Sant’Anastasia, i “Laudati” in scena al Metropolitan con il musical “Come Gobbo”

Piccoli artisti crescono sotto la guida attenta  e appassionata di Luigi De Simone. In scena il musical “Come Gobbo”.   SarĂ  in scena domani,  venerdì 18 maggio,  al Metropolitan di Sant’Anastasia il musical “Come Gobbo…”,  spettacolo che chiude come una sorta di saggio di fine anno il percorso del gruppo “I Laudati”, giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo Ten. “Mario De Rosa”. Il gruppo dei giovani artisti  nasce grazie  a  Luigi De Simone,  medico neurologo con una grande passione  per il teatro,  fondatore  dei  “Giocondi” (oggi “Jocundi”) e ideatore di  tanti progetti di successo come il presepe vivente che da 40 anni incanta i visitatori. Un progetto, quello teatrale, che il dottor De Simone porta avanti da tempo e che lo ha spinto a chiedere alla preside dell’istituto De Rosa  dopo tre anni di impegno con i suoi ragazzi, di istituire proprio a Sant’Anastasia la “Libera accademia teatrale” , uno spazio  che  lui stesso definisce: “Accogliente ed educativo, per mettersi in gioco continuamente”. “Come Gobbo” è il terzo musical curato da De Simone che, nell’ambito di un programma extracurriculare, ha portato in scena il primo “Francesco è” nel 2016 e “Radici” lo scorso anno. Questo nuovo viaggio “Come Gobbo…” mette ancora insieme musica, danza, recitazione, legando la voglia di lavorare a progetti condivisi, tenuti insieme dall’arte. I protagonisti  dell’interessante progetto teatrale  che insieme a De Simone hanno lavorato a soggetto e copione sono : Gianluca Busiello, Domenico De Simone, Lucrezia De Simone, Giorgio Franco, Vincenzo Maione, Vito Manfellotto, Luigi Pace, Annarita Rea, Marta Sansone, Francesco Scala, Federica Soviero. Hanno collaborato  attivamente Giuseppe Scarpato, Blu Danza; il maestro  Ciro Perna, che ha curato tutti gli arrangiamenti musicali; la maestra Emiliana Esposito,che si è occupata delle coreografie;  Filomena Piccolo con i suoi originalissimi disegni. Nel musical di ques’anno vedremo lo stesso spessore culturale  infuso nei lavori precedenti, toni profondi che raccontano l’attualitĂ , la difficoltĂ  di avvicinarsi al diverso, a capire ciò che è straniero, compresi gli idiomi, in un mondo attento spesso ai propri unici interessi. Uno spettacolo sostenuto anche dai genitori degli alunni che, autotassandosi, hanno permesso di raccogliere i frutti di questa passione di altissimo valore che, come dicono gli stessi protagonisti, “guarda alla crescita delle persone, del paese, valorizzando i talenti, la cultura dell’arte e della bellezza”. Lo spettacolo con ingresso libero aprirĂ  il sipario alle ore 20,30 di venerdì 18 maggio 2018 al  Teatro Metropolitan  di Sant’Anastasia.  

Auchan Argine, è scontro: la polizia sgombera i varchi occupati dai lavoratori

Pochi minuti fa la polizia ha dato il via allo sgombero del varco merci dell’Auchan di via Argine, occupato qualche giorno fa da un picchetto formato dai lavoratori in lotta. Il cancello intanto è stato liberato per cui è stato dato il via allo svuotamento dell’ipermercato, chiuso da 44 giorni a causa dell’assemblea permanente dichiarata dai 138 dipendenti. Attraverso il varco sgomberato ora stanno entrando i tir chiamati dalla multinazionale francese per svuotare l’ipermercato. “E’ iniziata l’operazione di smantellamento che porterĂ  alla cessione dell’impianto e alla nostra conseguente fine”, dichiarano i lavoratori. L’operazione di sgombero è stata messa in atto in una fase di apparente calma. Davanti ai cancelli c’erano meno lavoratori rispetto ai giorni scorsi.

