Tre giovani contagiati a Ottaviano, sindaco ordina uso di mascherine all’aperto dalle 19 alle 6 del mattino successivo
Dopo la notizia di tre nuovi casi di positività a covid – 19, con l’ordinanza numero 197, il Comune di Ottaviano dispone l’uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto, dalle 19 alle 6 del mattino successivo, fino al 31 agosto. Sono esclusi coloro che svolgono attività ginnica e podistica, ma per le passeggiate la mascherina è obbligatoria.
Spiega il sindaco Luca Capasso: “Abbiamo gestito bene la fase immediatamente successiva al lockdown, ma ora ci stiamo lasciando tutti andare. Lo dico senza accusare nessuno, men che meno i giovani che hanno tutto il diritto di divertirsi. Ma in questo momento loro sono i più esposti e dal loro comportamento dipende molto la diffusione del virus. Ecco perché questa ordinanza è volta a regolamentare soprattutto la movida: nessuno vuole vietare le uscite, ma devono essere fatte tassativamente nel rispetto delle regole e con l’uso rigoroso della mascherina. I controlli saranno severi e le sanzioni potranno arrivare fino a 1000 euro”.
I tre nuovi contagiati sono ragazzi appena tornati da una vacanza fuori regione. In totale ora a Ottaviano ci sono 9 casi di positività al covid – 19
Casamarciano, nuove regole del Sindaco contro assembramenti
A Casamarciano nuove misure restrittive per mettere fine alla movida incontrollata. Il sindaco Andrea Manzi: “Inciviltà notturna e divieto assembramenti”. Stabilite nuove zone Ztl.
A Casamarciano si cerca di porre fine alla movida incontrollata che ormai da tempo rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora. Dopo il lungo periodo di quarantena che ha tenuto l’intera Italia chiusa tra le quattro mura domestiche, numerosi sono i momenti in cui il ritorno degli assembramenti sembra non essere più un vero problema. Infatti, il numero dei casi di persone positive al Covid-19 non si è mai arrestato, discorso valido in tutta la penisola. Troppe le trasgressioni che rischiano di vanificare un lavoro lungo mesi di lotta contro il Coronavirus.
A Casamarciano, infatti, a prendere provvedimenti è il sindaco della città, Andrea Manzi, che per mettere fine alla movida incontrollata, alle soste selvagge e ai pericolosi assembramenti che si presentano sul territorio, attua nuove misure di sicurezza. Controlli serrati, divieti e telecamere saranno necessari per sorvegliare tutto il territorio. Nello specifico, è stata approvata la nuova Ztl che chiude via Curti e corso Mercogliano. Inoltre, il sindaco ha chiuso al traffico veicolare anche via Santa Maria fino all’incrocio di via Cimitero. Le regole prevedono, poi, il divieto di sosta lungo via San Clemente e via Domenico Vaccaro. Per volontà del sindaco Manzi all’ingresso di via Curti si è proceduto anche con l’installazione di una telecamera.
Molto forti le parole del sindaco di Casamarciano: “Inciviltà notturna e divieto assembramenti: proviamo a dare una soluzione. Approvata la nuova Ztl; via Curti e corso Mercogliano, impossibile, quindi, fare le corse dentro il paese”. Regole che in città hanno fatto molto parlare, ma che risultano necessarie per ristabilire l’ordine nel comune di Casamarciano.
I controlli serrati, così come annunciato dal primo cittadino, coinvolgeranno anche figure esterne alla vigilanza. “Di concerto con vigili e carabinieri controlli per la notte coadiuvati da consiglieri, assessori e lo scrivente a turno. La vigilanza notturna sarà estesa al rione Gescal, località 40 moggia e Schiava dove maggiormente sono stati individuati gli assembramenti”. Purtroppo, sono necessarie misure restrittive per evitare ogni pericolo di contagio di città.
La situazione è sempre delicata, sebbene non più allarmante come negli scorsi mesi. Il peggio sembra passato, ma è necessario tenere alta l’attenzione. “Misure necessarie. È pur vero che l’estate favorisce uscite e voglia di stare all’aperto ma ciò non significa compromettere la libertà degli altri ed in particolare della quiete pubblica” chiude il sindaco Manzi.
Nel vicino comune di Nola, infatti, si contano ancora due casi di cittadini che hanno contratto il Covid-19, dopo un periodo di stasi in cui la città aveva finalmente raggiunto quota zero. Si aggiungono, poi, ben cinquantanove persone in sorveglianza attiva. È importante tenere alta l’attenzione, ora più che mai.
