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Manifesto della destra: “Don Peppino non è la nostra Chiesa”. Il sacerdote: “Scorretti e antidemocratici. Mi vogliono zittire ?”

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Il manifesto affisso sui muri di tutta Pomigliano ritrae don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, e il suo vice, don Mimmo Iervolino, alla convention elettorale di Luigi Di Maio tenuta nel palazzetto dello sport della città, poco più di una settimana fa. Nella foto i due parroci tengono un cartello con la scritta “Di Maio Presidente”. E sul manifesto, recante nella parte inferiore i simboli di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, campeggia una scritta che è un vero e proprio attacco personale a gamba tesa: “…Ma questa non è la nostra Chiesa…”. Dunque, gli attacchi politici più duri non risparmiano nemmeno i preti a una settimana dalle elezioni nel collegio uninominale più significativo del Paese, dove Silvio Berlusconi ha inviato Vittorio Sgarbi a contrastare la candidatura del pomiglianese doc e leader pentastellato Di Maio. Da tempo don Peppino Gambardella, chiamato da tutti, qui, il “prete operaio”, per le sue battaglie in difesa delle fabbriche e del lavoro,  è accusato dal centrodestra, al potere da otto anni di fila in municipio, di simpatizzare per il Movimento Cinque Stelle. Spesso in questi ultimi anni don Peppino ha subito attacchi anche più velenosi e subdoli ma lui non ha mai risposto ai veleni e al tentativo costante di gettargli fango addosso. Ieri però il parroco, protagonista di numerose iniziative di solidarietà in favore dei più deboli,  ha voluto dire qualcosa circa l’affissione dei manifesti della destra. “Sono amareggiato – spiega il sacerdote – con questo messaggio hanno dimostrato solo di essere antidemocratici e scorretti. Forse mi vogliono zittire ? Pensano che da libero cittadino non debba esprimermi in nessun modo ?”. Continua intanto la campagna elettorale. Per domani pomeriggio, martedi 27, alle 16 e 30, nell’aula magna del liceo classico scientifico Imbriani, è stato organizzato il confronto tra i candidati nel collegio uninominale alla Camera. Ci saranno Antonio Falcone (PD), Vittorio Sgarbi (FI) ed Enza Iasevoli (LEU). Non ci sarà Luigi Di Maio. Infine per domani sera, intorno alle 18, è previsto l’arrivo a Pomigliano, probabilmente al teatro Gloria, di Matteo Renzi, segretario nazionale del Pd.

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