Somma Vesuviana, il belvedere intitolato a Mimì? Le paranze di Castello: «Con tutto il rispetto, meglio a Mamma Schiavona»

Che Mia Martini sia stata una delle voci, e delle personalitĂ , piĂą grandi della musica italiana nessuno lo ha messo in dubbio, nemmeno le paranze di Santa Maria a Castello – dove sorge il belvedere oggetto della questione che negli ultimi giorni ha fatto discutere (leggi qui e qui) e che è iniziata di fatto nel 2015. Certo è che la toponomastica cittadina, in particolare quando si tratta di intitolare luoghi simbolo come il belvedere di Castello, è importante. Il punto però è anche e soprattutto un altro: che lo si intitoli a Mimì, a Mamma Schiavona o ad altri personaggi, personalitĂ , santi e beati, tutti si ritrovano concordi sulla necessitĂ  di procedere finalmente alla sua riqualificazione. Sua del belvedere, intendiamo. E di tutta l’area. L’iter è stato avviato a suo tempo, ma anche l’amministrazione in carica ha fatto dei passi in tal senso, come si evince dalla delibera n.4 del 12 gennaio scorso e da quella, piĂą recente ancora, n. 50 del 12 aprile. La prima riguarda i lavori di manutenzione straordinaria e la riqualificazione dell’area fontana e della pedana, ed è la riapprovazione del quadro economico del progetto definitivo per un totale di poco piĂą di 70mila euro. La delibera di aprile è praticamente la stessa, con delle rimodulazioni del quadro economico a seguito di una richiesta della Cassa Depositi e Prestiti. Insomma, le intenzioni ci sono tutte, le autorizzazioni anche, sembrerebbe. Si tratta soltanto di dare il via ai lavori. Che siano stavolta radicali, come chiedono paranze e cittadini. Una volta eseguiti, si dovrĂ  però trovare il modo di evitare i raid vandalici che hanno ridotto l’area in quello stato di incuria e degrado indegno di un luogo che pochi comuni possono vantare. Detto ciò, che dovrebbe rappresentare il fulcro della vicenda per tutti, a prescindere dal nome che sarĂ  eventualmente dato al belvedere, ilMediano.it ha pensato di dar voce alle paranze. Di sentire da chi ne fa parte un’opinione della quale, francamente, ci sembra inopportuno non tenere conto. La Pranza di Castello, Gavete, Mamma Schiavona, la paranza del Ciglio, quella d’o Gnundo, quella del 3 Maggio, della Traversa, d’o Pullastriello, Antica Paranza Sabato dei Fuochi, Mamma Pacchiana de Gavete, Paranza E l’uldm arrivat …..sono tante davvero. Le voci però sembrano unanimi. «Per me nessun dubbio – dice Pino Iove – il belvedere deve essere intitolato a Mamma Schiavona, per una grande come Mia Martini si può trovare un altro luogo, giĂą a Somma». E l’uso delle parole, «giĂą a Somma» fa giĂ  comprendere che quel posto lì è considerato altro, quasi sacro, come giĂ  dedicato alla Madonna di Castello. «La prioritĂ  assoluta – dice Salvatore Mautone – è riqualificare lo scempio che oggi è sotto gli occhi di tutti. Il nome? Mamma Schiavona mi sembra adatto». «Se si comprendesse quale incredibile patrimonio rappresentano le paranze, non si potrebbe che decidere di intitolare il belvedere a Mamma Schiavona, semplicemente è un atto dovuto» – dice Nicola D’Avino. «Lì, dove la tradizione prende vita – commenta Salvatore Aliperta – non si dovrebbe avere nessun dubbio sul nome». La Madonna di Castello, Mamma Schiavona, Madonna Pacchiana? Domenica Bertè, Mia Martini, Mimì? C’è, è vero, una richiesta di Ciro Castaldo – presidente dell’associazione L’Universo di Mimì e organizzatore del Mia Martini Festival che a Somma Vesuviana è a lei dedicato. C’è, è altrettanto vero, un parere positivo della commissione toponomastica comunale e una successiva deliberazione di giunta. Ma è anche vero che l’associazione in ricordo di Mimì non si sentirebbe certo «scippata» se alla indimenticabile interprete fosse intitolato un altro luogo. PiĂą vero ancora è che la decisione, seconda naturalmente alla necessitĂ  di riqualificare l’area in tempi non lunghi, spetta oggi all’amministrazione in carica. Il sindaco Di Sarno ha mostrato l’intenzione di intitolarlo alla Martini, seguendo del resto i dati di fatto di un processo giĂ  avviato prima che si insediasse. Ora però, chissĂ . Dinanzi a Mamma Schiavona forse Mimì un passo indietro lo farebbe.                    