Tante erano le ipotesi che prevedevano un calo di contagi con il subentrare dell’estate e del caldo, periodo non felice per il proliferare del virus. In parte si può affermare che tali ipotesi siano fondate, ma ciò non toglie che sia necessario ricorrere ad ogni tipo di provvedimenti, qualora sembri si stia sottovalutando la situazione.
(fonte foto: rete internet)
Casalnuovo, elezioni: è fuga dal terzo polo. Nappi ancora più forte
Si moltiplicano le sorprese a pochi giorni dalla presentazione delle liste in vista delle comunali di settembre. Nella popolosa Casalnuovo, 50mila abitanti a nordest di Napoli, è fuga dal terzo polo, il raggruppamento creato a sorpresa dall’avvocato Espedito Iasevoli. In nove, tra i quali ex esponenti dell’Udc, hanno appena abbandonato Iasevoli per andare a firmare il loro sostegno al candidato sindaco Giovanni Nappi, a capo di una coalizione formata da PD e da una lunga schiera di civiche. Tra gli scontenti che hanno deciso di lasciare il terzo polo spiccano Biagio Caliendo, ex assessore del sindaco Pelliccia ed ex segretario cittadino dell’Udc, Angela Raccioppoli e Angela Mosca. Cinque di loro, tra i quali Raccioppoli, hanno firmato per la civica “Città in Rete” del consigliere comunale Antonio Corcione, compagine che sostiene Giovanni Nappi. Gli altri quattro invece, tra i quali appunto Caliendo e Mosca, si candideranno nella lista del PD, sempre a sostegno di Nappi. L’emorragia di esponenti politici locali ha di fatto indebolito il terzo polo del candidato Iasevoli, considerato dai suoi detrattori lo specchietto per le allodole immaginato per favorire la vittoria del sindaco uscente Massimo Pelliccia, sostenuto da una coalizione marcatamente caratterizzata da personaggi di centrodestra. Biagio Caliendo, che fino a un anno e mezzo fa era esponente di punta dei “Volontari per il Cambiamento”, compagine creata nel 2015 dall’allora candidato sindaco Massimo Pelliccia, ha motivato la sua scelta in modo articolato. “Ho lasciato i Volontari per il Cambiamento – spiega Caliendo – perché nonostante i miei ottimi risultati da assessore, di cui ha beneficiato la città, sono stato immeritatamente rimosso dal sindaco Pelliccia: lui cambia la squadra che vince. Poi sono diventato segretario dell’Udc e mi sono avvicinato al terzo polo. Ma il terzo polo è venuto meno mentre a livello regionale ho visto che l’Udc ha voluto aderire al centrodestra, cosa che non condivido. Alla fine ho scelto Giovanni Nappi perché ha un programma realizzabile e serio e il PD perché sono un uomo di partito”. A questa compagine bisogna aggiungere un altro nuovo ingresso tra le fila di Nappi, quello dell’architetto Salvatore Rea. “Bisogna liberare Casalnuovo – aggiunge Salvatore Rea – da una distorta, cattiva e incapace gestione della cosa pubblica”. “Il terzo polo ormai ha assunto le caratteristiche di un piccolo gruppo di amici piuttosto che di una vera alternativa di governo – conclude Giovanni Nappi – intanto con le ultime adesioni alla coalizione che mi sosterrà, adesioni di amici che hanno valutato sino all’ultimo il campo in cui schierarsi, la nostra coalizione si arricchisce di proposte. Le elezioni si vincono con le idee, con le proposte chiare e sostenibili ma soprattutto con i numeri. Ringrazio chi ha ponderato questi elementi facendo scelte importanti. E’ singolare, ma normale, nella contemporaneità politica, la scelta di amici, che nel 2015 sostenevano l’attuale sindaco, di sostenere me. A loro va il mio ringraziamento per aver optato per la libertà”.
Marigliano, fermento in città: ultimi dieci giorni per la compilazione delle liste elettorali
Mancano quaranta giorni alle amministrative in città: domani, quando sul Comune dovrebbe arrivare il commissario, sarà anche il giorno in cui scadrà il termine entro il quale deve essere costituito l’ufficio comunale per le elezioni. A Marigliano hanno già provveduto e a comporre il suddetto ufficio troviamo il dott. Tommaso De Girolamo, Segretario Generale con funzioni di
coordinamento, il Magg. Emiliano Nacar, Comandante della Polizia Municipale, e infine Guglielmo Albano, responsabile del settore I e funzionario elettorale. Di giorni ne mancano solo dieci, però, al fatidico giovedì 20 agosto, data entro cui potranno essere compilate le tanto attese liste elettorali, nelle quali la Commissione elettorale circondariale iscrive i nomi degli elettori che abbiano acquistato il diritto di voto per motivi diversi dal compimento del diciottesimo anno di età o per cessazione di cause ostative.
