Arte a Napoli, la mostra “Cassandre” inaugura la Andrea Nuovo Home Gallery

CASSANDRE Piero Chiariello, Marco Rossetti, Meri Tancredi, Luisa Terminiello a cura di Luca Palermo ANDREA NUOVO HOME GALLERY Via Monte di Dio 61, Napoli
  • aggio 2018 ore 18:30
Il 25 maggio 2018 alle ore 18 con la mostra Cassandre a cura di Luca Palermo si inaugurerà un nuovo spazio espositivo dedicato alla sperimentazione e alla ricerca: la Andrea Nuovo Home Gallery. “L’idea di aprire una Home Gallery – sottolinea Andrea Nuovo – nasce nel Luglio 2017, con la chiara volontà di dedicare lo spazio alla promozione dell’arte contemporanea ed in parallelo di svolgere una permanente attività, ed ampio raggio, di ricerca nel campo specifico, proponendo artisti nazionali ed internazionali. La Gallery si propone di esplorare ogni espressione della ricerca artistica contemporanea, mettendosi inoltre a disposizione come spazio multifunzionale che, pur tenendo in conto la sua natura di galleria commerciale, avrà come obiettivo prevalente quello di diventare una vera e propria dimora per l’arte in tutte le sue forme e declinazioni”. La mostra con la quale lo spazio si presenta al pubblico, propone, per la prima volta insieme, quattro giovani artisti, Chiariello, Rossetti, Tancredi e Terminiello, differenti per metodologie lavorative e per medium estetici, ma accomunati da una costante ricerca sulla memoria e sull’incomunicabilità che attanaglia l’uomo contemporaneo. Scrive Luca Palermo nel testo che accompagnerà la mostra: “Cassandra, la profetessa priva del dono della persuasione, è un sublime personaggio tragico. Il suo dramma, l’incomunicabilità, è il dramma dell’essere umano di tutti i tempi, dal momento che è il linguaggio a costituirci come essere sociale e morali. Nell’era della comunicazione ad ogni costo è l’incomunicabilità ad emergere, la difficoltà a trasmettere sensazioni, ricordi e memorie. Chiariello, Rossetti, Tancredi e Terminiello, novelle Cassandre del XXI secolo, incentrano la loro ricerca estetica sulla costruzione di memorie (recenti o passate) e sulla incomunicabilità che attanaglia la nostra contemporaneità. La loro prassi artistica tende a rendere sfuggente o non immediata la comprensione tanto del significato quanto del significante, ad eliminare ogni elemento superfluo nella costruzione dell’immagine, a creare scambi e rimandi tra l’oggetto e il soggetto che con esso si confronta. E se con Chiarello e Tancredi ci si muove su un livello esperienziale in bilico tra presenza, quotidiano e matericità, con Rossetti e Terminiello siamo nel campo dell’assenza, dell’a-temporalità, della sospensione e del dissolvimento: la loro metodologia rappresentativa implica, quindi, una infinita e sempre diversa scoperta percettiva, conferendo, in tal modo, all’oggetto artistico un’aura più estatica che semplicemente estetica. Le loro, sono rappresentazioni di tracce del passaggio umano (ed artistico); sedimenti della memoria tra incomunicabilità, perdita di significato, elaborazione e rielaborazione del dato personale”. La mostra, il cui vernissage è fissato per il 25 maggio alle ore 18, resterà fruibile fino al 15 settembre e aperta al pubblico secondo gli orari di apertura della galleria: Ma-V: 10.00-19.00, Sa: 10.00-13.30 (pomeriggio su appuntamento). Lo stesso Andrea Nuovo con una descrizione precisa e puntuale presenta il nuovo progetto della HomeGallery spiegando com’è nata l’idea e come si è sviluppata: L’idea di aprire una Home Gallery nasce nel Luglio 2017, con la chiara volontà di dedicare lo spazio alla promozione dell’arte contempranea ed in parallello di svolgere una permanente attività, ed ampio raggio, di ricerca nel campo specifico, proponendo artisti nazionali ed