 “I Cesaroni” e, immancabile agli eventi di solidarietĂ .

La commissione esaminatrice sarĂ  composta da noti giornalisti, artisti e professionisti del settore. Ciascuna scuola/struttura interessata ad intervenire dovrĂ  comunicare all’organizzazione il numero dei partecipanti all’evento entro il giorno 6 dicembre. Tanti gli ospiti previsti nel tabellone dell’evento: Sara Iorio, il giovane talento afragolese, il Rapper Hype ,Carlo Alvino, giornalista di Sky, Giuseppe Petrazzuolo, talento afragolese di Hair Style.

Presente sarĂ  anche il regista Alfonso Ciccarelli, con il cast di “Dimmelo con il cuore”, film attualmente presente nelle sale cinematografiche in Campania. L’evento sarĂ  presentato dalla conduttrice Erika Sito, da anni operativa sul territorio per iniziative sociali.
(Fonte foto: Ufficio Stampa)

Volla. La “Banda del buco” va a scuola

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Martedì mattina 3 dicembre 2013, “vacanza” inaspettata per gli alunni e gli insegnati dell’I.C. “Matilde Serao” a Volla. I due collaboratori addetti all’apertura della scuola, al loro ingresso, hanno trovato un’inaspettata sorpresa.

Gli uffici della dirigenza e della segreteria messi a soqquadro. Cassetti divelti, documenti e suppellettili sparsi ovunque e danni agli infissi e alle porte. Poi, sorpresa nella sorpresa, un buco in una delle pareti comunicanti con l’esterno. La scena ricordava quella della “Banda del Buco”, il famoso film degli anni ’60. Evidentemente, durante la notte, ignoti malviventi dopo aver aperto il varco, hanno fatto irruzione nella scuola, hanno disattivato l’allarme, distrutto un po’ di materiali e fatto man bassa degli oggetti di valore più significativi. Il bottino è stato più che soddisfacente, considerati i tempi di crisi. Sono stati portati via 15 computer portatili, alcune telecamere, delle web cam, alcune macchine fotografiche, e soldi in contanti. Il tutto per un valore che oscilla tra i 15.000 e i 20.000 euro, come ci ha detto il dirigente scolastico, Dott. Giovanni Ciro Mastrogiacomo.

I soldi trafugati erano quelli raccolti dagli studenti per effettuare una visita guidata a Roma per vedere la Camera dei Deputati a Montecitorio (gita prevista per il giorno 11 p.v.), e quelli che servivano per coprire il costo dell’assicurazione dei docenti. Evidentemente i ladri avevano sete, perchè non si sono limitati a rubare, ma hanno anche scassinato i distributori di bibite presenti nella scuola. Poi hanno portato via i soldi in essi contenuti. Dopo di che indisturbati, sono andati via a fare i conti del bottino.

Ma non hanno fatto i conti con le riprese delle videocamere di sorveglianza in dotazione alla scuola. Sembra infatti che l’irruzione sia stata immortalata nei filmati registrati che sono stati sequestrati ed ora sono al vaglio degli inquirenti, così come riferito dal dirigente scolastico. Il comune ha provveduto tempestivamente a riparare i danni più significativi, buco compreso, dopo alcune ore, inviando sul posto i tecnici della manutenzione, onde poter consentire al preside di predisporre il ripristino delle attivitĂ  didattiche giĂ  da domani mattina. Per quanto riguarda i ladri, l’auspicio è che i carabinieri possano riconoscerli dai filmati e “scritturarli” per una lunga puntata nelle patrie galere.

Fiat, quindici giorni di stop a Pomigliano

Vacanze natalizie senza soluzione dei continuitĂ  nella fabbrica della Panda.

La crisi di mercato perdura e la Fiat approfitta del periodo natalizio e dei fine settimana annessi per dare il via a un lungo stop produttivo, dal 23 dicembre al 6 gennaio. Quindici giorni di fermo nella grande fabbrica della Panda per riequilibrare meglio il rapporto tra produzioni e ordinativi.

