Terra dei Fuochi: duemila studenti in corteo ad Acerra

0
Nel ricordo di Enza Maisto stamane migliaia di ragazzi dei licei occupati hanno invaso le strade della cittĂ  dell’inceneritore.

Il manifesto funebre in memoria di Enza Maisto, la ragazza di 16 anni morta per un tumore alle ossa la settimana scorsa, campeggia davanti all’ingresso del complesso liceale di Acerra, l’Alfonso Maria de’Liguori. Da qui stamattina, alle 9, è partito il corteo dei 1500 iscritti ai licei classico, scientifico e linguistico. Gli studenti hanno attraversato tutte le strade principali della cittĂ  per poi confluire davanti al municipio. Al corteo hanno partecipato anche i giovani del liceo artistico Munari. Intanto tutti gli istituti superiori di Acerra sono occupati dagli studenti. Motivazione principale della protesta: il disastro ambientale del territorio.

Alla manifestazione di questa mattina ha partecipato anche il giovane Alessandro Cannavacciuolo, ambientalista della zona sotto regime di sorveglianza da parte della polizia a causa delle ripetute minacce subite in questi ultimi anni. “Abbiamo lottato per Enza e adesso stiamo lottando per Sara e per altri nostri compagne e compagni devastati dal cancro”, le frasi degli studenti che hanno protestato stamane.

Ex Carrefour in piazza: traffico paralizzato

Tiene di nuovo banco la vertenza dei 160 cassintegrati del centro commerciale di Casoria chiuso da 3 anni.

L’ultimo blocco della Circumvalazione esterna risale al febbraio scorso. E stamattina la situazione si è riproposta con gli stessi protagonisti: i cassintegrati dell’ipermercato ex Carrefour. Hanno bloccato alle 10 e 30 la strada più strategica dell’hinterland napoletano, a pochi passi dall’ipermercato e dal centro commerciale che sono stati costretti ad abbandonare tre anni fa.

La protesta, che ha provocato la paralisi del traffico fino alla vicina autostrada Napoli-Roma e all’attiguo tratto della Tangenziale, è proseguita fino alle 12 e 30: due ore di picchetto per chiedere la proroga a tutto il 2014 della cassa integrazione in deroga e il contestuale reimpiego dei cassintegrati nell’ambito del rilancio dell’area commerciale dismessa. Rilancio di cui in questi giorni si sta parlando insistentemente.

Genio e sregolatezza: il mito dei Maudit in mostra a Roma

0
Modigliani, Soutine e gli artisti della collezione Netter: la generazione maledetta va di scena a Roma, dal 14 novembre 2013 al 6 aprile 2014 a Palazzo Cipolla.

Montparnasse, Parigi. Primi del Novecento. Non c’è un altro luogo sulla terra dove si concentrino tante personalitĂ  di rilievo; come la Firenze del quattrocento era stata il crogiuolo di un’attivitĂ  intellettuale tale da rappresentare il più fertile humus per l’etĂ  rinascimentale, così il quartiere parigino nel pieno della belle epoque è il punto d’incontro della creativitĂ  e dell’avanguardia contemporanea. Ci sono tutti: Picasso, Joyce, Chagall, Apollinaire, Hemingway, Tristan Tzara, Dalì e molti altri artisti, letterati o poeti che tutti hanno studiato tra i banchi di scuola.

La meglio gioventù di quell’epoca d’oro passava per Montparnasse: qui poteva maturare il talento, spesso alimentato da alcool e dissolutezza, finendo per forgiare una generazione di “artisti maledetti”. Oggi Roma omaggia quel mondo con le 120 opere della collezione Netter – amico e benefattore dei maudit – esposte a Palazzo Cipolla, alla Fondazione Roma Museo nella mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”. Dopo il successo milanese, Modigliani, Soutine, Utrillo, Valadon e Kisling impazzano nella Capitale in un’esposizione che traccia le emozioni pittoriche delle vite più spericolate degli artisti che si ritrovavano nei caffè a discutere d’arte e darsi alle sbronze e agli eccessi.

Il richiamo parigino è forte per Amedeo Modigliani (1884-1920), il preferito da Netter, che si era trasferito poco più che ventenne nel cuore pulsante di Parigi e ne aveva subìto immediatamente il fascino: tra ubriachezze moleste e un costante tormento interiore, la sua carriera dura poco, appena un decennio, stroncato precocemente dalla tubercolosi e dall’alcool. Dieci anni sono però sufficienti per proiettarlo nella sfera del mito. L’artista livornese a Parigi trovò il luogo ideale del suo completamento personale ed artistico: qui si aggiornò sulle tendenze contemporanee, amò e si lasciò amare dalle molteplici donne della sua vita; fiamme durate un istante (come la modella Elvira) o amori più lunghi e tormentati (come la pittrice Jeanne Hèbuterne) costellarono la sua vita e finirono immortalati nei suoi celebri ritratti.