internazionali. Dopo diversi anni di formazione ed esperienza nel campo dell’arte e della conservazione, affiancando poi storici dell’arte e direttori di musei, collaborando ad importanti progetti di valorizzazione e catalogazione del territorio, sono finalmente approdato nell’atelier di Riccardo Dalisi, architetto, designer ed artista napoletano di primo piano, come responsabile del suo archivio. Questa esperienza fondamentale mi ha dato l’opportunità di conoscere e frequentare diverse gallerie ed istituzioni museali. In questo modo ho cominciato a concepire l’idea di poter creare ed aprire un spazio, desiderando lavorare fianco a fianco con gli artisti della mia generazione con l’ambizione di crescere insieme per cercare in qualche modo di lasciare una traccia significativa in questo contesto. Decisivo in questa mia scelta è stato l’apporto fondamentale di Simona e Domenico Nuovo. La Home Gallery, in parte residenza, in gran parte luogo espositivo, si trova nascosta all’interno di palazzo Sanfelice di Bagnoli sulla collina di Pizzofalcone ma è pensata per interagire con l’esterno. Uno spazio intimo ma allo stesso tempo concepito per essere vissuto e visitato. Suddiviso su due livelli, ognuno con la propria personalità e valenza, ma tra loro interconnessi. Il piano superiore si affaccia su un meraviglioso giardino pensile, una sorta di Hortus Conclusus. La Gallery quindi si propone di esplorare ogni espressione della ricerca artistica contemporanea, mettendosi inoltre a disposizione come spazio multifunzionale che, pur tenendo in conto la sua natura di galleria commerciale, avrà come obiettivo prevalente quello di diventare una vera e propria dimora per l’arte in tutte le sue forme e declinazioni, ad esempio la presentazione di libri, performances, scambi multidisciplinari e musica. Insomma, lasciare spazio a tutto quello che è inatteso, inaspettato, frutto dell’incontro tra persone e artisti che vogliano contribuire a lasciare un segno. Coerentemente ci siamo posti come obiettivo primario quello di porre in essere una programmazione regolare e ben ponderata che offra una visione sperimentale delle proposte artistiche, sostenuta da una progettazione curatoriale e critica affidata a storici dell’arte e specialisti della materia che si alternerano periodicamente, scelta fatta con lo scopo di apportare continua linfa vitale al progetto. Un percorso che è appena agli inizi ma già ricco di contenuti, condiviso con María Fernanda García Marino, mia compagna, storica dell’arte, creativa, intraprendente e attenta osservatrice. Grazie alle sue esperienze e competenze acquisite in Sud America, la Home Gallery avrà fin da subito un forte legame con artisti provenienti da quelle latitudini e oltre. Per ora la Galleria ha già in gestione le opere dell’argentina Leticia Burgos, mendocina, maestra della grafica e della stampa su carta artigianale, ed inoltre è in programma, la personale di Maria Zorzón fotografa anch’essa argentina, ma di Buenos Aires: uno sguardo privilegiato verso la fotografia contemporanea ed internazionale sempre in dialogo con quella locale sarà una delle caratteristiche della Galleria. La Home Gallery Andrea Nuovo si apre alla città di Napoli con la mostra intitolata “Cassandre” che presenta i lavori di quattro giovani artisti: Piero Chiariello, Marco Rossetti, Meri Tancredi e Luisa Terminiello. Ognuno di loro, già dotati di un importante bagaglio professionale, è portatore di una proposta originale attraverso la sperimentazione di linguaggi e di tecniche diverse. Questa mostra inagurale è stata affidata alla cura di Luca Palermo a cui va uno speciale ringraziamento per averci per primo affiancati in questo affascinante percorso. Andrea Nuovo  