Negli ultimi giorni, riguardo alla composizione delle liste, si è levata la voce di Maurizio Sena, candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle: “arrivano voci di grandi insalate a livelli medio-alti e altissimi. Noi con coerenza tiriamo diritto per la nostra strada con i nostri candidati e i nostri irrinunciabili punti di programma”.
Nel frattempo il PD Napoli è intervenuto nella ricerca di un nuovo candidato a Marigliano, dopo l’arresto dell’ex sindaco: la scelta dell’avvocato Giuseppe Jossa, per molti calata dall’alto, non è piaciuta al presidente del consiglio Vito Lombardi, il quale ha espresso con fermezza tutto il suo disappunto per il mancato processo democratico e per l’occasione persa. Molti militanti del Partito Democratico hanno fatto notare, infatti, come sarebbe stato il caso di indire nuove, rapide primarie per scegliere il candidato, ricordando che lo stesso Jossa era stato sconfitto da Carpino nel 2015. A quanto pare il partito è una polveriera e pare che diverse figure di rilievo, tra cui consiglieri e assessori protagonisti dell’attuale legislatura ormai agli sgoccioli, stiano facendo le valigie, confermando di fatto una rottura insanabile.
Rottura che si sostanzia anche nella dirompente notizia che il consigliere Vincenzo Esposito è stato indicato come candidato sindaco dalla “coalizione di centrosinistra” (tale si autodefinisce) composta dalle liste che fino a poche settimane fa appoggiavano l’ex sindaco Antonio Carpino: Popolari, Andiamo Avanti per Marigliano, Cambia con Noi e Periferia 2030. Un progetto che sconfessa l’alleanza con il locale PD, di cui Carpino era simbolo indiscusso – anche se i responsabili ci tengono a sottolineare che “la coalizione è aperta a tutte le forze politiche ed associative che intendono dare il proprio contributo” – e punta tutto sulla continuità amministrativa, sostenendo un politico molto vicino all’ex primo cittadino e apprezzato per il grande lavoro svolto per la città e in particolare a Miuli, la sua frazione di appartenenza.
Una coalizione, questa intenta a tamponare l’assenza di Carpino con una mossa a dir poco spiazzante, che al momento farebbe registrare più o meno gli stessi voti conquistati proprio dal PD al primo turno delle elezioni comunali del 2015. I conti tornano e si sa quanto siano importanti nella fase di anticamera alla campagna elettorale.
Così facendo si arriva dunque a cinque papabili candidati alla carica di sindaco, tutti uomini per il momento. Ballano ancora la presenza nell’agone politico della consigliera Filomena Iovine, che sfidò Carpino fino al ballottaggio, e i 1215 voti ottenuti nel 2015 dalla lista di Michele Cerciello, Impegno Civico: dove andranno a finire stavolta?
Una riflessione positiva, infine, emerge dal fatto che stavolta, a differenza di cinque anni fa, la campagna elettorale potrebbe essere vissuta con minore conflittualità e maggiore rispetto tra le parti: Saverio Lo Sapio (Oxigeno) e Giuseppe Jossa (PD), solo per citare due degli sfidanti, sono infatti buoni amici, oltre che colleghi in consiglio comunale, e sono accomunati da valori politici affini. A loro potrebbero aggiungersi anche Sebastiano Sorrentino e lo stesso Vincenzo Esposito, quattro anime sfumate della “sinistra”. Questo potrebbe offrire uno slancio diverso allo scontro che sta per cominciare e che i cittadini auspicano possa divenire anche e soprattutto un incontro: “per quanto mi riguarda – ha scritto Saverio Lo Sapio – la Politica non metterà mai in discussione l’affetto e la stima per una persona. La contesa, oltretutto, riguarda la visione futura ed il progetto politico per la città, non sarà mai per una postazione e mai una competizione fra persone”. Per una volta si potrà parlare di avversarsi e non di nemici? La città lo spera.
A tal proposito sono attesi i programmi dei candidati: il tempo sta per scadere e gli elettori sono chiamati a votare, sì, ma responsabilmente.
