Vendite Panda sempre più in calo: Pomigliano si ferma per 8 giorni. Le date per tutto il comparto italiano

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Ieri la FCA ha comunicato ai sindacati che a causa di un calo degli ordinativi saranno otto nel mese prossimo le giornate di stop alle produzioni nella fabbrica della Panda. L’impianto automobilistico si fermerà il 5, 12, 19, 26, 27, 28, 29 e 30 marzo. Lo stabilimento è stato chiuso con una fermata collettiva anche ieri. E un altro stop alle attività era già stato consumato all’inizio del mese che sta per terminare. Nel frattempo sempre ieri l’azienda ha voluto stemperare le preoccupazioni annunciando che il primo giugno presenterà al centro sperimentale di Balocco, in provincia di Vercelli, il nuovo piano industriale del comparto italiano, che probabilmente, o almeno si spera, dovrebbe partire proprio da Pomigliano. L’azienda ha infatti più volte fatto capire che in quella data sarà resa nota la nuova produzione da inserire nel ciclo industriale dell’impianto napoletano. La nuova vettura, di fascia premium, sempre stando a quanto finora confermato da FCA, sostituirà sostanzialmente la produzione della Panda, la cui nuova versione sarà prodotta in Polonia entro il 2020. Ma i timori restano. Preoccupazioni che partono dal calo progressivo degli ordinativi Panda. In un comunicato diramato ieri la Fiom sostiene che di questo passo gli operai di Pomigliano maggiormente sottoposti al regime dei contratti di solidarietà potrebbero non maturare più ferie e permessi a causa del progressivo aumento delle fermate collettive per calo di ordini. La conseguenza immediata di questa situazione potrebbe essere una ulteriore riduzione dei salari. Questione salariale a parte il timore più grande è però quello occupazionale. Nello stesso comunicato di ieri i metalmeccanici della Cgil hanno fatto notare che c’è il serio rischio di non poter prorogare di un altro anno, cioè fino al giugno del 2019, i contratti di solidarietà a Pomigliano se i nuovi investimenti dovessero ulteriormente tardare. I cds che in questo momento interessano quasi tutti i 4500 addetti di Pomigliano sono regolati su una riduzione oraria pari a circa 1800 esuberi strutturali. Per cui in caso di mancato rinnovo dei contratti di solidarietà si aprirebbe immediatamente un “buco” di quasi duemila lavoratori. L’altro spettro è poi quello dell’eventuale mancato decollo della nuova vettura da produrre nell’impianto e che dovrà sostituire la Panda. Da più parti è stato sottolineato che se Pomigliano dovesse rimanere uno stabilimento monoprodotto la prospettiva degli esuberi strutturali diverrebbe in poco tempo cosa concreta. Intanto FCA ha anche omunicato che, oltre agli otto giorni di stop per la produzione Panda , chiuderà per quattro il centro ricerche Elasis, sempre a Pomigliano, e gli enti centrali di Mirafiori, a Torino, nei giorni 22, 23, 29 e 30 marzo. Ancora a marzo l’assemblaggio di Mirafiori sarà operativo soltanto otto giorni. Inoltre le linee di montaggio si fermeranno a Grugliasco dal 22 al 27 marzo e a Cassino dal 22 al 31 marzo. Stop anche alla FCA di Melfi, dove dal 19 al 30 marzo sarà bloccata la linea della Punto.

Elezioni politiche 2018. Falcone: “Cultura occasione di sviluppo e occupazione per i giovani”