I permessi retribuiti e le ferie residue dei lavoratori saranno utilizzati per coprire le sette giornate di assenza forzata comprese nella fase di blocco. Altri 8 giorni di pausa saranno invece “coperti” dal punto di vista retributivo dai sabati, dalle domeniche e dalle festivitĂ  del Natale, del Capodanno e dell’Epifania.

Niente ricorso, dunque, alla cassa integrazione straordinaria per i 3000 addetti in attivitĂ . ContinuerĂ  invece il calvario della cassa a zero ore per 1400 operai che non riescono più a fare rientro stabile nell’impianto, da anni.
(Fonte foto: Rete internet)

Terra dei Fuochi. “Eppur qualcosa si muove”: via libera al decreto in Cdm

Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il decreto sulla Terra dei Fuochi, introducendo nell’ordinamento italiano il reato di commistione dei rifiuti. Soddisfazione del mondo politico e non. Letta: “Risposta senza precedenti”.

Oggi la Campania torna a sperare. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il decreto sulla Terra dei Fuochi, dando quindi un senso a mesi e mesi di manifestazioni e lotte in prima linea, degli abitanti di una zona destinata al collasso. “Eppure qualcosa di muove”, per la Campania non è stata scritta ancora la parola fine. Lo ha lasciato intendere il ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, nel tweet in cui ha comunicato la decisione presa in Cdm. “Con il decreto legge viene introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti” – ha spiegato poi il ministro in conferenza stampa, aggiungendo che “è stata inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna”.

Via libera anche allo sblocco dei 600 milioni per le bonifiche, che si aggiungeranno ai 300 milioni giĂ  destinati dalla Regione Campania, mentre viene prevista anche la possibilitĂ  di usare i militari”. De Girolamo, tuttavia,si guarda bene dal lasciarsi andare a facili entusiasmi e precisa: “quello di oggi non è un punto d’ arrivo ma un inizio, un nuovo inizio per la Campania”. Incisivo anche il commento del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: “Il decreto sulla Terra dei Fuochi , afferma un principio fondamentale: tutela dell’ ambiente è tutt’uno con lotta alla criminalitĂ  organizzata”, scrive su twitter il ministro, precisando che ora “lo Stato ha iniziato il cammino per riconquistare la fiducia dei cittadini di quei territori”. “Nel provvedimento – sottolinea ancora Orlando – è previsto che l’autoritĂ  giudiziaria informi direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti illegali, si offre alle forze ordine e alla magistratura degli strumenti in più per la repressione dei reati legati a situazioni di criticitĂ  ambientale”.

E sebbene resti la consapevolezza che la strada da percorrere sia tutta in salita, oggi politici e non parlano di un autentico “successo”. Lo lascia intendere lo stesso Presidente del Consiglio Enrico Letta: “Per la prima volta il governo affronta il problema della terra dei fuochi”. Il provvedimento “va in Parlamento” ma è “giĂ  norma da oggi”. Si tratta di “una risposta senza precedenti, forte, netta” per “recuperare tempo perduto”. Ad esprimere invece l’entusiasmo a nome dei campani, il governatore della Regione Stefano Caldoro, che su twitter annuncia “l’inizio di un cammino comune per la Terra dei Fuochi”.

Soddisfatto anche il presidente della Commissione Ambiente alla Camera Realacci: “Questo provvedimento permetterĂ  di affrontare meglio l’emergenza bonifiche, di alzare l’asticella della legalitĂ  e di rafforzare l’azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti”, rivela Realacci che poi sottolinea come “in Campania sono almeno quindici i clan che hanno tratto profitto da questo “traffico sporco”, praticamente due squadre di calciotto che si contendono il titolo di campioni dell’orrore di cui fanno parte: gli Alfieri, i Belforte, Bidognetti, Birra-Iacopino, i Casalesi, i Crimaldi, i Fabbrocino e i Galasso, e ancora i La Torre, i Mallardo, i Marfella, i Mazzacane, Moccia-Maione, i Nuvoletta e gli Schiavone”.

