Marigliano, fermento in città: ultimi dieci giorni per la compilazione delle liste elettorali

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Mancano quaranta giorni alle amministrative in città: domani, quando sul Comune dovrebbe arrivare il commissario, sarà anche il giorno in cui scadrà il termine entro il quale deve essere costituito l’ufficio comunale per le elezioni. A Marigliano hanno già provveduto e a comporre il suddetto ufficio troviamo il dott. Tommaso De Girolamo, Segretario Generale con funzioni di
coordinamento, il Magg. Emiliano Nacar, Comandante della Polizia Municipale, e infine Guglielmo Albano, responsabile del settore I e funzionario elettorale. Di giorni n
e mancano solo dieci, però, al fatidico giovedì 20 agosto, data entro cui potranno essere compilate le tanto attese liste elettorali, nelle quali la Commissione elettorale circondariale iscrive i nomi degli elettori che abbiano acquistato il diritto di voto per motivi diversi dal compimento del diciottesimo anno di età o per cessazione di cause ostative.

Negli ultimi giorni, riguardo alla composizione delle liste, si è levata la voce di Maurizio Sena, candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle: “arrivano voci di grandi insalate a livelli medio-alti e altissimi. Noi con coerenza tiriamo diritto per la nostra strada con i nostri candidati e i nostri irrinunciabili punti di programma”.

Nel frattempo il PD Napoli è intervenuto nella ricerca di un nuovo candidato a Marigliano, dopo l’arresto dell’ex sindaco: la scelta dell’avvocato Giuseppe Jossa, per molti calata dall’alto, non è piaciuta al presidente del consiglio Vito Lombardi, il quale ha espresso con fermezza tutto il suo disappunto per il mancato processo democratico e per l’occasione persa. Molti militanti del Partito Democratico hanno fatto notare, infatti, come sarebbe stato il caso di indire nuove, rapide primarie per scegliere il candidato, ricordando che lo stesso Jossa era stato sconfitto da Carpino nel 2015. A quanto pare il partito è una polveriera e pare che diverse figure di rilievo, tra cui consiglieri e assessori protagonisti dell’attuale legislatura ormai agli sgoccioli, stiano facendo le valigie, confermando di fatto una rottura insanabile.

Rottura che si sostanzia anche nella dirompente notizia che il consigliere Vincenzo Esposito è stato indicato come candidato sindaco dalla “coalizione di centrosinistra” (tale si autodefinisce) composta dalle liste che fino a poche settimane fa appoggiavano l’ex sindaco Antonio Carpino: Popolari, Andiamo Avanti per Marigliano, Cambia con Noi e Periferia 2030. Un progetto che sconfessa l’alleanza con il locale PD, di cui Carpino era simbolo indiscusso – anche se i responsabili ci tengono a sottolineare che “la coalizione è aperta a tutte le forze politiche ed associative che intendono dare il proprio contributo” – e punta tutto sulla continuità amministrativa, sostenendo un politico molto vicino all’ex primo cittadino e apprezzato per il grande lavoro svolto per la città e in particolare a Miuli, la sua frazione di appartenenza.

Una coalizione, questa intenta a tamponare l’assenza di Carpino con una mossa a dir poco spiazzante, che al momento farebbe registrare più o meno gli stessi voti conquistati proprio dal PD al primo turno delle elezioni comunali del 2015. I conti tornano e si sa quanto siano importanti nella fase di anticamera alla campagna elettorale.

Così facendo si arriva dunque a cinque papabili candidati alla carica di sindaco, tutti uomini per il momento. Ballano ancora la presenza nell’agone politico della consigliera Filomena Iovine, che sfidò Carpino fino al ballottaggio, e i 1215 voti ottenuti nel 2015 dalla lista di Michele Cerciello, Impegno Civico: dove andranno a finire stavolta?

Una riflessione positiva, infine, emerge dal fatto che stavolta, a differenza di cinque anni fa, la campagna elettorale potrebbe essere vissuta con minore conflittualità e maggiore rispetto tra le parti: Saverio Lo Sapio (Oxigeno) e Giuseppe Jossa (PD), solo per citare due degli sfidanti, sono infatti buoni amici, oltre che colleghi in consiglio comunale, e sono accomunati da valori politici affini. A loro potrebbero aggiungersi anche Sebastiano Sorrentino e lo stesso Vincenzo Esposito, quattro anime sfumate della “sinistra”. Questo potrebbe offrire uno slancio diverso allo scontro che sta per cominciare e che i cittadini auspicano possa divenire anche e soprattutto un incontro: “per quanto mi riguarda – ha scritto Saverio Lo Sapio – la Politica non metterà mai in discussione l’affetto e la stima per una persona. La contesa, oltretutto, riguarda la visione futura ed il progetto politico per la città, non sarà mai per una postazione e mai una competizione fra persone”. Per una volta si potrà parlare di avversarsi e non di nemici? La città lo spera.

A tal proposito sono attesi i programmi dei candidati: il tempo sta per scadere e gli elettori sono chiamati a votare, sì, ma responsabilmente.