L’Europa: “La bonifica della Terra dei Fuochi è una priorità”. Approvato emendamento M5S

L’Europa: “E’prioritario il risanamento della Terra dei Fuochi”. Il parlamento europeo ha dunque approvato con un’ampia maggioranza una richiesta inoltrata alla commissione UE, guidata dal presidente Jean Claude Junker, a seguito di un emendamento firmato dall’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Isabella Adinolfi. Il provvedimento, nell’ambito delle politiche ambientali da attuare nel continente, chiede di considerare in via prioritaria il risanamento della Terra dei Fuochi. Si tratta di una decisione con cui si chiede sostanzialmente al governo europeo di indirizzare la sua politica ecologica in primo luogo verso la Terra dei Fuochi, vale a dire verso le province di Napoli, Caserta e Salerno, la popolata e congestionata area metropolitana partenopea. Intanto le bonifiche annunciate dalla Regione Campania stanno facendo registrare un certo rallentamento nelle procedure di attuazione. Prime bonifiche che riguardano i principali siti inquinati ubicati ad Acerra, Giugliano e nelle altre aree a rischio di Terra dei Fuochi. “Grazie agli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle – commenta nel frattempo Adinolfi – dal Parlamento europeo arriva la richiesta di dare prioritaria importanza ad interventi straordinari per bonificare aree utilizzate per lo sversamento e l’interramento illegale di rifiuti pericolosi. Si tratta di un importante risultato per mettere fine alla Terra dei Fuochi che pregiudica la salute e il benessere economico e sociale dei cittadini campani”. “Siamo molto soddisfatti – aggiunge l’europarlamentare – che il nostro emendamento che chiede alla Commissione un intervento straordinario sia stato approvato a larga maggioranza. Sono state, inoltre, accolte altre richieste avanzate dal Movimento 5 Stelle, come quelle di un aumento degli investimenti relativi alla mitigazione del cambiamento climatico e l’esclusione dal calcolo del deficit del cofinanziamento regionale e nazionale dei progetti dei Fondi Strutturali relativi all’economia circolare”.

Pollena Trocchia, elezioni: al via il sorteggio pubblico degli scrutatori

L’appuntamento è alla casa comunale alle ore 9,30.
Anche per l’ultimo appuntamento con le urne in programma nel corso di questa consiliatura è stata individuata la strada del sorteggio pubblico per la designazione degli scrutatori impiegati nelle operazioni di voto. Il prossimo 10 giugno, infatti, anche Pollena Trocchia sarà chiamata a votare per il rinnovo dei componenti del consiglio comunale e per individuare il nuovo sindaco che guiderà il paese per i prossimi cinque anni e, ancora una volta, su proposta del sindaco uscente Francesco Pinto, la Commissione Elettorale Comunale da lui presieduta, e composta dai consiglieri Lucia Andolfi, Antonella Borrelli e Salvatore Visone, ha stabilito di sorteggiare dalla lista dei cittadini iscritti all’apposito albo comunale i nomi degli scrutatori titolari e di quelli supplenti da assegnare a ciascuno dei 12 seggi di Pollena Trocchia. L’appuntamento con questo importante momento di trasparenza, ormai divenuto prassi nel comune vesuviano, è per sabato 19 maggio a partire dalle ore 9:30 presso la casa comunale. “Abbiamo individuato il sorteggio pubblico quale strumento efficace per garantire pari opportunità e trasparenza nel sorteggio degli scrutatori, utilizzandolo per le amministrative di cinque anni fa, per le europee del 2014, le regionali del 2015, i due appuntamenti referendari del 2016 e le politiche di qualche mese fa. Lo riproponiamo ancora una volta, certi di aderire alla volontà dei cittadini” ha commentato il Sindaco Pinto.

Il presidente del Parlamento Europeo Tajani ad Ottaviano e Cimitile. Paolo Russo: “così l’Europa  conosce i nostri territori”

Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ad Ottaviano e Cimitile. Con il parlamentare Paolo Russo e gli europarlamentari Fulvio Martusciello ed Aldo Patriciello, Antonio Tajani ha incontrato il sindaco di Ottaviano Luca Capasso e l’amministrazione comunale per visitare il Castello Mediceo. “Il Castello Mediceo di Ottaviano é un luogo stupendo sequestrato alla camorra. È fondamentale – ha detto Tajani – creare un fondo per costruire infrastrutture, anche digitali, che consentano ai turisti di conoscere e visitare queste bellezze“. In mattinata Tajani si é recato anche alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile: “Dirò a tutti di visitarle. La Campania non é solo Napoli, Sorrento e Pompei e qui ci sono le radici cristiane dell’Europa”. “Con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani l’Europa  conosce i nostri territori per sostenerli  nella crescita e nello sviluppo turistico. Meno reddito di cittadinanza e più posti di lavoro”, ha dichiarato il parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo.

False ricette, assolto il medico Massimiliano Giordano

Con ordinanza emessa dal Gip. del Tribunale di Nola – dott. Sepe – in data 16.05. u.s., è stata revocata la misura interdittiva disposta nei confronti del dottor  Massimiliano Giordano. Tanto a seguito dell’interrogatorio di garanzia reso dal dott. Giordano che ha chiarito La sua posizione processuale dimostrando inconfutabilmente, anche sulla scorta di ampie produzioni documentali, la sua totale innocenza. Di tanto dà atto anche il Gip che nella motivazione dell’ordinanza afferma che il quadro indiziario posto a base dell’ordinanza genetica  si è modificato in senso favorevole all’indagato al punto da prevedere, in caso di giudizio, una sentenza di assoluzione.  