“Il territorio del collegio di Acerra è ricco di risorse che, se adeguatamente valorizzate, possono rappresentare il punto di partenza per la creazione di start-up volte al recupero e messa a frutto del patrimonio storico e demo-etnoantropologico”. A dichiararlo è Antonio Falcone, candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche per il Pd e il centrosinistra nel collegio uninominale di Acerra. Falcone fa una proposta: “Sul nostro territorio sono tanti i giovani laureati in materie umanistiche e architettoniche che, con l’aiuto di una politica attenta, potrebbero costituire cooperative volte allo sfruttamento di beni storici e architettonici che – anche se proprietà di enti e strutture religiose – potrebbero essere utilizzati per attività turistiche e culturali. Un esempio? Il castello e il convento di san Vito a Marigliano. A Brusciano la festa dei Gigli. Ad Acerra l’inserimento del Museo di Pulcinella in un circuito museale più strutturato”. Prosegue Falcone: “Si può anche puntare al recupero delle tante masserie abbandonate che rappresentano la testimonianza della cultura agricola del nostro territorio. Diventerebbero una occasione per creare posti di lavoro nel settore dell’agro-alimentare, fiore all’occhiello di un’area che non è e non può essere identificata solo con la Terra dei fuochi. E poi c’è la valorizzazione di tutte quelle forme culturali – dalla musica alla letteratura – che sono la base per lo sviluppo di un territorio. Insomma: non è vero che con la cultura non si mangia. Si deve, anzi, lavorare per farla diventare una occasione di sviluppo economico”.

La FCA: “A giugno nuovo piano per Pomigliano”. Intanto ecco le date delle otto fermate di marzo

La FCA ha appena comunicato ai sindacati che a causa di un calo degli ordinativi saranno otto nel mese prossimo le giornate di stop alle produzioni nella fabbrica della Panda. L’impianto si fermerà il 5, 12, 19, 26, 27, 28, 29 e 30 marzo. Nel frattempo l’azienda ha voluto stemperare le preoccupazioni annunciando che a giugno presenterà il nuovo piano industriale del comparto italiano a partire proprio da Pomigliano. In quella data sarà resa nota la nuova produzione da inserire nel ciclo industriale dell’impianto napoletano

Saviano: violenze contro la moglie e il figlio piccolo. 38enne finisce in manette

Una discussione che faceva presagire il peggio. Per questo una donna di Saviano ha lasciato l’abitazione dove viveva con il marito 38enne di origini rumene e si è precipitata in un bar della zona insieme al figlio di soli 8 anni. Ma l’uomo li ha raggiunti e si è  accanito  contro la moglie colpendola più volte con il manico di una scopa. Ha riversato poi la sua rabbia contro il figlio, a cui ha tirato un calcio all’addome. Chiamati da alcuni clienti dell’esercizio, i carabinieri della stazione di Cimitile sono intervenuti e hanno tratto in arresto il 38enne per maltrattamenti in famiglia. Le vittime sono state affidate ai medici dell’ospedale di Nola che hanno diagnosticato alla donna traumi al volto e al bambino una contusione all’addome; le prognosi sono di 7 giorni. Violenze del genere si ripetevano da mesi ma non erano state mai denunciate. Dopo le formalità l’arrestato è stato tradotto al carcere di Poggioreale

Il caso umano

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Che vita grama che fanno gli uomini potenti. Prendete Berlusconi; ha tanta gente intorno, tutti che lo leccano, gli fanno i salamelecchi, si bavano al suo passaggio pur di avere qualcosa o aspirare a qualche posizione. E lui, sempre umido della saliva dei suoi adulatori sta lì, a sopportare tutti. Ha fatto così pure con Angelino Alfano che, quando lo lisciava per qualche tornaconto, addirittura fingeva di essere un accanito tifoso del Milan.

Alfano, detto pure Angelino Jolì, non è nuovo a certi atteggiamenti viscidi. Pure con Renzi ha bavato tanto, riportando serissime abrasioni alla lingua e cancellando del tutto le papille gustative. Per questo suo indefesso lavoro, Renzi lo confermò ministro dell’interno, ma prima di lui Enrico Letta lo promosse in quel ruolo per la qualità della saliva che sapeva produrre e scaricare lungo i corridoi dei palazzi del potere romano.

Si racconta che Alfano per compiacere Renzi, andasse in giro per le questure italiane e parlasse con marcato accento fiorentino, lui che è di Agrigento. Ma il tipo è così e grazie alla sua mediocrità fu promosso nel governo Gentiloni a ministro degli esteri, dove ancora oggi non esita a dare pessima prova di sé.  In Europa pensano che l’Italia quel ministero l’avesse cancellato, visto che il personaggio brilla per assenza e inconsistenza.

Alfano, dunque, è un approfittatore? Certo, ma è anche un caso umano, utile alla politica di questi anni, condotta da puttanieri, affaristi, (s)pregiudicati, bugiardi e megalomani.