L’interesse primario di Modì è infatti l’immagine: mai banali, i suoi volti dai colli allungati – come nella scultura primitiva che tanto amava- trasudano semplicitĂ  ed erotismo; sono visi di donne che Modigliani riesce a scandagliare a fondo, cristallizzando in forme e colori una profonditĂ  d’animo svelata sulla tela come solo un poeta del pennello poteva fare.

I soggetti malinconici e profondi di Modì, i paesaggi post-impressionisti del compagno di bevute Maurice Utrillo, e i ritratti materici, sproporzionati e drammatici di Chaim Soutine costituiscono il clou dell’esposizione romana e raccontano di un manipolo di vite travagliate e geniali, maledette dalla passione per la pittura e per la vita il più sregolata possibile.
 STORIE D’ARTE
(Fonte foto: Rete internet)

M5s Portici: il 6, 7 e 8 dicembre, Festa delle Stelle

Le Stelle non stanno a guardare: a Portici, il M5s darĂ  il via a tre giorni di confronti e dibattiti con la gente e tra la gente. Lavoro, Terra dei Fuochi, sviluppo economico i temi da affrontare.

Ecco come affrontiamo grandi tematiche. Ecco come ci muoviamo per risolvere le questioni della gente comune. Ecco come lavoriamo per costruire un paese migliore. Ascoltando, confrontandoci, facendo maturare le idee dei cittadini. Di tutti i cittadini. E con essi individuare le soluzioni. E’ la nostra “politica”. La politica che vogliamo rendere sempre più visibile, sempre più trasparente. Un modo di operare che è alla base della tre giorni di dibattiti e incontri dell’edizione 2013 della “Festa delle Stelle”.

Appuntamento il 6, 7 e 8 dicembre prossimi al Teatro “I De Filippo” ex Cinema Capitol, nella villa comunale di Portici,con la “Feste delle stelle 2013:e le stelle non stanno a guardare”. Una “tre giorni” di dibattiti e confronti con la gente e tra la gente. Ma anche un’occasione per confrontarci con esponenti del mondo delle istituzioni e della societĂ  civile su questioni come l’inquinamento ambientale della “Terra dei Fuochi” e gli altri territori martoriati della nostra regione, ma anche su temi come il lavoro e lo sviluppo economico. I nostri senatori e deputatiillustreranno l’attivitĂ  portata avanti in questi nove mesi da parlamentari, raccontando i loro sforzi e le loro buone pratiche messe in atto nel tentativo di dare una svolta al paese. Vogliamo dirvi, ancora una volta, come affrontiamo le grandi tematiche e come ci muoviamo per risolvere le questioni della gente comune e per costruire un paese migliore.

Programma
La Campania del “veleni”
Prima giornata, venerdì 6 dicembre ore 17
Un patto scellerato tra imprenditoria e camorra, favorito dal silenzio complice di amministratori e politici, ha consentito il libero “stupro” della nostra regione, con sversamenti di fusti tossici e scarti di lavorazione industriale provenienti da imprese del Nord-Est Italia. Oggi la Campania felix è una terra dove i suoi abitanti muoiono di cancro e i cui prodotti rischiano di essere estromessi dalle catene della grande distribuzione, con il conseguente collasso di un settore trainante dell’economia regionale. Qual è il livello di avvelenamento dei nostri campi? Quando partiranno gli invocati interventi di bonifica? Perchè, a differenza di altri territori, la Campania resta ancora l’unica regione nella quale non è stato ancora istituito un registro tumori?

Interverranno: Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania Padre Maurizio Patriciello Coordinamento Comitato Fuochi, Antonio Marfella oncologo dell’Istituto Pascale, Paola NugnesSenatrice del Movimento 5 Stelle, Massimo Fagnano UniversitĂ  Federico II, Antonio Limone Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Andrea Somma StopBiocidio. Modera: Silvana Giannuzzi.