Somma Vesuviana, il presidente di «L’Universo di Mimì»: «Dignità del belvedere più importante di un nome».

Ciro Castaldo è presidente dell’associazione L’Universo di Mimì e organizzatore del  festival che a Somma Vesuviana porta il nome di Mia Martini (leggi qui). Era sua la proposta di intitolare il belvedere di Santa Maria a Castello alla cantautrice calabrese, quella poi approvata dalla commissione toponomastica comunale e infine avallata da una delibera di giunta del 2016 (leggi qui). Ebbene, oggi è lo stesso Castaldo, dopo aver compreso lo spirito con cui le paranze di Somma Vesuviana invocano a gran voce prima la riqualificazione del luogo e infine la sua intitolazione a Mamma Schiavona (leggi qui), ad esprimersi sulla vicenda. «Quando nel 2015 ho pensato a un belvedere che celebrasse Mimì con una iscrizione, ho pensato a un luogo adatto al ricordo di una grande artista, un luogo dell’anima dalla cui altura si gode della vista sulla Città di Napoli (per lei ossigeno e fonte di ispirazione) e sui comuni di quella provincia in cui ha tanto amato rifugiarsi per preparare alla grande il suo rientro sulle scene e in cui maturare quell’agognato riscatto nei confronti di un ambiente, di personaggi e di dinamiche a lei crudelmente ostili – spiega Ciro Castaldo – i mio profondo rispetto per le Paranze, per le tradizioni, per le donne e per gli uomini che le portano avanti, il mio amore per quei luoghi, è noto a chi mi conosce da tempo. Al punto che la posizione della nostra associazione non profit è sempre stata quella di sollecitare e di aspettare la degna riqualificazione dell’arredo urbano del luogo e, nonostante i pareri favorevoli di Commissione toponomastica e Giunta, abbiamo rinunciato in ben due occasioni alla posa della targa. Per noi è prioritario che venga ridata dignità a un luogo in preda a un inaccettabile degrado e questo vale molto di più di una targa con un nome. Premesso che visti gli atti l’ultima parola sulla questione spetta all’attuale amministrazione comunale, per noi eventualmente si può in tutta tranquillità pensare a un altro luogo da intitolare a Mia Martini, a patto che sia degno del suo nome e sia adeguatamente comparabile ai luoghi pubblici (piazze, vie, anfiteatri, scuole e parchi) a lei intitolati in numerose città italiane». L’ultima parola, come con buon senso ha fatto notare Castaldo, spetta adesso all’amministrazione Di Sarno.  

Da Madonna dell’Arco a Pompei, in cammino con Maria

Per il quarto anno, circa duecento fedeli, con il rettore del Santuario di Madonna dell’Arco padre Alessio Romano, parteciperanno al quarto pellegrinaggio a piedi. L’appuntamento è per questa sera alle 23, raduno al Santuario di Madonna dell’Arco con preghiera e benedizione dei pellegrini. Alle 23, 30, si comincia il cammino attraversando Somma Vesuviana, Ottaviano e poi una breve sosta al Santuario di San Giuseppe Vesuviano. Si prosegue nella notte attraversando Boscoreale e Trecase, per giungere alle prime luci dell’alba (arrivo previsto le 6 del mattino) al Santuario di Pompei dove i pellegrini in arrivo da Madonna dell’Arco prenderanno parte al Buongiorno a Maria (6,30) e alla Santa Messa (ore 7,00). Chiunque può prendere parte al pellegrinaggio insieme al gruppo che partirà dal Santuario. Appuntamento alle ore 23.    