Quella di oggi è quindi una vittoria anche contro la camorra, come fa notare Pina Picierno, responsabile Lotta alle mafie e LegalitĂ  del Partito Democratico e membro della Commissione Antimafia: “Il decreto per la Terra dei fuochi rappresenta, finalmente, un cambiamento di direzione. Un segnale concreto per restituire speranza e dignitĂ  ad una terra per troppo tempo martoriata e umiliata dall’assenza e dal disinteresse colpevole dei governi che si sono succeduti in questi anni”, conclude Picierno.

Più scettico invece, un personaggio simbolo della lotta contro lo sversamento di rifiuti tossici in Campania, Don Maurizio Patriciello: “Ben venga la repressione, ma ora serve la mappatura delle terre inquinate”, commenta il parroco, esortando i politici all’azione: “Ora servono interventi a monte, leggi in grado di bloccare il fenomeno dei depositi abusivi sulle nostre terre di rifiuti provenienti da tutto il territorio italiano”, conclude Don Patriciello, facendosi inconsapevolmente portavoce del timore comune a gran parte dei campani. Perchè nonostante il successo di oggi, resta forte il dubbio che alle “parole” non seguano “fatti”, e che, come spesso avviene, i riflettori si spengano non appena i “rumors” trovino di meglio di cui alimentarsi.

Pomigliano, palaghiaccio di Natale: inaugurazione rinviata

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Il Natale a Pomigliano ha ricevuto il via domenica scorsa. Luminarie accese e bancarelle in funzione. Ma la pista di pattinaggio è ancora chiusa.

Un grande tendone bianco e trasparente cinto da una serie di transenne. All’interno il ghiaccio della pista di pattinaggio voluta dal comune quasi non si vede. La struttura è chiusa. Quando domenica scorsa sindaco e giunta hanno dato il via al Natale a Pomigliano l’intoppo, infatti, c’è stato.

Questo perchè è venuta meno l’apertura al pubblico della pista di pattinaggio installata in piazza Primavera, la maggiore attrazione stabile dell’iniziativa, dopo le grandi luminarie regolarmente accese, voluta dal primo cittadino Lello Russo.

Intanto l’amministrazione è corsa ai ripari. La pista di pattinaggio, a meno di sorprese dell’ultimo momento, sarĂ  aperta giovedì pomeriggio. Inaugurazione fissata alle 18.

A Sant’Anastasia c’e’ la Prima Edizione de ” il Natale della parità e dell’integrazione” – Nessuno escluso

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Le Associazioni “Citta’ del sole”, “Qua la mano “, ” Solid’arte”, “A.S.D. Real Vesuviana”, “Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti “, promuovono “il Natale della paritĂ  e dell’integrazione” – Nessuno escluso.

Le Associazioni “Citta’ del sole”, “Qua la mano “, ” Solid’arte”, “A.S.D. Real Vesuviana”, “Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti “, con il Patrocinio, il supporto ed il sostegno della Commissione Pari OpportunitĂ  di Sant’Anastasia, promuovono la prima edizione de “il Natale della paritĂ  e dell’integrazione”- Nessuno escluso. Lunedì 16 dicembre alle 16.00 presso il “Centro Liguori”.

Le Associazioni del Centro Liguori in collaborazione con la CPO Sant’Anastasia, edificano la Prima cittĂ  dei balocchi, con giochi a premio e gare importanti, per promuovere attraverso un momento di svago un modo nuovo di stare TUTTI INSIEME, senza barriere ideologiche. Chi avrĂ  voglia di mettersi in gioco potrĂ  farlo, partecipando al torneo di braccio di ferro e/o show down per divertirsi e poter vincere un premio.