Campania: Regione istituisce centro competenza SURAP a supporto degli sportelli unici comunali
In linea con il percorso di semplificazione del rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione la Regione Campania ha istituito il “Centro di competenza regionale a supporto delle attività del SURAP” per la semplificazione e standardizzazione delle procedure amministrative trattate dagli Sportelli Unici per le Attività Produttive Comunali (SUAP). Il Centro di Competenza regionale è costituito dal SURAP (Sportello Unico Attività produttive regionale), che ha anche la funzione di coordinamento, da Unioncamere Campania e dal Formez.
Ovviamente, a seconda delle materie trattate, è prevista al Tavolo la partecipazione dei rappresentanti delle Direzioni Generali regionali e della Fondazione IFEL. In particolare, il Centro di Competenza regionale provvederà: “al monitoraggio e supporto ai SUAP comunali riguardo l’adeguamento alle modalità telematiche di gestione delle istruttorie e l’adozione della modulistica unificata e standardizzata; all’assistenza ai SUAP nell’interpretazione e nell’applicazione della normativa di riferimento; alla assistenza e consulenza a cittadini e imprese in merito alle opportunità localizzative esistenti ed in programma; alla redazione di specifiche proposte di semplificazione su materie e settori iguardanti i procedimenti che fanno capo ai SUAP”.
“L’istituzione del Centro di Competenza regionale – ha dichiarato l’assessore Antonio Marchiello – rappresenta una misura efficace per aiutare i Comuni della Campania a semplificare, razionalizzare e rendere sempre più efficiente l’apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l’attività di impresa”.
Mare: Legambiente, ancora tratti inquinati in Campania
In Campania, su 31 punti monitorati sulla costa, quasi la metà supera i limiti di legge per la presenza di sostanze inquinanti: complessivamente 14 punti risultano oltre i limiti di legge: dieci quelli giudicati fortemente inquinati e quattro quelli inquinati. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. È in sintesi una fotografia scattata lungo le coste della Campania da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.
Il monitoraggio delle acque della Campania è stato effettuato dal 7 luglio al 3 agosto scorsi, da volontari e volontarie dell’associazione. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli). Sono stati 5 i punti di costa campana monitorati in provincia di Caserta, di questi uno è risultato “fortemente inquinato”, parliamo del punto alla foce del fiume Savone nel Comune di Mondragone, un altro è risultato “inquinato” ed è il punto a mare di fronte la foce dei Regi Lagni.
Tredici invece i punti esaminati nell’area metropolitana di Napoli e di questi 4 sono risultati “fortemente inquinati” e sono: il punto alla foce del canali Licola, al Lido di Licola nel Comune di Pozzuoli, il punto in spiaggia vicino la foce dell’Alveo Volla in località San Giovanni a Teduccio di Napoli, del punto in spiaggia sul lungomare Marconi di Torre Annunziata e del punto alla foce del fiume Sarno fra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.
Altri 13 punti infine sono stati monitorati nella provincia di Salerno e di questi 5 sono risultati “fortemente inquinati” (foce del torrente Dragone nel Comune di Atrani, foce del fiume Irno sul lungomare Tafuri di Salerno,foce del fiume Picentino fra Salerno e Pontecagnano Faiano, foce del torrente Asa sul lungomare Magazzeno a Pontecagnano Faiano e il punto alla foce del canale di scarico alla Marina di Eboli).
(foto ANSA Campania)
Centomila euro di farmaci per aiutare chi ha bisogno donati al Corpo militare della Croce Rossa Italiana
Non ci sono solo coloro che a causa della crisi economica non riescono ad acquistare gli alimenti ma tante persone che hanno anche notevoli difficoltà a curarsi. Grazie però alla sensibilità dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, di circa duecento farmacie della città e della provincia di Napoli e della Curia di Napoli, con il cardinale Crescenzio Sepe, che hanno dato vita al progetto “Un farmaco per tutti” hanno la possibilità di avere un prodotto indispensabile per la cura della salute.
Oggi, proprio nell’ambito dello stesso progetto, per il tramite dell’ong Cidisat, al Naapro di Napoli, diretto dal tenente Raffaele De Rosa del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, verranno consegnati farmaci e presidi sanitari per un valore di oltre 100mila euro che si aggiungono agli altri per 40mila euro già donati nelle scorse settimane. Sarà la Croce Rossa successivamente a distribuitili a quanti ne hanno bisogno.