Baby gang: notte di terrore a Pomigliano. Quattro giovani di Casalnuovo si salvano rifugiandosi dai carabinieri

Fine settimana di terrore per quattro studenti universitari di Casalnuovo. Nella notte tra sabato e domenica sono stati bloccati, inseguiti per chilometri e ripetutamente minacciati da tre ragazzini a bordo di uno stesso scooter. Calci e pugni scagliati contro la vettura in cui si trovavano le due coppiette di giovani ventiseienni al ritorno da una serata tranquilla trascorsa nella movida di Pomigliano. Da questa vicenda è scaturito un video virale. Un filmato fatto girare nel web e in cui una delle vittime, Alessio Colella, racconta l’incubo appena vissuto. Come tanti ragazzi sabato sera Alessio, la sua fidanzata e una coppia di amici si sono ritrovati per passare un po’ di tempo insieme, per rilassarsi, divertirsi. Meta prescelta: Pomigliano, dove c’è una miriade di locali, pub, ristoranti, in grado di fare al caso. “Una volta nel locale: qualche storia su instangram, il selfie a tavola e qualche aneddoto da ricordare”, racconta Alessio nel video. All’una e mezza della notte i quattro giovani si mettono poi in auto per fare ritorno a casa. L’incubo inizia su via Roma, un’arteria strategica, principale, zona vecchia di Pomigliano, cinquanta metri dopo una nota pasticceria, in direzione Casalnuovo. Tre ragazzi minorenni, tutti a bordo dello stesso scooter, affiancano la loro vettura. “Appena li ho visti ho capito che non fossero lucidissimi”- racconta ancora nel video Alessio – “sembravano pronti a spezzare la monotonia di una serata che a quanto pare non gli aveva dato soddisfazione”. E’ un attimo: si scatena la paura. I tre ragazzetti scagliano improvvisamente calci e pugni sull’auto dei giovani di Casalnuovo. ”Dietro di noi le nostre ragazze, sedute sul divano posteriore dell’auto, erano terrorizzate – racconta Colella – quei tre stavano tentando di aprire la vettura, da distanza molto ravvicinata”. Ma la reazione di Alessio, alla guida della macchina, è stata delle migliori. Il giovane non ha voluto accelerare. Sarebbe stato troppo pericoloso su strada stretta e trafficata. Intanto i quattro studenti universitari sono rimasti “in ostaggio” dei bulli per dieci, lunghissimi, minuti. “In quel frangente abbiamo chiamato i carabinieri attraverso il telefonino – aggiungono le vittime della violenza – abbiamo detto loro che di lì a poco saremmo arrivati alla caserma dei carabinieri di Casalnuovo”. I militari hanno risposto che avrebbero subito inviato in zona una pattuglia. Il folle inseguimento è durato ancora alcune centinaia di metri. Quando però, all’altezza di via nazionale delle Puglie, i molestatori si sono resi conto che la vettura delle vittime predestinate stesse correndo nella direzione della vicina tenenza dei carabinieri hanno deciso di mollare la presa. L’inseguimento è terminato all’altezza della frazione di Tavernanova, a poca distanza dal presidio militare, dove gli inseguiti sono riusciti finalmente a ritrovare un minimo di serenitĂ . “Fortunatamente non è successo niente – conclude Alessio Colella – ma è stato difficile mantenere la calma e prendere le giuste decisioni, proprio per non trasformare il tutto in una tragedia”. Sulla base di questa brutta esperienza ne è scaturito una sorta di manuale anti violenza diramato via web. “Non bisogna rispondere alle provocazioni – il consiglio di Alessio – inoltre bisogna tenere sempre chiuse le portiere della macchina ed è necessario evitare manovre brusche. Infine per quanto possibile bisogna stare lontani dai vetri”. L’appello è a rafforzare i controlli delle forze dell’ordine nel territorio a est di Napoli, almeno durante ogni fine settimane. La stagione calda è alle porte e i pericoli aumentano. Ci si chiede però come mai Alessio e i suoi amici non abbiano sporto denuncia ai carabinieri. ”Alla fine – risponde Alessio – nessuno si è fatto male: abbiamo deciso così”. Intanto non è stato possibile capire cosa volessero i malintenzionati. “Noi eravamo chiusi in auto – spiega ancora Colella – non abbiamo distinto bene le parole. Sicuramente cercavano di attirare la nostra attenzione in tutti i modi. Hanno provato diverse volte ad aprire le portiere ma magari il loro intento non era neanche quello di rubare qualcosa. L’impressione che ho avuto è che volessero solo divertirsi per puro gioco. Ecco perchè ho deciso di fare il video: il problema che volevo trattare oltre il singolo episodio era di tipo sociale”.

