Tra pochi giorni ci sarà il Premio Marcello Torre. Tema dell’incontro sarà la corruzione, preceduto da un concerto di Luca Bassanese. Tutto per ricordare un Sindaco che ci ha insegnato come si diventa uomini.
Da chi è stato ucciso Marcello Torre? Risposta secca e decisa: dalla politica corrotta. Dovremmo informarci di più, c’è una storia che non tutti conoscono, ed è quella di Marcello Torre che ci ha lasciato in eredità la sua dignità, tocca a noi fare in modo che la stessa diventi una rivoluzione interiore che smuova le coscienze personali per una crescente cultura della responsabilità. Con il disastroso terremoto dell’ottanta, la camorra iniziò ad intuire l’ingente potere economico ricavabile dalle gare d’appalto per la ricostruzione. Fu in un certo senso “geniale” riuscire ad unire il crimine organizzato con le amministrazioni politiche. Un’operazione fruttuosa che renderà quel terremoto distruttivo per oltre trent’anni.
Politica e camorra: Il bianco e il nero che mescolati insieme creano quella perfetta tonalità di grigio del fumo con cui vengono soffocati i nostri paesi. Dopo il clamore dei soccorsi e dopo la conta dei morti, mancò davvero poco al momento in cui iniziarono a consolidarsi gli accordi per il matrimonio più importante del secolo, quello tra la camorra e gli apparati governativi. In quei tempi la camorra fece il suo salto di qualità, passando da gruppo criminale organizzato a gruppo criminale politicamente organizzato. Marcello Torre fece un errore. Un errore imperdonabile: fu moderno. Negli anni in cui parlare di camorra era un assoluto tabù, Torre decise di affrontare il fenomeno a viso scoperto. Erano anni in cui la nuova camorra organizzata giocava a risiko con i territori di tutta la Campania e interi consigli comunali si costruivano e si smantellavano per volontà dei boss.
A dire il vero, a distanza di decenni, non è cambiata moltissimo la metodologia, ad eccezione del fatto che sacrifici come quello di Marcello Torre, hanno dato spazio ad una lunga serie di interventi atti a garantire la protezione per tutti coloro che decidono di denunciare le collusioni e ogni forma di malaffare. In quegli anni, anche chi doveva proteggere era colluso. Gli interessi della ricostruzione, ben presto, iniziarono a sorvolare come sciacalli in attesa di sangue sulle vittime del terremoto. Marcello Torre voleva difendere la sua terra dagli sciacalli. Pagani andava ricostruita, l’intera Campania andava ricostruita, tutto era distrutto, dalle case agli stati d’animo, ogni cittadino aveva perso tanto, dopo quell’interminabile terremoto anche il Sindaco Torre aveva perso serenità e tante altre cose, ma c’è solo un elemento che il terremoto non riuscì a distruggere, una cosa che nessun edificio crollato riuscì a scalfire, una cosa che nessun boato di morte riuscì a debellare: la dignità di Marcello Torre.
La camorra provò a liberarsi del politico ma non riuscì a liberarsi dell’Uomo. Un Uomo che ancora oggi viene ricordato attraverso l’associazione che porta il suo nome. Nella foto si vede quest’uomo che guarda il mare, ben vestito, silenzioso, assorto tra le sue certezze e i suoi timori. Quell’immagine sembra accompagnata dal suono delle onde e dal suo respiro lento che nessun colpo di pistola ha interrotto: quel respiro oggi è una realtà, ancora viva, un respiro che conosce la paura ben nascosta da una giacca scura. Quell’uomo è ancora lì, a guardare il mare a respirare silenzioso, a godere dell’onore che spetta agli eroi. Il suono rassicurante prodotto dalle onde e dal respiro di quell’uomo che guarda il mare, insegna più di qualsiasi insopportabile frastuono roboante di pistole e minacce. Quel suono è la melodia della protezione che solo un politico vero, sincero e leale riesce a trasmettere ai suoi cittadini.
Tra qualche giorno ci sarà il Premio Marcello Torre, maggiori dettagli è possibile leggerli nel comunicato dell’evento: >“Il prossimo 11 dicembre saranno trascorsi 33 anni dalla morte per mano assassina dell’avvocato MARCELLO TORRE. Come ogni anno, ormai da oltre 30 anni, l’ASSOCIAZIONE MARCELLO TORRE, presieduta da Lucia De Palma e Annamaria Torre, rispettivamente moglie e figlia dell’indimenticato Sindaco di Pagani, ha promosso e organizzato il PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE, dedicato proprio alla memoria dell’avvocato e politico barbaramente assassinato dalla camorra.
L’edizione 2013 del Premio, che si svolge sotto la direzione tecnica del giornalista Riccardo Christian Falcone, sarà articolata in diversi momenti, tutti assai intensi, illustrati nello specifico nel programma nei post sottostanti, e sarà incentrata sul tema della CORRUZIONE. Come da tradizione, sono tanti gli ospiti e i relatori illustri anche per questa edizione, che vuole offrire un momento di approfondimento e di riflessione su un tema di scottante attualità. Torna inoltre quest’anno il CONCORSO SCOLASTICO “MARCELLO TORRE”, giunto alla sua ottava edizione e al quale sono stati invitati a partecipare gli studenti delle Scuole superiori di tutta la Provincia di Salerno, chiamati a confrontarsi con il difficile e delicato tema della corruzione e delle sue conseguenze sulla vita del nostro Paese.
La SOLIDARIETÁ sarà l’altra parola chiave di questa edizione. L’ASSOCIAZIONE MARCELLO TORRE ha infatti inteso fare di questo momento della memoria anche l’occasione per dimostrare concretamente la propria vicinanza alla COMUNITÁ DELL’ISOLA LAMPEDUSA, che da anni si sta generosamente facendo carico del drammatico destino di tante donne e tanti uomini che si affidano al mare nella speranza di una vita migliore. Il ricavato della vendita dei biglietti del CONCERTO DI LUCA BASSANESE (al quale sarà conferito un Attestato di Merito), insieme ad un contributo dell’Associazione stessa, sarà infatti interamente devoluto al COMUNE DI LAMPEDUSA, per le iniziative di sostegno e accoglienza ai migranti.
A ricevere il PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE MARCELLO TORRE saranno quest’anno la giornalista LUCIA ANNUNZIATA e proprio il COMUNE, e attraverso di esso l’intera comunità, DI LAMPEDUSA. Anche questa edizione del PREMIO NAZIONALE PER L’IMPEGNO CIVILE MARCELLO TORRE si svolge CON L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Gode inoltre del PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI PAGANI, DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO E DELLA CAMERA PENALE SALERNITANA. Accanto all’Associazione, come sempre, LIBERA, AVVISO PUBBLICO e il COORDINAMENTO CAMPANO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME INNOCENTI DI CRIMINALITÁ.
Su iniziativa della COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI PAGANI, la mattinata dell’11 dicembre, che comincerà con il consueto appuntamento al Liceo Scientifico “Bartolomeo Mangino” di Pagani, si chiuderà in via Marco Pittoni, dove sarà intitolata alla memoria di Marcello Torre l’AULA CONSILIARE”. Chi vuole può acquistare il biglietto contattando l’Associazione, anche da facebook, chi vuole può partecipare alla conferenza del premio, chi vuole può riflettere sul forte messaggio immortale generato dal sacrificio di Marcello Torre, chi vuole, può ereditare da questo Sindaco qualcosa di fondamentale per esistere: il senso della dignità e della responsabilità civile.
(>Fonte foto: Rete internet)