Le buone pratiche del Movimento 5 Stelle (e le cattive frottole dei nostri governanti)
Seconda giornata, sabato 7 dicembre ore 10
Il volto nuovo della politica in tutte le sue forme. A partire dalla volontĂ  di coniugare, nella sua vera e positiva accezione, il verbo della politica. La battaglia, condotta contro l’ostruzione di un Parlamento ostile ai principi di democrazia, per una legge elettorale che dia realmente sovranitĂ  ai cittadini. L’agire secondo passione, attestato dalla restituzione di rimborsi elettorali, spettanze, diarie e attraverso la rinuncia ad ogni beneficio. Le battaglie per i diritti improcrastinabili della democrazia, dal lavoro allo studio, alla casa. Il recupero della dignitĂ  dei cittadini, con l’istituzione di un reddito minimo e con l’adeguamento di pensioni che raggiungano almeno un livello di sopravvivenza. L’ambiente e le politiche di energia alternativa come fonte di tutela della salute e di rilancio dell’economia.

Le buone pratiche di M5S raccontate dai nostri parlamentari: Sergio Puglia, Nicola Morra, Alessandro Di Battista, , Paola Taverna, Luigi Gallo, Vega Colonnese, Andrea Cioffi, Angelo Tofalo, Carlo Sibilia, Salvatore Micillo, Vilma Moronese.

Il futuro del Paese in: Movimento
Seconda giornata, sabato 7 dicembre ore 17
La crescita del Paese attraverso la riscoperta dei valori fondanti la nostra Costituzione. Una crescita possibile soltanto se chi rappresenta i cittadini si faccia portavoce delle loro istanze e rispettoso di programmi che tengano conto di reali esigenze. Rappresentanti ben lontani da logiche carrieristiche e di spartizione e per i quali le competenze dei singoli superino definitivamente i criteri di scelta adottati con l’utilizzo del manuale Cencelli. Il Movimento 5 Stelle, che nei suoi primi mesi di attivitĂ  parlamentare ha dovuto affrontare e superare al suo interno non poche contraddizioni derivanti da una visione “partitica” di alcuni suoi esponenti, punta ad affrontare un processo di maturazione che guardi ben oltre divisioni e correnti interne tipiche dei partiti, ma si basi su un dialogo costruttivo e propositivo attorno ai temi fondamentali per il Paese. /p>

Interverranno: Paolo Flores D’Arcais, Ferdinando Imposimato, Emiliano Liuzzi, Roberto Fico, Luigi DI Maio. Modera: Giovanni Erra.
Terza giornata, domenica 8 dicembre ore 10.00/21.00 Villa Comunale Portici Video, musica, divertimento ed estrazione della lotteria per finanziare l’evento Diamo voce ai cittadini con lo Speaker’s Corner.
(Fonte foto: Rete internet)

Palma Campania, Commercio: nel centro storico, stop a phone center e bar

0
Palma Campania sceglie la salvaguardia del patrimonio artistico del territorio , e dice stop alla nuova apertura di phone center, money transfer, pompe funebri, bar e commercio di frutta e verdura.

Stop alla nuova apertura di phone center, money transfer, pompe funebri, bar e commercio di frutta e verdura, nel centro storico cittadino. È quanto deliberato dall’amministrazione comunale palmese, al fine di salvaguardare i valori artistici, culturali, storici ed ambientali di zone, dove, tra l’altro, giĂ  vi è una massiccia concentrazione di tali attivitĂ .

Esercizi commerciali, infatti, si sono insediati, in larga misura, nelle aree del centro storico e nelle strade immediatamente attigue, con un disinteresse degli imprenditori, per le zone periferiche. L’assessore alle AttivitĂ  Produttive, Nello Donnarumma, evidenzia le motivazioni del provvedimento: “La decisione nasce dall’esigenza di tutelare il valore artistico – culturale, nonchè ambientale ed economico, del centro storico, dove l’offerta di questi esercizi è satura. Si tratta di una svolta epocale per il comune di Palma Campania, un primo passo verso la realizzazione di un piano commerciale vero e proprio”.

Parole in linea con quelle del sindaco, Vincenzo Carbone: “Ci sono zone che rappresentano il cuore pulsante della cittadina e vanno, per questo, tutelate sotto ogni aspetto. Un provvedimento necessario e mirato, al fine di evitare il concentramento di certe attivitĂ  nella stessa zona, trascurandone altre”.
(Fonte foto: Rete internet)

Terra dei Fuochi: in corteo nel nome di Enza

0
Stamane scendono in strada gli studenti dei quattro licei di Acerra, che hanno occupato le scuole per protestare contro il biocidio.

E’ più che mai vivo in quel di Acerra, triangolo della morte, il ricordo di Enza, 16 anni, la studentessa del liceo Alfonso Maria de’ Liguori uccisa dal tumore martedì scorso.