Tutti da dimenticare.

Somma Vesuviana, emergenza gelo: il sindaco chiude le scuole

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 Emergenza gelo e rischio neve, il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno chiude le scuole della città e con un’ordinanza dispone una serie di provvedimenti per affrontare gli eventuali rischi. Questa mattina il sindaco ha tenuto una riunione con protezione civile, croce rossa, polizia municipale e guardie ambientali al termine della quale ha emanato l’ordinanza n° 10 con cui dispone la chiusura delle scuole, riunisce il Centro Operativo Comunale per le emergenze di protezione civile (COC) e predispone un presidio operativo, logistico/sanitario, pronto ad intervenire e a fornire ogni assistenza. “Stando agli ultimi bollettini meteo”, spiega Di Sarno, “diffusi dalla preposta sala regionale della protezione civile (S.O.R.U.) si prospettano da domani condizioni meteo avverse e in particolare temperature particolarmente rigide con possibili gelate e il concreto rischio di precipitazioni nevose o miste a neve anche a quote collinari. Considerati i disagi che potrebbero verificarsi ho deciso di chiudere le scuole e predisporre la massima allerta. Già da questa sera saranno operativi mezzi spargi sale per evitare ghiaccio sulle strade. Chiedo a tutti i cittadini di comportarsi in maniera responsabile e nel caso di impraticabilità delle strade, se possibile, di evitare spostamenti se non strettamente necessari”. Stando ai bollettini meteo da domattina potrebbero verificarsi i seguenti disagi:

1 – possibili interruzioni di energia elettrica con probabili prolungamenti dei tempi di ripristino;

2 – possibili disservizi nelle comunicazioni telefoniche fisse e cellulari;

3 – possibili pericoli connessi alla esplosione o esalazione di gas, causati da difetti di funzionamento di caldaie, stufe etc, alimentati da bombole o carburante;

4 – possibile interruzione dell’approvvigionamento domestico di acqua per la rottura o il gelo delle condotte, a tal fine si consiglia di lasciar defluire in modo costante una piccola quantità d’acqua per evitare il blocco e coprire i contatori esterni con teloni o sacchi;

5 – possibile formarsi di lastre di ghiaccio sul manto stradale e sui marciapiedi che possono causare incidenti stradali o cadute accidentali.

Per ogni necessità sarà possibile segnalare le emergenze al numero 081 8931049 centralino del comando di polizia municipale.

Allerta neve e gelo, i provvedimenti della protezione civile a Pollena Trocchia

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Il Sindaco del Comune di Pollena Trocchia, avv. Francesco Pinto, a seguito del comunicato della Protezione Civile Regionale (riportato di seguito) ed in ottemperanza a quanto prescritto, informa di aver attivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) in collaborazione con la Protezione Civile e la Croce Rossa e di aver programmato una serie di attività per ridurre eventuali disagi che le basse temperature potrebbero arrecare alla cittadinanza.
In particolare, per quanto riguarda le scuole, già da stasera gli operai addetti alla manutenzione sono all’opera per evitare che eventuali gelate alle condotte possano creare problemi al corretto funzionamento degli impianti. Il controllo verrà ripetuto domattina dall’impresa di manutenzione a partire dalle ore 6:30.
Allo stesso modo, domattina, per quanto riguarda la viabilità, a partire dalle ore 6:00, la Polizia Locale unitamente alla Protezione Civile provvederà a monitorare le condizioni del manto stradale e, se necessario, ad intervenire con lo spargimento di sale, del quale il Comune, nella giornata odierna, ha provveduto ad approvvigionarsi.
Per eventuali emergenze e/o richieste di assistenza i cittadini potranno contattare la Polizia Locale, la Protezione Civile e la Croce Rossa ai seguenti numeri: 3316597365 (Polizia Locale) – 3397349628 (Protezione Civile) – 3703135432 (Croce Rossa).
Ufficio stampa Protezione Civile Regione Campania
Protezione Civile Campania: dalla mezzanotte allerta per diminuzione temperature, nevicate e gelate
La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità per “anomalia termica negativa” a partire dalla mezzanotte. In particolare, si prevedono nevicate a quote superiori ai 300 metri e localmente anche in pianura con gelate persistenti. Le temperature subiranno una sensibile diminuzione.
Le precipitazioni nevose si attenueranno al partire dal pomeriggio e la criticità terminerà alle 23.59 di domani. 
La Protezione civile della Campania raccomanda alle autorità competenti di prestare attenzione alle fasce fragili della popolazione anche con l’individuazione di aree di accoglienza per i senza fissa dimora e alle persone sottoposte a particolari cure sanitarie che non possono interrompere i trattamenti, come già evidenziato nella nota inviata ieri agli enti interessati in cui si sottolinea anche la necessità di individuare edifici e le strutture pubbliche, come ospedali, scuole, uffici comunali, etc…) che ricadono nelle aree maggiormente esposte al rischio neve e gelate per adottare le azioni necessarie per valutare e prevenire eventuali disservizi.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda poi ai Comuni, alle Province e agli Enti gestori della viabilità, di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo , al fine di garantire la viabilità, la percorribilità della rete stradale e i collegamenti con le strutture essenziali.
Agli automobilisti si ricorda di mettersi in viaggio solo se muniti di pneumatici da neve.