Chi preferirĂ , invece solo assistere, potrĂ  farlo sedendosi comodamente tra amici, con cui potrĂ  sfidare la fortuna partecipando ad una tombolata, che darĂ  la possibilitĂ  di vincere come premio uno dei preziosi manufatti delle “api operose”, i laboratori creativi del Centro Liguori.Per finire, andrĂ  a chiudere i giochi, una gara di arte culinaria (organizzata dalle mamme dei numerosi utenti del Centro) con una giuria di tutto rispetto, che avrĂ  il compito di premiare il/ la migliore torta salata e dolce della serata.

E’ previsto molto altro … e’ una sorpresa …..provare per credere :.Per le partecipazione aperte a TUTTI, sono previste le iscrizioni gratuite da effettuare presso Il Centro Liguori :
Per iscrizioni al torneo di braccio di ferro: Concetta Palescandolo
Per le iscrizioni al torneo di show down : Antonio Maione
Per le iscrizioni alla tombolata : Luigi Fornaro
Per le iscrizioni alla gara gastronomica: Tonia Sdino o Patrizia Prota.
E’ possibile partecipare a piu’ di una gara. Siete tutti invitati a partecipare
(Fonte foto: Rete internet)

Ottaviano: progetti e problemi. Parla il sindaco Capasso

La devastante crisi economica e le casse comunali vuote sono il primo problema. Poi c’è via Cesare Augusto. Poi ci sono i costi dei servizi. Poi c’è il Puc. E si avvicina il momento delle scelte strategiche:

Lo dico senza spirito polemico: come un dato di fatto. Il più grande elettore dell’avv. Luca Capasso è stato il sindaco uscente, dott. Mario Iervolino. Credo che il dottore lo sappia da sempre: un giorno lo ammetterĂ  pubblicamente. La paralisi dell’ Amministrazione durante il secondo mandato, il disfacimento del PD, alcuni gravi errori di strategia e di tattica hanno aperto alla vittoria dell’ avv. Capasso una strada a una sola ampia corsia. Senza fioriera. E con marciapiedi ridotti. Del resto, gli Ottavianesi, anche quando gli affidarono la fascia e la sedia per la seconda volta, ” avvertirono ” il dott. Iervolino che non erano soddisfatti di come andavano le cose.

E il film con le immagini dei primi mesi dell’Amministrazione Capasso ha un solo tema: l’antitesi tra la ” presenza ” del sindaco di oggi e ” la lontananza ” del sindaco di ieri. Oggi per l’opinione pubblica assumono un rilievo vistoso anche interventi che dovrebbero essere normali: gli alberi potati, le luci pubbliche che si accendono, le strade liberate dalle erbacce. Oggi qualcosa si muove, ieri tutto era fermo: questo pensa l’opinione pubblica. Non so cosa farĂ  l’ Amministrazione Capasso quando dovrĂ  confrontarsi con i problemi strutturali, quando i cittadini chiederanno, oltre alla “presenza”, oltre alla potatura degli alberi, risposte immediate e corrette a questioni molto più complesse. Molto dipende da come il sindaco riuscirĂ  a mantenere compatta l’armata che egli ha guidato alla vittoria e che lo ha portato alla vittoria.

E’ un’armata composita, raccoglie guerrieri di scuole diverse, e, al di lĂ  del valore dei singoli, che non è in discussione, il modo con cui è stata composta la Giunta e l’attribuzione a un consigliere di un fascio di deleghe assai robuste sembrano piuttosto un indizio di debolezza che di forza. Sembrano: ma può darsi che le apparenze siano ingannevoli. Il tempo svelerĂ  il profilo vero delle cose.