Stamane, alle nove, i duemila studenti dei quattro licei della cittĂ  dell’inceneritore sfileranno in corteo per lei e per gli altri compagni di scuola e per i tanti bambini di questo sfortunato territorio che stanno combattendo contro il cancro.

Intanto tutti gli istituti superiori della zona sono occupati. Nei documenti che motivano la paralisi delle scuole al primo posto c’è ” la lotta la biocidio”.

Ex Carrefour: scatta la mobilitazione di piazza

0
Stamane i cassintegrati dello storico Euromercato si raduneranno davanti al centro commerciale, chiuso da tre anni.

Vogliono precise garanzie sul loro futuro i 160 cassintegrati ex Carrefour, l’ipermercato di Casoria chiuso da tre anni. Garanzie concrete sia sul fronte degli ammortizzatori sociali che su quello del rientro al lavoro. Una doppia sfida che al momento appare molto difficile. Per due motivi. Primo: non c’è la certezza che la cassa integrazione in deroga, in scadenza alla fine di questo mese, possa essere prorogata al 2014.

Secondo: c’è un’azienda che vuole rilevare l’intero centro commerciale ma non si conosce nel dettaglio il suo piano industriale nè, in caso di riuscita dell’operazione, quali siano i margini effettivi di riassorbimento della manodopera ex Carrefour, la cui etĂ  media supera i quarant’anni. Per tutti questi motivi stamane, poco prima delle dieci, i cassintegrati si riuniranno davanti alla sede dell’impianto della grande distribuzione, sulla circumvallazione esterna.

L’ultima volta che i lavoratori in lotta si sono riuniti davanti alla struttura un gruppo di loro è salito sul tetto dell’impianto a urlare la rabbia di questa vertenza emblematica. Una lotta senza tregua. Il 2 marzo precedente gli addetti dell’ipermercato avevano bloccato la circumvallazione. Risultato: traffico di mezzo hinterland paralizzato.
(Fonte foto: Rete internet)

Ottaviano, interventi per aiuole e aree verdi

0
Continua l’impegno di Ottaviano per la riqualificazione delle aree verdi. “L’attenzione verrĂ  spostata anche alla frazioni”, come precisa l’assessore con deleghe al verde Mailina Perna.

“La cura delle aiuole e degli spazi verdi di Ottaviano proseguirĂ  anche nei prossimi giorni. SarĂ  dedicata attenzione anche alle frazioni, con interventi a San Gennarello che si aggiungeranno a quelli giĂ  effettuati”. Queste le parole dell’assessore con delega al verde e al decoro urbano Marilina Perna, che sottolinea l’impegno dell’amministrazione comunale guidata da Luca Capasso per la riqualificazione delle aree verdi.

“Grazie a sponsor privati, abbiamo restituito decoro alle aiuole di piazza Municipio e, qualche settimana fa, a quelle dinanzi al cimitero. Continueremo su questa strada, consapevoli che servono anche queste piccole iniziative per migliorare la qualitĂ  della vita ad Ottaviano”, spiega ancora l’assessore Perna.
(Fonte foto: Ufficio Stampa)

Fiat, mercato giù: a Natale Pomigliano va in “vacanza”

0
Pausa forzata di quindici giorni consecutivi per lo stabilimento della Panda. Stop alla catena di montaggio dal 23 dicembre al 6 gennaio.

Appena a ottobre sembrava che si stesse per profilare una risalita e invece il Lingotto adesso rileva che il mercato non richiede più di tanto. Nemmeno alla Panda, vale a dire alla vettura regina di un settore italiano sempre più in discesa. Risultato: quindici giorni consecutivi di stop a Pomigliano, dal 23 dicembre al 6 gennaio. Dunque, vacanze natalizie senza soluzione di continuitĂ  per i 3000 addetti in attivitĂ  dell’impianto automobilistico più importante del gruppo in Europa, fabbrica ” gold medal ” del nuovo sistema Wcm fatto adottare dall’amministratore delegato Sergio Marchionne.

Ma lo stop di due settimane non peserĂ  più di tanto sulle tasche dei dipendenti perchè la Fiat, d’accordo con i sindacati firmatari dell’accordo Panda, ha deciso di coprire le giornate previste di lavoro ( 23, 24, 27 30, 31 dicembre e 2 e 3 gennaio ) con i permessi retribuiti e le ferie residue. Nessun utilizzo della cassa integrazione, quindi, cosa che avrebbe comportato un taglio in busta paga. Rimane però sempre drammatica la situazione dei circa 1400 cassintegrati a zero ore, che da anni non riescono a rientrare più in pianta stabile nel grande stabilimento partenopeo.