“È una iniziativa di solidarietà alla quale i napoletani – spiega il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada – hanno risposto con grande generosità”. Aderire è semplice: basta andare in una delle 200 farmacie che hanno aderito e lasciare una quota per l’acquisto di un farmaco oppure un farmaco (in confezione non aperta) che non si utilizza e che si ha in casa.
Dopo una attenta verifica e catalogazione, anche attraverso alle associazioni di volontariato ed enti assistenziali, saranno donati a quelle persone che trovandosi in una situazione di disagio economico non hanno la possibilità di acquistare quanto necessario, dovendo poi rinunciare anche a delle cure indispensabili.
(foto ANSA Campania)
Somma Vesuviana, l’ assessore D’Avino: “Pronti i voucher farmaceutici”
Riceviamo e pubblichiamo dall’Assessore Sergio D’Avino.
L’Amministrazione Comunale informa la cittadinanza che a breve saranno erogati i Voucher Farmaceutici 2020 alle 183 famiglie risultate idonee e pubblicate all’Albo Pretorio dell’Ente.
Il Progetto denominato “NO ALCOOL, SI PARTY” presentato dal Comune al CISS, Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio Sanitari, è stato approvato e finanziato già ad inizio anno 2020; purtroppo, l’emergenza Covid-19 ne ha interrotto la realizzazione nei tempi previsti e solo in questi giorni è stato possibile completare l’iter procedurale.
Grande la soddisfazione dell’Assessore ai Servizi Sociali, Sergio D’Avino, che, proprio in virtù dell’impossibilità di realizzare tutti gli interventi previsti inizialmente, ha dato indicazioni all’Ufficio Servizi Sociali per rimodulare il Progetto, al fine di accogliere tutte le istanze pervenute e risultate idonee.
Il progetto prevede l’emissione di buoni farmaceutici (titoli di legittimazione validi come sostitutivo di prestazioni economiche in denaro), del valore di € 10,00 cadauno, da destinare a 183 famiglie che si trovano in situazioni di grave disagio socio-economico.
“L’emissione dei Voucher Farmaceutici rappresenta un ulteriore aiuto concreto che l’Amministrazione Di Sarno ha messo in campo in questi mesi per la cittadinanza, in particolare, per le famiglie che, interessate da un disagio socio-economico già grave, hanno dovuto affrontare anche l’emergenza Covid-19.” – queste le parole dell’Assessore e Vicesindaco Sergio D’Avino – “Questo intervento si affianca ai tanti già effettuati e in fase di realizzazione: a livello comunale, i pacchi alimentari, i bonus spesa, i contributi ai fitti sia nella forma annuale (annualità 2019) e sia quelli per l’emergenza Covid-19, e a livello di Ambito Territoriale N 22, i due bandi per l’erogazione dei bonus ai soggetti con disabilità.”
“Ben 183 famiglie potranno usufruire di 5 voucher del valore complessivo di 50 euro da spendere presso la Farmacia Comunale, con sede in Via Mercato Vecchio, n. 126, per l’acquisto di prodotti parafarmaceutici, alimentari e di automedicazione.”

La partita. Il Napoli non aveva nulla da pretendere dalla gara con il Barcellona, nulla da perdere, solo da guadagnarci, sperando in un miracolo. Inizia bene, Mertens becca il palo, poi l’irreparabile, caotico e inaspettato, una decisione arbitrale irragionevole che spezza le gambe agli azzurri. Il disordine prende piede, e il Napoli mostra la sua dualità quantistica, crolla, vive una mezzora di inferno. Subisce 2 gol su azione e l’ultimo su rigore. Lo score sarebbe stato ancora peggiore se l’arbitro non avesse visto un fallo di mano di Messi. Gli azzurri riprendono fiducia nel finale di tempo, con il gol di Insigne. Il Napoli attacca per buona parte della ripresa con un possesso palla abbastanza continuato, ma è pericoloso in poche occasioni. Il migliore in campo per gli azzurri è Insigne, bene Mertens, benino i subentranti Politano, Lozano e Milik, quest’ultimo segna un bel gol, ma in fuorigioco. Negativa la prestazione di quasi tutti gli altri. i centrali di difesa sono disastrosi. Non dimentichiamoci però da dove eravamo partiti e del fatto che gli avversari erano pur sempre i primi della classe, sebbene non al massimo delle loro capacità e a corto di uomini. Il Napoli mostra i suoi soliti lati positivi, con statistiche di fine gara che gli sorridono, ma come spesso in questa stagione subisce più del dovuto e finalizza poco. E anche i giudizi sulla partita si sono divisi. Il Napoli è fuori, e finisce la sua stagione.