Per capire quale idea di Ottaviano abbia l’ Amministrazione Capasso, rivolgeremo qualche domanda al sindaco e, poi, nel tempo, a assessori e a consiglieri. Il sindaco mi riceve nel suo ufficio. Non sarĂ  la solita intervista, in cui uno domanda e l’altro risponde. E’ uno schema che in alcune circostanze non funziona: spesso la domanda orienta la risposta, e la risposta condiziona la domanda successiva. In questa situazione è più utile per tutti un discorso continuo. Indico al sindaco i temi che considero interessanti. Egli parla a voce alta, irruento: ma quando è necessario sa placare il tono, e usare con buona arte le pause. Certe pause potrebbero dire più delle parole. Ma mi astengo deliberatamente dall’interpretare. Mi limito ad ascoltare. Il sindaco non riesce a star seduto: si vede che è una sedia che scotta.

Egli parte dallo stato della cassa: ripete ciò che ha giĂ  detto, che dentro ci ha trovato un milione e mezzo di euro. Una miseria, considerata anche la massa dei debiti fuori bilancio, 330.000 euro. Che fare ? Non aumenterò di un euro i tributi comunali, dichiara il sindaco: anzi è nostra intenzione ridurre la pressione fiscale, che Ottaviano, stremata dalla crisi, non riesce più a sopportare. Prima di tutto, bisogna cancellare assolutamente l’uso del procedimento di somma urgenza nell’ appaltare lavori di manutenzione di strade e di strutture pubbliche: perciò è necessario pianificare gli interventi, e sfruttare al massimo le competenze del personale stipendiato dal Comune. Il sindaco cita, a mo’ di esempio, il lavoro degli stradini: stanno rappezzando il manto di alcune strade con l’asfalto che vanno a comprare, ogni giorno, da un fornitore privato: pagano in contanti, con i soldi della spesa corrente.

Il sindaco ritiene che solo il turismo sia in grado di riportare in vita l’economia di Ottaviano, e che la Montagna e il Palazzo Medici siano i perni del progetto. Bisogna decidere a cosa destinare, una volta che sia stato ristrutturato e sistemato, il piano del Palazzo che il capitolato riserva al Comune. I giardini verranno aperti al pubblico il sabato e la domenica: la Pro Loco ha garantito il suo impegno diretto. Ma prima bisogna sciogliere il nodo della sicurezza. Intanto, è stato giĂ  installato, nel Palazzo, un contatore dell’energia elettrica che sarĂ  controllato direttamente dal Comune, e c’è l’impegno dell’ Ente Parco a costruire nel giardino i servizi igienici. Il sindaco dichiara di non essere contrario all’idea di dare in affitto la scuderia per matrimoni e per feste private: ma prima bisogna allestire un arredo che sia idoneo. Nell’immediato, si organizzeranno i mercatini di Natale e in vari luoghi di Ottaviano si allestiranno scene di luci artistiche.

All’inizio mi sono permesso di dire al sindaco che, a prima vista, non c’è nulla di nuovo nel sistema, chiamiamolo così, del “Puc” e dell’edilizia privata: pare, a prima vista, che la giostra di architetti, tecnici, ingegneri sia oggi la stessa di ieri. Faccio mie le parole di un lettore del nostro giornale: c’è gente che non perde mai le elezioni. Che resta sempre a cavallo. Ma forse esagero io, ed esagera il lettore. E’ fatale che i tecnici e i ” mastri ” dell’edilizia stiano sempre dalla parte dell’ Amministrazione. Ma il sindaco Capasso chiude immediatamente e risolutamente la questione: i rapporti con i professionisti napoletani che stanno approntando l’edizione definitiva del ” Puc ” li tengo solo io; i professionisti napoletani stanno valutando, in questo momento, le osservazioni degli Ottavianesi e l’incidenza, sul quadro generale, di norme emanate da poco; quando la nuova, e si spera, ultima edizione del ” Puc ” verrĂ  completata e sigillata, organizzeremo un incontro pubblico e quei professionisti risponderanno a tutte le domande. Qui finisce il colloquio. Ringrazio il sindaco per la disponibilitĂ .
 LA CITTA’ INVOLONTARIA

Somma, il nuovo comandante dei vigili è Paolino De Sena

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Arriva da Moschiano (Av) il neo capo dei vigili sommesi. Docente della scuola regionale di polizia municipale, prende a sorpresa il posto che era giĂ  stato assegnato a Saverio Valio.