Amministrative 2018, stasera la presentazione della lista “Insieme per costruire”

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L’appuntamento è alle ore 20 con il candidato sindaco Carlo Esposito e i candidati consiglieri.
Dopo l’inaugurazione del comitato elettorale di domenica sera, nuovo appuntamento in vista delle elezioni comunali di Pollena Trocchia, in programma il prossimo 10 giugno. Stasera, infatti, presso il ristorante Miseria e Nobiltà di via Carotenuto 14, nel borgo Trocchia, i candidati al consiglio comunale della lista civica “Insieme per Costruire” si presenteranno alla cittadinanza insieme al candidato sindaco alla guida del gruppo, l’architetto Carlo Esposito. La lista “Insieme per Costruire”, che si presenta all’appuntamento elettorale dopo le elezioni del 2008 e del 2013, quando è stata premiata dagli elettori di Pollena Trocchia, è costituita in egual misura da amministratori uscenti e da volti noti che per la prima volta si candidano ad assumere l’onere di contribuire all’amministrazione del paese. L’appuntamento di stasera, con inizio alle ore 20:00, servirà proprio per avere maggiori informazioni su ciascuno dei sedici componenti del gruppo, sul candidato sindaco Esposito e sulle loro idee per proseguire nello sviluppo del paese.

Elezioni ad Ottaviano. Lavoro, scuola, sviluppo economico, ecco i punti del programma del candidato sindaco Andrea Nocerino

Dodici punti importanti che toccano i temi coi quali l’aspirante sindaco Andrea Nocerino intende cambiare la faccia e la storia di Ottaviano. Dodici punti che in prima battuta riguardano lavoro, sviluppo economico, governo cittadino, benessere sociale, scuola, cultura. Domani, invece, saranno resi noti gli altri sei.

“Ci attende una grandissima sfida”, scrive Nocerino, “Cambiare insieme Ottaviano. Vogliamo farlo con un programma ricco di proposte. Un programma frutto di mesi di lavoro e del contributo di tantissime persone che hanno deciso di accompagnarmi in questo bellissimo viaggio. Si tratta di proposte concrete e di impegni realizzabili. Crediamo ad una Ottaviano diversa e migliore. Crediamo che la buona politica sia quella che non prende in giro gli elettori con false promesse. Sono 12 punti. 12 temi. 12 sfide”.

