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Poggiomarino sotto choc: incendio devasta parte del Parco Archeologico di Longola
Distrutti infopoint e laboratori didattici del sito archeologico. Salvo il villaggio protostorico. Indagini in corso, non si esclude la pista dolosa.
Una notte di paura e sgomento ha scosso Poggiomarino. Un vasto incendio è divampato nelle prime ore di oggi all’interno del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, uno dei siti più preziosi dell’intero territorio vesuviano e della valle del Sarno, provocando gravi danni ad alcune strutture di servizio e riaccendendo i riflettori sulla tutela di un patrimonio culturale unico.
Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, si sono sviluppate poco dopo le 2 di notte del 19 giugno, partendo da un casolare situato all’interno dell’area del parco per poi propagarsi rapidamente alla vegetazione circostante. L’intervento dei Vigili del Fuoco, supportati dai carabinieri della stazione di Poggiomarino, ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Il bilancio, seppur pesante, poteva essere drammatico. Il rogo ha infatti distrutto l’infopoint d’ingresso e i laboratori didattici, spazi centrali per le attività di divulgazione, accoglienza scolastica e valorizzazione culturale del parco. La notizia che attenua almeno in parte lo sconforto riguarda però il cuore del sito: nessun reperto archeologico risulta danneggiato, così come è salvo il celebre villaggio protostorico ricostruito all’interno dell’area.
L’episodio ha immediatamente suscitato forte preoccupazione nell’intero comprensorio vesuviano. Longola non è infatti un sito qualunque. Scoperto nel 2000 durante i lavori per la realizzazione di un depuratore, il sito ha restituito agli archeologi una scoperta straordinaria: un villaggio fluviale dell’età del Bronzo, costruito su isolotti artificiali circondati da canali navigabili, considerato un unicum nel panorama archeologico europeo. Qui vissero i Sarrasti, antica popolazione insediata lungo il fiume Sarno, in un sistema abitativo che testimonia un avanzato rapporto tra uomo, acqua e territorio già nel II millennio avanti Cristo.
Proprio per il suo enorme valore storico, culturale e turistico, Longola rappresenta da anni un simbolo delle potenzialità di rilancio dell’area. Il parco, aperto al pubblico dal 2018, è diventato progressivamente un luogo di formazione, visite scolastiche, laboratori e iniziative culturali.
Sulle cause dell’incendio resta massimo riserbo. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire l’origine del rogo e, al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella dolosa. Una pista che, se confermata, renderebbe l’accaduto ancora più inquietante.
L’incendio di Longola non rappresenta soltanto un danno materiale. È una ferita che colpisce l’identità stessa del territorio. In un’area che da anni prova a coniugare memoria, tutela ambientale e sviluppo culturale, quanto accaduto assume un significato profondo.
La speranza, ora, è che i danni possano essere riparati in tempi rapidi e che il parco possa tornare presto alla piena operatività. Per Poggiomarino e per l’intera area vesuviana, Longola resta molto più di un sito archeologico: è una finestra aperta sulle radici più antiche di questa terra.
Sold out per “Femminile Singolare” al Giardino dei Miti di Pomigliano d’Arco
Grande partecipazione per lo spettacolo “Femminile Singolare”, andato in scena al Giardino dei Miti di Pomigliano d’Arco, che ha registrato il tutto esaurito.
L’evento ha inaugurato la rassegna teatrale “I Nostri Miti”, ideata da Totò Caprioli e diretta artisticamente da Luciano Melchionna. Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione proseguirà ogni giovedì, dal 18 giugno al 23 luglio, proponendo un ricco calendario di appuntamenti dedicati al teatro e alla cultura a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Ad aprire la serata è stato l’open act della violinista e cantante H.E.R., che con la sua performance su un terrazzo nelle vicinanze del giardino, ha contribuito a creare un’atmosfera elegante e coinvolgente.
Lo spettacolo, presentato in anteprima nazionale, ha visto protagoniste Nunzia Schiano e Maria Bolignano, due interpreti che rappresentano con talento e personalità la comicità femminile napoletana.
«La risata tende a essere sottovalutata, soprattutto quando è una donna a far ridere. Il nostro obiettivo è abbattere gli stereotipi ancora presenti nel mondo del teatro», ha dichiarato Nunzia Schiano.
Attraverso monologhi, racconti e momenti musicali, Schiano e Bolignano hanno dato vita a uno spettacolo capace di far ridere, riflettere e anche cantare il pubblico. Un ruolo fondamentale è stato affidato alle musiche di Viviani, riarrangiate da Manu Squillante, Claudio Turner e Luca Masi, che hanno accompagnato la narrazione con sensibilità e originalità.
Una serata di grande successo che conferma ancora una volta il valore culturale della rassegna e l’affetto del pubblico per un teatro capace di coniugare intrattenimento, qualità artistica e riflessione sociale.