Una mattina, con le signore del “Cerchio di Estia”, al Museo “Correale” di Sorrento…

0
Le signore dell’associazione “  Il Cerchio di Estia” sviluppano un progetto culturale che ha come obiettivo la conoscenza del Bello e del Vero nell’arte, nell’ambiente, nella letteratura, nel dibattito culturale. La visita al Museo “Correale” e alla Chiesa del Carmine di Sorrento.   Le signore dell’associazione “Il Cerchio di Estia” meritano molti elogi. Prima di tutto, per il nome che hanno dato al gruppo: Estia è la dea greca del focolare, e dunque dell’anima della famiglia e della comunità; il simbolo di Estia è il cerchio, e dunque l’immagine della perfezione; Estia conosce il presente e il futuro, e dunque muove la storia. Meritano l’elogio perché il loro progetto culturale ha come obiettivo la conoscenza del Bello, che il gruppo cerca nell’arte, nell’ambiente, nella letteratura, nel confronto, nel simposio. E’ un progetto prezioso, soprattutto perché “muove” un territorio e un sistema sociale che fanno fatica, in questo momento, a liberarsi dai segni dell’apatia culturale. Infine, le signore meritano l’elogio perché sviluppano il loro progetto nei termini della levità, dell’eleganza, di una scelta di tempi e di modi che è sempre sapiente. Con le signore del “Cerchio di Estia” visitai, qualche settimana fa, a Ottaviano il Palazzo Medici e la Chiesa di San Michele, e sabato scorso sono andato a Sorrento, al Museo Correale. Abbiamo reso il dovuto omaggio a Angelica de’ Medici, che ci ha guardato con il consueto principesco cipiglio dal quadro di Luca Postiglione e con una occhiata dissimulatrice ci ha ricordato che non pochi dei quadri e dei capolavori di ceramica esposti nelle sale del Museo provengono dal patrimonio dei principi di Ottajano: compreso, forse, anche il tavolo per il gioco del biribissi, su cui si divertì, forse, Luigi de’ Medici. Abbiamo ammirato i paesaggi di Franz Vervloet, il disegno delle “due teste di gentiluomini” attribuito a Van Dick, e le collezioni di quadri della Scuola di Posillipo, in particolare alcune opere di Pitloo, di Giacinto Gigante e di Duclère. Ma la nostra attenzione è stata sollecitata soprattutto dalla “Deposizione” di Andrea Vaccaro, dal volto della Madre, dal gioco delle mani che sembrano chiedere a Dio “perché tutto questo?”, dal colore cianotico del corpo di Cristo, che tuttavia conserva intatto, nelle membra, il vigore: a guardarlo con attenzione, quel corpo livido pare che stia già per tornare al movimento e alla vita. Lo si vede chiaramente anche nell’immagine dell’opera, che correda l’articolo. Non ho nascosto alle signore i miei dubbi sulla sistemazione dei quadri nelle sale del Museo, perché non è facile cogliere il valore specifico di venti opere di Gigante collocate una accanto all’altra, sulla stessa parete – una parete non grande – in tre file. E tuttavia non posso negare che ogni sala del Museo è un concerto di colori, di riflessi luminosi proiettati dai mobili d’epoca, dai cristalli, dalla superficie delle ceramiche, dagli specchi, dai marmi: e questo concerto è esso stesso uno spettacolo affascinante. Abbiamo poi visitato la Chiesa del Carmine: avevo deciso di contemplare in silenzio l’immagine miracolosa della Madonna Nera, che orna l’altare maggiore. Ma non potevo dire di no a Elvira Miranda, a Maria Lucia Ambrosio, a Consiglia Romano, che mi chiedevano di dire qualcosa. Ho parlato, brevemente, della grande tela che copre il soffitto della Chiesa e in cui l’autore, Onofrio Avellino, diede il meglio di sé rappresentando la Vergine del Carmelo, San Simone Stock, Angeli e Santi carmelitani. Ma poi mi sono dilungato sulla mirabile storia del culto della Madonna Nera, a cui intendo dedicare il mio prossimo libro:  parlerò, in due capitoli,  anche delle donne vesuviane che attraverso quel culto acquistarono la  consapevolezza del loro ruolo sociale. Le signore del “Cerchio di Estia”hanno onorato il nome della dea greca con un pranzo autenticamente sorrentino, in cui i sapori della pasta, dei frutti di mare, del pesce e del dolce, grazie alla suggestione ancora viva del Bello, risultavano gustose realtà e, nello stesso tempo, simboli culturali. Mi auguro che le signore mi invitino ancora.

Ottaviano, Il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani in visita al Castello Mediceo

Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, sarà ad Ottaviano domani, 18 maggio, alle 10,30.

Tajani visiterà il Palazzo Mediceo, simbolo della cittadina vesuviana: in particolare sarà accompagnato nel cosiddetto “piano nobile”, le stanze recentemente restaurate.