Ecco di seguito i primi sei punti del programma elettorale:

Per il lavoro, argomento assai caro al candidato Andrea Nocerino,  le prime proposte riguardano: “cooperative sociali di servizio per il coinvolgimento di giovani ed inoccupati del territorio finalizzate al potenziamento occupazionale attraverso la valorizzazione delle attività turistiche e sociali; Garanzia giovani comunale, un progetto locale che metta in rete giovani e imprese del territorio”. Per lo sviluppo economico: “istituzione di chioschi commerciali sulle aree ad attrazione turistica del territorio (Valle delle Delizie). No Tax Area nel centro storico cittadino. Nessuna tassa per attività commerciali che nasceranno nel centro storico”. Per il governo cittadino: “Istituzione dei comitati di quartiere e delle assemblee pubbliche permanenti. Istituzione della consulta dei commercianti: gli esercenti a costante contatto con il sindaco e gli amministratori”. Per il benessere sociale: “Sgravi fiscali sulla tassa dei rifiuti per le persone con reddito insufficiente. Attenzione al mondo della disabilità, attraverso percorsi sociali e abbattimento barriere architettoniche”. Per la scuola: “Messa in sicurezza di tutte le scuole cittadine, istituzione di asili nido comunali” e infine (per questa prima trance) la Cultura: “Programmazione e candidatura di Ottaviano, capitale italiana della cultura. Valorizzazione del turismo religioso. Istituzionalizzazione della festa patronale di San Michele Arcangelo attraverso l’istituzione di una fondazione partecipata tra Comune e territorio che punti all’internalizzazione dell’evento e al riconoscimento Unesco per i beni immateriali”.

Somma Vesuviana, sabato la consegna del primo defibrillatore pubblico

«Il Cuore…la Vita», progetto per la diffusione della cultura del primo soccorso.  Alle 10, 30 di sabato 19 maggio, alla Sala Santa Caterina di piazza Vittorio Emanuele III, la cerimonia di consegna alla città del primo defibrillatore pubblico. Il progetto, promosso da una equipe di professionisti, farà di Somma Vesuviana una delle prime cittadine «cardio protette» nell’ambito di un percorso essenziale per la salvezza di vite umane.

Due i punti fondamentali: diffondere la cultura del primo soccorso (BLSD) e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Alla cerimonia di consegna del defibrillatore, interverranno:

Il dott. Raffaele Esposito (Presidente dell’Associazione Amici del buon vivere)

Il dott. Sergio Amitrano (Presidente della Fondazione Bartolo Longo Terzo millennio Pompei)

La dott.ssa Giovanna Grasso (medico anestesista rianimatore)

Il dott. Oreste Vibrati (medicina generale).

Terranno i saluti istituzionali il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, l’onorevole Carmine Mocerino (presidente commissione regionale anticamorra e beni confiscati), l’onorevole Gianfranco Di Sarno ( Movimento 5 stelle). A moderare l’evento, il professore Gennaro Mirolla.

 (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Auchan di Napoli Argine, tensione alle stelle: lavoratori in picchetto davanti all’impianto. Sul posto la polizia

I lavoratori dell’Auchan di via Argine stanno formando un picchetto davanti allo scalo merci dell’ipermercato allo scopo di impedire lo svuotamento dell’impianto. Stamane sono infatti giunti sul posto i tir inviati dalla multinazionale francese, che ha dato l’ordine di togliere tutte le merci dagli scaffali e dal deposito dell’ipermercato napoletano, chiuso da oltre quaranta giorni a causa del braccio di ferro tra i 138 addetti e l’azienda che vuole cedere la struttura licenziando quasi la metĂ  dei dipendenti. C’è anche la polizia sul posto. Intanto i lavoratori si sono posti a difesa dell’impianto con una catena umana piazzata davanti all’ingresso ubicato sul retro del centro commerciale. Questa situazione segue di poche ore il fallito incontro di ieri pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico, all’esito del quale i dirigenti ministeriali si sono dichiarati impotenti di fronte alla prospettiva della cessione e dei conseguenti tagli occupazionali.