Manifesto della destra: “Don Peppino non è la nostra Chiesa”. Il sacerdote: “Scorretti e antidemocratici. Mi vogliono zittire ?”

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Il manifesto affisso sui muri di tutta Pomigliano ritrae don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, e il suo vice, don Mimmo Iervolino, alla convention elettorale di Luigi Di Maio tenuta nel palazzetto dello sport della città, poco più di una settimana fa. Nella foto i due parroci tengono un cartello con la scritta “Di Maio Presidente”. E sul manifesto, recante nella parte inferiore i simboli di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, campeggia una scritta che è un vero e proprio attacco personale a gamba tesa: “…Ma questa non è la nostra Chiesa…”. Dunque, gli attacchi politici più duri non risparmiano nemmeno i preti a una settimana dalle elezioni nel collegio uninominale più significativo del Paese, dove Silvio Berlusconi ha inviato Vittorio Sgarbi a contrastare la candidatura del pomiglianese doc e leader pentastellato Di Maio. Da tempo don Peppino Gambardella, chiamato da tutti, qui, il “prete operaio”, per le sue battaglie in difesa delle fabbriche e del lavoro,  è accusato dal centrodestra, al potere da otto anni di fila in municipio, di simpatizzare per il Movimento Cinque Stelle. Spesso in questi ultimi anni don Peppino ha subito attacchi anche più velenosi e subdoli ma lui non ha mai risposto ai veleni e al tentativo costante di gettargli fango addosso. Ieri però il parroco, protagonista di numerose iniziative di solidarietà in favore dei più deboli,  ha voluto dire qualcosa circa l’affissione dei manifesti della destra. “Sono amareggiato – spiega il sacerdote – con questo messaggio hanno dimostrato solo di essere antidemocratici e scorretti. Forse mi vogliono zittire ? Pensano che da libero cittadino non debba esprimermi in nessun modo ?”. Continua intanto la campagna elettorale. Per domani pomeriggio, martedi 27, alle 16 e 30, nell’aula magna del liceo classico scientifico Imbriani, è stato organizzato il confronto tra i candidati nel collegio uninominale alla Camera. Ci saranno Antonio Falcone (PD), Vittorio Sgarbi (FI) ed Enza Iasevoli (LEU). Non ci sarà Luigi Di Maio. Infine per domani sera, intorno alle 18, è previsto l’arrivo a Pomigliano, probabilmente al teatro Gloria, di Matteo Renzi, segretario nazionale del Pd.