Ad accoglierlo, tra gli altri, il sindaco Luca Capasso, che spiega: “E’ un onore per noi accogliere figure di alto rilievo istituzionale come Tajani. Mostreremo al presidente del parlamento europeo le bellezze culturali ed artistiche della nostra città, in particolare Palazzo Mediceo, restituito pienamente ai cittadini”

Il TAR: “L’Istituto Sacro Cuore di Casalnuovo è abusivo”. L’imbarazzo: nella scuola lavora un assessore

Nella città degli abusi edilizi gli scandali non risparmiano nessuno, nemmeno le suore. E questo perché secondo il Tribunale Amministrativo Regionale a Casalnuovo risulta abusivo anche l’istituto Sacro Cuore, la scuola d’élite del territorio. Il grande e moderno edificio, cioè tutta la parte nuova del complesso di proprietà delle suore, formato da tre moduli, è stato costruito violando la destinazione d’uso imposta dal piano regolatore, che in quel pezzo di terreno non prevede una scuola ma soltanto “un alloggio per le suore e attività di apostolato sociale”. Inoltre, sempre in base a quanto stabilito da una sentenza pubblicata a marzo dal Tar, sentenza che ha respinto il ricorso delle religiose finalizzato ad annullare il no al condono deciso dall’ufficio tecnico comunale, l’edificio dichiarato fuorilegge risulta anche più largo e più alto rispetto a quanto disposto dalla licenza edilizia risalente al 1996. Insomma, è un bel pasticcio. La situazione a questo punto è a un bivio: abbattere tutta la struttura e poi ricostruirla seguendo correttamente le disposizioni della licenza edilizia, ma senza insediarvi di nuovo una scuola, oppure confiscare l’enorme complesso sottraendolo alla proprietà delle suore. Nel frattempo ieri il sindaco, Massimo Pelliccia, ha fatto sapere che il Comune, prima di prendere provvedimenti, “attenderà il pronunciamento del Consiglio di Stato”. Secondo quanto reso noto dal primo cittadino i legali delle suore hanno infatti intenzione di rivolgersi all’ultima speranza giuridica che resta, il Consiglio di Stato. Si aspetterà quindi il pronunciamento della “Cassazione” amministrativa. Ma la sensazione è che attorno a questa faccenda serpeggi un certo imbarazzo, soprattutto in municipio. Basti pensare che i figli dello stesso sindaco vanno a scuola proprio lì, al Sacro Cuore, e che un assessore della sua giunta, quello alla cultura, Simona Visone, insegna in questa scuola, una scuola privata paritaria a cui sono iscritti centinaia di alunni della materna, dell’elementare e della media. Si tratta dell’istituto prescelto dalle classi sociali più abbienti della città. Inizialmente, negli anni Cinquanta, il Sacro Cuore era formato da due edifici bassi, ubicati in un antico cortile il cui ingresso ad arco si trova sul centrale corso Umberto. In questo stesso cortile si trova un condominio di alcuni appartamenti. In uno di questi alloggi abita la signora Maddalena Manna la quale, non appena si è accorta che sul retro dello spiazzo ci sono le suore si stava erigendo un nuovo fabbricato ha subito ingaggiato una battaglia giudiziaria con le religiose. Il nuovo edificio finito nel contenzioso è gigantesco. E’ stato realizzato in tempo record nel 1998, su licenza rilasciata dal Comune nel 1996. Poi però sono scattati i controlli. Tardivi per la verità visto che soltanto nel 2016 la polizia municipale ha accertato tutta una serie di difformità urbanistiche, un consistente aumento delle volumetrie, sia in altezza che in ampiezza, nonché l’elusione dell’effettiva destinazione d’uso dei locali, che dall’uso religioso per il quale erano stati autorizzati sono stati poi trasformati, senza permesso, per svolgere un servizio scolastico pubblico. A ogni modo dopo il controllo della polizia municipale i responsabili dell’Istituto Sacro Cuore hanno fatto abbattere alcuni locali risultati abusivi ed hanno quindi chiesto all’ufficio tecnico comunale di condonare il resto delle opere risultate fuorilegge. Ma l’ufficio tecnico, con un provvedimento del 23 marzo 2017, ha respinto la richiesta di sanatoria. Ai tecnici della municipalità è risultato impossibile sanare una situazione che al momento appare irrisolvibile.