Acerra, alla scuola «Caporale» uno spot contro l’omofobia grazie al contributo dello stilista Mimmo Tuccillo

Di seguito il resoconto, pervenutoci dagli stessi protagonisti, dell’esperienza vissuta con gioia e spontaneità e che ha portato alla realizzazione di uno spot al quale hanno preso parte alunni della 3 Q, lo stilista ottavianese Tuccillo, insegnanti e personale scolastico.

Nell’ambito delle attività per l’Educazione alla Legalità, per le Pari Opportunità e la lotta ad ogni tipo di discriminazione, la SSPG “G. Caporale” di Acerra, grazie all’ occasione offerta da un Concorso per le scuole indetto dal Comune di Acerra – Assessorato alle Pari Opportunità, produce uno spot contro l’Omofobia.

Gli alunni della classe 3 Q, insieme agli insegnanti del consiglio di classe, coordinati dalla professoressa La Mura, referente del percorso didattico, con la collaborazione fattiva dei professori Rapido e Calabrese, nonché con la presenza e il supporto della dirigente scolastica Anna Iossa, da sempre in prima linea contro ogni forma di discriminazione, violenza e prevaricazione, hanno ideato e realizzato un video contro l’omofobia. Insieme ai giovanissimi “Caporalini” la personalità artistica, creativa e poliedrica dello stilista Mimmo Tuccillo.

Dopo aver affrontato più volte la tematica in classe, i ragazzi hanno incontrato Mimmo Tuccillo nell’Aula Magna della scuola. Dapprima emozionati e quasi increduli, hanno poi cominciato a rivolgersi a lui con scioltezza e naturalezza, grazie anche alla spontanea e gioiosa capacità comunicativa del giovane professionista della moda. Le domande si susseguivano dando vita a una bella chiacchierata a più voci che vedeva coinvolti alunni, docenti e ospite d’onore. Dai temi più quotidiani “Parlaci del tuo lavoro.” a quelli più personali “come vivi la tua personalità” approdando a battute amichevoli e divertenti “cosa pensi dei jeans strappati” chiudendo con una vera complicità “aiutaci a farci dare un bel voto dai prof!”

Tutto questo inframezzato dalla realizzazione di uno spot che, rifacendosi ad una famosa citazione del principe Antonio de Curtis – al secolo Totò –  modificata per l’occasione in “Femmina si nasce, e io lo nacqui, modestamente!” si chiude con un corale STOP HOMOPHOBIA! Allo spot hanno preso parte gli alunni della classe 3 Q, Mimmo Tuccillo, insegnanti, personale ATA…. A rappresentare l’intero istituto, uniti contro le discriminazioni.

Uscendo dall’Aula Magna, si sorrideva complici e fiduciosi, con l’orgoglio di aver fatto qualcosa per rendere migliore la società.

 Intanto una cosa è certa, tutti noi che uscivamo da quella stanza-set ci sentivamo, migliori, più completi, ricchi… perché tutti avevamo imparato un pezzo di amore in più!

Un selfie sul trono del Palazzo Reale di Napoli, la denuncia del consigliere regionale Borrelli

“Sedute in quattro sul trono di Palazzo Reale a Napoli a farsi foto. Possibile che nessuno le abbia fermate?”. La denuncia viene dal consigliere regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, che diffonde la foto ‘incriminata’ tratta dai social. Secondo quanto spiega Borrelli, la foto è stata scattata durante il gala della rassegna “Wine and the City 2018”, svoltosi il 10 maggio scorso a Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito. Sottolinea in una nota il consigliere regionale: “Alcune partecipanti alla cena hanno pensato bene, per farsi delle foto da pubblicare sui social, di percorrere la sala del trono, passando sui tappeti antichi con i tacchi, per andarsi poi a sedere in quattro sul trono stesso, oltrepassando tutte le barriere di protezione e mettendo a rischio tappeti e trono. Chiedo a chi avrebbe dovuto garantire il controllo della sala del trono di capire come sia stato possibile che quelle donne abbiano attraversato le zone protette”