Una fase difficile. La stessa Fiat definisce la decisione di fermare la catena per quindici giorni di seguito come ” una medicina amara presa nel momento più amaro del solito “. In Italia, più che in Europa, anche il mercato delle utilitarie è in forte difficoltĂ . Quest’anno le Panda prodotte a Pomigliano supereranno di poco il tetto delle 150mila vetture. Una cifra molto lontana da quella delle 250mila vetture che servirebbero a dare il via al terzo turno e a riassorbire i 1400 cassintegrati interni, fornendo anche nuove prospettive agli altri cassintegrati a zero ore della Fiat-Marelli di Poggioreale e del Fiat-Wcl di Nola, che in tutto sono oltre un migliaio.

Tra le difficoltĂ  principali che ostacolano il rilancio c’è, oltre alla povertĂ  che sta minacciando il Paese, anche l’eccessiva tassazione sull’auto e sui carburanti. Caro assicurazioni, caro carburanti, multe-trappola e imposte di bollo sono solo alcuni degli ostacoli principali che bloccano le vendite. ” Comunque – commentano Giuseppe Terracciano e Raffaele Apetino, rispettivamente segretario generale e coordinatore per il settore auto della Fim Cisl di Napoli – la fermata produttiva fa parte di una flessione di mercato fisiologica in questa fase dell’anno, fermo restando che la Panda continua a essere regina del mercato “.

I due metalmeccanici della Cisl rivolgono un appello al governo: ” E’ necessario un piano industriale per l’automotive e una politica concreta per le famiglie “. Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic, conferma la necessitĂ  di un pieno coinvolgimento delle istituzioni. ” Senza la crescita del Paese – dice Mercogliano – uno dei settori manifatturieri più colpiti resterĂ  quello automobilistico. Le politiche di defiscalizzazione potrebbero certamente aiutare le produzioni e i lavoratori Fiat “. A ogni modo questo periodo di blocco delle attivitĂ  risulta più breve di quello deciso l’anno scorso. In quell’occasione, a un anno esatto dal lancio ufficiale della nuova Panda, la fabbrica di Pomigliano si è fermata dal 14 dicembre al 7 gennaio. I 2146 addetti in attivitĂ  di allora sono finiti in cassa integrazione ordinaria.

Livelli Essenziali di Assistenza, pubblicati i risultati regionali

Il Ministero della Salute ha finalmente reso noti i dati, regione per regione, inerenti all’anno 2011

Identificati con l’acronimo di Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza sono una serie di servizi e prestazioni che il cittadino riceve, da parte dal Servizio Sanitario Nazionale, in via del tutto gratuita o al costo di un ticket. Parliamo, quindi, di servizi necessari, di carattere sanitario, che otteniamo dietro il pagamento di tasse. Tra questi, vi è l’assistenza di base e i servizi domiciliari per determinati soggetti. I Lea sono un punto di partenza essenziale, ed offrono la possibilitĂ  ad ogni regione di aumentare l’offerta sanitaria ai propri cittadini.

All’interno dei servizi Lea figurano: assistenza sanitaria collettiva, assistenza distrettuale (medicina di base, assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, fornitura di protesi ai disabili, servizi domiciliari agli anziani e ai malati gravi, consultori quali SERT, servizi per la salute mentale, servizi di riabilitazione per i disabili, strutture semiresidenziali e residenziali, residenze per anziani e i disabili, centri diurni, case famiglia e comunitĂ  terapeutiche), quella ospedaliera (in ricovero, day hospital o riabilitativa. Ogni anno, per valutare quale regione abbia adottato un livello di qualitĂ  e di efficienza appropriata ai servizi offerti, il Ministero della Salute monitora questi servizi, che ricordiamo essere essenziali, con lo scopo di intervenire nel caso di eventuali deficienze e per poter individuare eventuali punti di forza erogando così una quota premiale del 3% su fondo sanitario in caso di verifica positiva.

Questa certificazione, classificata come monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza, si applica attraverso la documentazione richiesta alle regioni mediante un questionario ed una attenta analisi, che saranno poi integrate con informazioni giĂ  in possesso da parte del Ministero della Salute. Dai risultati ottenuti dal suddetto controllo, è emerso che ad essere promosse sono state nove regioni italiane: Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte, Lombardia e Basilicata. Regioni che, risultate adempienti, hanno garantito elevati livelli essenziali rientrando nei budget e senza per questo creare debiti di bilancio. Ultime di questa classifica, tanto per non perdere l’abitudine: Calabria, Puglia e Campania.
 MO’BASTA. SCRIVICI TUTTO
(Fonte foto: Rete internet)