San Giuseppe Vesuviano, allerta maltempo: chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

  Il brusco calo delle temperature potrebbe causare gelate e disagi La sala operativa regionale di Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta per previste condizioni metereologiche avverse. A partire dalle prime ore della giornata di lunedì 26 febbraio 2018, a causa di temperature particolarmente rigide con possibili gelate ed a causa del concreto rischio di precipitazioni nevose o miste a neve anche a quote collinari, potrebbero verificarsi i seguenti disagi: interruzioni di energia elettrica; disservizi nelle comunicazioni telefoniche delle linee fisse e mobili; rischi connessi alla esplosione o esalazione di gas per difetti di funzionamento di caldaie e stufe alimentate da bombole o carburante; interruzione dell’approvvigionamento domestico di acqua per la rottura o il gelo delle condotte (si consiglia, dunque, di lasciar scorrere in modo costante una piccola quantità d’acqua dai rubinetti); formazione di lastre di ghiaccio sul manto stradale e sui marciapiedi che possono causare incidenti stradali o cadute accidentali. In via cautelativa, Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, ha disposto, con ordinanza, per la giornata di lunedì 26 febbraio 2018, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio cittadino. Si raccomanda alla cittadinanza di adottare la massima prudenza ed, in caso di impraticabilità delle strade, di evitare spostamenti che non siano strettamente necessari ed urgenti. È attivo, presso il Comando della Polizia Municipale sito in Piazza Elena d’Aosta, il Presidio Comunale di Protezione Civile, disponibile al numero 081 8285234 per segnalazioni di disagio o pericolo e per la L predisposizione dei necessari interventi.

Acerra stuprata: enorme scarico killer di amianto triturato nei campi. Interviene l’asl

Il disastro ambientale è sotto gli occhi: centinaia di metri di amianto triturato e scaricato nei campi, tra il greto di un canale e la campagna coltivata. Accanto alla quantità smisurata di asbesto assassino ci sono estesi appezzamenti di ortaggi e alberi di loto. Le lastre di eternit contenenti l’amianto, sostanza messa al bando trent’anni fa, sono state caricate di sicuro su qualche camion e quindi maciullate sul posto con le ruspe, sul tracciato che scorre accanto all’alveo Spirito Santo, una diramazione dei Regi Lagni che dal lato occidentale di Acerra penetra nell’area urbana della frazione di Licignano di Casalnuovo. Per mettere in sicurezza tutta l’area c’è voluto un deciso intervento dell’ufficio prevenzione dell’asl Napoli 2 nord. I medici dell’azienda sanitaria locale attraverso una serie di prescrizioni hanno obbligato il Comune ad applicare la procedura d’urgenza. E’ stato quindi dato il via a un piano di incapsulamento dell’amianto con sostanze viniliche e teloni impermeabili. Operai in tuta e mascherina, tutto personale qualificato di una ditta specializzata inviata dalla municipalità, hanno steso oltre trecento metri di teloni lungo il sentiero dell’alveo, su entrambi i lati. “L’amianto si trova dappertutto qui, questa nostra è un’operazione notevole”, hanno spiegato sul posto i tecnici dell’asl. Ora la zona, tutta ricoperta dai teli bianchi, sembra una sorta di Seveso napoletana. Adesso però gli ambientalisti ne reclamano l’immediata bonifica. “Ci sono altri posti ad Acerra dove è stato scaricato l’amianto – spiega Alessandro Cannavacciuolo, leader ambientalista di Acerra – sono stati sequestrati ma poi nessuno ha fatto più niente”. Come nel caso, tanto per fare un esempio, della discarica di amianto triturato sequestrata dalla Guardia di Finanza un anno e mezzo fa nell’area industriale, in un terreno di proprietà di una ditta, poi fallita, dello smaltimento dei rifiuti. Intanto anche nel caso del grande sversatoio dell’alveo Spirito Santo ci sono polemiche. “Nessuno – lamenta Cannavacciuolo – avrebbe agito per tutelare il cittadino e l’ambiente seguendo la legge se non avessimo insistito”. Ufficialmente la rimozione dei rifiuti dal sentiero che scorre accanto al canale ed ai campi era stata terminata a dicembre, questo in base al documento di conclusione dei lavori consegnato dalla ditta incaricata all’epoca dal Comune. Sono stati quindi gli ambientalisti ad accorgersi che in effetti la rimozione era stata fatta male e in modo pericoloso, senza le prescrizioni che occorrono per mettere in sicurezza l’amianto. E’ stata necessaria una denuncia ai carabinieri forestali per ripristinare un minimo di legalità nella zona dello scarico killer. Si ipotizzano gravi responsabilità di un dirigente del Comune nell’ambito di questa storia. Della vicenda è stata informata la Procura di Nola.