Ci siamo, il nuovo comandante dei vigili sarĂ  in servizio probabilmente giĂ  da dopodomani, ridando finalmente una guida alla polizia municipale della cittĂ . Ma non è quello che era atteso. No, non è Saverio Valio, giĂ  comandante a Pompei e noto tra l’altro per essere stato alla guida dei vigili nella cittĂ  mariana allorquando fu applicata per la prima volta l’ordinanza anti lucciole. Eppure a metĂ  novembre una delibera di giunta dell’esecutivo sommese lo nominava, così come nella sua cittĂ  di provenienza, Cava dei Tirreni, gli si concedeva il nullaosta. Però qui il comandante Valio non è mai arrivato. Cosa sia accaduto per fargli cambiare idea non è dato sapere.

Ma pur con la curiositĂ  insoddisfatta per quest’intoppo, è un capitolo che va lasciato alle spalle. Perchè tra poco più di 48 ore, alla guida del comando di polizia locale di Somma Vesuviana ci sarĂ  Paolino De Sena, classe 1960, proveniente da Moschiano, in provincia di Avellino. Il neo capo dei poliziotti urbani ha una laurea magistrale specialistica e può vantare master in organizzazione e sviluppo della sicurezza urbana, in “formazione di esperti in internazionalizzazione delle amministrazioni locali” e in “gestione associata del personale e piccoli comuni”.

Dipendente di ruolo del Comune di Moschiano fin dal 1983, dovrĂ  misurarsi a Somma Vesuviana con una realtĂ  molto diversa, ma il suo curriculum è di quelli che non dovrebbero deludere: è stato, tra le altre cose, docente della scuola regionale di polizia municipale della Regione Campania, insegnando “codice della strada” ed “edilizia” agli agenti di Ponticelli, Caivano, Santa Maria a Vico (Caserta), Montoro Inferiore e Ariano Irpino (Av), Ceraso e Centola (Salerno) e parecchi altri comuni campani.

Ha dalla sua encomi di sindaci e Prefetti, è ufficiale di polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza in virtù di decreto prefettizio del 1984. Impegnato anche come operatore di progetti di servizio civile, ha esperienze formative in Italia e all’estero. A leggere il suo curriculum vitae si scopre anche che conosce l’inglese e lo spagnolo. SarĂ  lui dunque a prendere il posto, da tempo vacante, che fu di Vincenzo Di Palma dopo le sue dimissioni che a marzo 2013 arrivarono, come fulmine a ciel sereno prima della accesissima campagna elettorale per le amministrative vinta poi dall’attuale sindaco Raffaele Allocca. E se dobbiamo fare previsioni, a Somma Vesuviana non si annoierĂ  di certo, dopo la lunga esperienza in quel di Moschiano, comune avellinese di poco meno di duemila abitanti.
(Fonte foto: Rete internet)

Acerra, schiuma sospetta sulle strade

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Una lunga scia schiumosa è stata notata dagli ambientalisti nell’immediata periferia della cittĂ .

Sulla strada una lunga scia schiumosa, di circa un chilometro e mezzo. Schiuma in quantitĂ  avvistata da alcuni ambientalisti, ieri sera, intorno alle sette, nell’immediata periferia della cittadina, in via Mulino Vecchio, poco più avanti del municipio.

La scia bianca terminava dopo lo svincolo dell’area industriale, lungo l’arteria nel cui lato nord sono ubicati lo stabilimento chimico della Montefibre, dismesso da anni, e l’inceneritore. Subito dopo l’avvistamento uno degli ambientalisti, Alessandro Cannavacciuolo, si è recato al comando della polizia municipale.

Cannavacciuolo ha chiesto l’intervento immediato delle autoritĂ  preposte per verificare in tempo utile la natura del liquido rinvenuto sulle strade.